ilTorinese

Magliano: Guidare mezzi GTT? Da considerare un mestiere pericoloso


Ne prendiamo atto dopo l’ennesimo episodio, verificatosi sulla linea 4 a Torino: il conducente interviene in difesa del controllore ed è aggredito. Un problema ormai cronico, del quale le Istituzioni devono farsi carico.



Dobbiamo prendere atto che, ormai, autisti e controllori dei mezzi GTT svolgono un mestiere pericoloso. Ci troviamo a commentare l’ennesima aggressione ai danni del personale sui mezzi del servizio di trasporto pubblico: vittime, questa volta, autista e controllore sulla linea 4 a Torino, aggrediti in zona piazza d’Armi, subendo danni fisici (tumefazioni al volto) e alle cose (rottura dei cellulari). Giuste le richieste alla Prefettura e alle Istituzioni di farsi carico di un problema ormai cronico, episodi simili si registrano con una frequenza sconcertante.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.

CreaTo di Barbara Lorenzo, gioielli artigianali come omaggio a Torino

CreaTo gioielli è  un acronimo per indicare una linea di gioielli artigianali creati da Barbara Lorenzo, una raffinata e creativa signora torinese.

“Il nome – spiega la sua creatrice – sottolinea in modo piuttosto immediato il legame con Torino, la cui eleganza, sobrietà  e buon gusto ispirano da sempre le mie creazioni.

Alcune di esse sono ispirate al mondo marino come le collane con le conchiglie e le perle di ceramica. Ho scelto la ceramica in quanto si tratta di un materiale speciale, già usato nell’antica Grecia, e di cui mi affascina il fatto che nasca dell’argilla lavorata a mano. Mi piace poter realizzare creazioni che mixano materiali poveri come la corda, la juta e la stessa ceramica per gioielli artigianali che splendono al polso o al collo delle donne”.

“CreaTo nasce in piena pandemia – specifica Barbara  Lorenzo – i tempi erano ormai maturi per lanciare un brand capace di racchiudere e sintetizzare anni di realizzazioni. Con CreaTo arrivo a proporre gioielli artigianali e  sostenibili che non sacrificano il gusto e l’eleganza che mi caratterizzano.

“Oltre alla ceramica – aggiunge Barbara Lorenzo – utilizzomateriali quali il caucciù, l’alcantara, le catene in metallo e, a breve, ho deciso di lanciare una linea totalmente dedicata all’upcycling, legata al riuso di materiali giunti a fine vita a cui io consegno una nuova esistenza”.

CreaTo ha dato vita a una community,  un gruppo Instagram che si chiama CreaTogioielli.

Le creazioni si ispirano alle bellezze della natura e ai magnifici monumenti italiani, ma al mare in particolare, soprattutto l’Adriatico che è  il suo luogo del cuore,  in cui trascorre le estati sin da bambina, dove sono presenti le sue radici materne.

“È  fondamentale non essere alla moda nel senso di non lasciare che la moda ci possegga – spiega Barbara Lorenzo  – ma come ha ben espresso Gianni Versace è  fondamentale “che siamo noi a decidere cosa siamo, cosa vogliamo esprimere con il nostro modo di essere e di vestire”.

Nella collezione di CreaTo realizzata da Barbara Lorenzo dominano due fattori, eleganza e semplicità,  eleganza che, come ben asserisce Giorgio Armani “significa non essere notati, ma essere ricordati”, e semplicità, di cui era icona Coco Chanel, per la quale la “semplicità è la nota fondamentale di ogni vera eleganza”.

