E’ stata presentata la 6a edizione di Torino Film Industry.
Primo evento in programma, giovedì 23 novembre, è TFL Italia, sezione del TorinoFilmLab organizzata dal Museo Nazionale del Cinema nata per alimentare le sinergie tra l’industry nazionale e quella mondiale.
La novità 2023 di TFL Italia è Boost IT Lab, workshop incentrato sulla coproduzione che unisce produttori e registi italiani emergenti che desiderano esplorare e consolidare il potenziale internazionale dei loro progetti e professionisti internazionali con progetti di lungometraggio in cerca di partner minoritari italiani.
Dopo 3 giorni di workshop con expert internazionali, giovedì 23 gli 8 progetti partecipanti – 4 italiani e 4 internazionali – si presenteranno davanti al pubblico industry durante le PITCHING SESSION delle 14.00 e poi, dalle 15.45 alle 17.30, potranno incontrare potenziali partner durante gli incontri ONE TO ONE.
In selezione anche The Fires, nuovo progetto del torinese Fabio Bobbio – il cui lungometraggio d’esordio I Cormorani(2016) è stato presentato a Visions du Rèel e nominato per i Nastri d’Argento – che è attualmente al lavoro con Chiara Andrich produttrice dalla Ginko Film (Venezia), specializzata in documentari.
Inoltre, il TorinoFilmLab propone due PANEL aperti ai professionisti accreditati TFI: Coproduzione internazionale e società indipendenti europee: opportunità reale per la crescita o male necessario?, su potenzialità e limiti della co-produzione tra società indipendenti; e Le storie di domani: come la cooperazione internazionale può diventare la fucina di nuovi racconti e di nuove storie, su come la cooperazione internazionale possa dare vita a film capaci di parlare a un vasto pubblico.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Mentre della vita e degli incontri della Pivano si sa molto, a far luce sugli ultimi anni è il resoconto del suo giovane assistente. La Pivano è morta a 92 anni, la sera del 18 agosto 2009 in una clinica milanese, dove era ricoverata per il tumore che l’aveva aggredita negli ultimi anni. Oggi le sue ceneri sono custodite nel cimitero di Staglieno a Genova.
E’ un libro denso di foto che immortalano le fasi fondamentali della vita della Pivano. Immagini divise per periodi e che emozionano perché sono il ricordo degli incontri più importanti che hanno costellato la lunga vita della scrittrice e traduttrice.
Qui sono raccolte le prefazioni che la Pivano scrisse per le opere –gran parte tradotte da lei- di Edgar Lee Masters, Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Dorothy Parker e William Faulkner.
