Il Comune di Venaria Reale crede fortemente nella mobilità alternativa, che sempre di più rappresenta una reale possibilità. La sta attuando sia attraverso gli interventi programmati (piste ciclabili, centraline di ricarica elettrica, strisce blu gratuite per le auto elettriche, etc…) sia attraverso iniziative a sostegno del cambiamento dei comportamenti individuali. Il Comune, infatti, sta per avviare un programma di incentivazioni della mobilità
sostenibile, rivolto ai lavoratori delle aziende medio-grandi. Grazie all’impegno dell’Assessorato alla Mobilità, questo Comune si è candidato ad ottenere finanziamenti (europei e nazionali) per alcuni progetti, con l’intento di favorire alternative al modo di spostarsi nei tragitti casa-lavoro. Il programma prevede alcune forme di incentivi tra cui: buoni per coloro che si recheranno al lavoro in bicicletta o che intendessero acquistarne una nuova, inserimento di rastrelliere nelle aziende, erogazione di buoni mobilità per chi fa uso del trasporto pubblico o dell’auto elettrica o del car pooling. A tal proposito alcune aziende del nostro territorio, muovendosi verso questa direzione, hanno già mostrato il loro impegno sul tema della mobilità alternativa, promuovendo autonomamente delle iniziative per i loro dipendenti.
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Il sindaco Roberto Falcone afferma: «L’esistenza sul nostro territorio di esempi virtuosi come Viasat, che con fatti concreti promuovono l’utilizzo del car pooling presso i propri dipendenti, è senza dubbio motivo di orgoglio e segno che Venaria Reale vuole muoversi in modo sostenibile». L’assessore alla Mobilità, Giuseppe Roccasalva «Con la vittoria ai bandi che presentiamo oggi, il Comune di Venaria Reale intende promuovere azioni e incentivi per lavoratori e studenti che intendano muoversi con mezzi e modalità più sostenibili. Mi auguro che queste opportunità che siamo riusciti a cogliere, ponendo attenzione alle risorse nazionali ed europee disponibili, possano ricevere una buona partecipazione da parte dei cittadini. I progetti Vivo, Steve e Co&go, mostrano una serie di azioni, quelle di incentivazione, che le Amministrazioni devono sapere mettere in campo non solo nel proprio comune ma coinvolgendo anche altri territori per poter sopperire alle difficoltà che riscontriamo nel servizio reso dal trasporto pubblico locale». Nell’ambito della mobilità sostenibile e alternativa, il Comune di Venaria Reale ha partecipato ad alcuni progetti strategici, vincendoli:
- Steve: Smart electric Vehicles, progetto finanziato dalla comunità europeo (Horizon 2020).
Si tratta di un progetto di oltre 9 milioni di euro complessivi in cui Venaria Reale assieme a Torino e altre due amministrazioni pubbliche europee sperimenteranno l’uso di prototipi di piccole auto elettriche costruite in Piemonte. L’obbiettivo sarà quello di studiare e sperimentare già dal 2019 un micro sistema di car sharing elettrico per gli spostamenti interni al comune e verso il capoluogo.
- Un altro progetto vinto è ViVO: Via le Vetture dalla zona Ovest di Torino, progetto finanziato dal Collegato Ambientale, MAAT.
La Città di Venaria Reale è arrivata settima a livello nazionale, con una proposta redatta assieme ai Comuni del quadrante Nord-ovest (capofila Collegno) che cofinanzierà circa un milione di euro a fondo perduto per azioni di incentivazione alla mobilità sostenibile. Il progetto proporrà alcune forme di incentivi tra cui buoni per coloro che si recano al lavoro in bici, per l’acquisto di una nuova bici, per inserire rastrelliere nelle aziende, fino a dei buoni mobilità per chi usa il trasporto pubblico o l’auto elettrica o il car pooling. Ci saranno anche azioni di formazione nelle aziende e campagne di comunicazioni particolarmente incisive (flash mob e campagne shock sui mezzi di trasporto pubblico). Il Comune di Venaria Reale ha proposto ai partner di coordinare le azioni proposte con quelle risultate vincitrici anche nel Comune di Torino, nella Città metropolitana e del quadrante nord est per far convergere circa 34 comuni su alcune politiche comuni di mobilità.
