A cambiano (TO), presso un’azienda di zincatura, un operaio dipendente classe 1967 è stato trovato senza vita ma non è stato ancora possibile ricostruire la dinamica dei fatti.
Indagini in corso da parte dei Cc di Chieri e SPRESAL
A cambiano (TO), presso un’azienda di zincatura, un operaio dipendente classe 1967 è stato trovato senza vita ma non è stato ancora possibile ricostruire la dinamica dei fatti.
Indagini in corso da parte dei Cc di Chieri e SPRESAL
Nocivelli ABP si aggiudica la gara da 500 milioni di Euro per il “Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione” di Torino. Ricavi previsti per 1,5 miliardi di Euro
Il progetto, aggiudicato in RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) con il Consorzio SIS, ha una durata complessiva di 30 anni per la realizzazione e la gestione delle nuove sedi ospedaliere di Molinette, CTO e Sant’Anna.
A.B.P. Nocivelli S.p.A., Esco Company leader del settore nelle operazioni di Partenariato Pubblico Privato per la realizzazione di strutture sanitarie e ospedaliere, quotata nel segmento Euronext Growth Milan (Codice ISIN IT0005439861, Ticker ABP:IM), annuncia l’aggiudicazione della gara per la realizzazione del nuovo “Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione” della Città di Torino, Lotto 1 “Polo della Sanità e della Formazione Clinica e del Polo della Ricerca” al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) composto dal Consorzio Stabile SIS S.c.p.A. e dalla stessa A.B.P. Nocivelli S.p.A..
Il progetto, del valore complessivo di 500 milioni di Euro, prevede la costruzione delle nuove sedi ospedaliere di Molinette, CTO e Sant’Anna. Il contratto di PPP (Partenariato Pubblico Privato) avrà una durata di 30 anni, di cui 5 anni di lavori per la realizzazione delle opere edilizie e impiantistiche e i successivi 25 anni di gestione dei servizi a corredo dell’opera. Mentre il Consorzio Stabile SIS si occuperà di eseguire le opere edili, Nocivelli ABP sarà deputata alla realizzazione di tutte le opere impiantistiche.
La gestione dei servizi di facility management e del servizio energia sarà invece affidata ad entrambe le società.
Il valore complessivo dei ricavi attesi per l’intera durata della concessione (30 anni) è di 1,5 miliardi di Euro, comprensivi di oneri finanziari e opere e servizi di competenza sia del Consorzio Stabile S.c.p.A. che di Nocivelli ABP.
Si tratta di un’operazione di importanza strategica anche per Nocivelli ABP che impatterà considerevolmente sul portafoglio della società alla quale, nei trent’anni, competeranno circa 500 milioni di euro tra opere e servizi: 200 milioni di Euro di opere che saranno realizzate nei primi 5 anni e 300 milioni di Euro per i servizi che saranno espletati nei successivi 25 anni di gestione.
Conseguentemente, il backlog di Nocivelli ABP passerà dagli 850 milioni stimati in occasione dell’approvazione del bilancio al 30 giugno 2024 a ben 1,4 miliardi di Euro.
Era particolarmente intenso il rapporto di Glauco Mauri con la città di Torino, in particolar modo iniziò ad amarla dalla stagione 65/66 del Teatro Stabile, quando, con i direttori Gianfranco De Bosio e Nuccio Messina spopolò in tante pièce teatrali. Diversi titoli, la locandina della “Bisbetica domata” per la regia di Franco Enriquez, “I dialoghi del ruzzante Federico II” per la regia di Gianfranco De Bosio. Fu attore di riferimento del Teatro Stabile e, nel 67, protagonista de “Il mercante di Venezia” firmato da Enriquez, nel 68 de “Il misantropo” diretto da Molien con anteprima alla Fiera di Asti. Glauco Mauri partecipò anche a una produzione televisiva torinese negli anni 70 dello sceneggiato “Buddenbrook”, di cui era regista Edmo Fenoglio. Interpretò il ruolo del fallito di famiglia Christian Buddenbrook. Si ricordano la sua “Dodicesima notte” di Shakespeare, per la regia di Renato Castellani, il suo amatissimo successo “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij, con Memo Benassi, Lilla Brignone, Gianni Santuccio ed Enrico Maria Salerno. Fece parte della gloriosa Compagnia dei Quattro insieme a Valeria Moriconi, Franco Enriquez, Emanuele Luzzati e Mario Scaccia. Da quando è uscito dall’Accademia Silvio D’Amico ha sempre recitato per settant’anni, senza perdere una stagione, con la naturalezza del suo vivere, e aveva programmato di aprire la stagione del Teatro Vascello, a Roma, con il De Profundis di Wilde, annullato per l’improvviso aggravarsi delle sue condizioni di salute. Mauri non era più lo stesso da quando, un anno fa, è scomparso il suo compagno di viaggio, di lavoro e di vita nell’arte Roberto Sturno, a 78 anni.
