redazione il torinese

Ultimo giorno di Xmas Comics

 
Attesa per i Mates in area youtuber
Si chiude domenica 17 dicembre la quarta edizione di Xmas Comics&Games, la festa natalizia che anima il Padiglione 3 di Lingotto fiere, con migliaia di Cosplayer e stand con fumetti e manga, gadget, oggetti da collezione, accessori e costumi.

Grande attesa tra i giovanissimi per l’arrivo dei Mates,  quattro youtuber del Network di Tom’s Hardware: St3pny, Anima, SurrealPower e Vegas. I Mates sono molto seguiti sul web e popolari per i loro contenuti a tema videoludico, e possono vantare oltre 8 milioni di follower totali sui loro canali. I Mates saranno a disposizione del pubblico per foto e autografi a partire dalle ore 11. 
 
Videogames: in programma le finali di Rainbow Six: Siege

Dopo il sabato dedicato a League of Legends, domenica è il turno delle finali diRainbow Six: Siege dell’ESL Italia Championship, il campionato italiano di e-sports targato ESL, organizzato da ProGaming Italia. A partire dalle ore 11 gli operatori di EnD Gaming, IGP – Chimera, ExAequo 6th Unit e Hell Gaming A.S.D.  si sfidano sullo sparatutto tattico di casa Ubisoft. L’evento viene trasmesso interamente in streaming sia sul canale Twitch sia sulla pagina Facebook di ESL Italia. 

Il Cosplay Contest

Alle 14 è in programma il Cosplay Contest. Spazio a esibizioni e sfilate, singole o a gruppi, intervallate da momenti di animazione dei ragazzi della Cospa Family, di cui fa parte anche Massimo Barbera, campione mondiale di Cosplay nel 2013 in Giappone. 

Novità di quest’anno è l’introduzione di un nuovo premio. Tra le categorie in gara, infatti, c’è anche il miglior costume tratto da un personaggio di un videogioco. 

I cosplayer in gara vengono giudicati da ospiti di caratura internazionale: sultavolo dei giurati, infatti, la cosplayer tedesca Naru Cosplay, la doppiatricePatrizia Scianca, una delle voci più note dell’animazione nel panorama italiano, i cosplayer Fery Lullaby e Davide Ravera, e Sunymao Sunita, cantante e veterana del cosplay: con oltre di 40 premi vinti in diverse convention di tutta Italia ed 

Sul palco cosplay inoltre, per la prima volta a Torino, la ballerina Eleonora Burzio. Professionista di danza classica, neoclassica e di carattere, ha studiato presso le più famose accademie di danza nel mondo, tra cui La Scala di Milano, Royal Ballet School di Londra, Bolshoi Academy di Mosca e Vaganova Academy di San Pietroburgo. Con le sue interpretazioni ballate, in cui fonde danza e cosplay, incanterà il pubblico di Xmas Comics.

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IV Xmas Comics&Games

16-17 dicembre 2017

Lingotto Fiere, Via Nizza 280 – Torino

Orari: dalle 9.30 alle 19.30

Biglietti
Intero €10

Ridotto €8

Ridotto cosplay €7

xmascomics.it

facebook.com/torinocomics

Da gennaio nuovi corsi di ballo Lindy Hop con Feel Good Swing

Vi sarà forse capitato di imbattervi, in qualche locale o piazza torinese, in gruppi di giovanissimi e meno giovani che si scatenano sui ritmi originali delle big band della Swing Era… ebbene sì, da qualche anno il lindy hop, il re dei balli swing di coppia, impazza in tutta Torino

Si tratta infatti di un ballo estremamente divertente, capace di coinvolgere, creare socialità e soprattutto regalare grandi dosi di buon umore a chi lo pratica: provare per credere! Se volete cimentarvi, non perdetevi le lezioni di prova gratuite dei nuovi corsi di lindy hop per principianti offerti da Feel Good Swing, una delle scuole più affermate del panorama cittadino. Le prove si terranno in questi orari:

  • Giovedì 11 gennaio – 21.30/22.30 – Qubì – Via Parma 75, Torino
  • Sabato 13 gennaio – 14.30/15.30 – Jazz Club Torino – Piazza Valdo Fusi, Torino

Non è obbligatorio prenotarsi, ma sapere che ci sarete aiuterà la squadra Feel Good Swing a organizzarsi al meglio per accogliervi: un messaggio a info@feelgoodswing per segnalare la vostra presenza e senz’altro gradito!

