Lo Stadio del Nuoto di Roma accoglie i Campionati Italiani Estivi di Categoria di tuffi, in programma fino a domenica 29 luglio. Si tratta dell’ultimo appuntamento del calendario agonistico nazionale e radunerà nella piscina olimpica del Foro Italico più di 120 atleti delle categorie Esordienti C1, Ragazzi, Junior e Senior, in rappresentanza di 22 società. Sei tuffatori sono piemontesi, tutti tesserati per la Blu 2006 Torino e allenati dal tecnico Claudio Leone. A guidare la squadra c’è Francesca Zagaglini, classe 1997 e categoria Senior, impegnata in tutte le prove del programma. Tre le Junior in gara, tutte classe 2002: Matilde Borello, Eleonora Zich e Vittoria Monateri; le prime due saranno al via in tutte le prove, Vittoria si tufferà dalla piattaforma. A rappresentare Torino e il Piemonte nelle categorie Ragazzi e Esordienti C1 ci sono rispettivamente Federico Zanco, classe 2003 e in gara in tutte le prove, e Alice Tarricone, classe 2006 e impegnata dal trampolino 3 metri e dalla piattaforma. L’articolo completo su https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/appro_new.asp?id_info=20180725215539&area=3&menu=agonismo&read=tuffi
La polizia ha arrestato il quinto ragazzo del gruppo autore delle rapine con la bomboletta di spray al peperoncino in occasione della partita Juventus-Real Madrid, proiettata in piazza San Carlo il 3 giugno dello scorso anno. A seguito di quel gesto irresponsabile si scatenò il panico, morì una donna e rimasero ferite più di 1.500 persone. L’arrestato, minorenne all’epoca dei fatti, è un diciottenne marocchino, residente a Torino. E’ accusato di rapina in concorso, omicidio preterintenzionale, lesioni aggravate e lesioni come conseguenza di un altro reato. La squadra mobile di Torino lo ha arrestato oggi nella sua abitazione.
Zanzara tigre: allerta in molte province del Piemonte
Nella settimana dal 26 luglio all’1 agosto, indice potenziale di infestazione a livello massimo ad Alessandria, Asti, Novara e Vercelli; tendenza futura in crescita in quasi tutte le province e indice di calore compreso tra i 41 e i 54 gradi ad Alessandria, Asti, e Vercelli
Dopo un clima altalenante, l’estate sembra essere finalmente arrivata, e insieme all’aumento delle temperature, anche il fenomeno zanzara tigre comincia davvero a farsi sentire nelle città italiane. Quali saranno nei prossimi giorni le aree più attaccate dal temuto insetto volante in Piemonte, adesso che ci avviciniamo ad agosto?
Secondo i dati del bollettino meteo di Vape Foundation divulgati da Anticimex, azienda internazionale specializzata nel Pest Management e nei servizi di igiene ambientale, nella settimana dal 26 luglio all’1 agosto in Piemonte sono Alessandria, Asti, Novara e Vercelli le province con l’indice potenziale di infestazione di zanzara tigre più alto, in una scala di intensità da 0 a 4. A Biella, Cuneo e Torino si registra un livello medio-basso (2), mentre a Verbano-Cusio-Ossola un livello basso (1). In quasi tutte le province la tendenza futura è in crescita, eccetto Verbano-Cusio-Ossola, mentre l’indice di calore compreso tra i 41 e i 54 gradi ad Alessandria, Asti, e Vercelli, tra i 32 e i 40 gradi a Biella, Novara e Torino, tra i 27 e i 32 gradi a Cuneo e inferiore o uguale ai 27 gradi a Verbano-Cusio-Ossola.