MARA MARTELLOTTA

Il Sappe: tavolo permanente sulle criticità delle carceri

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Invito il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ad attivare, da subito, un tavolo permanente sulle criticità delle carceri, che vedono ogni giorno la Polizia Penitenziaria farsi carico di problematiche che vanno per oltre i propri compiti istituzionali, spesso abbandonata a sé stessa dal suo stesso ruolo apicale. La seconda detenuta che ieri sera si è tolta la vita, ad esempio, era arrivata a Torino da Pontedecimo anche perché aveva aggredito il personale per due volte. Una di queste azioni a seguito di sventato suicidio da parte della Polizia Penitenziaria”. Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, a margine della visita del Guardasigilli oggi al carcere di Torino. “Come sapete, abbiamo sempre detto che la morte di un detenuto è sempre una sconfitta per lo Stato“, commenta amareggiato “la via più netta e radicale per eliminare tutti questi disagi sarebbe quella di un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere. Anche la consistente presenza di detenuti con problemi psichiatrici è causa da tempo di gravi criticità per quanto attiene l’ordine e la sicurezza delle carceri del Paese. Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato dai logoranti ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggressioni”. Capece, polemicamente, si chiede “come mai una donna siciliana di 41 anni, con un figlio di quattro, stava a Torino a più di mille km di distanza e quindi nell’impossibilità di vedere il piccolo. E perché per Cospito si sia mobilitata tutta l’intelligenza italiana e invece per questa povera donna nemmeno un cane. E oggi tutti a dire che non sapevano niente … ipocrisia allo stato puro, visto i centomila garanti, le associazioni, Nessuno tocchi Caino, Antigone ecc ecc che stanno sempre con la lente di ingrandimento sul carcere”. Evidenzia poi che “il suicidio costituisce solo un aspetto di quella più ampia e complessa crisi di identità che il carcere determina, Ma il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di polizia e per gli altri detenuti e sconforta che le autorità politiche, penitenziarie ministeriali e regionali, pur in presenza di inquietanti eventi critici, non assumano adeguati ed urgenti provvedimenti”. Impietosa la denuncia del leader del SAPPE, che si appella al Ministro Guardasigilli Carlo Nordio: “Chiedo al Ministro della Giustizia Carlo Nordio un netto cambio di passo sulle politiche penitenziarie del Paese. E’ necessario prevedere un nuovo modello custodiale. Rinnoviamo l’invito ad incontrare il SAPPE per affrontare i temi della gestione dei detenuti stranieri, dei malati psichiatrici, della riorganizzazione istituti, della riforma della media sicurezza. 

Castello di Rivoli aperto a Ferragosto

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sarà aperto il 15 agosto dalle ore 11 alle 0re 18.

Alle 11, 14 e 16 le Artenaute del Dipartimento Educazione accompagneranno i visitatori alla mostra ” Artisti in Guerra ”

La  Caffetteria osserverà gli stessi orari del Museo.

Idee per #ferragosto

(Facebook Castello di Rivoli)

Fosso nascosto dai rovi… e il signor Giuseppe viene salvato dai vigili del fuoco

Questa mattina l’intervento a Regio Parco

 

Il caso è stato segnalato dal consigliere Pino Iannò di  Torino Libero Pensiero:

 

“Non basta la cattiva manutenzione stradale a provocare danni a carico dei torinesi. Questa mattina in corso Regio Parco 112 quasi all’angolo con corso Mamiani il signor Giuseppe,  ritornando dal cimitero a causa del mancato sfalcio è scivolato in un fosso, che non è visibile, finendo dentro ai rovi pieni di spine. Per fortuna è stato notato da un ragazzo, che ha chiamato prontamente i soccorsi e sono dovuti intervenire, oltre all’ambulanza, anche i vigili del fuoco e l’uomo è stato portato in ospedale e fortunatamente non ha subito fratture. Se non fosse stato notato, sicuramente sarebbe finita peggio e l’operazione di recupero è durata almeno mezz’ora. Regio Parco sta subendo un progressivo degrado e il trincerone come tutta la zona del cimitero sono una foresta amazzonica. Una vegetazione che ha ormai colonizzato i marciapiedi e in alcuni punti rende difficile la visibilità. Vogliamo prendere atto di queste criticità o dobbiamo parlare di “biodiversità” e attendere che qualcuno si infortuni seriamente o ci sia qualche vittima? Oppure dobbiamo occuparci solo del taglio degli alberi di corso Belgio?”

