Con una mozione presentata dalla presidente e votata a maggioranza qualificata dall’Aula, il Consiglio comunale ha conferito, ai sensi dell’articolo 7 dello Statuto della Città e del Regolamento per il conferimento delle Onorificenze civiche n. 396, la Civica benemerenza a: Mattia Aguzzi, Pietro Giacomo Padovani, Fondazione Piazza dei mestieri, Maria Teresa Molo, Attilio Marchelle, Beniamino Vicino (alla memoria), Alessandro Bulgini, Associazione nazionale Italiana dell’Amicizia onlus – NIDA, Rasel Miya Md, Emilio Jona e Fausto Amodei del gruppo dei Cantacronache.
Attraverso queste onorificenze, già approvate una prima volta nel corso della Conferenza dei Capigruppo convocata il 24 aprile scorso, la Città intende riconoscere meriti particolari a persone e associazioni che si sono distinte per atti di coraggio e azioni significative o per l’impegno civile, sociale e religioso. Ugualmente, vengono premiate anche le attività intraprese per il territorio nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport, dello spettacolo, delle istituzioni civili e militari.
Le motivazioni: Mattia Aguzzi ha salvato la vita ad una bimba di quattro anni caduta dal quinto piano di un palazzo in via Nizza; Pietro Giacomo Padovani si è distinto nel campo della cooperazione internazionale, ha fondato l’associazione “Solidarietà per il Guatemala” con il sostegno di figure quali Norberto Bobbio, David Maria Turoldo e Dante Liano; Rasel Miya Md, giovane cittadino del Bangladesh, quest’inverno non ha esitato a buttarsi nel fiume Po per tentare di salvare la vita di un uomo che vi era scivolato accidentalmente; Alessandro Bulgini, artista eclettico, ideatore e protagonista di Opera viva Barriera di Milano, del progetto Artista di Quartiere e di Flashback Habitat, definito “un ecosistema dedicato a tutte le culture contemporanee, un luogo favorevole allo scambio del pensiero creativo, culturale“.
Il premio alla Piazza dei Mestieri viene conferito quale riconoscimento per il lavoro svolto con i giovani, nella lotta contro la dispersione scolastica e la riscoperta dei mestieri; a Maria Teresa Molo psicologia e studiosa delle neuroscienze e della sessuologia clinica, per le attività della fondazione che porta il suo nome e di cui è presidente, impegnata nella ricerca del benessere e della salute psicofisica delle persone; ad Attilio Marchelle quale esempio positivo di intraprendenza e determinazione, fondatore del marchio “Attilio Parrucchieri” e creatore di un centro specializzato per acconciature femminili riconosciuto a livello internazionale, un centro estetico e un’accademia di formazione professionale.
Premio alla memoria a Beniamino Vicino, assistente tecnico del laboratorio di Fisica al Liceo Classico “Massimo D’Azeglio”, scomparso nel 2020, segnalato dal dirigente scolastico, dai docenti e dagli studenti quale riferimento educativo straordinario che ha lasciato un segno importante in chi l’ha conosciuto e nella storia dell’istituto.
L’onorificenza all’Associazione Nazionale Italiana dell’Amicizia onlus – NIDA, nata a Torino nel 2012 e oggi presente in 11 regioni italiane, viene conferita per le attività in favore dei bambini in difficoltà, ai minori che vivono in condizioni di fragilità economica, a quelli gravemente malati che necessitano di cure costose, agli orfani, ai bambini separati dai genitori a causa di abusi. L’Associazione ha aiutato negli anni circa cinquantamila bambini e raccolto per scopi benefici più di un milione e cinquecentomila euro.
Emilio Jona e Fausto Amodei vengono premiati quali fondatori e animatori del gruppo Cantacronache. Nato nel 1957, era un collettivo di cui facevano parte Sergio Liberovici, Michele Straniero, Fausto Amodei, Margherita Galante Garrone, Giorgio De Maria ed Emilio Jona, Italo Calvino e Franco Fortini, e al quale collaborò anche Gianni Rodari. Fu la prima esperienza in Italia di canzone d’autore grazie a testi e musiche di contenuto politico e sociale, con un’importanza fondamentale per la successiva, e più famosa, stagione del cantautorato in Italia.
Ai selezionati, come da tradizione, il premio verrà consegnato nei giorni a ridosso della festa patronale del 24 giugno.
