redazione il torinese

Con Markaris vanno in scena il delitto e le denunce sociali

Petros Markaris affascina e diverte presentando al 31° Salone Internazionale del Libro di Torino il suo nuovo romanzo “L’università del crimine”, un’occasione per parlare anche dei problemi della Grecia, della crisi che non ha colpito soltanto la popolazione, ma anche l’istruzione, l’università e delle ambizioni di tanti intellettuali.

Definito da molti critici il Camilleri greco, da altri accostato a Georges Simenon, Markaris, classe 1937, è nato ad Istanbul, terra della quale ha confessato di avere portato per tutta la vita le stimmate, ed è stato legato da una lunga collaborazione al regista Theo Angelopoulos con il quale ha lavorato a numerose sceneggiature, tra le quali “L’eternità e un giorno” (Palma d’oro a Cannes nel 1998). Nel 1995 Markaris ha pubblicato il suo primo libro giallo, creando la figura del commissario Kostas Charitos, figura metodica, tranquilla, abitudinaria, e della sua famiglia, la moglie Adriana, intransigente e testarda, la figlia Caterina, avvocato idealista, e delineando, romanzo dopo romanzo, la situazione della società greca alle prese con i diversi problemi e con una crisi – ha spiegato lo scrittore – che è stata oscurata da false verità da parte della politica.

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Con “L’università del crimine” gli omicidi di tre docenti universitari, diventati ministri, sono lo spunto per affrontare il problema più importante dei professori che non considerano l’insegnamento come una vocazione, ma come un lavoro al quale tornare una volta terminate o fallite le ambizioni politiche. I posti all’università restano scoperti anche per colpa di coloro che scelgono la carriera politica, ma conservano la cattedra, impedendo così le sostituzioni e impoverendo il mondo accademico. L’università in Grecia incontra, giorno dopo giorno, sempre maggiori difficoltà, non ci sono fondi, eppure i professori che lasciano la cattedra per entrare in politica sono moltissimi e i giovani ricercatori non possono essere assunti perché la cattedra è congelata. Si tratta di una situazione assurda, ma alla quale nessuno pone rimedio. Markaris ha spiegato che i suoi libri nascono innanzitutto dai temi che lo indignano, che lo fanno letteralmente “impazzire” e contro i quali decide di prendere posizione e ha criticato il pressapochismo di una società dove esprimere un’opinione è diventato troppo facile e possibile a tutti, grazie ai social network che consentono a chiunque di dire qualsiasi cosa. Sferzante, persino duro, sempre lucido, Petros Markaris ha annunciato il titolo del suo prossimo romanzo “L’età dell’ipocrisia”, tema quanto mai attuale e non soltanto in Grecia.

 

Barbara Castellaro

 

 

 

 

Il meraviglioso mondo di Alice

DOMENICA 20 MAGGIO San Secondo di Pinerolo (Torino)

“Non importa che età avete, se siete importanti o insignificanti: tutti tornate a essere bambini”. Così la grande Virginia Woolf ebbe a scrivere in elogio di uno dei più importanti romanzi della letteratura per l’infanzia qual è stato e continua ad essere “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” pubblicato per la prima volta nel 1865 dal matematico e scrittore inglese reverendo Charles Lutwidge Dodgson, in arte Lewis Carroll

