L’aggressione perpetrata da alcuni militanti propal al grido di ‘fuori la Nato dal corteo nei confronti di attivisti dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta di Torino, colpevoli di aver marciato con le bandiere ucraine, rappresenta perfettamente gli atteggiamenti fascistoidi di chi non riconosce l’importanza non solo di ricordare chi ha lottato contro i regimi di ieri, ma anche di continuare a combattere contro i totalitarismi di oggi. Anche a Roma parteciperemo ai cortei con le bandiere ucraine ed europee, nella speranza che nel frattempo l’ANPI abbia condannato senza tentennamenti azioni che nulla hanno a che fare con il giorno della Liberazione e che, anzi, ci riportano a tempi molto bui.
Lo dichiarano in una nota Matteo Hallissey, Filippo Blengino e Patrizia De Grazia, Segretario, Tesoriere e Presidente di Radicali Italiani.
Lo storico Barbero dichiara di aver avuto due nonni fascisti di cui uno ucciso dai partigiani, ma dice anche che non bisogna fermarsi alla memoria personale che genera rancore, ma bisogna affidarsi alla storia. E’ la prima volta che apprezzo il suo pensiero e anche la sua sincerità. In questo 25 aprile, pieno zeppo di polemiche faziose, è difficile far festa per la Liberazione dell’Italia come sarebbe giusto fare. Troppi speculano politicamente in modo dozzinale come Scurati e i suoi accoliti che lo celebrano in modo smodato e ridicolo. Egli è un “politicante” – non uno storico – che si è fatto conoscere proprio perché ha scritto su Mussolini a cui deve la sua notorietà.