Mara Martellotta
Nella giornata di domenica 29 settembre il circolo GD Torino Nord è sceso in piazza durante la fiera patronale di Borgaro Torinese.
Unica forza politica, per di più giovanile, ad essere presente nella manifestazione, i Giovani Democratici cercano di fare loro quella famosa frase di Enrico Berlinguer ripresa da Elly Schlein: “Casa per casa, strada per strada.”
Inizialmente i giovani Dem volevano raccogliere le ultime firme per il referendum sulla cittadinanza, la cui chiusura è stata però anticipata di due giorni al 28 settembre. Di qui l’idea dei cartelli “sold out”. Questo non ha però impedito ai giovani iscritti presenti al gazebo di chiacchierare con molti loro coetanei di politica e attualità, confermandosi uno spazio aperto ed inclusivo per tutte le anime del centrosinistra presenti sul territorio.
L’appuntamento a Borgaro non è un caso isolato, ma si inserisce in un percorso di riavvicinamento alla popolazione iniziato già da tempo e che proseguirà nei prossimi appuntamenti su San Maurizio, Cirié, Caselle, e su tutti gli altri comuni dell’area nord di Torino.
Circolo GD Torino Nord
Stasera, alle ore 20, a Torino, Francesca Comencini, figlia del noto regista Luigi Comencini, dialogherà con il pubblico per presentare il suo ultimo film “Il tempo che ci vuole”
Lunedì 30 settembre alle ore 20 al Cinema Nazionale il pubblico potrà incontrare Francesca Comencini per presentare il suo ultimo film “Il tempo che ci vuole”, il film italiano più applaudito alla 81esima Mostra del Cinema di Venezia, dove è stato presentato fuori concorso. Interpretato Fabrizio Gifuni e Romana Maggiora Vergano, il tempo che ci vuole è una produzione Kavac Film con Rai Cinema, Les Films du Worso, IBC Movie e One Art, prodotto da Simone Gattoni e Marco Bellocchio, Beppe Caschetto e Bruno Benetti.
“Questo film è il racconto molto personale di momenti vissuti con mio padre – dichiara Francesca Comencini – emersi dai ricordi e rimasti vividi e intatti nella mia mente. Un racconto personale che credo trovi la giusta distanza nel fatto che in mezzo al padre e alla figlia c’è sempre il cinema come passione, scelta di vita, modo di stare al mondo. Intorno agli anni delle stragi, delle rivoluzioni sociali, della comparsa delle droghe che stravolsero la vita di intere generazioni”.
“Il tempo che ci vuole”, che è uscito in sala il 26 settembre, sarà accompagnato dalla regista in tour in diverse città italiane, tra cui Roma, Perugia, Milano, Torino, Bologna, Padova, Treviso, Pordenone, Udine, Firenze, Napoli.
MARA MARTELLOTTA
Ha preso a martellate la moglie che stava dormendo, a Carignano. Dopo si è fatto cadere dal balcone al terzo piano del palazzo in cui abitano. I due sono stati trasportati in ospedale. L’uomo è grave, la moglie non sarebbe in pericolo di vita. Sembra che l’uomo soffrisse di crisi depressive. I carabinieri stanno svolgendo le indagini sulla vicenda.
Sulla statale 460 di Ceresole a Rivarolo Canavese una donna di 76 anni alla guida di una Fiat Panda, è finita fuori strada. Il marito della conducente è morto mentre la donna è stata trasportata all’ospedale di Ciriè. Non sono rimasti coinvolti altri veicoli.
