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Bonus mobili e bonus casa, tutte le novità

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Dopo le riduzioni già previste nella manovra 2024, si profila un ulteriore taglio per il bonus mobili con la legge di Bilancio 2025. Questo cambiamento potrebbe portare alla completa eliminazione degli incentivi attualmente disponibili per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici. Le agevolazioni, che prevedevano una detrazione del 50% collegata ai lavori di ristrutturazione, sono attualmente a rischio.

Il Governo sta valutando una riforma che potrebbe trasformare le agevolazioni automatiche in contributi su richiesta.

La riforma prevede massimali inferiori per il Bonus Ristrutturazioni e una possibile conversione delle detrazioni Irpef in contributi diretti. L’obiettivo è razionalizzare le normative, riducendo gli incentivi fiscali troppo generosi e introducendo limitazioni di spesa più rigorose per prevenire comportamenti opportunistici.

Negli ultimi anni, il bonus mobili ha subito una serie di riduzioni significative. Nel 2021, il tetto di spesa detraibile era fissato a 16.000 euro, cifra ridotta a 10.000 euro nel 2022, ulteriormente abbassata a 8.000 euro nel 2023, e infine ridotta a 5.000 euro nel 2024.

Il bonus mobili consente di detrarre il 50% delle spese per mobili e grandi elettrodomestici di alta classe energetica, fino a un massimo di 5.000 €, distribuiti in dieci rate annuali.

Questo progressivo abbassamento del tetto di spesa ha comportato una drastica riduzione delle agevolazioni fiscali per i cittadini. Infatti, l’importo massimo della detrazione ottenibile è passato da 4.000 euro nel 2023 a soli 2.500 euro nel 2024.

Per il 2025, l’agevolazione fiscale non è stata ancora rifinanziata. Senza ulteriori interventi previsti nella prossima legge di Bilancio, il bonus mobili non sarà più disponibile a partire da gennaio. La difficile situazione economica in cui si trova il Governo di Giorgia Meloni, insieme ai possibili tagli al bonus ristrutturazioni, che è il riferimento principale per il bonus mobili, lascia presagire che la riduzione delle agevolazioni sarà almeno presa in considerazione.

Un tetto di spesa più basso si traduce in minori benefici per i cittadini che intendono effettuare spese per arredi ed elettrodomestici. Il bonus mobili, nel 2021, permetteva di detrarre fino a 8.000 euro, cifra che si è ridotta progressivamente fino agli attuali 2.500 euro. Questo calo significativo delle agevolazioni riflette la volontà del Governo di contenere la spesa pubblica, ma al contempo pone un freno agli incentivi per il rinnovamento degli interni delle abitazioni.

Entro la fine del 2024, molte delle agevolazioni attualmente in vigore per le ristrutturazioni domestiche verranno abolite. Con l’inizio del 2025, anche il bonus verde cesserà di esistere. Fino al 31 dicembre 2024, il bonus verde permette una detrazione del 36% su una spesa massima di 5.000 € per unità immobiliare, dedicata al miglioramento degli spazi verdi.

La detrazione per le ristrutturazioni standard tornerà al 36%, integrando Ecobonus e Sismabonus, con una spesa massima agevolabile ridotta a 48.000 euro. Anche il Superbonus subirà modifiche significative, con la detrazione ridotta al 65% e nuove limitazioni per la compensazione dei crediti.

Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, ecco un riepilogo delle agevolazioni disponibili e le loro nuove condizioni:

Superbonus: Limitato ai condomini e ai proprietari di edifici con 2-4 unità immobiliari, con una detrazione del 65%. L’aliquota del 110% sarà riservata agli interventi nei comuni colpiti da eventi sismici; Bonus eliminazione barriere architettoniche: Detrazione al 75%, con massimali e regole più stringenti già applicate dal 2024; Bonus Ristrutturazioni: La detrazione scenderà dal 50% al 36%, con un limite di spesa ridotto da 96.000 euro a 48.000 euro per unità immobiliare; Ecobonus: Aliquota ridotta al 36% e tetto di spesa fissato a 48.000 euro per unità immobiliare; Sismabonus: Detrazione al 36% con un massimale di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Progetto Cavallerizza, il Comune va avanti

Il Consiglio comunale ha approvato una delibera, illustrata dall’assessore all’Urbanistica, Paolo Mazzoleni, con la quale vengono approvati interventi e deroghe al progetto di riqualificazione della Cavallerizza, per il recupero e la riqualificazione dell’edificio, patrimonio dell’Unesco, da parte della Fondazione Compagnia di Sanpaolo, proprietaria del complesso.