E allora è proprio una bella idea, che ci aiuterà per l’appunto a diventare tutti (almeno per un giorno) un po’ bambini, quella che insieme hanno avuto la Fondazione Cosso e la Cooperativa Theatrum Sabaudiae progettando per domenica 20 maggio, dalle 10 alle 19, presso il Castello di Miradolo (via Cardonata 2 a San Secondo di Pinerolo), “Il meraviglioso mondo di Alice”: una giornata dedicata ai bambini, alle famiglie e ai visitatori di ogni età per vivere insieme esperienze indimenticabili ispirate al romanzo di Carroll, con fiabeschi personaggi in abito vittoriano che si muoveranno tra le sale del Castello di Miradolo e i sentieri del Parco. Obiettivo, quello di creare veri e propri tableaux vivants a tema, sorprendendo i visitatori del giardino storico che potranno trovarsi di fronte la piccola Alice Liddell, protagonista del romanzo, così come il Bianconiglio, con l’orologio nel panciotto, o il Bruco che riposa sotto la tenda ottomana; se poi si vorrà si potrà anche prendere posto al tavolo da Tè dei matti o giocarsi la testa affrontando la perfida Regina di cuori. La giornata sarà anche arricchita da attività creative, giochi, visite guidate, degustazioni e dolci pause ispirate al tema. La corte interna ospiterà “Drink me” e “Eat me”, due angoli per l’acquisto di tè e pasticcini da passeggio. Dalle 12 ci sarà la possibilità, su prenotazione, di ritirare presso la Caffetteria il proprio cesto da Pic Nic da consumare nel Parco. Alle 11 e alle 16 appuntamento con “TLab La stagione in tazza” e “T-Time Tra fiaba e realtà”, due laboratori per degustare e imparare a conoscere il tè, in collaborazione con The Tea di Claudia Carità. Per partecipare alla giornata, è stato anche programmato un Servizio Navetta dedicato, da Torino al Castello di Miradolo, con partenza alle ore 10 da piazza Carlo Felice e rientro alle 17.30. Costi e prenotazioni: il biglietto di ingresso al Parco include i tableaux vivants a tema e gli allestimenti dedicati al “Meraviglioso mondo di Alice”, l’attività creativa per i bambini “Lo spazio delle meraviglie”, l’audio racconto in cuffia stagionale e la mappa del Parco. Tutte le altre attività, laboratori, degustazioni, Pic Nic, Servizio Navetta da Torino, richiedono la prenotazione e hanno un costo aggiuntivo al biglietto di ingresso al Parco.

 

Per info e prenotazioni: tel. 0121/502761 o prenotazioni@fondazionecosso.it

 

g. m.

La Notte Bianca della Fotografia

Sabato 12 maggio Fo.To – Fotografi a Torino propone la Notte Bianca della Fotografia con spazi espositivi aperti anche fino a mezzanotte

 

«La lunga serata che ci attende, fatta di mostre, incontri, talk con artisti, conferma la volontà della città di riflettere su questa straordinaria forma d’arte e ripensare a cosa è oggi la fotografia  spiega Andrea Busto, direttore del MEF – Museo Ettore Fico, che ha concepito la manifestazioneDa una parte i musei possono raccontarne la storia e le trasformazioni, dall’altra gallerie, fondazioni, scuole… possono farsi interpreti di un meccanismo nuovo e attuale di lettura della fotografia, delle sue possibilità di commistione con installazioni sonore, video e performance». Fo.To – Fotografi a Torino riunisce una pluralità di spazi e artisti che esplorano temi diversi. Nomi dell’avanguardia internazionale si affiancano a importanti fotografi italiani del Novecento ad artisti più giovani, fino a personalità che usano la fotografia con particolari tecniche di montaggio. Insieme animano un centinaio di esposizionidal centro alla periferia. Sul canale YouTube della manifestazione – https://goo.gl/WNyktD – sono raccolte alcune interviste che raccontano progetti o considerazioni sulla fotografia. Informazioni generali su www.fotografi-a-torino.it

L’indipendenza fa la forza dei librai

Botteghe ben lontane dalla spersonalizzazione delle catene; piuttosto piccoli nidi di cultura in cui il libraio è prima di tutto lettore assiduo che scopre le pagine e poi sa consigliare il libro giusto a ognuno di noi