Nelle altre regioni, nel Lazio l’allarme più alto si concentrerà su Latina, Roma e Viterbo (indice 4); in Friuli Venezia – Giulia su Gorizia, Pordenone e Udine, seguite da Trieste (livello 3); in Abruzzo su tutte le province tranne Teramo (indice 2); in Liguria su Imperia e Savona, preferite a Genova e La Spezia (livello 3). Termometro massimo in Puglia e Umbria, interamente prese d’assalto, in Sicilia, dove a salvarsi è la sola Palermo (indice 0), mentre in Basilicata saranno sia Matera sia Potenza a registrare l’indice 4. Calabria, Campania e Marche quasi al completo, dato che ad essere attaccate saranno tutte le province, ad eccezione di Cosenza per la prima, di Avellino e Salerno per la seconda e Ascoli Piceno per la terza. Anche la Sardegna nel mirino del livello 4 con Cagliari, Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Olbia – Tempio, Oristano e Sassari, e a seguire le province di Ogliastra e Nuoro, al livello medio-alto (3). In Lombardia gli insetti famelici faranno la loro comparsa manifestandosi principalmente sui territori di Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Monza-Brianza, Pavia e Varese, colpendo anche Bergamo e Como, che presenteranno invece un indice medio-alto (3). Se in Veneto a soffrire saranno principalmente Padova, Rovigo, Venezia, Verona e Vicenza, in Toscana ad avvicinarsi all’indice più alto saranno Arezzo, Firenze, Livorno e Lucca (livello medio-alto 3), in coda alle province che registrano il livello 4 (Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato).
Ma come influisce il clima sulla presenza delle zanzare?
“Vi sono due aspetti climatici fondamentali che influenzano la proliferazione delle zanzare: le temperature e le piogge. – sottolinea Valeria Paradiso, Responsabile Tecnico di Anticimex Italia – Più le temperature si mantengono basse e più il ciclo di vita delle zanzare è lungo. Quando le temperature medie sono intorno ai 25°C, la zanzara può completare un ciclo di sviluppo in meno di 10 giorni. Ecco perché solitamente i picchi di massima densità si hanno solitamente nei periodi estivi. Le piogge abbondanti e frequenti innalzando il livello dell’acqua, determinano schiuse massive e creano molti focolai nuovi.”
METEO ZANZARE – PREVISIONI SETTIMANA DAL 26 LUGLIO ALL’1 AGOSTO
(Fonte: dati divulgati da Anticimex su base dati meteo zanzare – Vape Foundation)
| LEGENDA INDICE POTENZIALE D’INFESTAZIONE |
| 4 – ALTO |
| 3 – MEDIO / ALTO |
| 2 – MEDIO / BASSO |
| 1 – BASSO |
| 0 – NULLO |
| PROVINCIA | INDICE POTENZIALE D’INFESTAZIONE NELLA SETTIMANA | TENDENZA FUTURA D’INFESTAZIONE | INDICE DI CALORE |
| Alessandria | 4 | Crescita | da 41 a 54°C |
| Asti | 4 | Crescita | da 41 a 54°C |
| Biella | 2 | Crescita | da 32 a 40°C |
| Cuneo | 2 | Crescita | da 27 a 32°C |
| Novara | 4 | Crescita | da 32 a 40°C |
| Torino | 2 | Crescita | da 32 a 40°C |
| Verbano-Cusio-Ossola | 1 | Stabile | ≤ 27°C |
| Vercelli | 4 | Crescita | da 41 a 54°C |
METEO ZANZARE: è il servizio offerto da VAPE Foundation che informa i cittadini sulla presenza delle zanzare, fornendo previsioni settimanali per provincia sul grado di diffusione
INDICE POTENZIALE D’INFESTAZIONE: descrive l’entità potenziale d’infestazione in siti già colonizzati dalla Zanzara Tigre
INDICE DI CALORE: è un indice basato su un’equazione empirica che permette di stimare il disagio fisiologico dovuto alla esposizione a condizioni meteorologiche
***
Per saperne di più visita il sito: www.anticimex.it
IL FESTIVAL TORINODANZA SI CONFERMA PRIMO FESTIVAL DI DANZA
E’ stato pubblicato dalla Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali il Decreto Direttoriale rep. n. 1197 con le assegnazioni del FUS – Fondo Unico dello Spettacolo per l’anno 2018.

