
AGGIORNAMENTO Il Comune ha sospeso le misure antismog grazie al vento di oggi che ha ridotto le polveri sottili nell’aria. Da domani, venerdì,, possono quindi circolare le auto diesel Euro 3, 4 e 5. La decisione è stata presa dall’amministrazione comunale in base alle previsioni dell’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente.
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Anche oggi, giovedì, il “semaforo rosso”, con il blocco per i veicoli diesel fino all’Euro 5. Nonostante la pioggia le Pm10, seppure in calo in calo, sono sopra i limiti di legge anche se il traffico è ridotto per le festività. I veicoli diesel privati, fino ad euro 5 compreso, non potranno muoversi a Torino dalle 8 alle 19. Idem per i mezzi commerciali con le stesse caratteristiche, ma con orario 8,30-14 e 16-19 dal lunedì al venerdì, 8.30-15 e 17-19 il sabato e nei giorni festivi. Resta in vigore come tutti i giorni fino al 31 marzo il divieto per tutte le auto euro 0 con qualsiasi alimentazione, benzina, gpl e metano. Il Comune valuterà a seconda dell’evoluzione della situazione se sospendere il blocco nelle prossime ore.
di Enzo Biffi Gentili
dell’opposizione. Ristabilire quindi differenti ruoli e posizioni, pur su obbiettivi comuni di rilancio e ripresa, è fondamentale per uscire da un “sistema Torino” eccessivamente “poroso” in passato, e sovente proprio per quanto riguarda le relazioni e rapporti tra pubblico e privato, tra missioni istituzionali e interessi economici e commerciali. Pare se ne renda ben conto, per quanto di sua competenza, l’Assessora alla Cultura della Regione, Antonella Parigi, che alle prese con il delicato problema del disavanzo della Fondazione per il Libro -altro caso, tra molti, emblematico di un’acritica trascorsa ottimistica “narrazione”- e delle incertezze operative e gestionali che riguardano o prossimi Saloni ha auspicato “una forte discontinuità rispetto al passato”.
il Circolo dei Lettori o la Fondazione per la Cultura, che dovranno essere legalmente chiarite da uno studio specializzato in diritto amministrativo, Merani Vivani e Associati. Insomma, si è di fronte a una preziosa occasione per ristabilire la necessaria, netta distinzione tra enti e personaggi istituiti o nominati da organismi di diritto pubblico per rispondere a esigenze di interesse generale, nel caso culturale, e senza fini di lucro ed altri che coltivano un pur legittimo interesse privato. La questione, prima che giuridica, è politica: più volte nelle assemblee elettive, a partire da membri del Movimento 5 Stelle, ci si è lamentati di un sistema Torino che oltre dalla “porosità” testimoniata da un certo interscambio delle funzioni, come tra Enti locali e Fondazioni, sembrava pure caratterizzato da qualche ambiguità nelle procedure amministrative adottate. Insomma, non raccontiamocela più: fatti, non pugnette, come si direbbe in Romagna.
In attesa dell’approvazione del Bilancio di previsione 2018-2020, ogni mese gli uffici regionali potranno garantire la propria operatività spendendo in dodicesimi quanto stabilito nel previsionale incardinato in prima Commissione
dei tempi di discussione dei documenti di bilancio venga meno la funzione programmatoria dell’Assemblea, lasciando campo totalmente libero alla Giunta.

PIANETA CINEMA di Elio Rabbione

mostre in corso, “Da Raffaello a Balla. Capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca” e “World Press Photo 2017”– con le più straordinarie immagini scattate nel corso dell’anno dai più importanti fotografi del mondo – il cenone servito nell’esclusiva location del Ristorante “La Polveriera” e, dopo il brindisi di mezzanotte, il concerto del “The Quartetto Euphoria”, un quartetto d’archi composto da Marna Fumarola, Suvi Valjus, Hildegard Kuen e Michela Munari, pioniere della musica comico-classica. Un progetto tutto al femminile, nel quale le quattro musiciste si divertono a scardinare gli stereotipi del concerto classico, trasformando e amplificando le dinamiche tipiche di qualsiasi ensemble cameristico. I loro esilaranti spettacoli teatrali uniti alle qualità accademiche di un quartetto d’archi classico le hanno portate ad avere collaborazioni con artisti di fama internazionale tra cui Max Gazzé, Stefano Bollani, Skin, Ron, Dario Vergassola e Justin Hayward dei Moody Blues. «Nell’offerta del Capodanno valdostano si è voluto differenziare le proposte delle varie località a seconda delle espressività e potenzialità di ognuna – commenta il Presidente della Regione, Laurent Viérin – A Bard si è deciso di puntare sull’eccellenza con una formula dedicata ad un pubblico che vuole accogliere il nuovo anno nel segno dell’arte e della cultura regalando anche un momento di intrattenimento. Nelle altre località turistiche della regione si stanno organizzando altre formule di modo che la Valle possa offrire una proposta variegata in grado di soddisfare i vari gusti del pubblico».

Nei giorni scorsi è fallita la Borsalino. Una azienda simbolo del 