Dopo il successo dell’anno scorso, al Salone del libro di Torino torna la “Piazza dei Lettori” dominata dalla bellissima Torre di François Confino, nel Padiglione 1. E’ gestita da “Colti” il Consorzio dei Librai Indipendenti Torinesi che hanno riunito le forze e fatto sistema contro l’omologazione e lo strapotere delle grandi catene e la concorrenza delle librerie online, come Amazon. Un pool di 23 librai (purtroppo 2 in meno dell’anno scorso, perché hanno chiuso) in schieramento compatto, intorno a una suggestiva torre di libri altamente simbolica. Una sinergia che quest’anno presenta un’iniziativa in più. E’ il “Firmacopie della Piazza dei Lettori”, un fitto programma di incontri con gli scrittori che firmeranno per voi i loro libri. Tra i tanti meeting, quelli con Francesco Recami e il suo “La clinica riposo & pace. Commedia nera n.2” (Sellerio); Daria Bignardi con “Storia della mia ansia” (Mondadori). Domenica sarà la volta di Alicia Giménez-Bartlett con “Mio caro serial killer” (Sellerio); Giuseppe Catozzella presenta “E tu splendi” (Feltrinelli); mentre per chi ama la storia l’appuntamento è con Matteo Strukul e il suo “Giacomo Casanova. La sonata dei cuori infranti” (Mondadori); e Paolo Giordano firmerà copie del suo ultimo “Divorare il cielo” (Einaudi). Altra novità del consorzio è l’iniziativa “Colti in movimento” che assembla libri e bicicletta con una road map delle piste ciclabili per raggiungere tutte le librerie del gruppo. E si perché l’idea è quella di viaggiare su 2 ruote per riappropriarsi del proprio tempo, per scorrere sulle strade come fra le pagine dei libri. E’ un’enorme area urbana fatta di piccole realtà, di librai che coltivano un rapporto strettissimo con i lettori. Botteghe ben lontane dalla spersonalizzazione delle catene; piuttosto piccoli nidi di cultura in cui il libraio è prima di tutto lettore assiduo che scopre le pagine e poi sa consigliare il libro giusto a ognuno di noi. Perché conoscono le nostre passioni e i nostri interessi, ci aprono mondi nuovi e sanno indirizzarci verso chicche di letture indimenticabili. L’obiettivo condiviso è coltivare il vizio di leggere: l’unica dipendenza che crea indipendenza.

Laura Goria

Uomo aggredito con l’acido, arrestati i suoceri

Era stato aggredito due volte con acido solforico, su iniziativa dei suoceri contrariati che la figlia avesse sposato un uomo con 20 anni più di lei. I carabinieri di Poggibonsi, nel senese, hanno arrestato una coppia di torinesi, lui di 54 anni lei di 45, ritenuti i mandanti, per le lesioni subite dal genero 48enne che ha riportato danni permanenti al volto. Sono in corso le indagini per identificare gli autori materiali delle aggressioni del  23 febbraio scorso a San Gimignano e del 19 aprile a Torino.

Dall’Uefa provvedimento contro Buffon

Un procedimento disciplinare nei confronti di Gigi Buffon è stato aperto dall’Uefa per l’espulsione e le dichiarazioni fatte a Madrid. Allo stadio  Bernabeu il portiere e capitano bianconero venne allontanato dall’arbitro Oliver dopo  le proteste successive al rigore concesso al Real all’ultimo minuto di recupero, che portò all’eliminazione della Juventus. La discussione del caso avverrà il 31 maggio da parte della commissione Controllo, Etica e Disciplinare.

(foto: Claudio Benedetto www.fotoegrafico.net)

E se la signora si ritrovasse uno sconosciuto nel proprio letto?

Anche il cinema, quasi inevitabilmente, s’interessò al divertimento della commedia di Claude Magnier (qualcuno ricorda ancora “Che cosa hai fatto quando siamo rimasti al buio?”, ultimo titolo – era il 1968 – della “fidanzata d’America” Doris Day prima che si ritirasse dallo schermo, forse offesa che qualcuno, togliendole il ruolo eterno della ragazza della porta accanto, tutta sorrisi e innocue passioni e con il sesso tenuto fuori della porta di casa, le proponesse il ruolo di Mrs. Robinson nel “Laureato” di Nichols?). Tipico esempio di teatro boulevardier, comparve sui palcoscenici parigini nel ’56 e fu subito un successo assicurato. Che dura ancora, un ingranaggio e un dialogo senza ombre, che in queste sere (repliche fino a domenica) coinvolge il pubblico del Gioiello, tra risate e applausi, immancabili. Che cosa hai fatto quando eravamo al buio (questo il titolo oggi scelto) è la storia della giovane Jacqueline, moglie trascurata di Robert e amante sempre in attesa di Jean, che da qualche tempo non si fa vedere troppo dalle sue parti. Nervosa, annoiata, del tutto sconsolata, cerca rifugio nelle chiacchierate con l’amica del cuore e soprattutto nei sonniferi, che una notte le fanno un brutto scherzo se non s’accorge che in quattro e quattr’otto uno sconosciuto le piomba in casa, e la macchina in panne può sempre essere un motivo più che valido, fa un paio di telefonate, manda giù quel che resta di quel beveraggio soporifero e s’accomoda senza esitazioni nel suo letto. L’arrivo di Robert dovrebbe far precipitare la situazione, se l’ospite Monsieur Masure non sapesse rigirarla a proprio vantaggio, stringendo amicizia con il cornuto di turno e sbandierando una nuova passione per la bionda padrona di casa. Ma non è il caso di andare oltre e lasciare la conclusione a chi vorrà (dovrà? un consiglio, sì, se cercate una serata all’insegna della risata) vedere lo spettacolo. Una scrittura essenziale, dialoghi spudoratamente congegnati, battute e piccoli colpi di scena a raffica, entrate e uscite perfettamente calibrate, intromissioni ad effetto, caratteri delineati come si deve, una regia – di Giorgio Caprile, che si ritaglia anche quel marito troppo preso dai propri affari e non soltanto – che dà libero sfogo ai tanti suggerimenti dell’autore e condisce di suo. A guidare la cordata un Alessandro Marrapodi da fuochi d’artificio, con un certo fascino da spendere ma seduttore inaspettatamente sedotto, latin lover fino a un certo punto ma dai ritmi teatrali davvero ineccepibili sempre. Al centro dei sogni proibiti di entrambi la Jacqueline di Miriam Mesturino, brava nel giocarsi il ruolo buttato su differenti binari, credibile nelle battaglie come nelle rappacificazioni, disinvoltamente pronta a far breccia dall’una come dall’altra parte.