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Segnatevi le date in agenda e per maggiori informazioni:

info@feelgoodswing.com 

facebook.com/feelgoodswinghttp://www.feelgoodswing.com/

349.80.10.889

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E nell’attesa… seguite l’evento su facebook, guardate i video e ascoltate le musiche che vengono postate per farvi venire l’acquolina in bocca!

 Informazione commerciale

Storia dell’arte, gli studenti scrivono alla sindaca

Gli studenti di Storia dell’arte hanno inviato alla Sindaca della Città di Torino la seguente lettera aperta in merito alla situazione della biblioteca della Fondazione Torino Musei e in risposta alle dichiarazioni rilasciate in sede di interpellanza consiliare dall’assessora Leon
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Gentile Chiara,
Siamo gli studenti e gli utenti della Biblioteca d’Arte della Fondazione Torino Musei che tu ben conosci. Siamo gli stessi che tre anni fa occuparono simbolicamente in più di 50 la biblioteca e che raccolsero in poche settimane più di 1200 firme di cittadini torinesi contro una semplice riduzione d’orario. Il fatto che tu sostenessi allora la nostra battaglia è stata la ragione per cui più di uno di noi ha deciso di votarti.  La sorte a cui va incontro la biblioteca, le inesattezze superficiali con cui l’assessora Leon ha risposto all’interpellanza – c’eravamo – di Tresso e Foglietta, la previsione di imminente chiusura e quello che sembra un atteggiamento di menefreghismo nei confronti della questione ci lasciano oggi davvero senza parole: sei la stessa persona oppure abbiamo capito male noi? Davvero si dismette uno dei più grandi e strategici centri di ricerca in campo storico artistico del Nord Italia per non pagare l’affitto di uffici amministrativi in centro? Ci sembra impossibile immaginare che non esista un’altra soluzione.  Una città che vuole puntare sulla cultura non chiude l’organo che più di ogni altro permette di produrre sapere. Questa biblioteca è fondamentale, va salvata, anche a caro prezzo. Non raccontiamoci che i libri resteranno accessibili una volta spostati in Nazionale e che farete il grande polo delle biblioteche d’arte di cui si parla da 30 anni. 
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Pochi e veloci punti: 
– in Nazionale il fondo sarebbe bloccato, non potrebbe crescere nemmeno con gli scambi con altri musei di cui ora la biblioteca gode. Bloccato, il fondo morirebbe d’inedia; 
– scorporandola dai Musei Civici, la biblioteca perderebbe la sua storia e la sua identità, difesa in passato anche sotto le bombe (e non è un’esagerazione). Stiamo gettando al vento un bene più prezioso di quanto forse credi e l’operazione non sarà reversibile;
– per quanto riguarda il personale specializzato che adesso lavora in biblioteca? Leon l’altro giorno durante l’interpellanza ha parlato di riassorbimento in Comune degli 11 dipendenti. Non sappiamo se abbia volutamente confuso i piani o se abbia parlato di situazioni che non ha avuto il tempo di approfondire, ma i dipendenti della biblioteca non sono 11 e nessuno di loro ha nel contratto l’opzione del ritorno in Comune. Ne godono solamente in pochissimi nel personale scientifico e amministrativo: si tratta delle persone che hanno lavorato in Comune prima della nascita della Fondazione, quindi molti ormai prossimi alla pensione;
– Leon parlava anche di una biblioteca di architettura. La sola pubblica che esiste a Torino è quella del Politecnico che, contrariamente a quella in oggetto, ha orari estesi e sembra godere di ottima salute. Tra l’altro, viene da chiedersi se al Politecnico sappiano che parlate dei loro libri;
– ultimo ma non meno importante: nel nostro incontro di novembre 2016 con te e con l’assessora Leon, a esplicita domanda sui tempi di ripristino di un comitato scientifico per la Fondazione Torino Musei, avevate entrambe risposto “entro la fine dell’anno o i primi mesi dell’anno successivo”. Sarebbe possibile avere spiegazioni anche su questo punto? 
Teniamo aperta la biblioteca, per un fatto di coerenza, di visione politica, di strategia culturale. 
Nella convinzione di averti sempre dalla stessa parte
Gli Studenti di Storia dell’Arte dell’Università di Torino
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Telecamera riprende abusi sessuali su figlia di 5 anni: arrestato papà 40enne