Le “Unità Minime di Intervento” interessate dal progetto costituiscono il lato orientale della Cavallerizza Reale, tra via Giuseppe Verdi e via Rossini e confinano a nord con l’Auditorium Rai e con i Giardini Reali.

Riguardano l’”Ala del Mosca”, le Pagliere e gli spazi aperti. Nel complesso sarà collocata la nuova sede di Compagnia San Paolo, ma sono previsti spazi fruibili al pubblico.

Problemi spedizione tessere dello sport, dibattito in Sala Rossa

Su richiesta dei consiglierPierlucio Firrao (Torino Bellissima) e Andrea Russi (M5S), nella seduta del 22 luglio 2024, l’assessore a Sport e Grandi Eventi Mimmo Carretta ha fornito comunicazioni sulle recenti problematiche nella spedizione delle tessere dello sport “Let’s To (ex PasSporTo), pensate per favorire l’accesso all’attività sportiva e ricreativa dei giovani tra i 14 e i 19 anni di età residenti a Torino.

Sono state inviate 44.586 lettere cartacee con dati personali incompleti – ha spiegato, esprimendo il suo “dispiacere per una vicenda che vede la macchina comunale priva di responsabilità”.

È stato un episodio “spiacevole”, “fastidioso” – ha detto l’assessore, spiegando che non c’è stato un controllo incrociato da parte di un dipendente della tipografia primo dell’invio delle missive. È stato un “errore umano, accidentale” – ha dichiarato, che “non vanifica la bontà del progetto per la promozione sportiva in città”.

La Città – ha precisato Carretta – ha pubblicato l’avviso dell’errore sulla pagina web del Comune di Torino, ha notificato al Garante della Privacy la violazione della normativa entro i termini di legge e nei prossimi giorni procederà all’invio delle tessere corrette.

Ha affermato che l’errore ha comunque avuto un “impatto contenuto”, dato che le lettere contenevano solo nome, cognome e data di nascita e che non ci sono stati danni di tipo relazionale ed economico.

Nel dibattito in Commissione, Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) ha affermato che c’è un “rischio sensibile di furto di identità” che riguarda quasi 45 mila torinesi e di volere approfondire le procedure sul trattamento dei dati sensibili in Commissione Controllo di gestione.

Andrea Russi (M5S) ha criticato l’invio di una tessera cartacea ai giovani, ormai sempre più “digitali”, e di una lettera con link da ricopiare sul browser. Sarebbe stato meglio investire su campagne informative nelle scuole – ha affermato.

Secondo Lorenza Patriarca (PD) c’era la necessità di un cambiamento del funzionamento delle tessere delle sport: una questione che va tenuta separata dal disguido tecnico – ha detto.

Nella replica, l’assessore Mimmo Carretta ha spiegato che si è reso necessario rinnovare lo strumento perché gli utenti non conoscevano PasSporTo. Lo utilizzavano – ha precisato – soltanto 480 persone, pari all’1% della popolazione potenziale. E si è deciso di ampliare la platea – ha aggiunto – estendendo l’età per utilizzare la tessera e prevedendo l’invio cartaceo.

In memoria dei suicidi in carcere

Breve ma intensa cerimonia, in Sala Rossa, per ricordare i suicidi verificatisi nell’ambito del sistema carcerario quest’anno, suicidi di persone detenute o appartenenti al personale di custodia.  Di queste persone (58 detenuti e 6 agenti di custodia) i consiglieri e le consigliere, con l’aula in piedi, hanno letto a turno i nomi – non i cognomi, per evidenti ragioni di privacy – e le date del decesso.