 

Elio Rabbione

Braccia (e fondi) per l’agricoltura

In arrivo altri 13,5 milioni di euro a favore dei giovani agricoltori del Piemonte, dalla giunta regionale. I fondi riguardano i bandi 2017 del Psr (piano di sviluppo rurale) e  andranno a 131 giovani impegnati  in 72 aziende di pianura e collina, 59 in montagna. Per l’insediamento dei giovani agricoltori, vengono destinati 7,7 milioni di euro, mentre per l’ammodernamento delle aziende 5,7 milioni  “E’ una decisione – commenta Giorgio Ferrero, assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte – che va incontro alle tante richieste venute da giovani che vogliono intraprendere in agricoltura o ammodernare le aziende, magari ereditate dalla famiglia. Stiamo sostenendo persone, spesso animate da entusiasmo e passione, che saranno il fulcro dell’agricoltura di domani”.

“Ho fatto un sogno”. La Regione al Salone del Lingotto

Dai diritti alla pace, dal mondo dei giovani allo sport, dall’attualità al sostegno alla lettura e alla filiera del libro. Questi alcuni dei temi che verranno proposti dal Consiglio regionale e dalla Regione Piemonte all’interno di una programmazione che, con il titolo “Ho fatto un sogno”, rende evidenti al pubblico i contenuti affrontati nello stand interistituzionale. A presentare a Palazzo Lascaris il ricco carnet di eventi e iniziative sono stati Nino Boeti, presidente del Consiglio regionale e Antonella Parigi, assessora regionale alla Cultura.

Il programma del Consiglio regionale

Sarà la visione del futuro e il desiderio d’impegnarsi per un domani aperto alla speranza, declinato in svariati contesti – dalle aspettative dei ragazzi e delle ragazze nei confronti delle istituzioni all’importanza di mettersi in gioco per edificare un mondo di pace ed “emarginare” definitivamente guerra, violenza e bullismo – il filo conduttore dei numerosi eventi che il Consiglio regionale proporrà alla 31esima edizione del Salone del libro, in programma dal 10 al 14 maggio al Lingotto Fiere di Torino.

I visitatori potranno conoscere l’attività legislativa e culturale dell’Assemblea piemontese attraverso le pubblicazioni in distribuzione presso lo stand istituzionale, in un’area condivisa con la Giunta regionale. I quattordici appuntamenti in calendario si svolgeranno presso l’Arena Piemonte (al padiglione 3) e nelle sale Argento, Arancio e Gialla.

Le proposte del Consiglio si apriranno e si chiuderanno proprio nel segno dei giovani e dell’esigenza di edificare un futuro all’insegna del dialogo e della partecipazione.