(ML) Ufficio stampa Consiglio comunale
Come chiesto dal Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (Ccr), la Sala Rossa ha approvato nella seduta del 27 maggio 2024, una mozione che prevede l’installazione di cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti all’interno dei parchi di Torino.
Il documento è stato elaborato dalla Sesta Commissione consiliare in seguito a un confronto con gli studenti e le studentesse del Ccr, di età compresa tra i 10 e i 14 anni.
La mozione impegna il sindaco e la Giunta Comunale a inserire nei prossimi bandi per la gestione della manutenzione ordinaria e la pulizia dei parchi urbani del Comune di Torino la posa di cestini per la raccolta dei rifiuti predisposti per la raccolta differenziata e a organizzarne la relativa raccolta.
Come “raccomandato” dal Ccr, si chiede altresì di realizzare nuove aree verdi e di potenziare quelle attuali, in un’ottica di eco-sostenibilità, e di aumentare le occasioni di educazione e sensibilizzazione alle politiche di riciclo dei rifiuti e rispetto dell’ambiente.
I guasti del giustizialismo
POLITICA
Liberalmente corretto, leggi l’articolo su “L’identità”:
L’ Accademia di cultura nicese “L’Erca” ha organizzato una serata dal titolo “Je t’appartiens…dans l’image” nella giornata di mercoledì 29 maggio alle ore 21, presso l’auditorium Trinità in via Pistone a Nizza Monferrato.
La serata, promossa dalla prof.ssa Elisa Piana, ci offrirà suggestioni artistiche e poetiche tratte dagli scatti fotografici di Maria Luisa Stepanek. L’evento verterà intorno al concetto di donna attraverso le diverse sfaccettature, con spunti poetici, filosofici, artistici e letterari, La serata sarà accompagnata dalla musica al pianoforte suonata da Nino Caprì e da profondi momenti di lettura.
L’impatto di Poste italiane sull’economia
Nel 2023 l’Azienda ha generato nell’area Nord Ovest impatti positivi diretti e indiretti sull’economia per oltre 1.400 milioni di euro di prodotto interno lordo con circa 19,5 mila posti di lavoro e quasi 600 milioni di euro di reddito distribuiti ai lavoratori impiegati nel sistema economico del territorio
Torino 27 maggio 2024 – Le attività di Poste Italiane nell’area del Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria) hanno generato nel 2023 impatti positivi, diretti e indiretti, per oltre 1.400 milioni di euro di prodotto Interno lordo, con circa 19.500 mila posti di lavoro e quasi 600 milioni di reddito distribuiti ai lavoratori impegnati nel sistema economico del territorio. Numeri in crescita rispetto all’anno precedente che confermano la capacità dell’azienda di generare valore per le comunità locali e per l’intero sistema produttivo delle regioni.
Le attività di Poste Italiane, infatti, oltre a generare impatti diretti e strettamente legati all’attività economica del Gruppo, richiede l’acquisto di beni e servizi prodotti da altre imprese (generando impatti indiretti) e consente alle famiglie che hanno ricevuto un reddito grazie al lavoro svolto per l’Azienda e i suoi fornitori, di acquistare nuovi beni e servizi (generando impatti indotti).
I numeri analizzati nel bilancio integrato 2023 sono il frutto della stima degli impatti economici complessivamente generati dall’azienda in ogni singolo territorio, evidenziando come grazie al lavoro dei suoi 120mila dipendenti di cui quasi 3900 in provincia di Torino riesce a creare valore economico, producendo ricchezza e occupazione non solo attraverso il proprio business ma anche attraverso il coinvolgimento di una catena di fornitura locale.
L’impegno di Poste Italiane a servizio del Sistema Paese si inserisce all’interno di un percorso di crescita e sviluppo che dal 2018 ha generato impatti complessivi sul Paese per circa 76 miliardi di euro di prodotto interno lordo, 44 miliardi di euro di reddito di lavoro, 13 miliardi di euro di gettito fiscale, contribuendo inoltre in media alla creazione di 187mila posti di lavoro annui tra il 2018 e il 2023.
Si intitola “Between good and evil – tra spirito e forma” la collettiva dei 33 esponenti delle arti visive plastiche sui temi del fragile tangibile e intangibile del quotidiano, che si aprirà sabato 8 giugno presso lo spazio Open Ada in via della Repubblica 6, a Torre Pellice, alla presenza degli artisti. L’ingresso è libero e la mostra rimarrà aperta fino al 3 agosto 2024. Il testo critico è di Monica Nucera Mantelli e l’esposizione riceve il patrocinio del Comune di Torre Pellice. L’allestimento dedica una sezione specifica a una fotografa internazionale che, nel 2024, celebra il decennio di fondazione del suo studio in Val Pellice, Paola Mongelli.