L’iniziativa, battezzata “Morire di carcere”, è stata introdotta dalla presidente Maria Grazia Grippo, la quale ha ricordato come “il tasso di suicidi nei luoghi di pena sia di 18 volte superiore a quello del mondo dei liberi”, spiegando come l’iniziativa  sia stata intesa per condividere con la cittadinanza l’estrema preoccupazione per le condizioni delle carceri italiane, per non parlare di quella dei CPR, dove sono rinchiuse persone che non hanno ricevuto sanzioni per aver commesso un reato. Grippo ha poi rievocato le parole del Capo dello Stato, il quale nel marzo scorso aveva richiamato all’indispensabilità di affrontare con urgenza la grave situazione delle carceri, per rispetto dei valori della Costituzione, di chi ci lavora e dei detenuti,

La presidente dell’Assemblea elettiva di Palazzo Civico ha poi ricordato l’impegno in questo senso della Città e dei suoi organi, Consiglio, Giunta e Ufficio della Garante per i diritti dei detenuti, una ragione di speranza di poter davvero contribuire a invertire la rotta delle vite che ancora possono essere salvate.

La Garante per i diritti dei detenuti della Città di Torino, Maria Cristina Gallo, ha ribadito come occorrano provvedimenti urgenti per tutta la comunità penitenziaria. La Garante ha ribadito la situazione di sovraffollamento e di scarsità di risorse umane dedicate a sorveglianza e assistenza. Ci sono 61.000 detenuti in Italia, ha sottolineato Gallo, con un sovraffollamento del 130%.  Quest’anno già 127 detenuti e 6 operatori si sono suicidati o sono deceduti in carcere per cause naturali, ha evidenziato la Garante, ricordando che anche il Ferrante Aporti è sovraffollato e auspicando un’ancor maggiore attenzione verso un carcere definito invivibile, dove la situazione peggiora di giorno in giorno

La vicesindaca Michela Favaro, che ha recentemente assunto la delega per i rapporti con il sistema carcerario, ha da parte sua ricordato come ogni suicidio sia un fallimento delle istituzioni. Favaro ha ribadito come anche nei penitenziari vada tutelato il rispetto della legalità, a fronte dei problemi di deficit strutturali e di pianta organica, come di assistenza sanitaria. Il carcere, che è parte integrante della comunità cittadina, deve essere un luogo di legalità, per chi vi è detenuto e per chi vi lavora, questa è una delle sfide più difficili, ha concluso la vicesindaca.

Nasce Happy Hour, la prima Sitcom Live di Torino a OFF TOPIC

Nasce Happy Hour, la prima Sitcom Live di Torino a OFF TOPIC, il nuovo format teatrale inserito nella programmazione estiva di Palco Off, a cura di Cubo Teatro.

 

Happy Hour racconta le vicende di un gruppo di improbabili amiche e amici all’ora dell’aperitivo, mentre fuori il mondo cade a pezzi: le loro vicende affascinanti, le storie romantiche, versatili, alcoliche, analcoliche, distillate, alla frutta, forti, vivaci, mentolate, piperite, raffinate, per tutti i gusti e occasioni. Salveranno il mondo con un aperitivo? Spoiler: No.

 

Happy Hour è realizzato dagli attori e le attrici, gli artisti e le artiste che in questi anni hanno partecipato al format PALCO OFF di Off Topic, tra Contrasto e Cubo, tra il serio e il faceto.

 

A partire dal 25 di Luglio, assisteremo alla Stagione 0 della sit-com, in 8 puntate divise in 4 sere. In ogni appuntamento andranno in scena due episodi, in compagnia di birra, vino, cibo, un dj, ottima musica e notizie fresche di giornata.

 

Per ogni serata è prevista una guest star, un po’ come – vi ricordate? – Brad Pitt in Friends. Solo che sarà meglio, e sarà dal vivo.

 

 

PROGRAMMA DI HAPPY HOUR nel cortile di OFF TOPIC

 

Alle ore 19:30, ad OFF TOPIC:

 

Giovedì 25 luglio – episodio 0 e 1

Mercoledì 31 luglio – episodio 2 e 3

 

A settembre (date in aggiornamento) gli episodi successivi!

