Il 1 gennaio 2018, tra le h 18.00 e le h 20.00, si svolgerà presso l’Arsenale della Pace/Sermig, la manifestazione intitolata “Noi siamo con la vita”, promossa dal Coordinamento interconfessionale “Noi siamo con voi” (in allegato vi inviamo il documento/appello alla base della nostra manifestazione).
L’incontro si aprirà con una introduzione di Giampiero Leo, portavoce del Coordinamento interconfessionale “Noi siamo con voi”, e Vice presidente del Comitato per i diritti umani della Regione Piemonte. Seguirà una illustrazione del documento succitato e, quindi, su quella falsariga saranno proposte delle meditazioni / riflessioni da parte dei rappresentanti ufficiali di tutte le principali confessioni religiose presenti in Piemonte (Cattolici, Ortodossi, Valdesi, Evangelici, Ebrei, Islamici, Buddisti, Induisti, Mormoni, Bahai ecc.). Oltre a queste sono state richieste le testimonianze di esponenti di quattro movimenti di educazione alla fede (in rappresentanza dei tanti che aderiscono al coordinamento, e che hanno preso la parola in precedenti occasioni). Questi saranno Il Sermig, il Gruppo Abele, Comunione e Liberazione, il Movimento dei Focolari .
Ovviamente è stata richiesta la presenza di importanti autorità civili e istituzionali che volessero portare il loro saluto. In particolare sono già assicurati i saluti di:
1- Mauro Laus – Presidente del Consiglio Regionale e del Comitato per i diritti umani della Regionale Piemonte – in quanto ha ricoperto e ricopre, con grande sensibilità e capacità, un ruolo per noi fondamentale.
2- Valentino Castellani, nel suo ruolo di Presidente del Comitato Interfedi della Città di Torino, e per la sua grande disponibilità al dialogo e al lavoro comune.
Ultime due annotazioni riguardano il fatto che a rappresentare le proprie confessioni, saranno la massime autorità delle medesime (per es. per la Chiesa Cattolica interverrà personalmente l’Arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia, anche nella sua qualità di presidente della C.E.P. – Conferenza Espiscopale Piemontese). Inoltre l’inìziativa del 1 gennaio va considerata in piena continuità e corenza col nostro lavoro di tutti i giorni e, in particolare, con l’importantissimo convegno “Islam contro Islamismo”, tenutosi il 18 novembre.
Giampiero Leo, a nome del coordinamento interconfessionale “Noi siamo con voi”

torinese DOC poiché compra stampe ingiallite di Torino, ama l’insalata russa e il Bunet e si incanta ogni volta che entra in una residenza sabauda.Il suo blog (
dello stesso autore: “Mille case” riunisce le immagini relative al tema dell’abitare. “Fantasie di un quotidiano impossibile” è sull’atmosfera e l’espirazione surrealiste che hanno influenzato parte della produzione fotografica di Molino. “Mistica dell’acrobazia” è il titolo della terza sezione dedicata alla velocità movimento e dinamica. Infine “L’amante del duca”, la più ampia delle quattro sezioni con oltre 180 fotografie dedicata al tema del corpo e della posa. In chiusura si trovano documenti tra cui lettere, manoscritti, dattiloscritti originali e cartoline collezionate dall’architetto provenienti da tutto il mondo che evidenziano l’interesse per la Fotografia in ogni sua espressione. Tutti i materiali in mostra, salvo alcune eccezioni opportuna talmente indicate, provengono dalle collezioni del fondo Carlo Molino, archivi della biblioteca “Roberto Gabetti”, Politecnico di Torino.
Fondatore della nota start-up italiana, oggi felice realtà aziendale, che restituisce a consumatori e imprenditori i soldi ingiustamente sottratti da Fisco e Banche

La storia si dipana, mettendo in risalto l’importanza degli svizzeri nel portare a Torino il gioco del calcio, fino ad arrivare alla fondazione del Football Club Torino nel 1906.
Dal Consiglio regionale
per quanto riguarda le ordinanze indicanti le limitazioni degli orari di slot-machine e videolottery, la cui apertura è ora ridotta a otto ore nell’arco della giornata.
Nella frazione Piandane di Pertusio un’ambulanza della Croce Bianca del Canavese di Valperga, è precipitata in una scarpata 
di Enzo Biffi Gentili
dell’opposizione. Ristabilire quindi differenti ruoli e posizioni, pur su obbiettivi comuni di rilancio e ripresa, è fondamentale per uscire da un “sistema Torino” eccessivamente “poroso” in passato, e sovente proprio per quanto riguarda le relazioni e rapporti tra pubblico e privato, tra missioni istituzionali e interessi economici e commerciali. Pare se ne renda ben conto, per quanto di sua competenza, l’Assessora alla Cultura della Regione, Antonella Parigi, che alle prese con il delicato problema del disavanzo della Fondazione per il Libro -altro caso, tra molti, emblematico di un’acritica trascorsa ottimistica “narrazione”- e delle incertezze operative e gestionali che riguardano o prossimi Saloni ha auspicato “una forte discontinuità rispetto al passato”.
il Circolo dei Lettori o la Fondazione per la Cultura, che dovranno essere legalmente chiarite da uno studio specializzato in diritto amministrativo, Merani Vivani e Associati. Insomma, si è di fronte a una preziosa occasione per ristabilire la necessaria, netta distinzione tra enti e personaggi istituiti o nominati da organismi di diritto pubblico per rispondere a esigenze di interesse generale, nel caso culturale, e senza fini di lucro ed altri che coltivano un pur legittimo interesse privato. La questione, prima che giuridica, è politica: più volte nelle assemblee elettive, a partire da membri del Movimento 5 Stelle, ci si è lamentati di un sistema Torino che oltre dalla “porosità” testimoniata da un certo interscambio delle funzioni, come tra Enti locali e Fondazioni, sembrava pure caratterizzato da qualche ambiguità nelle procedure amministrative adottate. Insomma, non raccontiamocela più: fatti, non pugnette, come si direbbe in Romagna.
dei tempi di discussione dei documenti di bilancio venga meno la funzione programmatoria dell’Assemblea, lasciando campo totalmente libero alla Giunta.