Con un contributo di 2.849.865 euro, in crescita di 135.865 euro (pari al 5% che è l’aumento massimo previsto dalla norma vigente) rispetto all’esercizio precedente, il Teatro Stabile di Torino rafforza la posizione di Teatro Nazionale più finanziato dal FUS. Il risultato era tutt’altro che scontato, considerato che nel 2018 la dotazione FUS è proporzionalmente ridotta rispetto all’anno precedente, per via di decine di nuovi accessi all’inizio di un nuovo triennio. Si tratta del più alto contributo FUS mai ricevuto nella storia dello Stabile, che con questo risultato si conferma come il soggetto più finanziato in assoluto dal DM 27 luglio 2017 – considerati tutti gli ambiti disciplinari (prosa, musica, danza, circo) – attraverso il sistema competitivo. Il risultato economico in crescita scaturisce dal punteggio ottenuto in ciascuno dei parametri di valutazione (qualità artistica, qualità indicizzata, dimensione quantitativa), pari a 92,40/100 .

Il doppio cambio alla direzione artistica del Teatro e di Torinodanza avvenuto all’inizio del 2018 – Valerio Binasco è subentrato a Mario Martone e Anna Cremonini è succeduta a Gigi Cristoforetti – è stato valutato positivamente dalle rispettive Commissioni Consultive: entrambi i progetti artistici hanno ottenuto i punteggi più alti nella categoria dei Teatri Nazionali art. 10 e
dei Festival di danza art. 29 . In particolare Torinodanza, organizzato dallo Stabile, ha ottenuto 35 punti su 35 di qualità artistica, che hanno garantito un contributo di 109.332 euro, in linea con lo scorso anno, confermando Torinodanza primo festival italiano di danza per finanziamento. Sommando i contributi FUS per l’attività teatrale, per quella di danza e per le tournée all’estero lo Stabile porta sul territorio quasi 3 milioni di euro.
Grande soddisfazione esprimono il Presidente Lamberto Vallarino Gancia e il Direttore Filippo Fonsatti : «L’aumento del contributo premia la competitività su scala nazionale e internazionale del nostro Teatro e del festival Torinodanza e ne riconosce l’eccellenza artistica e l’efficienza gestionale. Ringraziamo le amministrazioni locali, Città di Torino, Regione Piemonte, Città di Moncalieri, e i soci privati Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, che con il loro convinto sostegno garantiscono al Teatro lo svolgimento ottimale delle funzioni pubbliche a favore della comunità, contribuendo ad aumentare l’attrattività del territorio. Un apprezzamento speciale – concludono Gancia e Fonsatti – va a Valerio Binasco e ad Anna Cremonini, a tutti i dipendenti e agli artisti, che con la loro passione e il loro talento hanno reso possibile questo ambizioso risultato».
Tav e dintorni. Ma Torino è ancora in Italia?
Le intenzioni No Tav del governo 5 stelle- Lega mettono ancora una volta in evidenza lo scarso peso politico, economico e culturale dell’area torinese. Intanto ci si appresta a confermare il Tap (il gasdotto che sbarca fra le proteste in Puglia)
Così il Tav sembra essere una rivendicazione campanilistica della sola Torino . Ma ricorda giustamente Étienne Blanc, 62 anni, vicepresidente della regione confinante Auvergne-Rhône-Alpes, la più industriale di Francia: “L’Italia del Nord ha basato il suo sviluppo e la sua ricchezza sugli scambi commerciali con il resto dell’Europa. Non può fare a meno del Tav». Ancora una volta si dimostra l’incapacità delle classi dirigenti torinesi di stringere alleanze: con Milano, alla quale abbiamo regalato il più grande gruppo bancario italiano ( Intesa San Paolo) e che ci degna delle attenzioni che un tempo si riservavano alle colonie. E poi con le Regioni Lombardia e Veneto, governate da leghisti e che dovrebbero essere interessate al collegamento Est Ovest di merci e passeggeri. Invece tutti tacciono. Per Milano , forse c’è nell’inconscio un inespresso timore che si torni ai tempi in cui la famiglia Agnelli faceva shopping fra le aziende milanesi , e la paura di un confronto impietoso, a favore di Torino, sulle potenzialità turistiche di una città-gioiello come la capitale sabauda, svantaggiata anche sul piano turistico dagli scarsi collegamenti internazionali. Mi diceva un tour operator estero, che si va a Milano anche perchè , atterrando a Malpensa, il capoluogo lombardo è sulla strada per Venezia , cioè si va verso est mentre per venire a Torino si dovrebbe girare a Ovest allungando i tempi ( e i costi) del viaggio verso la città lagunare.