 

 

OFF TOPIC APS – Hub culturale, Via Giorgio Pallavicino 35

https://offtopictorino.it/

Ideare, valorizzare, educare, diffondere e connettere: questi i principi su cui si fonda OFF TOPIC APS, l’hub culturale della città di Torino, riconosciuto dal Comune di Torino come Centro di Protagonismo Giovanile il cui direttivo è formato da Goodness Ac, Klug APS, Cerchio di Gesso. OFF TOPIC APS è l’associazione di secondo livello che attraverso una progettualità di rete, coordina il funzionamento, le attività e gli spazi di Via Pallavicino 35, rendendo OFF TOPIC hub culturale e sede di attività formative (corsi, workshop, conferenze) e co-working, residenze artistiche, musica live, teatro, proiezioni, reading e eventi off di rassegne cittadine, attività sociali e di promozione del territorio.

Assunzioni in vista dell’Oktoberfest di Torino

 

La ‘festa che ama tutti’ genera ben 200 posti di lavoro per i giovani del territorio. Un’opportunità di occupazione in un evento internazionale che arriva per la prima volta a Torino.

 

Torino, luglio 2024 – Si scaldano i motori per la prima edizione dell’Oktoberfest di Torino, in programma al Parco della Pellerina dal 19 ottobre al 3 novembre, e si aprono interessanti opportunità per i giovani, e meno giovani, del territorio in cerca di lavoro. La Paulaner Oktoberfest Torino prevede, infatti, l’assunzione di 200 figure professionali per i 16 giorni di manifestazione con diversi profili professionali: cameriere e camerieri, prendi comande, addetti all’accoglienza, aiuto cucina, controllo, manutenzione e pulizia.

Organizzato da Partners Eventi con il patrocinio della Città di Torino, l’Oktoberfest ricrea fedelmente il festival originale di Monaco di Baviera, includendo costumi tradizionali bavaresi per lo staff e servendo birra Paulaner e specialità culinarie bavaresi. L’ingresso è gratuito.

Lavorare all’Oktoberfest Torino è un’esperienza speciale. La manifestazione riproduce, infatti, fedelmente l’Oktoberfest di Monaco, offrendo anche a chi vi opera un’immersione totale nella cultura bavarese. L’evento, che si prevede attirerà circa 200.000 persone, con un enorme beer garden coperto, un grande luna park con 90 attrazioni, musica live e piatti tipici bavaresi preparati al momento sarà una versione in miniatura ma autentica del celebre festival tedesco.

I candidati selezionati avranno l’opportunità di vivere un’esperienza lavorativa diversa dal solito, a partire dalle divise, che riproducono gli abiti tradizionali bavaresi: i Kellner (camerieri) e le Kellerine (cameriere) sfoggeranno lederhosen e dirndl mente le Bretzeline passeranno tra i tavoli con ceste di brezel, creando un’atmosfera ancora più coinvolgente. I team di cucina saranno, invece, impegnate nella preparazione dei deliziosi piatti tipici bavaresi come stinco di maiale, schnitzel, gulasch, spätzle e tanto altro, per un evento gastronomico autentico per tutti i partecipanti.

 

Le candidature per le selezioni del personale devono essere inviate entro il 23 agosto. Per candidarsi, è necessario accedere alla sezione “Lavora con noi” sul sito www.oktoberfest.torino.it o sui social dell’evento. I requisiti includono la maggiore età e, per i candidati extra-comunitari, il possesso del permesso di soggiorno. I candidati idonei saranno successivamente contattati per partecipare ai casting, che si svolgeranno dal 7 al 14 settembre nella sede di Ascom Confcommercio Torino e provincia in via Massena 20.

