Il Consiglio Comunale ha approvato, questo pomeriggio, una mozione presentata dal consigliere Fabrizio Ricca (Lega Nord), che impegna la Sindaca a “dare indicazioni al rappresentante della Città nel Consiglio direttivo della Fondazione Torino Musei, di porre la questione relativa alla riduzione dello stipendio del Segretario Generale della Fondazione stessa”, prima della pubblicazione del nuovo bando per la scelta del nuovo Segretario. Per Ricca, il provvedimento rappresenta un segnale alla Città che segna l’inizio del cambiamento di politica sul sistema culturale torinese.Massimo Giovara (Mov5Stelle) ha espresso un giudizio favorevole sull’atto sottolineando come in momenti di difficoltà, come quello vissuto dalla Fondazione, sia facile tagliare sul personale, meno sugli stipendi dei vertici. Quando si parla di comunità, ha evidenziato, occorre fare appello anche alla solidarietà.E leonora Artesio (Torino in Comune – La Sinistra) considera ipocrisia un tale provvedimento con una modalità di consenso non ascrivibile all’oggetto della mozione ma riferita a un nuovo clima politico che si sta creando. Un provvedimento simile, ha affermato, ha senso solo nell’ambito di un quadro generale di riduzione dei costi degli stipendi dei vertici di tutte le fondazioni culturali torinesi.La mozione ha ottenuto 23 voti a favore e 1 astenuto.
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La Polizia di Stato ha partecipato con successo anche quest’anno al Salone del Libro. Nei cinque giorni di rassegna lo stand del Padiglione 2 del Lingotto
alla presenza del questore, Francesco Messina. C’erano gli scrittori in servizio presso la Questura di Torino, come il sovrintendente capo Vincenzo Tancredi, autore di ”In bocca al lupo – Storie di Truffe, furti e rapine” e l’assistente Rocco Campochiaro, autore di ”Una notte al centralino”.
n attesa del nuovo premier in arrivo tra poche ore formulo una tesi politicamente ardita: con la formazione del governo e della maggioranza i vincitori sono Berlusca e Renzi. Proprio cosi. Il nostro zio Berlusca è quasi simpatico
stipendio è assicurato. Per fare che cosa? Non corriamo. Prima si trova l’accordo sulle poltrone, poi si vede cosa fare o più realisticamente che cosa non fare. Ad oggi una sola cosa è certa : nessuna legge sull’ incompatibilità. Lo ” psico nano “come lo chiama Grillo l’ha posta come condizione . E visto che non si vive solo di companatico, a Forza Italia tutte le presidenze delle commissioni, in particolare quella di Garanzia, storicamente appannaggio delle opposizioni. Del resto si asterranno e sono ” virtualmente ” delle opposizioni. Non me ne vogliano i napoletani ma un po’ di sceneggiata napoletana non guasta. Obbiettivo finale fare sgonfiare il fenomeno pentastellato. Del resto é già avvenuto a Torino come a Roma. Se li conosci li eviti. Trattive iniziate. Ed i grillini: vedete che siamo diversi. Noi solo contratto alla tedesca. Balle. Stanno discutendo sui ministeri e soprattutto sul premier con Mattarella gentilmente vigile che rassicura gli italiani: non faranno quelli che vogliono loro. Con Di Maio improvvisamente europeista
Salvini che sostiene: io ” ci voglio bene alla Merkel”.Tutto cambia repentinamente, senza soluzione di continuità. La coerenza è un retaggio del passato. E in Piemonte? Aspettano tutti l’evolversi degli eventi nazionali. Qualcuno di Forza italia che non si riconosce appieno sottolineando che ” il Cavaliere è e sarà sempre nostro Leader”. Ora anche con la riabilitazione per il Berlusca la santificazione è fatta. I Leghisti contenti di ” aver trovato sulla loro strada” Matteo Salvini alias il