In particolare, nell’anno in cui si celebra il 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo e dell’entrata in vigore della Costituzione, la Consulta regionale dei giovani organizza (giovedì 10) l’incontro-confronto Il mondo che vorrei, moderato da Marco Berry, in cui gli studenti si confronteranno con i protagonisti delle istituzioni sugli argomenti che stanno loro a cuore, mentre gli Stati generali dello Sport e del benessere, in collaborazione con tutti gli Organismi consultivi che hanno sede presso l’Assemblea legislativa piemontese, si fanno promotori (lunedì 14) dell’evento Ambasciator porta Consiglio, nel corso del quale gli studenti e le studentesse delle scuole medie superiori che hanno partecipato all’innovativo modello di alternanza scuola-lavoro sperimentato con successo in Piemonte, prima regione in Italia, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, riceveranno l’onorificenza del sigillo di ambasciatori e ambasciatrici del Consiglio regionale.

Al rifiuto della violenza è dedicato l’appuntamento Facciamo la pace (domenica 13), voluto dal Comitato regionale per i Diritti umani per proporre – tra le altre – le esperienze della Croce rossa italiana, della Rete italiana per il disarmo Ican e dell’associazione pacifista Senzatomica sui temi del disarmo, dei diritti e della democrazia. Sempre in tema di diritti, il Garante regionale dei detenuti promuove (venerdì 11) l’incontro Confini, sicurezza e diritti umani: quali garanzie nei Centri di permanenza per il rimpatrio? alla presenza del Garante nazionale Mauro Palma.

All’educazione dei sentimenti e alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo sono riservati ben tre eventi. Si comincia con la conferenza Lezioni d’amore. L’educazione sentimentale ai tempi del web, proposta (venerdì 11) dalla Consulta regionale dei giovani e dalla Consulta femminile, e si prosegue (sempre l’11) con Quando le parole fanno male, dedicato alla memoria di Carolina Picchio, la ragazza di Novara che nel 2013 si tolse la vita a causa di atti di bullismo, organizzato dal Corecom Piemonte per illustrare le iniziative messe in campo per contrastare il cyberbullismo, e Bulli e pupe. Come riconoscere e contrastare i sintomi del bullismo (domenica 13), con lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini e la testimonianza di Flavia Rizza, ex vittima di bullismo e testimonial della campagna itinerante “Una vita social”, promossa dalla Polizia di Stato per il corretto uso di Internet.

Alle difficoltà di relazione e ai conflitti in famiglia sono dedicati gli incontri La violenza sulla pelle. Testimonianza di donne vittime degli uomini, proposto (domenica 13) dalla Consulta delle elette e dalla Consulta regionale dei giovani alla presenza della vicepresidente di Telefono Rosa Anna Ronfani e della sociologa Chiara Saraceno e Genitori e figli tra affetti e conflitti, proposto (venerdì 11) dalla Consulta femminile e dal Comitato regionale per i Diritti umani e moderato dalla Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’importanza di una pratica sportiva accessibile a tutti sarà sottolineata dall’evento Ugualmente sport. L’attività agonistica degli atleti con disabilità, organizzato (lunedì 14) dagli Stati Generali dello Sport e del benessere alla presenza di campioni del calibro di Farhan HadafoCarlotta GiliRoberto La Barbera e Ian McKinley, moderati dal giornalista Vittorio Oreggia.

Il diritto a una vita dignitosa e la promozione della legalità saranno l’oggetto degli incontri Proposte per affrontare povertà e disagio sociale alla presenza del direttore della Caritas diocesana di Torino Pierluigi Dovise moderato dal Difensore civico regionale ed Economia e legalità: questione di educazione, in cui verrà illustrato il progetto di educazione alla legalità economica della Guardia di Finanza, promosso dall’Osservatorio sul fenomeno dell’usura.

Fra gli altri appuntamenti in calendario si segnalano ancora (giovedì 10) la conferenza I diritti degli animali nel privato e nelle istituzioni, a cura del Garante regionale degli animali, cui interviene la conduttrice televisivaLicia Colò e l’incontro (lunedì 14) sul tema Disinformazione: è facile dominare chi non crede in niente, voluto dal Corecom Piemonte.

Il programma della Regione Piemonte

Anche nel 2018 il Salone Internazionale del Libro rappresenta uno dei momenti di punta dell’attività culturale della Regione Piemonte e per questa trentunesima edizione la presenza dell’Ente si caratterizza  per le proposte che vanno dai temi dell’attualità ai diritti, a un rinnovato impegno a sostegno della lettura e della filiera de libro.