«Lavorare come Kellner, Kellerine o Bretzeline o in tutte le altre posizioni non è solo un lavoro, ma un’esperienza culturale davvero intrigante – sottolinea Carlo Pallavicini, organizzatore dell’evento -. È un’occasione per immergersi nella tradizione bavarese e offrire ai visitatori un’autentica esperienza Oktoberfest. Ogni dettaglio, dalla birra ai piatti tipici, sarà rigorosamente bavarese. ‘La festa che ama tutti’, questo il claim della manifestazione, ama infatti anche il territorio e i suoi giovani e vuole coinvolgerli il più possibile offrendo opportunità lavorative che permettono di entrare in contatto con una cultura ricca e affascinante, e di vivere un’esperienza lavorativa che va oltre le comuni proposte stagionali».

 

Partners Eventi Srl, con il patrocinio della Città di Torino e di Ascom Confcommercio Torino e provincia, è l’organizzatore di questa prima edizione dell’Oktoberfest Torino, che riproduce fedelmente il celebre festival di Monaco di Baviera. «Oktoberfest Torino– evidenzia Carlo Pallavicini – rappresenta anche un’occasione per il tessuto economico torinese, con ricadute positive che coinvolgeranno numerosi settori: dalle strutture ricettive e ristorative, ai commercianti, artigiani, servizi di trasporto, vigilanza e assistenza sanitaria. Questo evento contribuisce, infatti, a creare un indotto, valorizzando fortemente le risorse locali».

L’Oktoberfest Torino offrirà a tutti l’opportunità di vivere l’esperienza unica dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera, senza dover viaggiare fino in Germania.

 

www.oktoberfest.torino.it

Il Trofeo della Mole 2.0 allo Sporting di Torino

Al via il prossimo 25 luglio la 16° edizione del celebre torneo di tennis in carrozzina presso il Circolo torinese della Stampa in corso Giovanni Agnelli 45 Un evento sportivo, dedicato alla memoria di Mariella Echampe, esemplare volontaria dedita alla cura e al servizio del prossimo, che vede la presenza di ben sette atleti piemontesi.

Dopo lo straordinario successo dello scorsa edizione, che ha segnato il ritorno dopo sei anni di una delle manifestazioni paraolimpiche più importanti del territorio regionale, torna sotto la Mole il torneo di tennis in carrozzina, organizzato dalla SSD Volare in collaborazione con ITF International Tennis Federation e FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel), che si svolgerà dal 25 al 28 luglio presso la sua storica sede del Circolo della Stampa Sporting e con un prize money di 7 mila euro. L’evento fa altresì parte dell’Uniqlo Wheelchair Tennis Tour e ha ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Torino e del Comitato Italiano Paralimpico.

Ben 62 atleti iscritti (20 in più rispetto allo scorso anno), in rappresentanza di 14 nazioni (Argentina, Belgio, Corea del Sud, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Marocco, Perù, Polonia, Romania, Spagna, Svizzera e Turchia) si sfideranno dunque sui campi in terra rossa dello Sporting per vincere l’ambito trofeo. Il torneo prevede inoltre la suddivisione dei partecipanti nelle categorie Open (27), Donne (19) e Quad (16 atleti con disabilità – uomini e donne insieme – ad arti superiori e inferiori, con due rimbalzi consentiti durante gli scambi).

E’ con grande piacere – dichiara Silvia Bruno, presidente del Comitato Italiano Paralimpico Piemonte – che Torino, e con essa tutto il movimento paralimpico piemontese, ospita la 16° edizione del Trofeo della Mole 2.0, che dallo scorso anno la SSD Volare ha voluto riproporre con tenacia, confermando le sue ottime capacità organizzative. Sono ben sette gli atleti piemontesi che parteciperanno alla competizione di quest’anno. Si tratta del più importante evento di tennis in carrozzina della nostra Regione che, col tempo, è diventato un appuntamento atteso e apprezzato da moltissimi atleti provenienti da ogni parte del mondo e in ogni anno paralimpico, come questo 2024, diventa anche uno degli ultimi tornei prima delle Paralimpiadi, in programma a Parigi dal prossimo 28 agosto”.