 

Niella Tanaro: “Musica sull’Aia”, operetta con un tocco di Napoli

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Domani, domenica 13 agosto alle 21, a Niella Tanaro, nell’ambito della ricca programmazione concertistica della XXIX edizione di “Musica sull’Aia”, la rassegna musicale a carattere culturale, che promuove e diffonde la musica dotta e popolare, portandola direttamente nelle caratteristiche aie e nei cortili del paese, gli spettatori verranno trasportati in un tempo e una terra lontani con “Madame l’operetta con un tocco di Napoli”, titolo del concerto che si terrà presso Aia di Baraté, in località Borgo. Un programma spumeggiante, durante il quale gli appassionati potranno riconoscere le note di alcune delle più celebri melodie d’operetta, con interpreti il soprano cuneese Serena Garelli ed il tenore borgarino Michelangelo Pepino, accompagnati al pianoforte dal maestro Lorenzo Martini. La rassegna proseguirà sempre a Niella Tanaro con altri due appuntamenti in calendario domenica 20 agosto e mercoledì 30 agosto. “Musica sull’Aia” è una rassegna di Maestro Società Cooperativa in collaborazione con Pro Niella Tanaro, con il patrocinio del Comune di Niella Tanaro, della Regione Piemonte e della Provincia di Cuneo, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, della Fondazione CRC e di Banco Azzoaglio. Per maggiori informazioni e per scoprire il programma completo di tutti gli appuntamenti è possibile consultare il sito Internet www.musicasullaia.it, le pagine Facebook (www.facebook.com/modulazioni.net) e Instagram (www.instagram.com/modulazioni) o telefonare al numero 347/3810902 (Emanuele Rovella).

Fa due bonifici per 5 mila euro al truffatore che si finge suo figlio

Un uomo di 72 anni, residente nel Vercellesi qualche ha ricevuto un sms con il quale il truffatore si fingeva  figlio della vittima, dicendo di avere perso il telefono e di essere stato costretto a cambiare numero. L’anziano ha memorizzato il nuovo numero mentre poco dopo con un altro sms il truffatore, nei falsi panni del figlio, chiedeva di fargli due bonifici, per 5.200 euro  poiché avendo perso il telefono non poteva farli personalmente.

La vittima ha così  versato i soldi. Finché alla richiesta di un terzo bonifico ha iniziato a sospettare.

Uno storico anniversario torinese. 160 anni fa nasceva il Cai

Accadde Oggi: 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗼𝗻𝘃𝗶𝘀𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗔𝗜

«Nell’estate del 1863 a Torino scoppia improvvisamente la febbre del Monviso», scrive lo storico Pietro Crivellaro. Due anni prima, il 30 agosto, i britannici Mathews e Jacomb, accompagnati dalle guide Michel Croz e Jean-Baptiste Croz, avevano portato a termine la prima ascensione del Re di Pietra; l’anno successivo era poi toccato a Francis Fox Tuckett, accompagnato tra gli altri anche dal portatore italiano Bartolomeo Peyrot. I tempi sono maturi per la prima ascensione di una cordata interamente italiana, e nell’estate del 1863 sono documentati almeno tre tentativi andati a vuoto, uno dei quali ad opera di Alessandra Boarelli, che riuscirà poi nell’impresa nel 1864.

La sera del 9 agosto, il biellese Quintino Sella, classe 1827, già Ministro delle Finanze nel governo Rattazzi (ruolo che ricoprirà nuovamente a partire dal 1864), parte per Saluzzo in compagnia del barone Giovanni Barracco, anch’egli deputato e buon alpinista. Ai due si aggiungeranno Paolo Ballada di Saint Robert e Giacinto di Saint Robert; la comitiva verrà infine rinforzata dalla presenza di tre guide locali, Raimondo Gertoux, Giuseppe Bodoino e Giovanni Battista Abbà.