Ritorna il Buono da leggere, l’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte per sostenere la promozione della lettura tra i ragazzi e gli adolescenti che lo scorso anno ha fatto registrare il completo esaurimento dei buoni a disposizione. Quest’anno la Regione mette a disposizione 15.000 nuovi Buoni da leggere del valore di 10 euro ciascuno, che potranno essere spesi al Salone 2018 presso gli stand degli editori che aderiscono all’iniziativa. Il progetto, in questa edizione, è rivolto ai giovani delle scuole secondarie di secondo grado, nati fra il 2000 e il 2003, che visiteranno il Salone e potranno fruire del buono. Le scuole primarie e secondarie di primo grado, potranno invece ottenere un buono di 100 euro per classe destinato a incrementare la dotazione della biblioteca scolastica. Gli editori che aderiscono all’iniziativa Buono da leggeresaranno immediatamente riconoscibili da un’apposita segnaletica allo stand fornita dall’organizzazione e sulla App Salone.

Prosegue la collaborazione con il Coordinamento Torino Pride, che cura la sezione “Diritti senza confini”: ogni giorno scrittori, giornalisti, filosofi, studiosi e attivisti animeranno l’Arena con un ricco calendario di iniziative e le presentazioni saranno così il veicolo verso una maggior consapevolezza e attenzione ai diritti di tutte e di tutti. L’Arena dei diritti si inserisce nel ricco calendario di avvicinamento al Piemonte Pride (Novara 26 maggio, Torino 16 giugno, Alba 7 luglio).  Tra i vari appuntamenti si segnala, sabato 12 maggio alle ore 16, la presentazione del libro Franco e Gianni 14 Luglio 1964 al quale intervengono il protagonista Gianni Reinetti, Orietta Berti, Alessandro Battaglia, la sindaca di Torino e l’assessora regionale ai Diritti.

Tra gli appuntamenti in calendario, giovedì 10 maggio alle ore 12,30 l’assessora regionale alla Cultura e al Turismo interviene all’incontro Le quasi imprese. Conversazione sul futuro del settore cultura, a cura del  Circolo dei Lettori e della Fondazione Piemonte dal Vivo: una riflessione sul comparto culturale partendo dal libro “La (quasi) impresa”, realizzato da Hangar Piemonte, che sarà anche l’occasione per presentare il bando dedicato alla piccola e media editoria indipendente piemontese. In Sala Rossa, alle 13,  l’assessora alla Cultura partecipa alla conferenza stampa del Festival “Il Teatro sull’acqua” e alle 14,30 partecipa alla premiazione dei finalisti della VII edizione del Premio Letterario Goliarda Sapienza “Racconti dal carcere”

Sempre giovedì 10 maggio, alle ore 17 l’assessora regionale ai Diritti, insieme ai giornalisti e fotografi Marco Bobbio, Mauro Donato, Max Ferrero, Andreja Restek, Paolo Siccardi, Stefano Stranges, presenta la nuova mostra Exodos. Rotte Migratorie, Storie di persone, arrivi, inclusione, realizzata dalla Regione Piemonte, con foto delle nuove rotte migratorie, e la nuova brochure “storie di inclusione”.

Venerdì 11 maggio alle ore 10,30 in sala Blu, il presidente della Regione Piemonte partecipa alla presentazione del volume “Materie prime Ferrero. L’origine della qualità”.

Sabato 12 maggio alle ore 10,30 allo Spazio Eventi il presidente della Regione partecipa alla presentazione del libro  “Troppi Diritti” di Alessandro Barbero.
Circular Economy for Food e Il pane è oro: due libri a confronto è l’incontro di sabato alle ore 13 al quale intervengono l’assessora regionale ai Diritti, con Ugo Alciati, Elena Cadel, Franco Fassio e Roberto Corgnati.

Sabato 12 maggio alle ore 11 viene invece presentata, con la collaborazione dello scrittore Luca Bianchini, la decima edizione delle Olimpiadi della Cultura e del Talento, un concorso che inizierà a settembre 2018 e dedicato a tutte le scuole superiori.