Patrizio Brusasco

Il Liberty: la linea che invase l’Europa

Oltre Torino: storie miti e leggende del Torinese dimenticato

È l’uomo a costruire il tempo e il tempo quando si specchia, si riflette nell’arte.
L’espressione artistica si fa portavoce estetica del sentire e degli ideali dei differenti periodi storici, aiutandoci a comprendere le motivazioni, le cause e gli effetti di determinati accadimenti e, soprattutto, di specifiche reazioni o comportamenti. Già agli albori del tempo l’uomo si mise a creare dei graffiti nelle grotte non solo per indicare come si andava a caccia o si partecipava ad un rituale magico, ma perché sentì forte la necessità di esprimersi e di comunicare.Così in età moderna – se mi è consentito questo salto temporale – anche i grandi artisti rinascimentali si apprestarono a realizzare le loro indimenticabili opere, spinti da quella fiamma interiore che si eternò sulla tela o sul marmo. Non furono da meno gli autori delle Avanguardie del Novecento che, con i propri lavori “disperati”, diedero forma visibile al dissidio interiore che li animava nel periodo tanto travagliato del cosiddetto “Secolo Breve”. Negli anni che precedettero il primo conflitto mondiale nacque un movimento seducente ingenuo e ottimista, che sognava di “ricreare” la natura traendo da essa motivi di ispirazione per modellare il ferro e i metalli, nella piena convinzione di dar vita a fiori in vetro e lapislazzuli che non sarebbero mai appassiti: gli elementi decorativi, i “ghirigori” del Liberty, si diramarono in tutta Europa proprio come fa l’edera nei boschi. Le linee rotonde e i dettagli giocosi ed elaborati incarnarono quella leggerezza che caratterizzò i primissimi anni del Novecento, e ad oggi sono ancora visibili anche nella nostra Torino, a testimonianza di un’arte raffinatissima, che ha reso la città sabauda capitale del Liberty, e a prova che l’arte e gli ideali sopravvivono a qualsiasi avversità e al tempo impietoso. (ac)

 

Torino Liberty

Il Liberty: la linea che invase l’Europa
Torino, capitale italiana del Liberty
Il cuore del Liberty nel cuore di Torino: Casa Fenoglio
Liberty misterioso: Villa Scott
Inseguendo il Liberty: consigli “di viaggio” per torinesi amanti del Liberty e curiosi turisti
Inseguendo il Liberty: altri consigli per chi va a spasso per la città
Storia di un cocktail: il Vermouth, dal bicchiere alla pubblicità
La Venaria Reale ospita il Liberty: Mucha e Grasset
La linea che veglia su chi è stato: Il Liberty al Cimitero Monumentale
Quando il Liberty va in vacanza: Villa Grock

Articolo 1. Il Liberty: la linea che invase l’Europa

Ogni periodo storico è caratterizzato da un proprio particolare sentire, da scoperte e personaggi che ne delineano i tratti distintivi e, soprattutto, da forme artistico-letterarie-culturali che lo identificano. In questa serie di articoli voglio approfondire una peculiare corrente artistica, permeata di linee curve, con ornamenti di vetri e di pietre, uno stile che non solo interessò tutte le arti, dall’architettura, all’illustrazione, all’artigianato, all’oreficeria, ma divenne quasi un “modo di vivere”: il Liberty. Verso la fine del secolo XIX e l’inizio del XX nasce in Belgio un importante movimento, chiamato Art Nouveau che, opponendosi a tutte le accademie neoclassiche e neobarocche, applica la produzione industriale a forme d’arte, interpreta la linea con dinamismo espressivo, propone partiti decorativi che rompono con la fissità e danno movimento a pavimenti, scale, ringhiere, soffitti, modellano e curvano le pareti esterne, procurando vivacità e colore all’insieme. Tale movimento, che unifica in quei decenni lo slancio architettonico di tutta Europa, giunge in Italia con il nome di Liberty o Floreale, stile che ama applicare all’architettura ricercate forme decorative, spesso desunte dalla natura vegetale.  L’Art Nouveau influenza le arti figurative, l’architettura, le arti applicate, la decorazione di interni, gioielleria, mobilio, tessuti, oggettistica, illuminazione, arte funeraria, e assume nomi diversi, ma dal significato affine, a seconda dei luoghi in cui essa si manifesta: Style Guimard, Style 1900, Scuola di Nancy, in Francia; Stile Liberty, dal nome dei magazzini inglesi di Arthur Lasemby Liberty, o Stile Floreale, in Italia; Modern Style in Gran Bretagna; Jugendstil (“Stile giovane”) in Germania; Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi; Styl Mlodej Polski (“Stile di Giovane Polonia”) in Polonia; Style Sapin in Svizzera; Sezessionist (Stile di Secessione”) in Austria; Modern in Russia; Arte Modernista, Modernismo in Spagna. Alla base del movimento vi è l’ideologia estetica anglosassone dell’Arts and Crafts di William Morris, fervido sostenitore della libera creatività dell’artigiano come unica alternativa alla meccanizzazione: una sorta di reazione alla veloce industrializzazione del tardo Ottocento. Arts and Crafts si volge alla riforma delle arti applicate portando avanti un’istanza sociale e morale che persegue il risorgere della produzione artigiana e l’attento studio del gotico come l’arte più dotata di spirito organico, volta a delineare planimetrie e forme “descrittive”, elementi nei quali l’indirizzo critico vuole vedere i germogli del rinnovamento architettonico.