DALLA TOSCANA

I carabinieri lo hanno  arrestato in provincia di Grosseto dove vive, con l’accusa di abusi sessuali sulla figlia di cinque anni. Il genitore 40enne è stato denunciato dalla moglie. I militari dell’Arma avevano piazzato   nell’abitazione dell’uomo delle telecamere nascoste: i video  lo riprendono durante gli atti sessuali che uno degli investigatori ha definito, come scrive l’Ansa,  “pesantissimi” . E’ così partito  il blitz che ha condotto l’uomo davanti al gip Marco Mezzaluna. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia avrebbe ammesso gli addebiti.

Un tram chiamato desiderio

Il Sindaco Chiara Appendino ed il Presidente di GTT (Gruppo Trasporti Torinesi) non solo non reggono il confronto con i grandi Vivien Leigh e Marlon Brando, interpreti del famoso film, ma non so se riusciranno a reggere nemmeno quello ben più importante, per le sorti dell’azienda tramviaria, con i sindacati il prossimo 27 dicembre. L’incontro dovrebbe, forse, fare chiarezza sui conti e sul futuro di GTT. In questi ultimi anni il balletto di cifre sui conti e sul deficit di GTT è diventato sempre più pericoloso. Sono oltre 150 milioni i debiti complessivi, come si dice nei corridoi dei “palazzi” torinesi: ma quanti sono i crediti verso gli Enti locali? Il disallineamento (differenza tra i debiti ed i crediti ) verso e da Città , Regione e Città metropolitana, a quanto ammonta? Resterà pubblica, come sostengono il Sindaco e la sua maggioranza oppure entreranno i privati come propone la Regione? Queste sono le principali, ma non le sole domande che i quasi cinquemila dipendenti ed i torinesi si fanno. Personale che con scioperi e manifestazioni segnala la preoccupazione per il proprio futuro e per il ventilato, ma mai confermato, piano di “lacrime e sangue” che prevederebbe una riduzione dei livelli occupazionali di quasi cinquecento unità tra mancato turn over, licenziamenti ed esternalizzazioni per quasi il 20% dei chilometri serviti. Questo sarebbe il triste epilogo di un’azienda piegata ed occupata dai Partiti, spesso con consigli di amministrazione e manager inadeguati ed in qualche caso voraci. Con personale iperpoliticizzato e con alcuni aspetti deteriori della presenza sindacale. Per ora sono garantiti stipendi e tredicesime, mentre per il futuro si vedrà. Mercoledì ventisette dicembre, oltre che giorno di paga, vedremo se sarà anche il giorno della verità sui conti dell’azienda GTT, ma ancora di più sui suoi lavoratori e dei milioni di cittadini trasportati. E’ proprio il caso di dire “tessera alla mano e denaro contante”.