Torino, domenica 29 settembre 2024 – Un inizio di campionato che lascia un po’ di amaro in bocca per la Reale Mutua Basket Torino di coach Matteo Boniciolli, che all’esordio stagionale riesce a dare filo da torcere a una squadra di altissimo livello come la Tezenis Verona ma senza riuscire a conquistare i due punti al termine della volata finale che ha premiato gli scaligeri. Gli ospiti espugnano il Pala Gianni Asti per 88-96 grazie a due triple decisive di Penna e Pullen, mentre a Torino non bastano 33 punti di Ife Ajayi.
Ufficio stampa Reale Mutua Basket Torino
QUINTETTI
Torino: Schina, Severini, Taylor, Ajayi, Seck.
Verona: Penna, Pullen, Udom, Esposito, Cannon
Primi minuti di gioco in equilibrio, con Verona che si affida a Esposito che colpisce sia da fuori che nel pitturato, mentre Torino trova energia da tutto il gruppo, in primis da Ajayi. A metà primo quarto Torino ha il muso avanti (11-10), ma Verona risponde con un parziale firmato da Faggian. Verona chiude quindi in vantaggio la prima frazione sul 14-20.
Nel secondo quarto Torino fatica a reggere il ritmo della Scaligera che si porta sul +10 grazie alle bombe di Pullen. Coach Boniciolli chiama timeout sul 22-32, ma Verona continua a condurre fino alla pausa lunga sul 39-47.
La Reale Mutua rientra in campo con l’atteggiamento che serve per rimanere in partita contro una Tezenis che continua a far valere l’importante tasso tecnico del gruppo di coach Ramagli. Torino riesce per un momento a riportare tutto in equilibrio grazie a Taylor, ma Verona risponde subito e firma un nuovo allungo pesante. All’ultima mini-pausa il punteggio è di 58-70.
Rientra bene in apertura dell’ultima frazione la Reale Mutua, che ancora una volta prova a ricucire lo strappo con Ajayi che va oltre quota 30 punti, ma Verona risponde colpo su colpo e rende difficilissimo il tentativo di rimonta torinese. A due minuti dalla fine però Torino trova finalmente il vantaggio con una tripla di Montano per l’84-83 a meno di due minuti dalla fine. Verona però risponde e nella volata finale trova il nuovo sorpasso con due triple di Penna e Pullen per conquistare i primi due punti in classifica. Vince Verona 88-96.
Reale Mutua Torino – Tezenis Verona 88-96 (14-20, 25-27, 19-23, 30-26)
Reale Mutua Torino: Ife Ajayi 33 (6/7, 3/4), Kevion Taylor 18 (6/6, 1/6), Giovanni Severini 11 (3/5, 1/3), Matteo Montano 8 (0/0, 2/7), Matteo Schina 7 (1/1, 1/3), Fadilou Seck 6 (2/2, 0/0), Aristide Landi 3 (0/1, 1/3), Matteo Ghirlanda 2 (1/1, 0/0), Maximilian Ladurner 0 (0/1, 0/0), Antonio Gallo 0 (0/1, 0/0), Giorgio Garuzzo 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 23 / 28 – Rimbalzi: 23 5 + 18 (Kevion Taylor 5) – Assist: 16 (Matteo Schina 7)
Tezenis Verona: Jacob Pullen 19 (1/7, 5/10), Ethan Esposito 17 (4/5, 3/6), Lorenzo Penna 16 (3/6, 2/3), Liam Udom 12 (1/2, 3/4), Jalen Cannon 10 (4/7, 0/0), Mattia Palumbo 9 (1/3, 1/1), Leonardo Faggian 7 (0/1, 2/5), Vittorio Bartoli 6 (3/3, 0/0), Giulio Gazzotti 0 (0/1, 0/0), Theo Airhienbuwa 0 (0/0, 0/0), Mouhammed falilou Mbacke 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 17 – Rimbalzi: 28 11 + 17 (Lorenzo Penna 6) – Assist: 17 (Lorenzo Penna 4)