***
Così Torino è sola, senza una classe dirigente alla sua altezza, un puntino in alto a sinistra sulla
carta geografica d’ Italia. Ma il treno ad alta velocità per Parigi dovrebbe essere una infrastruttura cardine per il Paese. La Lega fa finta di crederci, mentre Salvini si dedica a temi di distrazione di massa, che andrebbero affrontati con ben altri argomenti tipo il rilancio della cooperazione Nord-Sud e non solo fermando qualche barcone di disperati nel Mediterraneo , oppure lo sgombero di qualche campo Rom abusivo ( cosa ovvia, che potrebbe meritare poche righe nelle cronache locali) mentre i 5 stelle fanno la politica economica e impongono le scelte strategiche per il Paese. Credo poco che si arrivi alla flat tax, penso sia più probabile che si arrivi a un qualche “reddito di cittadinanza” che rischia di essere una manovra ( pagata molto cara) puramente assistenziale, stile pensioni di “invalidità” di esecrata memoria. Intanto il sindaco Appendino ,dopo aver fatto finta di chiedere le Olimpiadi ( ma con tanti se e ma da rendere la candidatura impossibile) farà chiudere anche i cantieri Tav , perdendo altri migliaia di posti di lavoro potenziali. Faccio notare che anche i dati sull’afflusso nei musei torinesi sono negativi, dopo la decisione di limitare i grandi eventi culturali e ora la paura dei grandi raduni dopo gli eventi in piazza San Carlo nella notte di Juventus Real Madrid. Appendino è stata votata da molti con la speranza, che una nuova classe dirigente potesse rilanciare la città, deve fare attenzione a non spegnere sul nascere questi entusiasmi .
Ibis
Lega, nuovo responsabile enti locali Piemonte
informati nelle loro attività: il segnale che la Lega stia continuando a mettere al centro delle priorità tutti gli enti locali è proprio il fatto che Andrea Cane sia amministratore ad Ingria, l’attivissimo Comune della Val Soana che risulta anche uno dei più piccoli dell’intera nazione“, ha dichiarato il Senatore Cesare Pianasso, precedendo il Deputato Alessandro Giglio Vigna che conclude: ” Felici ed orgogliosi, perché dal Consiglio Nazionale di ieri sera Andrea Cane è il nuovo Responsabile Enti Locali della Lega del Piemonte. Ancora un altro Canavesano scelto per un incarico regionale: quella di Andrea è una passione per l’Amministrazione coltivata giorno dopo giorno non solo nel suo Comune di Ingria, ma dal 2007 è stato in Amministrazione anche in altre realtà municipali; la sua esperienza è stata inoltre consolidata con il medesimo incarico di Responsabile enti locali svolto a livello provinciale negli anni 2010-2013. Penso che sia quindi un incarico guadagnato sul campo, ci sarà molto lavoro da fare visto che il territorio è ampio e gli eletti in Piemonte sono parecchi: 18 parlamentari, due consiglieri Regionali e circa 280 Amministratori tra Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali, numeri che penso che dopo le prossime elezioni Comunali e Regionali del 2019 siano destinati ulteriormente ad aumentare! Sono certo che Andrea saprà non solo coordinare tutti questi amministratori, ma anche diventare un punto di riferimento per i tanti piemontesi eletti negli enti locali che si sono avvicinati alla Lega in Piemonte durante questi ultimi mesi“.Baluginii di vita
E’ uscita l’ultima raccolta di poesie di Massimiliano Giannocco
***
Prefazione di Luca Bagatin a “Baluginii”