Campionati italiani: la coppia di artistico Carli/Pauletti è campione d’Italia nella categoria junior

Dopo l’oro di Lucrezia Beccari nel singolo femminile e il bronzo di Paolo Balestri nel singolo maschile, oggi la coppia di artistico formata da Sara Carli e da Marco Pauletti si è laureata campione d’Italia, imponendosi sia nel programma corto che in quello lungo e totalizzando il punteggio di 110.43. I due ragazzi pattinano insieme soltanto dal maggio scorso, quando Marco Pauletti, atleta junior allenato in Trentino, a Baselga di Pinè, da Debora Savaris, dopo una serie di provini alla ricerca di una partner, ha scelto la piemontese Sara Carli, 12 anni, campionessa italiana cadetti elite nel 2017 e atleta della Nazionale italiana, per formare una coppia di artistico e intraprendere con lei questo percorso. In pochi mesi, i due pattinatori hanno raggiunto ottimi risultati, mettendosi in evidenza per l’affiatamento e per l’importante bagaglio tecnico: salti lanciati, sollevamenti di livello 4 e doppi axel in parallelo. Sara Carli e Marco Pauletti, allenati da Cristiana Di Natale e Fabiana Di Natale, ai Campionati italiani, hanno presentato un programma corto pattinato sulle musiche di “Alexander”, coreografato da Matteo Zanni e Edoardo De Bernardis, e un programma lungo nel quale interpretano “Il Mago di Oz”, coreografato da Andrea Vaturi. Claudia Masoero, direttore dell’Ice Club Torino ha affermato, commentando i risultati dei suoi atleti: “Sono soddisfatta del percorso che sta realizzando questa coppia di artistico. In poco tempo Sara e Marco, che sono seguiti da un ottimo team, hanno fatto grandi progressi”.

Barbara Castellaro

www.iceclubtorino.it

Crisi Gtt, Appendino ai sindacati: “Garantiti stipendi di dicembre e tredicesime ai dipendenti”

Gli stipendi di dicembre e le tredicesime arriveranno regolarmente ai quasi 5 mila dipendenti di Gtt, l’azienda del trasporto pubblico  torinese. a rassicurarli la sindaca di Torino, Chiara Appendino, nell’incontro  con i sindacati sul futuro del Gruppo, che rischia di fallire a causa dei mancati pagamenti dei contributi pubblici ai servizi di trasporto. Le organizzazioni sindacali avevano dato vita a un corteo funebre con la bara di Gtt, vie del centro di Torino, fino al Municipio. Sulla bara dell’azienda una scritta che annunciava la morte dell’azienda: “Inesorabilmente e in lenta agonia è mancato, visto la totale assenza della proprietà, Gtt, il trasporto pubblico locale di 110 anni. Ne danno il triste annuncio Cgil, Cisl e Uil, tutti uniti i suoi dipendenti che l’hanno amato e la clientela tutta che da sempre l’hanno sospirato alle fermate”  Sul caso Gtt interviene la Giunta regionale: “Noi siamo disponibili a trovare una transazione tombale per i disallineamenti che riguardano la Regione, il cui importo finale è allo studio dei tecnici che stanno facendo le valutazioni del caso. In nessun modo i 40 milioni di fondi di coesione che arrivano dal governo possono essere utilizzati per coprire la transazione e daremo il nostro contributo finanziario solo di fronte alla garanzia di una copertura completa del piano”, ha affermato il vicepresidente della Regione Aldo Reschigna, che giovedì 13 dicembre in Consiglio regionale ha fatto il punto sulla crisi dell’azienda trasporti torinese

Siccità, al Piemonte danni per 185 milioni di euro. Quasi 600 i Comuni colpiti

L’assessore regionale Giorgio Ferrero, ha chiesto  al Ministero delle politiche agricole il riconoscimento della eccezionalità della siccità che ha colpito il Piemonte nella passata stagione primavera-estate.Si calcola che i danni ammontino a oltre 185,4 milioni di euro e riguardano il territorio di 592 Comuni: 178 comuni dell’alessandrino, 118 dell’astigiano, 34 del biellese, 146 del cuneese, 34 in provincia di Novara, 60 nel torinese, 2 nel vercellese e 20 nel VCO. “E’ stata una siccità eccezionale, se confrontata con i dati storici della climatologia disponibile” spiega  Giorgio Ferrero. “Attendiamo una risposta dal governo coerente sul piano finanziario con la gravità della situazione”.

