La vita senza allegria è una lampada senza olio.
Walter Scott, Il pirata, 1822
Essere allegri non significa necessariamente essere felici, talvolta si ha voglia di ridere e scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere.
Nella saggezza popolare:
Allegria ogni male caccia via.
Chi vuol vivere e star bene, pigli il mondo come viene.
L’allegria scaccia ogni male.
Un’oncia d’allegria sana ogni malattia.
Un’ora di contento, sconta cent’anni di tormento.
Uomo allegro il ciel l’aiuta.
Ridere fa funzionare meglio il cervello e il corpo.
Ridere ci permette di liberarci dagli atteggiamenti mentali chiusi e ci aiuta a sviluppare una curiosità e un’intelligenza creativa che ci rende aperti, elastici e dotati di molteplici punti di vista.
Una bella risata aperta e fragorosa fa lavorare il cuore, i polmoni, la muscolatura, ridere infatti, produce endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello e responsabili del senso di benessere; in più riduce i livelli degli gli ormoni dello stress, aumenta il flusso sanguigno e rappresenta un buon esercizio fisico per i muscoli facciali, l’addome e il diaframma.
Ridere è anche una terapia
Diverse ricerche hanno dimostrato che elevati livelli di stress e ansia causano un abbassamento delle naturali difese immunitarie del nostro organismo. Al contrario una bella risata, spontanea, di pancia, rappresenta un vero toccasana che ci aiuta a tenere lontano tensione, disagi e malattie.
Il riso non è soltanto un possente terapeutico, ma un’autentica fonte di giovinezza. James Sully
a cura di Maurizio Platone
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STORIE DI CITTA’
per il candidato si toglie pathos alla campagna . Tutto stabilito a tavolino, tutto concordato preventivamente. Si, forse non saranno totalmente sicuri di come andrà a finire, ma il canovaccio è già scritto. Ma – attenzione – non vuol dire che proprio nulla stia accadendo. Piccoli incontri, magari a casa di tizio o caio giusto per convincere gli indecisi, che sono tantissimi. Poi la concorrenza tra gli schieramenti. Lega e Forza Italia concordi nel non essere d’accordo su nulla. Alla ricerca del primato elettorale. Salvini non la manda a dire: chi dei due partiti avrà più voti esprimerà il Presidente del Consiglio. Presidente della Repubblica permettendo. Con Fratelli d’Italia che non vuole essere solo i terzo incomodo. Noi con l’Italia è la quarta gamba del tavolo.
Quante sigle “Italia” per il nordico Salvini lontano dai tempi di Pontida . Ma si sa, Roma val bene una messa. Anche con i pentastellati non si scherza.Contro la casta ed i politici di professione e dopo 12 mila aspiranti candidati, gli uscenti si sono riproposti con qualche ” spruzzata” di societa civile. A Torino scricchiola il loro consenso nelle periferie ed i mercati dopo i permessi dei grandi centri commerciali virano verso la lega. Forconi erano e forconi rimangono. Più che meno tasse vorrebbero l’abolizione delle tasse.
non scherza in quanto a rapporti. Classe 1982 é di famiglia torinese buona, collaboratore niente popodimeno che di Giulio Tremonti, arrabbiato con il Berlusca che non l’ha ripreso. Collaborazioni editoriali con Belpietro e Limes. E poi il centro sinistra. Qualcuno nel Pd é moderatamente contento di come stanno andando le cose.Ad esempio Luca Cassiani che dopo 4 anni di fermo diventerà consigliere regionale.E garante del senatore Stefano Esposito.Loro sono certi. Se il pd scenderà al di sotto del 25% Renzi dovrà trovarsi un altro mestiere. Se sopra, segretario a vita. Con Gariglio che non mollando la segteteria regionale pensa già alle regionali, portandosi avanti con il lavoro.
collegi.Tutti o quasi tutti avranno in posto al sole. I sondaggi: fa cappotto il centro destra con dei magri 20% pentastellati. Lberi ed Uguali da un minimo del 4 ad un massimo dell’8.Pd al palo ed un 2% da dividere tra casa Pound, Potere al Popolo i comunisti di Rizzo, sinistri di critica anticapitalista,
anche per rispondere a populismi e nuovi fascismi che traggono linfa vitale dall’instabilità politica. All’entrata del Museo di Tel Aviv sulle persecuzioni naziste c’è una piccola targhetta. Con tre cifre:8 16 33.


DAL VENETO
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani in occasione del Giorno del Ricordo, celebrato giorno 10 febbraio, istituito con la Legge 92/2004, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra
prof.ssa Daniela Venturi,
“Quasi ogni anno il Piemonte viene colpito da alluvioni e fenomeni legati al dissesto idrogeologico con gravi ripercussioni sull’ambiente e sulle infrastrutture
Nel 2017 Mr.Pack
Valerio Rocco, 60 anni, aveva deciso di lavorare anche nel giorno del suo compleanno.