Quelli di Massimiliano Giannocco sono baluginii di vita. Timidi bagliori di speranza in un mondo in decadenza. I baluginii della lirica di Giannocco sono richiami al Divino, ai suoi Angeli, all’innocenza. Sono richiami all’onestà ed all’eterna legge morale che dovrebbe regolare ogni civiltà degna di questo nome. Sono baluginii, ovvero timide luci, timidi chiarori in un mondo fatto d’opportunismo e indifferenza. Sono richiami ad una civiltà antica, forse non del tutto perduta, ma sicuramente dimenticata in un’epoca materialista senza più contezza delle sue radici, della sua Storia, dei suoi Avi. Sono versi spesso introspettivi, avvolti di spleen baudelairiano, consapevoli dell’abisso e dell’inferno terreno, ma che vorrebbero ricercare una via d’uscita, guardando verso il cielo, il sublime e finanche il dionisiaco, rappresentato da menadi bramose e da una Venere dalla turgide labbra. Tutto pur di sfuggire alla “morte diurna delle menti”, all’appiattimento della vita moderna quotidiana ! Anche nelle descrizioni liriche dei paesaggi si scorge una profonda nostalgia per l’antico. Per l’Antica Urbe “dove son vaghi i ricordi del disordine cittadino, dove ville patrizie e rocciosi manieri han per vivace decoro”; per gli italici borghi medievali ove i castelli troneggiavano imperiosi, come fari maestosi a far da guida ai naviganti; per i paesaggi medievali medesimi dell’Italia centro-meridionale, con le loro vigne, i loro verdi ulivi e le antiche masserie. L’Autore sembra quindi rifuggire dalla modernità dell’Italia
d’oggi, che non rammenta il suo glorioso passato ed ove a prevalere sembrano essere i mediocri. Quello che ho inteso del messaggio di Massimiliano Giannocco, attraverso le sue liriche, ciò che in sostanza mi ha trasmesso, è un pensiero a tratti pessimista ma non domo, non addomesticato. Un messaggio che, forse, in questo momento storico può far riflettere per la carica di nostalgia che esso rappresenta. Rappresenta un pensiero conservatore ma, forse proprio per questo, rivoluzionario in un contesto ove il degrado della modernità ha ucciso ogni coscienza critica, ogni senso di comunità e di appartenenza. Da Massimiliano Giannocco, ideologicamente, mi dividono molte cose. Più che altro è forse l’approccio alle questioni che ci divide. Egli è legato fondamentalmente al concetto di individuo e di libertà assoluta dell’individuo, mentre io non posso non tenere conto del fatto che l’individuo è un essere pensante posto all’interno di una comunità e che senza la consapevolezza di ciò non vi può essere alcuna ricerca della libertà. Ciò che potrebbe unirci è il rifiuto, ad ogni modo, della modernità che annichilisce le menti e che, volendo essa sradicare gli esseri umani e renderli dei senza storia, dei senza patria, toglie loro ogni senso del Sacro, del Divino e dunque li priva della loro intima libertà, che è interiore prima ancora che esteriore. Che è una libertà collettiva, aggiungerei io, per quanto l’Autore di questi versi non sarebbe d’accordo con questa mia ultima affermazione. Penso che questo non sarà che l’inizio di una serie di raccolte poetiche che l’Autore ci donerà. Il lettore, dalla lettura delle sue liriche, non potrà che trarne fonte di meditazione ed ispirazione.
Luca Bagatin
***
Per informazioni e acquisti del testo al seguente link:https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/411752/baluginii/
Conte dice stop alla Tav
Il premier Giuseppe Conte sarebbe intenzionato a bloccare la realizzazione della Torino-Lione, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani nazionali. La decisione del capo del governo sarebbe stata presa dopo aver visionato un sondaggio che rivelerebbe il malcontento degli elettori grillini in caso di avanzamento dei lavori dell’alta velocità. In questa scelta peserebbe molto l’influenza del vicepremier Di Maio esercitata sul presidente del Consiglio. Far digerire alla base pentastellata il gasdotto Tap che passerà per la Puglia è già stata una forzatura per i duri e puri che contestano ogni grande opera, ma la Tav sarebbe troppo. Tema delicatissimo, anche perché gli alleati di governo leghisti sono a favore del collegamento ferroviario ad alta velocità. “Dal mio punto di vista – dice Matteo Salvini – sulla Tav occorre andare avanti e non tornare indietro”. Intanto il presidente della Regione Sergio Chiamparino annuncia che a settembre convocherà una riunione di tutte le realtà piemontesi favorevoli all’opera. “Serve un moto d’orgoglio”, ha dichiarato.