Sarà invece sempre l’assessora regionale  a presentare, nell’Arena, domenica 13 maggio, alle 13 la premiazione della XVII Edizione del Premio Inedito “Colline di Torino” e alle ore 15 l’ultimo libro dello storico dell’arte, Flavio Caroli , L’arte italiana in quindici weekend e mezzo, dedicato al patrimonio artistico di varie città italiane, tra cui Torino e in particolare il Castello di Rivoli.

Lunedì 14 maggio alle ore 12,30 gli assessori regionali allo Sport e all’Ambiente presentano Un Quintino di salute – Esperienze di montagnaterapia sulle pendici del Monviso , racconti a più voci di come si possa fare terapia collettiva in montagna.

Tra le novità di questa edizione del Salone il Bocuse d’Or Europe OFF 2018, vero e proprio palinsesto di eventi culturali rivolti al grande pubblico, collegati al prestigioso concorso di alta cucina Bocuse d’Or Europe, per la prima volta in Italia, a Torino l’11 e 12 giugno 2018. Nell’Arena Piemonte, da venerdì 11 a domenica 13 maggio, si potrà assistere ad una serie di appuntamenti in cui il mondo gastronomico e quello culturale dialogheranno attraverso le testimonianze di grandi chef, nutrizionisti, scienziati e giornalisti. Gli chef Matteo Baronetto, Mariangela Susigan e Gian Piero Vivalda racconteranno il loro percorso nel mondo dell’alta cucina, mentre il medico Luigi Fontana discuterà con lo chef Vittorio Fusari del rapporto tra cibo e salute, un tema di forte attualità che sarà indagato sotto il profilo sociologico anche nel dialogo tra il nutrizionista Federico Francesco Ferrero, la psicanalista Alessandra Ramassotto e la giornalista Alessandra Comazzi. Ad accompagnare gli incontri, le degustazioni curate da Accademia Bocuse d’Or Italia.

Dalla ormai consolidata vocazione internazionale è il programma di Lingua Madre, dedicato al dialogo interculturale: gli appuntamenti dell’edizione 2018 si caratterizzano per una forte attenzione all’attualità e ai mutamenti del panorama politico internazionale. Ad intervenire scrittrici e scrittori che rappresentano paesi diversi con storie di migrazione e di grande creatività: tra gli ospiti Yewande Omotoso, Omar Robert Hamilton, Guadalupe Nettel, Samar Yazbek,  Boualem Sansal, che si alterneranno nelle giornate del Salone, con un focus sulla Turchia a completare il programma.

Non manca neanche quest’anno il Concorso letterario nazionale Lingua Madre, giunto alla XIII edizione. Nato nel 2005 e ideato da Daniela Finocchi vede un’importante serie di appuntamenti animare l’Arena Piemonte. Le autrici vincitrici, nello spirito di scambio e relazione promosso dal Concorso, si alternano sul palco accompagnate dai sindaci delle città italiane di residenza e dalle rappresentanze diplomatiche dei paesi d’origine. Con loro, le autrici straniere e italiane dei racconti selezionati per la pubblicazione nell’antologia Lingua Madre Duemiladiciotto-Racconti di donne straniere in Italia e delle fotografie selezionate per la mostra fotografica del Premio Speciale Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La premiazione del concorso nazionale Lingua Madre sarà lunedì 14 maggio alle 13,30.

Tra i progetti sostenuti dalla Regione Piemonte anche Incipit Offresi: ideato e promosso dalla Biblioteca Archimede di Settimo Torinese, è un format molto seguito, che offe agli aspiranti scrittori l’occasione di presentare la propria idea di libro ad un gruppo selezionato di editori, con la possibilità per il vincitore di vedere pubblicato il proprio lavoro inedito. Per il terzo anno consecutivo, la finale del concorso itinerante durato 5 mesi che ha coinvolto 12 biblioteche e 120 partecipanti e che vedrà protagonisti otto concorrenti, si svolgerà sabato 12 maggio, alle ore 17, nello spazio di Arena Piemonte.

All’interno del Bookstock Village prosegue la presenza della Regione con il progetto Nati per Leggere Piemonte. Lo stand ospita una serie di incontri con i più amati autori di libri per l’infanzia, grazie alla collaborazione con le Biblioteche Civiche di Torino e Iter (Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile). Momento importante del programma sarà la cerimonia di consegna dell’omonimo Premio Nazionale, giunto alla nona edizione. Appuntamento dunque lunedì 14 maggio, alle ore 16.30, all’Arena del Bookstock Village.