Telt – Poli: partnership per l’innovazione

Un accordo per progetti di ricerca, master, dottorati e video-lezioni sul campo

 

La sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, e in particolare il tunnel di base, diventano oggetto di una partnership tecnico-scientifica tra Politecnico di Torino e TELT (Tunnel Euralpin Lyon-Turin) con progetti di ricerca, consulenze tecniche, master, dottorati e tesi di laurea in tutti i campi di attività relativi alla realizzazione dell’opera. L’accordo, sottoscritto dal rettore del Politecnico, Marco Gilli, e dal direttore generale di TELT, Mario Virano, è stato presentato questa mattina in Rettorato insieme al referente del progetto, il vice rettore Bernardino Chiaia, al direttore del Master in Tunnelling e Tunnel Boring Machine, Daniele Peila e al direttore ingegneria di TELT, Lorenzo Brino. L’obiettivo è sfruttare le opportunità di studio e innovazione di una delle più grandi opere che si stanno realizzando in Europa: il tunnel di base del Moncenisio infatti è l’ultimo in ordine di tempo (dopo il Loetschberg, il Gottardo e il Brennero) ed è quindi in grado di capitalizzare tutte le innovazioni e le buone pratiche dell’esperienza internazionale. Per questo il cantiere può essere un formidabile laboratorio formativo e applicativo di innovazione per l’ingegneria in ottica internazionale. “La futura galleria ferroviaria più lunga del mondo – si legge nell’intesa – avrà un peso rilevante nel campo della tecnica delle costruzioni, in particolare in sotterraneo, della scienza dei materiali, della sicurezza e dell’impiantistica ferroviaria, oltre che sulla normativa specifica di settore”. Sono coinvolti tutti i settori dell’ingegneria: strutturale, geotecnica, ambientale, energetica, di cantiere, urbanistica e gestionale.

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La società e l’ateneo vogliono inoltre individuare azioni comuni per costituire un network di rapporti internazionali, in primo luogo con le omologhe realtà francesi, che promuova la cultura tecnico-scientifica e imprenditoriale, guardando al mondo ma con un’attenzione particolare ai territori alpini. Sono previste collaborazioni su specifici progetti di ricerca e la partecipazione congiunta a bandi e programmi, in particolare europei. L’intesa ha una durata di 5 anni, rinnovabile, con la predisposizione di accordi attuativi specifici su ogni progetto. Già organizzata la prima lezione in cantiere per i 12 studenti del Master in Tunnelling and Tunnel Boring Machine del Politecnico che partirà a gennaio. Gli studenti provenienti da 7 Paesi (Colombia, Corea del Sud, Grecia, India, Italia, Malesia e Romania) parteciperanno a una lezione sul campo al cantiere francese della Torino-Lione dove potranno seguire il ciclo di vita di un “concio”, la struttura in calcestruzzo che riveste i tunnel: dalla produzione in fabbrica alla loro sistemazione ad opera della TBM Federica, che li posa avanzando nella galleria geognostica di Saint-Martin-La-Porte. In quella giornata il cantiere diventerà anche il set per la registrazione di una video-lezione che resterà nel patrimonio di conoscenze del Politecnico e potrà essere riproposta in altri corsi. Il master prevede 500 ore di lezione tenute da 42 docenti, esperti del settore provenienti da tutto il mondo, tra cui anche uno degli ingegneri di TELT. L’ateneo e la società portano avanti collaborazioni su diversi fronti, facendo rete per progetti a livello internazionale e per concorrere insieme ad altre università, istituti di ricerca e aziende a bandi di ricerca europei con l’obiettivo di formare una nuova generazione di professionisti che raccolgano il know-how e le nuove soluzioni tecniche nella costruzione delle opere in sotterraneo.