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- Co&GO: Coivuaturage e Gouvernance, progetto finanziato dai fondi strutturali. Assieme alla Città metropolitana (capofila) ed enti pubblici francesi (Chambery Metropole e Agenzia Regionale Rhone Alpes), il territorio del quadrante nord-ovest riceverà 214.000 euro su un budget di circa un milione di euro, per aumentare la “diversità modale” (tipologie di spostamento casa-lavro), sviluppare una nuova coscienza delle scelte di mobilità, rimuovere gli ostacoli verso la sharing economy e ridurre consumi energetici. In particolare si promuoverà il car pooling attraverso l’analisi domanda/offerta ed esigenze punti di raccolta, progettazione partecipata con comuni e utenza per la progettazione partecipata di di 51 isole di car pooling (basic, medium, delux) sul territorio del nord ovest (circa 4/5 a Venaria Reale) e l’integrazione delle principali piattaforma web dedicate a questo servizio (Bla Bla Car, Bob Sharing e BePooler).
Aziende come Viasat che operano a Venaria Reale, stanno attuando con le loro tecnologie, delle soluzioni alternative. Il car pooling, straordinaria soluzione per il pendolarismo, è una leva fenomenale per la riduzione del traffico motorizzato tanto da essere uno tra i principali ambiti di intervento della mobilità sostenibile anche per aziende e lavoratori. Secondo un’indagine di Bain & Company, in Italia, 3 persone su 4 che stanno al volante del car sharing sono lavoratori e chiedono, come alternativa al trasporto pubblico locale, un passaggio ai veicoli dei principali provider della mobilità condivisa per arrivare al lavoro. Dopo aver scaricato l’app BePooler ed effettuata la registrazione, l’interessato al servizio scoprirà chi fa il suo stesso percorso casa-lavoro. Potrà così scegliere di essere Driver, e quindi viaggiare con la propria auto, o Rider (passeggero), quindi beneficiare di un passaggio da parte di un collega. A seconda della modalità scelta, poi, si potrà ottenere benefici diversi da Viasat. Domenico Petrone, presidente di Viasat Group dichiara «Il Driver -guidatore del mezzo condiviso potrà ricevere rimborsi chilometrici dai passeggeri e/o buoni carburante, nonché posti auto riservati, mentre il passeggero potrà evitare di utilizzare l’auto, risparmiando quindi sui relativi costi di gestione e potrà godersi un viaggio
più confortevole evitando di utilizzare i mezzi pubblici». Come dire, meno traffico e stili di vita sostenibili. Non solo. BePooler, per aumentare la sicurezza per gli utenti, promuoverà insieme a Viasat l’utilizzo di dispositivi capaci di rilevare lo stile di guida, consentendo così al passeggero di conoscere se chi sta alla guida è un guidatore affidabile. «Siamo convinti – continua Domenico Petrone – che l’azienda possa diventare leader in efficienza per i costi di trasporto, footprint ambientale, sicurezza e innovazione, in linea con le politiche di responsabilità sociale d’impresa, e che il car pooling aziendale possa essere un’alternativa di trasporto sicura, innovativa ed ecologicamente sostenibile per il personale dipendente, nonché economicamente favorevole. Viaggiando da soli, infatti, il costo annuale per percorrere 30 km ogni giorno sul tragitto casa-lavoro è di circa 1.600 euro, mentre in carpooling la spesa scende a 400 euro. Il risparmio medio è dunque di circa 1.200 euro l’anno». Il car pooling che diventa welfare, incomincia a premiare dipendenti e aziende. «È un privilegio per BePooler – aggiunge infine il presidente di BePooler Antonio Turroni – avere un partner tecnologico affidabile e attento all’innovazione come Viasat. Situazione che consente di esprimere sempre e tempestivamente il meglio che il mercato e la user experience degli utenti si aspettano da una piattaforma che fa delle risposte agli stessi un motivo di vanto».
