Gli agenti del Commissariato di P.S Centro hanno arrestato un cittadino senegalese di 24 anni poiché gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Per lo stesso reato è stato deferito in stato di libertà una ventitreenne italiana.
Durante un controllo del territorio serale, nei pressi di Piazza Arbarello, gli agenti notano un giovane senegalese avvicinarsi ad un’autovettura e ricevere in consegna un grosso involucro di colore bianco. L’uomo si guarda attorno come a verificare che nessuno lo segua e si dirige in Via San Dalmazzo. Qui gli operatori lo fermano e rinvengono all’interno del suo zaino lo stesso involucro di cocaina del peso di circa 530 grammi, oltre che ad un mazzo di chiavi e un telefono-cellulare.
La perquisizione si estende anche all’abitazione del ragazzo, dove all’arrivo dei poliziotti è presente anche la ventitreenne compagna italiana. In cucina vengono rinvenuti un bilancino di precisione, 3 pentole sporche presumibilmente di cocaina, circa 310 grammi di sostanza da taglio, una lama di taglierino e 2 rotoli in cellophane trasparente. In camera da letto viene rinvenuta la somma di 275 euro, circa 6 grammi di marijuana e altri 2 telefoni cellulari.
Alla luce dei fatti, l’uomo viene tratto in arresto e la donna deferita in stato di libertà. Entrambi vengono denunciati in stato di libertà poiché gravemente indiziati di ricettazione, l’uomo anche per le violazioni in materia di immigrazione.
“E’ successo ieri intorno alle 12. Un ragazzo di 15 anni con la sua fidanzata è stato aggredito da uno dei cani randagi dell’Arrivore ed è ricorso alle cure del pronto soccorso con antibiotici e antirabbica. L’episodio è accaduto dietro la Coop di via Botticelli, attirati forse dai rifiuti e alla ricerca di cibo. Cinque cani probabilmente arrabbiati o forse affamati hanno iniziato a ringhiare e a rincorrere il ragazzo evidentemente spaventato, uno di loro lo ha morsicato alla gamba, per fortuna è riuscito a divincolarsi. Da tempo viene segnalato il branco di cani randagi, cosa che ho fatto l’anno scorso. Ma le risposte dell’Amministrazione sono sempre vaghe, non si riesce a catturarli e non è vero che vengono nutriti da volontari e stiamo monitorando la situazione e non possono essere chiusi in gabbia. Impediamo ai torinesi di frequentare i parchi? Tra l’altro sono cani che vagano tra i parchi Arrivore e della Colletta e possono causare incidenti in mezzo al traffico o esporre ad aggressioni ben più serie. Se ci fosse stato un bambino? Amministrazione comunale vogliamo prendere una soluzione risolutiva senza attuare, come spesso capita, azioni improvvisate?”
Vezzolano saluta il suo presepio, viene smontato in una settimana e rimontato pezzo per pezzo nel laboratorio Nicola ad Aramengo d’Asti. Piace sempre di più e colleziona un altro record: quasi 16.000 visitatori fino al 4 febbraio, circa 300 persone al giorno, contro gli 11.000 visitatori del 2023. Il presepio di Vezzolano attira turisti da ogni parte del Piemonte e anche da altre regioni. Da 11 anni l’opera di Anna Rosa Nicola fa bella mostra di sé nell’Abbazia di Vezzolano, sulle colline astigiane di Albugnano, un’opera all’interno di un edificio religioso medievale tra i più importanti del Piemonte. Una cinquantina di mestieri animati da centinaia di personaggi, almeno 400, danno vita al presepio lungo una ventina di metri, curato alla perfezione, in ogni dettaglio e con grande passione da Anna Rosa, figlia di Guido Nicola e Maria Rosa, i famosi restauratori di Aramengo d’Asti. Alla fine del 2024 vedremo nuove scene, nuove ambientazioni, perché il presepio di Anna Rosa si arricchisce e si rinnova ogni volta a Natale. Presto però lascerà l’Abbazia di Vezzolano. Il 2024 è l’ultimo anno. I restauratori Nicola vogliono infatti esporlo tutto l’anno in un salone del loro laboratorio ad Aramengo.