“Si dice che l’essere umano sia incarnato in un corpo fisico, ma rimanga polarizzato nel corpo astrale, ovvero che esso trasmetta fisicoe costantemente – afferma Monica Nucera Mantelli – questo mare universale di energia chiamato Qi in Cina e Prana in India circola attraversando i nostri corpi, e interagisce con lo spettro elettromagnetico. Esso include altre energie più sottili che la scienza occidentale non ha ancora compreso. Sono tali energie che aprono le porte di scelte, definizioni, azioni, declinazioni del nostro percorso su questa terra. Nel cercare risposte ai misteri della vita, la mostra “Between good and evil” richiede ai 33 artisti coinvolti di raccontare miserie, dicotomie ed elevazioni nel tentativo di raggiungere vecchi inferni o nuovi livelli aurei di consapevolezza”.
In occasione dell’inaugurazione di sabato 8 giugno, a partire dalle ore 16, alla presenza degli artisti, del critico e dei curatori, sarà presentato anche il volume “R-Esistenze”, a cura di Andrea Balzola, edita da Gli Ori Editori Contemporanei, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Torino. Nell’arco del suo periodo espositivo, la collettiva si arricchirà di eventi collaterali a tema, annessi alle mezze notti bianche indette dalla Pro Loco di Torre Pellice in collaborazione con Associazione Decima Arte e La Natura torna ad Arte.

Presso gli spazi Open Ada di Torre Pellice saranno in mostra dipinti, fotografie, sculture, digitali art e installazioni, un corpus dichiarativo su diverse tematiche, antiche e contemporanee, sui temi del bene e del male nella natura, nell’uomo e nella società. Tra gli artisti presenti, tra gli altri, Aldo Malcangi, Andrea Armagni, Beny Giansiracusa, Carlotta Castelnovi, Eliana Caminada, Enzo Bersezio, Enzo Sciabolino, Francesco Preverino, Lorenzo Maria Bottari, Osvaldo Moi, Pino Ismaele, Roberto Grano e Roberto Rinaldi, con la speciale partecipazione del maestro di bonsai Massimo Bandera.
Orari: venerdì e sabato pomeriggio 15-18
MARA MARTELLOTTA
Spettacolo dell’attore e autore barese Flavio Albanese, nell’ambito del Fringe Festival
Ai Musei Reali di Torino prosegue la mostra dedicata al genio di Leonardo e al suo Autoritratto, nella biblioteca Reale con due percorsi collaterali alla galleria Sabauda, che espone fino al 30 giugno il Codice sul volo degli uccelli. Nello stesso periodoTorino ospita uno spettacolo ispirato a quel codice che si intitola “Il codice del volo” dell’attore e autore barese Flavio Albanese.Sarà in scena al Lombroso 16 nell’ambito del Torino Fringe Festival da martedì 2 giugno.
L’opera è nata quindici anni fa al Piccolo Teatro di Milano, ha all’attivo ben 450 replich3 e approda per la prima volta sotto la Mole. L’attore si è documentato con numerosi libri e f9nti dirette per elaborare il testo relativo al percorso che fece Leonardo da quando intuì che si poteva costruire una macchina per volare con il primo presunto tentativo di volo di Tommaso Masini che fu un insuccesso.
“Vedendo una foglia – aggiunge l’attore – si dice che Leonardo abbia intuito come planare”. Da questa intuizione nacque quello che noi chiamiamo aliante.
“Leonardo era uomo di poche lettere ed è stato autodidatta – precisa Albanese – ma cercava di andare oltre i limiti ispirandosi alla natura. Come per tutte le grandi cose, non sempre riusciva al primo tentativo. Racconto di un grande fallimento dimostrando che anche attraverso gli errori si possono compiere associazioni mentali geniali”.
Nel testo teatrale vengono anche narrate vicende poco note, come l’apertura di una trattoria a Firenze da parte di Leonardo da Vinci e Sandro Botticelli, poi chiusa, forse perché vi furono degli intossicati.
“Quando avrete imparato a volare, è la frase conclusiva dello spettacolo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perché è lì che siete stati e che volete stare”.
Mara Martellotta
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