I Musei Reali restano aperti durante dal ponte dell’Immacolata per tutte le feste di Natale, pronti ad accogliere i visitatori torinesi e i turisti con numerose proposte, a partire dalle tante mostre in corso e un nuovo percorso di visita.
La Venere di Botticelli torna a casa. Al momento esposta in Georgia, a Tbilisi, come rappresentante dell’Italia per il progetto Valori universali, l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda sarà di ritorno per le feste, pronta a farsi nuovamente ammirare dai visitatori.
Oltre agli abituali percorsi di visita, sono numerose le mostre in corso. Fino al 14 gennaio nelle Sale Chiablese rivive la produzione degli ultimi trent’anni della vita di Miró: un periodo indissolubilmente legato alla “sua” isola, Maiorca, dove negli anni Sessanta e Settanta si è dedicato a temi prediletti come donne, uccelli e paesaggi monocromi.
Dal 16 dicembre in Galleria Sabauda il pubblico potrà riscoprire l’immenso patrimonio dei Musei Reali legato alla storia dell’arte del territorio, grazie al nuovo allestimento permanente Un’altra armonia. Maestri del Rinascimento in Piemonte. Grazie alla sua componente multimediale, il nuovo percorso permette al pubblico di viaggiare all’interno di questo vivace periodo storico, mettendo le opere in dialogo con contenuti interattivi musicali e video.
Prosegue la mostra Piranesi. La fabbrica dell’utopia: oltre a una selezione di 93 tra le opere più significative del grande artista veneto, il visitatore si troverà catapultato all’interno delle celebri Carceri, riproposte in 3D all’interno della sala immersiva.
E per dare la possibilità a tutti coloro che se le sono perse nei mesi precedenti, sono prorogate fino all’anno nuovo le mostre in Galleria Sabauda Confronti/3: Pittura come scultura. Cerano e un capolavoro del Seicento lombardo, Scoperte/2: Le invenzioni di Grechetto (fino al 21 gennaio 2018), Le bianche statuine. I biscuit di Palazzo Reale (fino all’11 febbraio 2018) e, al Museo di Antichità, Prima del bottone: accessori e ornamenti del vestiario nell’antichità (fino al 18 febbraio 2018).
Domenica 24 e 31 dicembre i Musei Reali saranno aperti dalle 9 alle 14 (chiusura biglietteria ore 13), mentre rimarranno chiusi lunedì 25 dicembre e 1 gennaio; tutti gli altri giorni saranno osservati i consueti orari di apertura.
Dalla Campania
Dopo quasi trent’anni di persecuzioni è stato arrestato. Lui, il marito, non lasciava mai uscire da sola la moglie, neppure per andare a buttare l’immondizia. Il suo era un attaccamento morboso nei confronti della donna.
Mentre a Torino la neve si posa appena su tetti e strade ma non resiste, si stanno verificando disagi nella circolazione ferroviaria a causa delle abbondanti nevicate in buona parte del Piemonte
assistendo il Ministero della Pianificazione e degli Investimenti per creare un percorso consapevole di decisioni politiche, per rendere obbligatoria l’istruzione primaria, promuovere la parità dei sessi e l’autonomia delle donne, ridurre la mortalità infantile, migliorare la salute materna e combattere malaria, HIV e altre malattie, oltre a sviluppare la sostenibilità ambientale e la pianificazione a favore dei poveri nel processo di sviluppo nazionale. Presidente dell’associazione Italia- Laos è Roberta Siciliano (nella foto) che, insieme ad alcuni rappresentanti del governo locale, di recente in Laos ha promosso la distribuzione di materiale scolastico, t-shirt e fondi raccolti a sostegno delle scuole del territorio.
È arrivata la neve a tuffarci in quell’atmosfera natalizia che ci rende tutti più sereni nonostante le difficoltà e la fatica del vivere quotidiano. Il manto bianco trasforma all’improvviso il paesaggio di città e paesi, colline e montagne
dell’Adorazione dei Magi prendono forma e vita nelle case, nelle chiese ma anche nelle strade e lungo le vie dei paesi tra comignoli fumanti e profumo di legna ardente. Accade nell’Abbazia di
Vezzolano, vicino ad Albugnano, a pochi chilometri da Castelnuovo don Bosco, nei centri storici di Aramengo e di Cocconato e nella frazione Schierano del Comune di Passerano Marmorito. Oro, incenso e mirra dall’8 dicembre al 7 gennaio 2018, dall’Immacolata
fino all’alba del nuovo anno. A Schierano d’Asti, borgo collinare che ha dato i natali al trisnonno di Papa Francesco, nel lontano Ottocento, i novanta residenti, guidati da un’attivissima Pro Loco, si danno un gran daffare a mettere in scena la nascita di Gesù. Il gran freddo è arrivato, la neve ha imbiancato tetti e boschi ma tutto è pronto per festeggiare l’Immacolata. Erano quindici una volta i presepi, belli ma pochi, ora sono più di 200, la voce si è diffusa e per vederli la gente arriva da tutto il Piemonte. Capanne, mangiatoie e statuine si fanno ammirare davanti alle chiese, alle porte delle case, sulle finestre, nei vicoli e sulla strada del paese. Di notte si accendono di poesia, di gioia e speranza esaltando il Natale che sta arrivando. Sono fatti tutti con materiali naturali, semplici e modesti, com’è semplice, modesta e faticosa la vita che
scorre su queste colline. Dal 2013 sono dedicati a Papa Francesco e al suo trisnonno Giuseppe Bergoglio che nacque proprio a Schierano nel 1816. E’ Natale anche a Vezzolano e, mentre Carlo Magno va a caccia nei boschi circostanti ma è solo una leggenda, nella millenaria abbazia risplende
il presepio di Anna Rosa Nicola, i celebri restauratori di Aramengo d’Asti, conosciuti in tutto il mondo. Torna rinnovato, più ampio, con nuove botteghe e nuovi artigiani al lavoro. È aperto ogni sabato, domenica e nei festivi dalle 10 alle 17 e tutti i giorni tra Natale e Capodanno. Esposizione di presepi anche a Cocconato d’Asti, nel centro storico e nelle vetrine dei negozi e con il presepe animato sulla scalinata della chiesa parrocchiale con personaggi a grandezza naturale realizzati dagli artisti cocconatesi. Ad Aramengo fa bella mostra di sé il presepio di Sant’Antonio Abate con i suoi animali, opera di Gianluigi Nicola. Lo scenario è pronto, si parte, in attesa dell’arrivo dei Magi dall’Oriente con oro, incenso e mirra e di altri fiocchi di un bianco Natale