Numerose lettere scritte da Sella, tra cui la più nota indirizzata all’amico Bartolomeo Gastaldi, segretario della Scuola per gli ingegneri, permettono di ricostruire minuziosamente la salita. Scrive Sella: «attorno a noi guglie tagliate a picco, precipizii, orrori veramente sublimi. Massi enormi parevano attendere alla montagna per poco più di un filo, e certe piramidi acutissime sembravano doversi precipitare in basso con lieve spinta […]. Regnava quel singolare silenzio sepolcrale che fa tanta impressione sulle alte montagne al di sopra dell’abitato, delle foreste e dei torrenti».

La cordata arriverà in vetta il #12agosto, 160 anni fa, per quella che oggi è considerata la “via normale”: «Carissimo, siamo riesciti; ed una comitiva d’italiani è finalmente salita sul Monviso. […] Il Monviso! Questa meravigliosa montagna che forma la parte la più originale, più graziosa e più ardita dell’impareggiabile cornice che corona il panorama dell’Italia settentrionale…».

L’impresa darà linfa all’idea di Sella, condivisa con Saint Robert, di creare un sodalizio di appassionati di montagna, coniugando al progetto alpinistico lo studio scientifico dei territori montani e l’aspetto laico e pedagogico, da proporre ai giovani destinati a formare la classe dirigente della nuova Italia unita.

Scrive sempre Sella a Gastaldi: «A Londra si è fatto un Club Alpino, cioè di persone che spendono qualche settimana all’anno nel salire le Alpi, le nostre Alpi! […] Anche a Vienna si è fatto un Alpenverein. Ora non si potrebbe fare alcunché di simile da noi? Io crederei di sì!».

Il 26 agosto la scalata al Monviso verrà ripetuta da Giuseppe e Luigi di Rovasenda, che – accompagnati da Gertoux e Bodoino – ricalcano esattamente l’itinerario della cordata di Sella. Entrambi saranno tra i primi soci del CAI. L’interesse per l’alpinismo e per il Monviso contagia gli appassionati di montagna, i naturalisti, gli intellettuali, la stampa.

Il 23 ottobre dello stesso anno, a Torino, al Castello del Valentino, verrà fondato il #ClubAlpinoItaliano.

 

(testi e foto Facebook CAI)

Auto investe bambino: il conducente fugge spaventato dalla folla

Un’auto aveva investito un bambino di 11 anni a Leini. Il conducente si era fermato per assistere il bimbo ma  spaventato dalla folla assiepatasi  è risalito in macchina ed è scappato  È però stato individuato e sanzionato dai carabinieri. Il ragazzino  è stato dimesso dall’ospedale con una distorsione a un piede.

12 agosto 1946, nasce la Sampdoria

Accadde oggi: una grande fusione diede origine alla storica società ligure

Rieccoci con il classico appuntamento storico e curioso con la nostra rubrica “Accadde oggi”. Torniamo indietro nel tempo, esattamente al 12 agosto 1946(con addosso ancora le terribili scorie dell’appena terminata seconda guerra mondiale)data di nascita della Sampdoria.
La squadra genovese nacque dalla fusione tra la Sampierdarenese e l’Andrea Doria e così prese vita la Sampdoria. La neo-nata squadra fu ammessa immediatamente in Serie A.
La maglia scelta fu una fusione di colori tra i due club esistenti citati in precedenza:al rosso-nero della Sampierdarenese si unì il bianco-blu dell’Andrea Doria.
Nella stagione 1984-1985 la Sampdoria vinse la sua prima Coppa Italia. Nel 1987-1988 vinse la seconda coppa nazionale della sua storia. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 arrivarono i più grandi successi: due Coppe Italia, una Supercoppa italiana e soprattutto l’indimenticabile scudetto del 1990-1991, trascinata dai gol dell’indimenticabile Gianluca Vialli e di Roberto Mancini,attuale CT della Nazionale Italiana.
Ora la Sampdoria milita in serie B ma con l’attuale nuova proprietà,che ha rilevato la società dall’ex presidente Massimo Ferrero,ed il nuovo tecnico Andrea Pirlo è pronta a tornare in serie A per rinverdire i fasti gloriosi di un tempo.

Enzo Grassano