L’Art Nouveau apre la strada all’architettura moderna e al design. Determinante per la diffusione di quest’arte è sicuramente l’Esposizione Universale di Parigi del 1900, tuttavia anche altri canali ne segnano l’importanza: ad esempio la pubblicazione di nuove riviste, come L’art pour tous, e l’istituzione di scuole e laboratori artigianali. La massima diffusione del nuovo stile è comunque da rapportarsi all’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna di Torino del 1902, in cui vengono presentati progetti di designer provenienti dai maggiori paesi europei, tra cui gli oggetti e le stampe dei famosi magazzini londinesi del noto mercante britannico Arthur Lasemby Liberty. La nuova linea artistica, in rottura con la tradizione, è presente nelle grandi capitali europee, come Praga, con la grande figura di Moucha, Parigi in cui Guimard progetta le stazioni per la metropolitana, Berlino, dove nel 1898 i giovani artisti si dissociano dagli stili ufficiali delle accademie d’arte, intorno alla figura di Munch, Vienna, dove gli artisti della secessione danno un nuovo aspetto alla città.  Una delle caratteristiche più importanti dello stile, che presenta affinità con i pittori preraffaelliti e simbolisti, è l’ispirazione alla natura, di cui studia gli elementi strutturali, traducendoli in una linea dinamica e ondulata, con tratto “a frusta”, e semplici figure sembrano prendere vita naturalmente in forme simili a piante o fiori. Si stagliano in primo piano le forme organiche, le linee curve, con ornamenti a preferenza vegetale o floreale. Tra i materiali, vengono adoperati soprattutto il vetro e il ferro battuto. In gioielleria si creano alti livelli di virtuosismo nella smaltatura e nell’introduzione di nuovi materiali, come opali e pietre dure, nascono monili in oro finemente lavorato e smaltato; i diamanti vengono accostati ad altri materiali, come il vetro, l’avorio e il corno. Solo in Italia, a differenza degli altri territori prima chiamati in causa, il Liberty non si contrappone al passato o alla tradizione accademica dell’insegnamento e dell’esercizio delle arti, con la conseguenza che qui, sulla nostra penisola, non si consolidò mai una scuola di riferimento identificabile con il movimento Liberty, al contrario ci furono singole personalità artistiche che si dedicarono ad approfondire i caratteri dello stile floreale ed epicentri per la diffusione del gusto dell’arte nuova, tra questi poli di profusione ci fu proprio Torino. Nei prossimi articoli considereremo nel dettaglio alcuni palazzi e quartieri della città sabauda particolarmente suggestivi e rilevanti dal punto di vista decorativo e architettonico, che testimoniano la meravigliosa trasformazione della nostra città, ancora oggi conosciuta come capitale del Liberty italiano.