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 “Il Politecnico di Torino – sottolinea il Rettore, prof. Marco Gilli – con le proprie capacità di ricerca e trasferimento tecnologico si colloca tra gli atenei leader in Italia ed Europa nel campo dell’ingegneria delle infrastrutture e in tal senso la sinergia con TELT rappresenta un’importante occasione di formazione per i nostri studenti. Siamo certi che questa collaborazione, che guarda a settori molto ampi dell’ingegneria, porterà a una crescita reciproca di conoscenze e di opportunità, coinvolgendo i nostri docenti, ricercatori e studenti in un caso studio estremamente interessante e multidisciplinare, caratteristica, quest’ultima, ormai imprescindibile per la ricerca e la formazione nei settori tecnologicamente più avanzati”.

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“TELT sente fino in fondo la responsabilità di gestire al meglio la realizzazione di quest’opera storica e per farlo vuole ispirarsi alle migliori best practiceinternazionali e ai più aggiornati saperi tecnici di cui il mondo universitario è portatore. È la sfida dell’eccellenza – evidenzia Virano – in tutti i campi di attività: nei progetti, nei lavori, nella sicurezza e nella tutela dell’ambiente. Mentre attingiamo alle conoscenze e alle innovazioni presenti al Politecnico, offriamo i nostri cantieri come laboratori di attività formative e palestre di esperienza sul campo per ingegneri e architetti che guardano al mondo. La nostra ambizione è però anche che quest’opera possa generare valore aggiunto per il territori al di qua e al di là delle Alpi”.

 

Il fantasma di Tom Joad, tra John Steinbeck e Bruce Springsteen 

Tom Joad è il protagonista del romanzo più famoso di John Steinbeck, “The Grapes of Wrath”, uscito negli Stati Uniti nel 1939 e conosciuto in Italia con il titolo  Furore. Un bel libro senza età dal quale John Ford trasse uno storico film (con Henry Fonda nel ruolo di Tom Joad). Woody Guthrie scrisse una grande ballata su Tom Joad quasi dieci anni prima che Bruce Springsteen  venisse al mondo. La storia narrata da John Steinbeck  racconta l´epopea della biblica trasmigrazione della famiglia Joad, assieme ad altre centinaia di poveri, dall´Oklahoma attraverso il Texas, il New Mexico e l´Arizona, lungo le famosa Route 66 ( che conoscerà altre storie letterarie, da Kerouac a tanti altri), fino alla California, “il paese del latte e del miele”, in cerca di una vita nuova e un po’ di fortuna. Vi troveranno però  amarezze e stenti, al limite della sopravvivenza: paghe da fame, padroni duri e cinici, lavori da schiavi. Erano gli anni della Grande Depressione, dell’America dura e disperata, della lotta di classe più aspra, dei sogni che s’infrangevano a contatto con la  realtà. Ma non è quella la storia che Springsteen scelse di raccontare nella sua straordinaria canzone dedicata al fantasma di  Tom Joad. O, almeno, non è “solo” quella poichè quel fantasma è ben presente nell’America di oggi, come se quasi ottant’anni dopo ben poco fosse cambiato. “The Ghost of Tom Joad ” è stato l’undicesimo album in studio di Springsteen, pubblicato nel 1995 dalla CBS Records. Presidente degli “states” era il democratico Bill Clinton che, di lì a poco, sarebbe stato rieletto alla guida della nazzione a stelle e strisce. Un anno dopo, nel 1996,  Springsteen, ne parlava così:”La maggior parte delle cose che ho scritto riguardano l’America di oggi, anche se trovano le loro origini nel passato. Anche la canzone di Tom Joad non è storica, ma è sull’America degli anni ’90“. E, possiamo aggiungere, su quella odierna al tempo di Donald Trump. Nella canzone si parla dell’autostrada, luogo simbolo del sogno americano, esaltato dalla generazione beat. Un immaginario ancora ben vivo ma popolato da gente senza speranza, il cui destino è un fuoco acceso sotto un ponte per scaldarsi. I Tom Joad di oggi sono i nuovi poveri, le vittime della grande recessione e della crisi economica  che prese avvio negli Stati Uniti d’America nel 2007 in seguito allo scoppio della bolla immobiliare dei subprime, i messicani e gli homeless, le principali vittime di un nuovo ordine mondiale ancora affollato di gente senza lavoro e con poche libertà.

Marco Travaglini