L’Ufficio Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino, nell’ambito dei programmi di formazione per garantire ai detenuti il diritto alla fruizione del patrimonio culturale della città, inaugura la collaborazione con il Museo Egizio, da anni impegnato in progetti di inclusione sociale.
Nell’ambito del programma “IL MUSEO FUORI DAL MUSEO” con cui l’Egizio si impegna a rendere accessibili i contenuti delle collezioni anche a coloro che non possono visitare il Museo di Via Accademia delle Scienze, è stato sviluppato un percorso didattico strutturato in due fasi a cura delle egittologhe Federica Facchetti e Alessia Fassone: dapprima, lezioni introduttive sulla storia e le tecniche costruttive e artistiche di alcuni manufatti in legno dell’antico Egitto, seguite poi da un’attività laboratoriale che coinvolgerà il corso di falegnameria dell’Istituto Plana e il Primo Liceo Artistico, già presenti all’interno della casa circondariale.
Le lezioni introduttive saranno aperte a tutti i detenuti mentre i laboratori coinvolgeranno solo a coloro che frequentano i percorsi scolastici interni al carcere. Oggetto della produzione saranno alcuni cofanetti lignei, preziosi reperti parte del corredo funerario della tomba dell’architetto Kha, uno dei maggiori capolavori della collezione, ritrovato intatto durante le campagne di scavo guidate da Ernesto Schiaparelli nel 1906. I partecipanti al corso di falegnameria si occuperanno della costruzione dei contenitori, mentre le decorazioni saranno realizzate secondo le tecniche pittoriche e i cromatismi dell’antico Egitto, dagli studenti del Liceo Artistico.
Gli oggetti prodotti diventeranno protagonisti di altri appuntamenti del programma “IL MUSEO FUORI DAL
MUSEO” poiché saranno utilizzati per laboratori che l’Egizio svolge presso l’Ospedale Pediatrico Regina Margherita.
Venerdì 16 marzo si è tenuto il primo appuntamento del percorso presso la Casa Circondariale, dove i detenuti potranno assistere alla conferenza sulla scoperta della Tomba di Kha, tenuta da Enrico Ferraris, curatore del Museo Egizio.
“Siamo molto orgogliosi di poter intraprendere questa preziosa collaborazione con la Casa Circondariale Lorusso Cotugno” dichiara il Direttore “il percorso didattico permette di favorire la conoscenza delle collezioni dell’Egizio e di aumentare il radicamento sul territorio e nella comunità delle persone che vivono a Torino e non possono visitare il Museo. Per questa ragione, ci è sembrato altrettanto urgente riservare una promozione speciale alla Polizia Penitenziaria impegnata nel carcere di Torino: da oggi potrà farci visita acquistando due biglietti al prezzo di uno”.
L’Ufficio Garante della Città di Torino inserisce tale collaborazione nell’ambito dei programmi realizzati in ottemperanza all’articolo 9 della Costituzione per promuovere lo sviluppo e la diffusione della cultura.


Per un evidente equivoco il fotoreporter torinese 41enne Mauro Donato e’ in carcere da sei giorni in Serbia


15 anni ma continua a fare solo tante parole e fatti nessuno.L’ anno scorso Giusta davanti a cittadini e Comitati nel piazzale di San Pietro in Vincoli aveva promesso entro maggio 2017 di spostarlo, poi altre promesse intermedie fino ad arrivare a un incontro al Cecchi Point il 29/11/2017 dove aveva promesso che entro l’inverno sarebbe avvenuto in modo definitivo il trasloco….. e siamo giunti a primavera senza nulla di fatto..ieri sera al Cortile del Maglio Giusta ha parlato di Mirafiori con i venditori del mercato e con i rappresentanti di Vivibalon…io ho chiesto una Commissione urgente con lui o almeno una Capigruppo per capire cosa vogliono fare ma non si degnano di venire in Circoscrizione a dirci cosa stanno progettando…..come possiamo ancora credere a quello che dicono???? Dopo anni di parole e promesse non esiste ancora nessuna progettazione seria. Intanto i venditori ieri sera hanno ribadito che non vogliono lasciare Borgo Dora! La proposta di Legge Montaruli Marrone sul Libero scambio è ferma in Consiglio regionale a riprova che nessuno tra Pd e Grillini vogliono affrontare in modo serio questa criticità.

Ieri il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha incontrato a Losanna il capo del Cio, Thomas Bach
La Conferenza dei Capigruppo, presieduta da Fabio Versaci, ha stabilito nei giorni scorsi le date in cui il Consiglio comunale si riunirà
subito, fin dalla prima Olimpiade di Atene del 1896. Questa mostra presenta una raccolta di oggetti e documenti appartenenti alla collezione storica proprio di quella che da tutti è conosciuta come “palestra Magenta”, dall’omonima via. Cinque ori olimpici, tredici titoli europei e più di cento scudetti tricolore: qui si coltiva un sogno e si respira la storia dello sport. Oltre alla ginnastica artistica, la Società Ginnastica di Torino è stata impegnata anche nel calcio, nel judo, nella pallacanestro e nel rugby. È poi ormai noto a tutti quanto sia importante iniziare l’attività motoria fin dall’infanzia, per cui quest’iniziativa – come messo in risalto in occasione dell’apertura della mostra – stimola pure il tema dei corretti stili di vita e della buona salute, che sta al centro dell’operato degli Stati generali dello sport e del benessere. Mangiare sano e svolgere regolare attività fisica sono da sempre i fondamenti per sentirsi bene e stare in forma. Parlare e raccontare lo sport rientra in quei percorsi virtuali per far star bene se stessi e di conseguenza star bene con gli altri.