Il 15 dicembre alle ore 18 s’inaugura la mostra Without Frontiers a cura di Caravan SetUp e dell’associazione Il Cerchio E Le Gocce, con i testi di Laura Fattorini, presso Dock74 in Via Valprato 68 a Torino

La mostra che vede la partecipazione degli artisti Corn79, Fabio Petani, made514, ETNIK, Vesod, Elbi Elem e Zedz nasce come prolungamento e approfondimento del lavoro svolto durante il festival Without Frontiers, Lunetta a colori a Mantova.
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Durante l’inaugurazione verrà presentato il volume “Without Frontiers. Arte urbana e arte pubblica. Esperienze e prospettive” di Simona Gavioli e Giulia Giliberti, edito da Il Rio EdizioniOgni artista, mantenendo la propria cifra stilistica su un supporto diverso rispetto alle grandi pareti degli edifici sui quali è solito lavorare, fa un tentativo, già ampiamente espresso con i lavori murali, di far uscire l’arte dalla crisi di quest’epoca, un’arte che ha smesso di essere autonoma a favore del connubio con la vita sociale. Un’arte non più come marginale ornamento perché ha smesso di scappare dalla solitaria libertà dell’artista, un’arte non più temuta perché avvicinata al centro della vita sociale. Un’arte viva, appunto. Senza abdicare da se stessi, nella collettiva a Dock74 ogni artista sviluppa un’opera che è la trasposizione di ciò che normalmente troviamo su grandi edifici, che spesso sono case. Ed è proprio la casa che racchiudendo all’interno molecole di mondo ed essendo un corpus d’immagini, fornisce ragioni o illusioni di stabilità all’uomo e di cui l’artista aspira a svilupparne le rêverie. Il dentro e il fuori giocano al rimando, s’inseguono e poi si raggiungono. Ciò che stava fuori, ora sta dentro.
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Attraverso le opere pittoriche in mostra Corn79 ricerca, con l’astrazione delle forme e con i colori, i significati intimi e profondi legati al suo inconscio, mentre Fabio Petani indaga la complessità della natura sfruttando i principi primi di tutte le cose, l’elemento chimico e la pianta. Made514 unisce il lettering al figurativo per creare immagini dinamiche, dalle linee morbide e liquide; Etnik raffigura metaforicamente sezioni di realtà prospettica e di agglomerati urbani incastrati tra di loro, in una critica rivolta proprio alla costruzione inconsapevole dei blocchi di cemento che formano le periferie delle nostre città. Vesod materializza il tempo grazie alla sovrapposizione di diverse immagini, tracciando così storie riconoscibili in attimi; Elbi Elem scardina lo spazio per creare nuove geometrie che si rompono in equilibrio perfetto con il circostante. Zedz, influenzato dalle grafiche digitali, dall’architettura e dalla musica, compone varie geometrie che invadono la tela. La pubblicazione racconta l’esperienza di Without Frontiers. Lunetta a colori, il progetto di riqualificazione urbana che, arrivato nel 2017 alla sua seconda edizione, ha sfidato gli spazi convenzionali destinati all’arte, il conservatorismo e l’idea di bene collettivo, contribuendo all’abbattimento delle barriere che separano il quartiere periferico di Lunetta dal centro della città di Mantova. Il progetto ha permesso agli artisti italiani e stranieri Corn79, Fabio Petani, Made514, Etnik, Vesod, Elbi Elem, Zedz, Perino & Vele, Bianco-Valente e Panem Et Circenses di realizzare opere d’arte site-specific nel quartiere.
Sono state trovate blatte tra i cibi in un locale nel centro di Torino, da parte degli agenti della polizia municipale.
scorso, il dipinto è entrato a far parte della collezione permanente della torinese “Fondazione Amendola”, cui Barovero l’ha donato nell’ambito delle commemorazioni messe in atto in occasione del decennale del tragico rogo della Thyssen che nello stabilimento di corso Regina Margherita a Torino, nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007, provocò la morte di sette operai: Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Bruno Santino, Antonio Schiavone e Roberto Scola. E allora “La colata” è titolo che deve inquietarci non poco. Terrifico. Nei suoi effetti e nella sua rappresentazione di segno e colore. Perché quella “colata” (espressa dall’artista con un’impressionante esplosiva cascata di rossi accesi e mortali in uno scenario di drammatica irruenza narrativa) è “colata” di olio bollente diventata lava. Impietoso mostro di fuoco, “fiamme che arrivavano come onde”– ebbe a raccontare Antonio Boccuzzi, l’unico operaio sopravvissuto a quell’inferno, presente all’inaugurazione dell’opera insieme ai familiari delle vittime- capaci
d’inghiottire e annullare in un attimo sette vite umane. Il quadro vuole essere dunque un forte monito a non dimenticare, anche se in 48 ore, proprio nei giorni del decennale del rogo, si sono registrati in Torino e provincia ben tre incidenti sul lavoro con un morto e tre feriti; vuole essere un omaggio agli operai della Thyssen, anche se “gli uomini non compaiono, ma si intuisce – scrive Loris Dadam– che sono fusi nella luce accecante come gli angeli caduti della giovinezza”. Dadam accosta anche Barovero al grande “pittore della luce”, romantico precursore dell’impressionismo, l’inglese William Turner. Del 1817, di quest’ultimo, é “L’eruzione del Vesuvio”: un vorticante diluvio di fuoco fiamme e lava, in cui possono riconoscersi in effetti i tratti stilistici e la visione d’insieme de “La colata” di Barovero. In Turner è sempre però la “natura” la forza brutale e devastante del creato. In Barovero, l’insipienza e il freddo calcolo utilitaristico e amorale dell’uomo.
Era stata legata ad una brandina con un cavo telefonico in una cantina e poi picchiata e violentata per 24 ore da due tunisini
L’associazione Angeli di Ninfa che segue ragazzi disabili ed in particolare autistici ha realizzato un nuovo progetto: Pizza Sorriso
Il progetto prevede per il 25 gennaio 2018 alle 20 presso il centro d’incontro Bruno Longo di Carmagnola in via Torino, l’inaugurazione delle serate a tema che si terranno ogni ultimo giovedì del mese. Verranno servite delle pizze ai presenti, ma con una caratteristica speciale: le pizze verranno servite dai ragazzi autistici del centro Villa Ottavia di Piobesi d’Alba (Cn). La cena avverrà previa prenotazione al 331 3887285 o direttamente presso il centro Bruno Longo. L’iniziativa è anche patrocinata dal Comune di Carmagnola.



“L’Italia contemporanea. Questioni di storia dell’ultimo trentennio”. Così s’intitola il convegno promosso dall’Istoreto in collaborazione con L’iniziativa fa parte del calendario di avvenimenti per il 70° anniversario della fondazione dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza “Giorgio Agosti”
Bufera politica in vista se la sparizione di milioni di euro nei conti della finanziaria della Regione dovesse essere reale. Sarebbero infatti emerse gravissime anomalie dopo i controlli contabili di routine.