Figli coppie gay, Appendino: “Si va avanti”
La sindaca Appendino va avanti con le registrazioni dei figli delle coppie omogenitoriali. “Siamo orgogliosi che la nostra sia stata la prima città italiana a consentire a queste coppie di veder riconosciuto il diritto ai loro figli di avere entrambi i genitori”, ha dichiarato all’agenzia Ansa, La prima cittadina ha ribadito che l’amministrazione comunale di Torino continuerà a registrare sugli atti di nascita l’annotazione che certifica il riconoscimento dei bimbi da parte di entrambi i genitori dello stesso sesso”. I registri di Stato Civile di Torino sono stati modificati fino ad ora per trenta bambini e la prossima settimana “l’operazione si ripeterà per il figlio di un’altra coppia”, aggiunge la sindaca.
La guerra bianca
Immagini di nitida perfezione narrativa. Paesaggi alpini di una bellezza che incanta e che, dentro, hanno la forza e il potere di trasformare la memoria in pagine di storia vivide di emozioni e dolente poesia
Sono 70 gli scatti realizzati dal fotografo valdostano Stefano Torrione (classe ’62, vincitore del “Panorama European Kodak Award” nel ’94, presente sulle più prestigiose riviste di viaggio italiane e straniere e oggi attivo fra Milano e Saint-Pierre) raccolte nella mostra “La Guerra Bianca”, ospitata fino al 14 ottobre nelle sale espositive del nuovo Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere del Forte di Bard. Ideata e realizzata da “National Geographic Italia” con la
curatela di Marco Cattaneo, la rassegna è il frutto di un reportage realizzato anni fa in occasione del centenario della Grande Guerra, un viaggio fra i ghiacciai e le cime delle Alpi centrali e orientali, che furono teatro del più grande conflitto di montagna della storia, combattuto fra le truppe austro-ungariche e quelle italiane. Fino ai tremila metri. Adamello, Ortles, Cevedale, Marmolada. Sulla lunga cresta di confine fra il Passo dello Stelvio e l’altopiano carsico, l’itinerario di Torrione segue scrupolosamente tutta la linea del fronte, seguendo con intima partecipazione ma con l’acuta lucidità del fotografo di gran classe le tracce lasciate da migliaia di uomini diventati, nella logica infernale dello scontro bellico, solo e unicamente “carne da macello”:
tracce riaffiorate nel corso del tempo, a causa del riscaldamento globale, e ancora oggi ben vive e presenti, a testimonianza di quell’immane tragedia. Sono presenze mute, inquiete e inquietanti, fermate in imbarazzanti contrasti con la limpida bellezza dei luoghi fissati dall’obiettivo: trincee, baracche, gallerie scavate nella roccia che all’apice della guerra arrivarono a raggiungere i dodici chilometri, postazioni di combattimento, matasse di filo spinato arrugginite, cannoni abbandonati e maschere antigas. Particolari. Semplici ma tragicamente imponenti particolari di un conflitto di
cui si parlerà anche, a corollario della mostra, in una conferenza di indubbio interesse dal titolo “La Guerra Bianca. Storia, dolore e ingegno. L’analisi, il racconto e l’esplorazione”, in programma sabato 28 luglio, ore 16, all’“Auditorium Mortai” del Forte. Alla tavola rotonda parteciperanno lo storico Diego Leoni, Marco Gramola – presidente Commissione Storica S.A.T. (la Società Alpinisti Tridentini) – e lo stesso fotografo, Stefano Torrione; moderatore, il giornalista Enrico Martinet. L’ingresso alla conferenza è gratuito. Tariffa unica visita guidata + mostra: 5 euro. I visitatori potranno, fra l’altro, trovare nelle fotografie di Torrione un prezioso complemento a uno degli argomenti principali de Il Ferdinando – Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere che, nella sua seconda sezione, è proprio dedicato alla militarizzazione delle Alpi, teatro dei due conflitti mondiali.
Gianni Milani
***
“La Guerra Bianca. Fotografie di Stefano Torrione”
Il Ferdinando-Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, Forte di Bard (Aosta); tel. 0125/833811 – www.fortedibard.it
Fino al 14 ottobre – Orari: dal mart. al ven. 10/18; sab. dom. e festivi 10/19; lunedì chiuso. Dal primo luglio al 2 settembre 10/19,30
***
Nelle foto