Capitano. E come dice nonno Libero … e ho detto tutto. Terzo polo. Chiampa getta la spugna. Congresso rinviato : non avete più bisogno di me. Ma se mi ascoltate, cari piddini, é proprio del congresso che avete bisogno. Ed alla maniera del principe Tancredi si fa finta di partire affinché nulla cambi. Questo non vuol dire che nel Pd non si discute. Ma il ” confronto” avanza via web. Sui social o WhatsApp. Si scrive, si scrive, si dice. Tanto non si approda a nulla. Tanto le scelte spettano ad altri. E Torino guarda a Milano e Roma. Guarda e subisce in silenzio. Una ultima
personale curiosità: ci saranno ministri e sottosegretari della nostra regione? E quanti saranno i ministeri? Nell’ultimo governo Prodi furono 103, compresi i sottosegretariati. Record assoluto. Qualcosa mi dice che stavolta saranno di più. Con i pentastellati che dicono: se noi facciamo un accordo politico si chiama contratto di governo. Con Pd e Berlusca un accordo inciucio. Potenza delle parole. Ma,
dicevamo, più che una vittoria di Salvini e Di Maio mi sembra una vittoria di Berlusca e Renzi.. Ed ancora speriamo in Mattarella che, vigilando, tenga freno a questi scalmanati. 



Lo scrittore basco ha confessato di non aver aderito all’Eta perché, pur non essendo credente, l’educazione cristiana, ricevuta dalla famiglia, l’aveva formato a criteri morali che gli impedivano di credere che si potesse costruire una società migliore togliendo la vita a qualcuno. Inoltre, vivere in una grande città, anziché in un piccolo paese, come quello che ospita i personaggi di “Patria”, gli ha consentito una maggiore libertà di scelta.Fernando Aramburu ha confessato di non sapere perché il suo romanzo abbia avuto tanto successo e ha ammesso che forse, semplicemente, era necessaria una storia così. In un capitolo del libro la vedova Bittori dice: “Perché credi che sono ancora viva? Ho bisogno di quel perdono. Lo voglio e lo pretendo, e fino a quando non lo avrò non penso di morire.” “Non è orgoglio. Non appena metterete la lapide sulla tomba e sarò col Txato, gli dirò: quell’idiota si è scusato, adesso possiamo riposare in pace.” Occorre costruire una memoria, fare i conti con il passato e tentare di andare avanti, è neccessario farlo per i superstiti e per le generazioni che verranno.
Dal 16 al 27 maggio IKEA Torino donerà 1€ al WWF per ogni articolo acquistato tra le serie DJUNGELSKOG e URSKOG: prodotti che, ideati in collaborazione con l’associazione, sono stati realizzati con l’utilizzo di cotone proveniente da coltivazioni sostenibili. 
Donadio, ed i chirurghi che hanno potuto quindi effettuare lo straordinario intervento sono il dottor Omidreza Sedigh (Urologia universitaria diretta dal professor Paolo Gontero) ed i dottori Aldo Verri e Caterina Tallia (Chirugia vascolare ospedaliera diretta dal dottor Maurizio Merlo). L’intervento è perfettamente riuscito ed il paziente è attualmente degente presso il reparto di Nefrologia universitaria diretta dal professor Luigi Biancone. Nonostante le malattie rare rappresentino il 6 – 8% della popolazione europea, negli ultimi dieci anni presso l’ospedale Molinette di Torino sono state trapiantate di rene circa 250 persone affette da malattie rare non glomerulari negli utlimi dieci anni. Commenta il professor Biancone: “E’ un dato che abbiamo rilevato recentemente, sicuramente legato all’effetto – Centro a livello nazionale per trapianti di rene complessi, ma anche alle competenze ed all’esperienza di fondo per la gestione delle malattie rare indipendentemente dai trapianti che ha questo ospedale e che emerge alla prova dei fatti”.
Sabato 19 maggio alle ore 16 nella sala Kolbe, Convento di San Francesco, I piano, piazza San Francesco 3 