LE TRAME DEI FILM NELLE SALE DI TORINO
posto a caccia dei replicanti ribelli, ancora una volta nel desiderio di una vita vera, quella che non può non avere sentimenti e infelicità, sogni. Ma è anche il racconto della sua vita reale, in piena solitudine, senza ricordi o la fittizia ricostruzione di essi, è l’unione con una compagna virtuale che in qualsiasi momento può esser fatta scomparire, è il disordine e la violenza del cieco scienziato Wallace, che tende a eliminare i vecchi replicanti rimasti per poter creare nuovi esempi, è l’incontro con l’antico agente Harrison Ford, rinato dal cult di Ridley Scott, dall’ormai lontano 1982. Un film che occhieggia ancora verso l’autore Philip K. Dick, che s’impone nella grandezza dei propri ambienti scenografici, che non teme i tempi lunghi, che già le critiche inglesi e provenienti da oltre oceano definiscono come un capolavoro. Durata 163 minuti. (Greenwich sala 2, Reposi, Uci)
Geostorm – Azione. Regia di Dean Devlin, con Gerard Butler, Jim Sturgess, Abbie Cornish, Andy Garcia e Ed Harris. Due fratelli impegnati a salvare il mondo da un’imminente catastrofe. Mentre i capi di stato delle maggiori potenze mondiali si riuniscono per definire la realizzazione di una complessa rete di satelliti in grado di controllare le condizioni meteorologiche e garantire la sicurezza dei cittadini, ecco che per un malfunzionamento tecnico il sistema che dovrebbe porre tutti in salvo è la causa della imminente distruzione della Terra: tempeste, tsunami, frane, uragani e terremoti. In una corsa contro il tempo i due uomini dovranno tentare di salvare ogni essere umano. Durata 109 minuti. (Ideal, The Space, Uci anche in V.O.)
botteghini Usa. Durante un temporale, il giovanissimo George guarda la sua barchetta di carta scendere giù per i rivoli d’acqua e scomparire nella fogna di Derry, piccola città del Maine che sembra il ricettacolo di ogni male. Là è nascosto IT, che si nasconde sotto gli abiti e il viso colorati di Pennywise, vero orco per le giovani vittima che scoverà in città. Sette ragazzini pieni di paure, molestati, dalla debole salute, grassi e spaventati, con grosse lenti poggiate sul naso, neri ed ebrei. Tutti pronti a unirsi pur di distruggere il Male. Salvo rimandare la conclusione delle gesta ad un prossimo capitolo, buttato al di là di una trentina d’anni, in un’età più che matura. Durata 135 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci)
Il mio Godard – Biografico. Regia Michel Hazanavicius, con Louis Garrel, Bérénice Bejo e Stacy Martin. Con una buona dose di ironia nei confronti di quella critica francese che dagli anni Sessanta ha guardato alla figura di Godard in un misto di rispetto ed esaltazione, Hazanavicius – sopravvalutassimo autore oscarizzato con il muto “The Artist”, (ri)caduto con “The search” – tenta di descrivere il Sessantotto, il maoismo, le proteste contro la guerra in Vietnam, gli scritti e le arringhe, la politica nella vita e dietro la macchina da presa, l’amore per Anne Wiazemsky, la gelosia e il possesso dell’autore della “Cinese”. Durata 107 minuti. (Massimo sala 1 anche in V.O.)
Christina Hendricks, Max Irons, Julian Sands e Gillian Anderson. Basato sul romanzo di Agata Christie pubblicato in Italia con il titolo “È un problema”, il film è un giallo corale che tanto piacciono all’autrice: un confronto incrociato tra i componenti di una ricca famiglia inglese. Per ottenere finalmente la mano della ricca Sophia, il giovane investigatore privato Charles Hayword deve risolvere il mistero che avvolge la morte del nonno della ragazza. Mentre tutti puntano il dito contro la giovane seconda morte dello scomparso, spetterà a Charles scoprire nuovi moventi e indizi e la verità. Durata 105 minuti. (Eliseo Grande, Nazionale sala 1, The Space, Uci)
Bonneville e Manish Dayal. Il nipote della regina Vittoria, Lord Mountbatten, come ultimo Viceré, ha il compito di accompagnare l’India nella transizione verso l’indipendenza. Ma la violenza esplode tra musulmani, induisti e sikh, sfociando in quella che è definita la “Partition” tra Pakistan e India, coinvolgendo anche gli oltre 500 membri dello staff che lavorano al Palazzo. La storia d’amore tra due giovani, musulmana lei, induista lui, rischia di essere travolta dal conflitto delle rispettive comunità religiose. Durata 106 minuti. (Ambrosio sala 3)
Marmaï. Dieci anni fa Jean ha lasciato la famiglia, proprietaria di un grande vigneto in Borgogna, per trasferirsi all’estero. A causa della malattia terminale del padre, lascia l’Australia, dove vive con moglie e figlio, e torna a casa per rincontrare la sorella Juliette e il fratello Jérémie. Ma c’è la morte del padre, c’è la ricerca di una forte somma di denaro per pagare le tasse di successione: sarà l’occasione per i tre fratelli i legami che li hanno tenuti vicini un tempo. Durata 113 minuti. (F.lli Marx sala Harpo)