Le Sale Arancio e Argento ospiteranno occasioni di scoperta e conoscenza del territorio con incontri dedicati agli operatori culturali locali, promotori ogni giorno di numerosi incontri dedicati alla storia e alla cultura piemontese.

Tra gli eventi si segnalano in Sala Argento: giovedì 10 maggio alle ore 12, “Osare il ritorno: l’emigrazione degli africani” un incontro presentato dall’assessora regionale ai Diritti; giovedì 10 maggio alle ore 16, Licia Colò interviene sul tema dei diritti degli animali nel privato e nelle istituzioni; venerdì 11 maggio alle ore 10,30 l’assessora regionale al Lavoro presenta “il territorio si racconta” un progetto dell’associazione culturale La Forgia del Canavese;  sabato 12 maggio l’assessora ai Diritti presenta il Premio nazionale di Narrativa “Scrivere donna” e alle 14 interviene per presentare “Piemonte giovani, il portale per i giovani piemontesi”, mentre alle ore 12 l’assessora alla Cultura interviene sulla mostra realizzata dalla Regione Piemonte dedicata a Gaudenzio Ferrari; alle 17 viene presentata da Gad Lerner la Guida al Museo del Mutuo Soccorso di Pinerolo. Domenica 13 maggio, alle ore 12 Guido Bodrato, Giancarlo Caselli e Gianni Oliva affrontano la storia degli Anni di Piombo, in occasione della pubblicazione dei saggi “Anni di piombo a Torino” e “Il caso Moro”. Lunedì 14 maggio alle ore 12 l’assessora all’Istruzione interviene sui temi del bullismo e del cyberbullismo e alle 14 gli assessori all’Ambiente e al Turismo presentano uno studio sulla valorizzazione del patrimonio escursionistico regionale in collaborazione con Ires Piemonte.

In Sala Arancio sono molte quest’anno le iniziative sui temi che spaziano dagli sprechi alimentari  alla tutela dei consumatori, dalla disabilità, alle politiche sociali. :

Anche quest’anno la Regione Piemonte rinnova inoltre il suo impegno nei confronti della ricca filiera del libro, riservando uno spazio espositivo e di vendita collettivo agli editori piemontesi, con l’obiettivo di favorire la diffusione e la vendita della produzione editoriale piemontese. In tale spazio saranno ospitati gli editori che non partecipano al Salone Internazionale del Libro con un proprio stand; altri editori piemontesi saranno invece presenti in maniera autonoma anche grazie al contributo di mille euro che, come ogni anno, verrà messo a disposizione dalla Regione Piemonte.

Torna al Salone, giunto alla diciassettesima edizione, l’Ibf, International Book Forum il mercato internazionale dei diritti letterari per l’industria editoriale e l’audiovisivo. In programma da mercoledì 9 a sabato 12 maggio, è realizzato grazie al sostegno della Regione Piemonte e di Ita–Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Sono già oltre 300 gli iscritti all’Ibf, provenienti da 30 paesi: Albania, Argentina, Austria, Bangladesh, Canada, Cina, Danimarca, Egitto, Francia, Georgia, Germania, Grecia, India, Italia, Islanda, Israele, Macedonia, Norvegia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Palestina, Polonia, Principato di Monaco, Regno Unito, Siria, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Turchia.

In particolare, due Fellowship sono la grande novità di quest’anno. Venti operatori internazionali che lavorano nell’editoria e venti provenienti dal mondo audiovisivo si incontrano nell’anteprima di mercoledì 9 maggio alla Scuola Holden per ascoltare le esperienze di quattro importanti professionisti e per assistere ad una presentazione dei due partner di Ibf, Mibact ed Eurimages sul tema dell’audiovisivo e del suo utilizzo  in vari campi della letteratura, del cinema e del teatro. Da quest’anno l’International Book Forum, grazie a un progetto voluto e sostenuto dalla Regione Piemonte, avvia inoltre una rete di rapporti privilegiati con alcuni paesi i cui rappresentanti editoriali promuovono al Salone la loro produzione.

(foto: il Torinese)