 

Alessia Cagnotto

Ruzzola (Fi): “Con Cirio e Graglia ottime basi per la legislatura”

 

«Con la riconferma del presidente Cirio, il suo discorso programmatico pronunciato quest’oggi durante il Consiglio d’insediamento e la elezione del collega Franco Graglia a vicepresidente del Consiglio regionale abbiamo posto ottime basi per i prossimi cinque anni in Piemonte». Ad affermarlo il confermato presidente del Gruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Paolo Ruzzola.

«Cinque anni fa gli elettori piemontesi potevano averci votato per demerito degli uscenti o per un atto di fiducia e di speranza nei nostri confronti. Questa volta, dopo cinque anni di governo del Piemonte, il voto rappresenta l’approvazione delle nostre azioni, della nostra agenda politica, del nostro modo di fare politica sobrio, moderato, sabaudo – ha spiegato nel suo intervento Ruzzola che poi ha sottolineato – Il fatto che siamo ancora qui, avendo peraltro incrementato i voti rispetto alle passate elezioni regionali, testimonia che i piemontesi ci percepiscono non come un cartello elettorale ma come una maggioranza coesa, una coalizione composta sì di tante anime, ma contraddistinta dalla capacità di fare sintesi per il bene del Piemonte e dei Piemontesi».

Il capogruppo degli azzurri ha poi sottolineato che cosa si aspetta Forza Italia da questi nuovi cinque anni: A Forza Italia i Piemontesi in questa campagna elettorale hanno chiesto ancora più sanità. Su questo punto ci giochiamo fra cinque la nostra riconferma alla guida del Piemonte. È prioritario quindi continuare ad accorciare le liste d’attesa, lavorare sull’efficacia e l’efficienza dei pronto soccorsi, incrementare il personale sanitario e medico, incrementare la mobilità attiva del cosiddetto turismo sanitario, incentivare l’assistenzadomiciliare. Su tutti questi punti abbiamo fatto tantissimo ma ci resta ancora tanto da fare. In una sola parola, tutto ciò significa mettere al centro del nostro agire, il malato, le loro famiglie, non lasciandoli soli. Infine è necessario valorizzare e stimolare la medicina territoriale premiando l’inventiva, l’abnegazione, la professionalità di tutti quei medici di famiglia e pediatri che costituiscono la porta d’ingresso alla sanità regionale. Su questo punto Forza Italia crede si giochi la partita più importante del nostro operato».

Ruzzola ha poi sottolineato come il partito si impegnerà h24 sui temi della famiglia, della valorizzazione delle aree interne, del benessere animale, dello sviluppo e dell’innovazione del nostro tessuto produttivo.

In chiusura anche una citazione per il presidente Berlusconi: «Come ci insegnava il nostro Presidente Berlusconi pensiamo in grande. Caro Alberto pensiamo in grande perché solo così il Piemonte potrà essere protagonista ed esempio per l’Italia».

Bartoli (lista Cirio): “Oggi inizia un nuovo percorso”

Oggi, 22 luglio 2024, presso i locali delle Officine Grandi Riparazioni  si è tenuta la seduta di insediamento del nuovo Consiglio Regionale della XII Legislatura, convocata in attuazione dell’articolo 20 dello Statuto.

Alla presenza del Presidente della Giunta Regionale, degli Assessori Regionali e dei Sottosegretari della Presidenza della Giunta, l’ordine del giorno ha visto una serie di importanti punti che hanno segnato l’avvio formale della nuova legislatura.


In qualità di neo-eletto Consigliere Regionale, desidero esprimere il mio sincero ringraziamento per la fiducia accordatami dai cittadini. Mi impegno a rappresentare con dedizione e responsabilità le istanze e le necessità del nostro territorio, collaborando attivamente con i colleghi Consiglieri, il Presidente della Giunta e gli Assessori per il benessere e lo sviluppo della nostra Regione.

Questo primo giorno segna l’inizio di un percorso che ci vedrà impegnati nel lavorare per il bene comune, affrontando le sfide con determinazione e cercando di costruire un futuro migliore per tutti i cittadini.

SERGIO BARTOLI

Consigliere regionale