Blanchett e Tom Hiddleston. Il verde Hulk a dare una mano al dio del tuono, questa volta privato del suo fantastico martello e in lotta con Hela, la dea della morte, che vorrebbe prendersi il trono di Asgard, e ancora prigioniero in una terra lontana dove è costretto a combattere per il piacere di un tiranno amante del rischio e pronto a manipolare le deboli vite altrui. Durata 130 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 2, Reposi, The Space, Uci)
Richelmy e Valentina Bellè. Dal romanzo di Beppe Fenoglio. “Over the rainbow” è il disco più amato da tre ragazzi nell’estate del ’43. Si incontrano nella villa estiva di Fulvia, che gioca con i sentimenti di entrambi: con quelli di Milton, pensoso e riservato, con quelli di Giorgio, bello ed estroverso. Un anno dopo Milton, partigiano, si ritrova davanti alla villa di Fulvia ormai chiusa, il custode lo riconosce e insinua un dubbio, che Fulvia, forse, abbia avuto una storia con Giorgio. Ogni cosa pare fermarsi per il ragazzo, la vita, le amicizie, la lotta partigiana, è ossessionato dalla gelosia e vuole scoprire la verità. Deve ritrovare Giorgio ma l’amico di un tempo è stato fatto prigioniero dai fascisti. Durata 84 minuti. (Romano sala 1)
Ali Fazal, Michael Gambon e Olivia Williams. Nel 1887 Abdul lascia l’India per Londra, per poter donare alla regina settantenne, sul trono da oltre cinquant’anni, una medaglia, proprio in occasione del suo Giubileo d’Oro. La sovrana è attratta dalla cultura che l’uomo porta con sé, dalla sua giovinezza e dalla prestanza, contro lo scandalo che il suo nuovo amico semina in tutta la corte, che non esita a bollarla come pazza. Più “storiucola” che Storia, a tratti imbarazzante per quell’aria di operetta senza pensieri che circola all’interno: naturalmente per il regista di “Philomena” (da ricordare) e di “Florence” (da dimenticare) il ventiquattrenne Abdul è senza macchia, la vecchia e inamidata corte inglese da mettere alla berlina e allo sberleffo, il piccolo entourage regale che grida “sommossa” se ne ritorna tranquillo a servire la vecchia sovrana. Ma ci voleva ben altro polso e visuale, e qui Frears ha tutta l’aria di voler andare in pensione. Durata 112 minuti. (Ambrosio sala 1, Centrale V.O., Eliseo Blu, Reposi, The Space, Uci)
l protocollo d’intesa sulla qualità dell’aria era stato sospeso per via dell’emergenza incendi, per consentire la libertà di spostamento delle persone, ma da venerdì torna in città il blocco del traffico
Appena prima che la polizia facesse irruzione nel suo “studio”, aveva effettuato un intervento di implantologia dentale con somministrazione antibiotica a un paziente
“L’impegno delle Forze armate italiane, a favore della pace e della stabilità globale, si inserisce nel comune sforzo della Comunità Internazionale per assicurare e sostenere le più diffuse condizioni di crescita e sviluppo socio-economico a livello mondiale”
mezzi a disposizione della Comunità Internazionale. Il modo di operare, il ruolo delle nostre Forze Armate deve essere infatti inquadrato in un approccio integrato, inter-agenzia, multinazionale e
multilivello, che trae legittimazione nel quadro giuridico del diritto internazionale e che rappresenta la migliore risposta per affrontare le moderne minacce e sfide alla sicurezza ed alla stabilità internazionale” “L’obiettivo della Difesa – ha aggiunto – è quello di mettere al servizio del Paese e della collettività nazionale uno strumento militare moderno, sempre più efficace ed efficiente, attraverso il quale l’Italia possa contribuire alla tutela del diritto internazionale”. Analizzando quanto sta accadendo sul Mediterraneo dove è evidente una relazione triangolare tra terrorismo, migrazione e instabilità di taluni Paesi, si comprendere che gli effetti della crisi si possono mitigare con un approccio sinergico da parte delle diverse realtà istituzionali, integrando iniziative militari e civili. In tale contesto la Difesa rappresenta un essenziale ingranaggio di questo complesso meccanismo istituzionale e il suo contributo non consiste solo nell’attuazione di operazioni militari di sicurezza, ma anche nella stabilizzazione dei Paesi in crisi “fornendo – ha spiegato il Capo di Stato Maggiore della Difesa – unità di addestratori nazionali che operano dotando di adeguate professionalità i comparti della Difesa dei Paesi destabilizzati per guidarli verso una più decisa,
futura, autonomia”. L’evento, nato da un’idea del prof. Pierpaolo Rivello, Procuratore Generale militare presso la Corte di Cassazione, ha visto la partecipazione di illustri relatori tra i quali il prof. Giuseppe Porro e il prof. Giuseppe Nesi, ordinari di diritto internazionale rispettivamente presso l’università di Torino e di Trento, la prof.ssa Silvia Cantoni, associato di diritto internazionale presso l’università di Torino, il Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, Comandante per la Formazione Scuola di Applicazione dell’Esercito, l’Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Vincenzo Melone, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e il Generale di Brigata Gino Micale, Capo del II Reparto del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, Enoteca Diffusa accompagnerà anche questa edizione di Club To Club Festival.
