L’obiettivo è incentivare l’uso dei mezzi pubblici e diminuire il più possibile il caos del traffico natalizio nel centro città. La Giunta municipale torinese dall’8 dicembre al 7 gennaio, il primo giorno di saldi, mette in servizio gratuitamente le Linee Star fino dal mattino nei giorni di sabato, domenica e in corrispondenza di festività come l’Immacolata Concezione, Santo Stefano e Capodanno, con l’eccezione del
giorno di Natale, lunedì 25 dicembre. Nel periodo che va dall’8 al 24 dicembre, per consentire la rotazione delle auto, in tutte le aree “zona blu” del centro (le sottozone A) il pagamento della sosta verrà esteso anche ai giorni festivi.
Nuovo appuntamento dell’Associazione Nuova Generazione: i
Circa trecento persone hanno manifestato oggi in corteo contro la decisione del presidente statunitense Donald Trump
Con l’inizio della settimana, domani, lunedì 11, le auto diesel da Euro 3 compreso in poi tornano a circolare.
Secondo alcune notizie giornalistiche anche il nome del prefetto di Torino Renato Saccone sarebbe tra le persone iscritte nel registro degli indagati 
“E’ chiaro – spiega Vera, coordinatrice dell’associazione – che se ad esempio ciascuno di noi rispettasse l’ambiente e contribuisse a mantenerlo pulito, sarebbe più piacevole ed eviteremmo molti disastri peggiorati dall’incuria. Allo stesso modo essere moderati nell’uso di alcolici ridurrebbe drasticamente incidenti e violenza. Può sembrare ovvio e persino banale, ma evidentemente c’è bisogno più che mai di diffondere questi valori.”
“I ragazzi hanno dato il massimo. Ora bisogna
L’assessore all’Ambiente del Comune di Torino, Alberto Unia:
di Pier Franco Quaglieni
pace e’ preminente rispetto a tutto.Ha ragione Papa Francesco che sostiene la necessità della prudenza. Oggi il mondo arabo diviso potrebbe trovare linee comuni proprio in nome della solidarietà con i Palestinesi. Gerusalemme e’ la città di tre religioni e va rispettata come città della pace e non porla come pomo di discordia. Nella politica estera americana ci vuole equilibrio e saggezza,l’idea di imitare Reagan di fronte alla Libia e’ un’idea sbagliata ,come fu un gravissimo errore quello di Obama di fronte a Gheddafi. La minaccia dell’Isis va combattuta ,dandole priorità con realismo politico e non con atti ,magari condivisibili in linea di principio,ma inopportuni in questo momento.Difendere Israele comporta un’accortezza che Trump drammaticamente non possiede.
De “Repubblica “ed altro
le lezioni. Sicuramente non si può svolgere un lavoro didattico proficuo al freddo. Ma trarne spunto per far casino non appare lecito. Io ricordo di aver insegnato nella mia giovinezza al liceo “Cottini” che aveva un impianto di riscaldamento inadeguato. Per quattro anni feci lezione con il cappotto e il cappello in testa. Erano gli anni del terrorismo e in quella scuola circolavano i volantini delle Br ed alcuni colleghi erano apertamente favorevoli se non contigui al terrorismo. Non ricordo che gli allievi avessero da eccepire sul riscaldamento, venivano a scuola con la giacca a vento. Forse il caldo della politica, di una certa politica sostituiva i termosifoni mal funzionanti. Quando entrai per la prima volta nel mese di novembre in quella scuola, un bidello mi chiese sorpreso perché avessi lasciato il soprabito in sala professori. Io rimasi stupito da quell’interrogativo così strano. Lui mi avverti che avrei potuto non più ritrovarlo al momento dell’uscita perché in quella scuola rubavano tutto .Dopo poco mi resi conto che il riscaldamento non funzionava e dovetti munirmi di cappotti adeguati, rifiutando io di indossare l’eskimo di tanti colleghi che nei collegi docenti volevano la votazione per alzata di mano e parlavano come piccoli agitatori politici.
Cuochi e chef 
dovrebbero invece ripristinare “Valentina” e “Valentino” per incrementare il turismo. I due battelli, come tutti ricordiamo, fecero una pessima fine e nessuno più ne parla. Lasciare a chiunque la conduzione di una barca a motore e’ da irresponsabili. Già con le barche a remi degli imbarcaderi accadevano incidenti anche mortali con annegamenti di persone. Hanno ragione i canottieri ad apporsi,loro il fiume lo vivono e lo conoscono anche nelle sue insidie.
L’addio alla mamma del professore