Chieri Frizzante DOC) al Club to Punch (Absolut Vodka, Agave alla Lavanda, pepe rosa, lime, arancia, vino rosso), dal Wild Turin (con il Valsusa DOC), allo Spritz rivisitato (con l’Erbaluce di Caluso Spumante DOCG) solo per citarne alcuni.
Grazie alla nuova area espositiva Risparmiare, il Museo del Risparmio di Torino, che in realtà nasce come moderno laboratorio per l’educazione economico-finanziaria di giovani e adulti, da oggi sarà anche un museo più tradizionale. L’inaugurazione, in concomitanza con la Giornata mondiale del Risparmio 2017, ha visto la partecipazione del presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro e del direttore del Museo Giovanna Paladino, attorniati da estimatori, volontari, studiosi e studenti che hanno contribuito alla crescita e alla valorizzazione di questo luogo unico nel panorama dei musei italiani. La sala Risparmiare è stata appositamente allestita per ospitare una ricca e importante collezione di salvadanai donata al Museo da Rocco e Nicola Tana. I due collezionisti l’hanno intitolata Dal passato al futuro, proprio per sottolineare la scelta tra l’oggi e il domani che questo oggetto rappresenta. L’intera collezione è composta da oltre 1500 pezzi, provenienti da tutto il mondo, di varie epoche, fogge e materiali. Infatti, se il salvadanaio in coccio da rompere o meglio “sacrificare” in caso di necessità, va per la maggiore, non mancano quelli in materiali più preziosi, come la porcellana, il vetro e la ghisa. Lo stesso termine inglese per salvadanaio – piggy bank – deriva dall’antico termine anglossassone per argilla e solo in seguito viene identificato con il simbolo del maialino, importante fonte di sostentamento. Nella collezione i maialini ovviamente non mancano. Ma è rappresentata anche un’ampia varietà di altri animali, tra cui alcuni splendidi esemplari di mucche americane in ceramica realizzate in occasione della Cow Parade 2000. Ci sono inoltre auto, treni, vespe, navi, aerostati, libri, registratori di cassa, còmode, cassette postali. La figura umana è rappresentata da teste, mezzi busti, corpi interi. Ai bambini piaceranno i personaggi dei Looney Tunes. Una sezione speciale è dedicata ai salvadanai meccanici americani di fine 800, fabbricati con l’intento di far divertire i bambini e di incoraggiarli a risparmiare. Smisero di produrli con la Prima Guerra mondiale, quando ferro e ghisa iniziarono a servire per ben altri scopi. La nuova sala del Museo può contenere circa 700 pezzi. I salvadanai saranno quindi esposti a rotazione. Inoltre, mostre temporanee a tema valorizzeranno i pezzi più insoliti. L’inaugurazione della sala Risparmiare è tra gli eventi promossi durante la settimana dedicata a L’Arte del Risparmio, manifestazione ideata dal Museo del Risparmio e dalle Gallerie d’Italia per celebrare la Giornata mondiale del Risparmio. Oltre alle sedi museali e culturali della Banca a Torino, Milano, Napoli e Vicenza, all’edizione 2017 hanno aderito l’Archivio storico di Intesa Sanpaolo, la Banca dei Territori e le dieci banche estere del gruppo in Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Egitto, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.
In occasione di Artissima 2017, fiera internazionale d’arte contemporanea, la Galleria Umberto I ospiterà una selezione di opere degli artisti del panorama contemporaneo: