redazione il torinese

E’ di scena Borgate dal Vivo

Alle ore 21 torna il festival  teatrale

 

GIUSEPPE CEDERNA

in

“DA QUESTA PARTE DEL MARE”

Uno spettacolo teatrale tratto dall’omonimo libro di Gianmaria Testa

29 luglio ore 21

Teatro Fassino – Via IV novembre, 19, 10051 Avigliana TO

 

Domenica 29 luglio alle ore 21 torna il festival Borgate dal Vivo al Teatro Fassino di Avigliana, con lo spettacolo teatrale “Da questa parte del mare”, ispirato all’omonimo libro di Gianmaria Testa e interpretato da Giuseppe Cederna, per la regia di Giorgio Gallione.

“Da questa parte del mare” racconta di un viaggio, fatto di storie e canzoni sulle migrazioni umane, sulle radici dei popoli e sul senso dell’umano. Lo spettacolo, che mescola le parole di Gianmaria Testa a quelle dello scrittore Marco Revelli e di Alessandra Ballerini, avvocatessa, affronta il tema delle migrazioni odierne, raccontando semplici storie di uomini e donne. Cederna sarà la voce di Gianmaria Testa, con piccoli momenti dedicati alle sue canzoni, e dei migranti in un continuo passaggio tra ruoli differenti, legati tra loro da un elemento costante: il mare, che salva e insieme danna.

“BRUCIARE LA FRONTIERA”

Incontro con Carlo Greppi e presentazione del libro

29 luglio ore 17

Scuola di Melezet, Frazione Melezet, 97 – Bardonecchia

Domenica 29 luglio Carlo Greppi presenterà il suo ultimo libro “Bruciare la frontiera”, (Giangiacomo Feltrinelli Editore) in dialogo con Francesco Piperis, responsabile della comunicazione del festival Borgate dal Vivo. L’appuntamento si terrà per le ore 17 presso la scuola del Melezet di Bardonecchia. Il romanzo “Bruciare la frontiera” è ambientato nelle Terre di confine tra l’Italia e la Francia, luoghi che hanno visto nel 1943 uomini e donne fuggire dalla guerra; profughi in cui i due giovani amici protagonisti del romanzo riconoscono la stessa disperazione dei nuovi migranti che cercano oggi invano di attraversare le frontiere. Parallelamente viene raccontata la storia di un ragazzo tunisino che, per amore, tenta il passaggio in Francia. Tre ragazzi a confronto, simili per età, voglie e sentimenti, molto distanti nelle possibilità.

FCA, Grimaldi (LeU): “Abbiamo scelto il silenzio nei giorni del lutto”

“Abbiamo, in estrema solitudine, denunciato gli esiti nefasti della strada apolide del gruppo FCA. Lo abbiamo sempre fatto per segnalare le ingenti entrate fiscali (IRAP in primis) che abbiamo perso in Piemonte in questi anni.

Siamo stati attenti, provando a non accontentarci degli annunci. Fabbrica Italia ci aveva già mostrato quanto “il referendum ricatto” e l’uscita dai contatti collettivi nazionali non avessero portato alla piena e buona occupazione. Successivamente, nel Piano industriale FCA 2014/2018, furono annunciati ventisette nuovi modelli fra FIAT, Alfa Romeo, Jeep e Maserati. Tuttavia a oggi ne sono stati realizzati solo 12. Nel 2017 FCA ha realizzato utili da record, 3,5 miliardi di euro, cui i lavoratori e la lavoratrici hanno partecipato in minima parte. L’obiettivo per il 2014 era una produzione di 6 milioni di auto, mentre si è passati dai 4,6 milioni del 2011 a 4,8 milioni a oggi. Nel gennaio 2018 FCA ha ribadito che entro giugno avrebbe presentato un Piano che includesse la piena occupazione e la cessazione della cassa integrazione a fine anno.  Tuttavia, allo stato attuale, da Mirafiori a Pomigliano ci sono 5.508 addetti al lavoro su 10.092, e anche negli Enti Centrali è tornata la Cig (non avete mica creduto alla favola che FCA non prende più un euro dallo stato. Fca ha poi chiarito a Balocco che il gruppo stava azzerando l’indebitamento, che avrebbe presto dato l’addio alle macchine utilitarie (tra i 19 nuovi modelli nessuna è di segmento A, tutti sono Premium) e che avrebbe comunicato, modello per modello, i lanci e le allocazioni produttive. Qualche suggestione sull’elettrico, l’addio al diesel nel 2021 e – unica certezza del piano per Torino – la fine a inizio luglio della produzione dell’Alfa Romeo Mito alla Carrozzeria di Mirafiori.

 

In questi ultimi giorni non siamo voluti intervenire, non siamo soliti prendere parola sulla vita o addirittura sulla malattia di una persona, né tantomeno avremmo potuto schierarci fra i nuovi agiografi o fra i malauguranti. Non avremmo mai scritto “Ciao Sergio”, così come, per rispetto verso il lutto della famiglia Marchionne, non ci sembrava il caso di tornare sulle ragioni che hanno portato alle divisioni, che tutti ben ricordano, nel mondo del lavoro.

 

Ci interessa invece dire la nostra sul futuro della produzione in questo paese. Per questo, insieme a Eleonora Artesio, ho chiesto (due mesi fa) e ottenuto un consiglio congiunto straordinario (a settembre) di Città e Regione con i sindacati e i vertici di Fca. All’incontro doveva essere invitato il responsabile delle attività europee del Gruppo, Alfredo Altavilla. A maggior ragione, dati i cambiamenti ai vertici del Gruppo, riteniamo urgente che il Governo e le istituzioni, a partire dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte, chiedano a Mike Manley di essere presente a quell’incontro. Crediamo che sia venuto il momento di verificare se le forze politiche, proprio su questa sfida, hanno ancora voglia di ribadire che in Italia si progettano e si producono auto. Quelle di oggi e quelle di domani: elettriche, senza pilota, condivise.  Abbiamo l’impressione che senza guida, sia sempre e solo la politica industriale del paese”.

 

Marco Grimaldi, Capogruppo Liberi e Uguali, Consiglio Regionale del Piemonte

Nuoto, 6 piemontesi in gara a Roma

Lo Stadio del Nuoto di Roma accoglie i Campionati Italiani Estivi di Categoria di tuffi, in programma fino a domenica 29 luglio. Si tratta dell’ultimo appuntamento del calendario agonistico nazionale e radunerà nella piscina olimpica del Foro Italico più di 120 atleti delle categorie Esordienti C1, Ragazzi, Junior e Senior, in rappresentanza di 22 società. Sei tuffatori sono piemontesi, tutti tesserati per la Blu 2006 Torino e allenati dal tecnico Claudio Leone. A guidare la squadra c’è Francesca Zagaglini, classe 1997 e categoria Senior, impegnata in tutte le prove del programma. Tre le Junior in gara, tutte classe 2002: Matilde Borello, Eleonora Zich e Vittoria Monateri; le prime due saranno al via in tutte le prove, Vittoria si tufferà dalla piattaforma. A rappresentare Torino e il Piemonte nelle categorie Ragazzi e Esordienti C1 ci sono rispettivamente Federico Zanco, classe 2003 e in gara in tutte le prove, e Alice Tarricone, classe 2006 e impegnata dal trampolino 3 metri e dalla piattaforma. L’articolo completo su https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/appro_new.asp?id_info=20180725215539&area=3&menu=agonismo&read=tuffi

Arrestato il quinto ragazzo della gang del peperoncino

La polizia ha arrestato il quinto ragazzo del gruppo autore delle rapine con la bomboletta di spray al peperoncino in occasione della partita Juventus-Real Madrid, proiettata in piazza San Carlo il 3 giugno dello scorso anno. A seguito di quel gesto irresponsabile si scatenò  il panico, morì una donna e rimasero ferite più di 1.500 persone.  L’arrestato, minorenne all’epoca dei fatti, è un diciottenne marocchino, residente a Torino. E’ accusato di rapina in concorso, omicidio preterintenzionale, lesioni aggravate e lesioni come conseguenza di un altro reato. La squadra mobile di Torino lo ha arrestato oggi nella sua abitazione.

Zanzara tigre: allerta in molte province del Piemonte

Nella settimana dal 26 luglio all’1 agosto, indice potenziale di infestazione a livello massimo ad Alessandria, Asti, Novara e Vercelli; tendenza futura in crescita in quasi tutte le province e indice di calore compreso tra i 41 e i 54 gradi ad Alessandria, Asti, e Vercelli

 

 

Dopo un clima altalenante, l’estate sembra essere finalmente arrivata, e insieme all’aumento delle temperature, anche il fenomeno zanzara tigre comincia davvero a farsi sentire nelle città italiane. Quali saranno nei prossimi giorni le aree più attaccate dal temuto insetto volante in Piemonte, adesso che ci avviciniamo ad agosto?

 

Secondo i dati del bollettino meteo di Vape Foundation divulgati da Anticimex, azienda internazionale specializzata nel Pest Management e nei servizi di igiene ambientale, nella settimana dal 26 luglio all’1 agosto in Piemonte sono Alessandria, Asti, Novara e Vercelli le province con l’indice potenziale di infestazione di zanzara tigre più alto, in una scala di intensità da 0 a 4. A Biella, Cuneo e Torino si registra un livello medio-basso (2), mentre a Verbano-Cusio-Ossola un livello basso (1). In quasi tutte le province la tendenza futura è in crescita, eccetto Verbano-Cusio-Ossola, mentre l’indice di calore compreso tra i 41 e i 54 gradi ad Alessandria, Asti, e Vercelli, tra i 32 e i 40 gradi a Biella, Novara e Torino, tra i 27 e i 32 gradi a Cuneo e inferiore o uguale ai 27 gradi a Verbano-Cusio-Ossola.

 

Nelle altre regioni, nel Lazio l’allarme più alto si concentrerà su Latina, Roma e Viterbo (indice 4); in Friuli Venezia – Giulia su Gorizia, Pordenone e Udine, seguite da Trieste (livello 3); in Abruzzo su tutte le province tranne Teramo (indice 2); in Liguria su Imperia e Savona, preferite a Genova e La Spezia (livello 3). Termometro massimo in Puglia e Umbria, interamente prese d’assalto, in Sicilia, dove a salvarsi è la sola Palermo (indice 0), mentre in Basilicata saranno sia Matera sia Potenza a registrare l’indice 4. Calabria, Campania e Marche quasi al completo, dato che ad essere attaccate saranno tutte le province, ad eccezione di Cosenza per la prima, di Avellino e Salerno per la seconda e Ascoli Piceno per la terza. Anche la Sardegna nel mirino del livello 4 con Cagliari, Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Olbia – Tempio, Oristano e Sassari, e a seguire le province di Ogliastra e Nuoro, al livello medio-alto (3). In Lombardia gli insetti famelici faranno la loro comparsa manifestandosi principalmente sui territori di Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Monza-Brianza, Pavia e Varese, colpendo anche Bergamo e Como, che presenteranno invece un indice medio-alto (3). Se in Veneto a soffrire saranno principalmente Padova, Rovigo, Venezia, Verona e Vicenza, in Toscana ad avvicinarsi all’indice più alto saranno Arezzo, Firenze, Livorno e Lucca (livello medio-alto 3), in coda alle province che registrano il livello 4 (Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato).


Ma come influisce il clima sulla presenza delle zanzare?

 

“Vi sono due aspetti climatici fondamentali che influenzano la proliferazione delle zanzare: le temperature e le piogge. sottolinea Valeria Paradiso, Responsabile Tecnico di Anticimex ItaliaPiù le temperature si mantengono basse e più il ciclo di vita delle zanzare è lungo. Quando le temperature medie sono intorno ai 25°C, la zanzara può completare un ciclo di sviluppo in meno di 10 giorni. Ecco perché solitamente i picchi di massima densità si hanno solitamente nei periodi estivi. Le piogge abbondanti e frequenti innalzando il livello dell’acqua, determinano schiuse massive e creano molti focolai nuovi.”

 

 

METEO ZANZARE – PREVISIONI SETTIMANA DAL 26 LUGLIO ALL’1 AGOSTO
(Fonte: dati divulgati da Anticimex su base dati meteo zanzare – Vape Foundation)

 

LEGENDA INDICE POTENZIALE D’INFESTAZIONE
4 – ALTO
3 – MEDIO / ALTO
2 – MEDIO / BASSO
1 – BASSO
0 – NULLO

 

PROVINCIA INDICE POTENZIALE D’INFESTAZIONE NELLA SETTIMANA TENDENZA FUTURA D’INFESTAZIONE INDICE DI CALORE
Alessandria 4 Crescita da 41 a 54°C
Asti 4 Crescita da 41 a 54°C
Biella 2 Crescita da 32 a 40°C
Cuneo 2 Crescita da 27 a 32°C
Novara 4 Crescita da 32 a 40°C
Torino 2 Crescita da 32 a 40°C
Verbano-Cusio-Ossola 1 Stabile ≤ 27°C
Vercelli 4 Crescita da 41 a 54°C

 

 

METEO ZANZARE: è il servizio offerto da VAPE Foundation che informa i cittadini sulla presenza delle zanzare, fornendo previsioni settimanali per provincia sul grado di diffusione

 

INDICE POTENZIALE D’INFESTAZIONE: descrive l’entità potenziale d’infestazione in siti già colonizzati dalla Zanzara Tigre

 

INDICE DI CALORE: è un indice basato su un’equazione empirica che permette di stimare il disagio fisiologico dovuto alla esposizione a condizioni meteorologiche

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 Per saperne di più visita il sito: www.anticimex.it 

 

 

Fondo spettacoli, lo Stabile primo teatro d’Italia

IL FESTIVAL TORINODANZA SI CONFERMA PRIMO FESTIVAL DI DANZA 

E’ stato pubblicato dalla Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali il Decreto Direttoriale rep. n. 1197 con le assegnazioni del FUS – Fondo Unico dello Spettacolo per l’anno 2018.


Con un contributo di 2.849.865 euro, in crescita di 135.865 euro (pari al 5% che è l’aumento massimo previsto dalla norma vigente) rispetto all’esercizio precedente, il Teatro Stabile di Torino rafforza la posizione di Teatro Nazionale più finanziato dal FUS.  Il risultato era tutt’altro che scontato, considerato che nel 2018 la dotazione FUS è proporzionalmente ridotta rispetto all’anno precedente, per via di decine di nuovi accessi all’inizio di un nuovo triennio. Si tratta del più alto contributo FUS mai ricevuto nella storia dello Stabile, che con questo risultato si conferma come il soggetto più finanziato in assoluto dal DM 27 luglio 2017  – considerati tutti gli ambiti disciplinari (prosa, musica, danza, circo) – attraverso il sistema competitivo. Il risultato economico in crescita scaturisce dal punteggio ottenuto in ciascuno dei parametri di valutazione (qualità artistica, qualità indicizzata, dimensione quantitativa), pari a 92,40/100 .

Il doppio cambio alla direzione artistica del Teatro e di Torinodanza avvenuto all’inizio del 2018 – Valerio Binasco  è subentrato a Mario Martone e Anna Cremonini  è succeduta a Gigi Cristoforetti – è stato valutato positivamente dalle rispettive Commissioni Consultive: entrambi i progetti artistici hanno ottenuto i punteggi più alti nella categoria dei Teatri Nazionali art. 10 e dei Festival di danza art. 29 . In particolare Torinodanza, organizzato dallo Stabile, ha ottenuto 35 punti su 35 di qualità artistica, che hanno garantito un contributo di 109.332 euro, in linea con lo scorso anno, confermando Torinodanza primo festival italiano di danza  per finanziamento. Sommando i contributi FUS per l’attività teatrale, per quella di danza e per le tournée all’estero lo Stabile porta sul territorio quasi 3 milioni di euro.

Grande soddisfazione esprimono il Presidente Lamberto Vallarino Gancia  e il Direttore Filippo Fonsatti : «L’aumento del contributo premia la competitività su scala nazionale e internazionale del nostro Teatro e del festival Torinodanza e ne riconosce l’eccellenza artistica e l’efficienza gestionale. Ringraziamo le amministrazioni locali, Città di Torino, Regione Piemonte, Città di Moncalieri, e i soci privati Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, che con il loro convinto sostegno garantiscono al Teatro lo svolgimento ottimale delle funzioni pubbliche a favore della comunità, contribuendo ad aumentare l’attrattività del territorio. Un apprezzamento speciale – concludono Gancia  e Fonsatti  – va a Valerio Binasco e ad Anna Cremonini, a tutti i dipendenti e agli artisti, che con la loro passione e il loro talento hanno reso possibile questo ambizioso risultato».

Tav e dintorni. Ma Torino è ancora in Italia?

Le intenzioni No Tav del governo 5 stelle- Lega mettono ancora una volta in evidenza lo scarso peso politico, economico e culturale dell’area torinese. Intanto ci si appresta a confermare il Tap (il gasdotto che sbarca fra le proteste in Puglia)

Così il Tav sembra essere una rivendicazione campanilistica della sola Torino . Ma ricorda giustamente Étienne Blanc, 62 anni, vicepresidente della regione confinante Auvergne-Rhône-Alpes, la più industriale di Francia: “L’Italia del Nord ha basato il suo sviluppo e la sua ricchezza sugli scambi commerciali con il resto dell’Europa. Non può fare a meno del Tav». Ancora una volta si dimostra l’incapacità delle classi dirigenti torinesi di stringere alleanze: con Milano, alla quale abbiamo regalato il più grande gruppo bancario italiano ( Intesa San Paolo) e che ci degna delle attenzioni che un tempo si riservavano alle colonie. E poi con le   Regioni Lombardia e Veneto, governate da leghisti e che dovrebbero essere interessate al collegamento Est Ovest di merci e passeggeri. Invece tutti tacciono. Per Milano , forse c’è nell’inconscio un inespresso timore che si torni ai tempi in cui la famiglia Agnelli faceva shopping fra le aziende milanesi , e la paura di un confronto impietoso, a favore di Torino, sulle potenzialità turistiche di una città-gioiello come la capitale sabauda, svantaggiata anche sul piano turistico dagli scarsi collegamenti internazionali.   Mi diceva un tour operator estero,   che si va a Milano anche perchè , atterrando a Malpensa, il capoluogo lombardo è sulla strada per Venezia , cioè si va verso est mentre per venire a Torino si dovrebbe girare a Ovest allungando i tempi ( e i costi) del viaggio verso la città lagunare.

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Così Torino è sola, senza una classe dirigente alla sua altezza, un puntino in alto a sinistra sulla carta geografica d’ Italia. Ma il treno ad alta velocità per Parigi dovrebbe essere una infrastruttura cardine per il Paese. La Lega fa finta di crederci, mentre Salvini si dedica a temi di distrazione di massa, che andrebbero affrontati con ben altri argomenti tipo il rilancio della cooperazione Nord-Sud e non solo fermando qualche barcone di disperati nel Mediterraneo , oppure lo sgombero di qualche campo Rom abusivo ( cosa ovvia,   che potrebbe meritare poche righe nelle cronache locali) mentre i 5 stelle fanno la politica economica e impongono le scelte strategiche per il Paese. Credo poco che si arrivi alla flat tax, penso sia più probabile che si arrivi a un qualche “reddito di cittadinanza” che rischia di essere una manovra ( pagata molto cara) puramente assistenziale, stile pensioni di “invalidità” di esecrata memoria. Intanto il sindaco Appendino ,dopo aver fatto finta di chiedere le Olimpiadi ( ma con tanti se e ma da rendere la candidatura impossibile) farà chiudere anche i cantieri Tav , perdendo altri migliaia di posti di lavoro potenziali. Faccio notare che anche i dati sull’afflusso nei musei torinesi sono negativi, dopo la decisione di limitare i grandi eventi culturali e ora la paura dei grandi raduni dopo gli eventi in piazza San Carlo nella notte di Juventus Real Madrid. Appendino è stata votata da molti con la speranza, che una nuova classe dirigente potesse rilanciare la città, deve fare attenzione a non spegnere sul nascere questi entusiasmi .

 

Ibis

 

Lega, nuovo responsabile enti locali Piemonte

Novità per il Direttivo Regionale della Lega del Piemonte: durante il Consiglio Nazionale svoltosi a Torino nella sede di Via Poggio, il Capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati, l’On.  Riccardo Molinari, in qualità di Segretario Nazionale, ha ufficialmente affidato ad  Andrea Cane, Consigliere Comunale di Ingria e militante leghista da oltre 20 anni, l’incarico di nuovo Responsabile Enti Locali della Lega del Piemonte
L’On.  Molinari commenta così la sua nomima: ” Andrea Cane in questi mesi ha seguito con passione e dedizione il tema enti locali, senza nessun incarico formale. Data la sua storica militanza, il suo lavoro costante sia nel movimento che nell’Amministrazione locale del suo Comune, è stato naturale per me e per tutto il Consiglio Nazionale della Lega Piemonte nominarlo Responsabile enti locali per tutta la Regione“.Commentano i due parlamentari della Lega eletti nel territorio Canavesano, dove il Consigliere Comunale di Ingria milita anche come Responsabile ufficio stampa: ” per la Lega del Canavese penso sia un orgoglio l’aver conquistato questo incarico strategico non solo a livello politico, ma soprattutto territoriale, dal momento che ritengo sia fondamentale che tutti gli eletti nelle istituzioni, dal Parlamento fino al Comune più piccolo, siano coordinati, organizzati ed informati nelle loro attività: il segnale che la Lega stia continuando a mettere al centro delle priorità tutti gli enti locali è proprio il fatto che Andrea Cane sia amministratore ad Ingria, l’attivissimo Comune della Val Soana che risulta anche uno dei più piccoli dell’intera nazione“, ha dichiarato il Senatore  Cesare Pianasso, precedendo il Deputato Alessandro Giglio Vigna che conclude: ” Felici ed orgogliosi, perché dal Consiglio Nazionale di ieri sera Andrea Cane è il nuovo Responsabile Enti Locali della Lega del Piemonte. Ancora un altro Canavesano scelto per un incarico regionale: quella di Andrea è una passione per l’Amministrazione coltivata giorno dopo giorno non solo nel suo Comune di Ingria, ma dal 2007 è stato in Amministrazione anche in altre realtà municipali; la sua esperienza è stata inoltre consolidata con il medesimo incarico di Responsabile enti locali svolto a livello provinciale negli anni 2010-2013. Penso che sia quindi un incarico guadagnato sul campo, ci sarà molto lavoro da fare visto che il territorio è ampio e gli eletti in Piemonte sono parecchi: 18 parlamentari, due consiglieri Regionali e circa 280 Amministratori tra Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali, numeri che penso che dopo le prossime elezioni Comunali e Regionali del 2019 siano destinati ulteriormente ad aumentare! Sono certo che Andrea saprà non solo coordinare tutti questi amministratori, ma anche diventare un punto di riferimento per i tanti piemontesi eletti negli enti locali che si sono avvicinati alla Lega in Piemonte durante questi ultimi mesi“.

Baluginii di vita

E’ uscita  l’ultima raccolta di poesie di Massimiliano Giannocco  

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Prefazione di Luca Bagatin a “Baluginii” 

 

Quelli di Massimiliano Giannocco sono baluginii di vita. Timidi bagliori di speranza in un mondo in decadenza. I baluginii della lirica di Giannocco sono richiami al Divino, ai suoi Angeli, all’innocenza. Sono richiami all’onestà ed all’eterna legge morale che dovrebbe regolare ogni civiltà degna di questo nome. Sono baluginii, ovvero timide luci, timidi chiarori in un mondo fatto d’opportunismo e indifferenza. Sono richiami ad una civiltà antica, forse non del tutto perduta, ma sicuramente dimenticata in un’epoca materialista senza più contezza delle sue radici, della sua Storia, dei suoi Avi. Sono versi spesso introspettivi, avvolti di spleen baudelairiano, consapevoli dell’abisso e dell’inferno terreno, ma che vorrebbero ricercare una via d’uscita, guardando verso il cielo, il sublime e finanche il dionisiaco, rappresentato da menadi bramose e da una Venere dalla turgide labbra. Tutto pur di sfuggire alla “morte diurna delle menti”, all’appiattimento della vita moderna quotidiana ! Anche nelle descrizioni liriche dei paesaggi si scorge una profonda nostalgia per l’antico. Per l’Antica Urbe “dove son vaghi i ricordi del disordine cittadino, dove ville patrizie e rocciosi manieri han per vivace decoro”; per gli italici borghi medievali ove i castelli troneggiavano imperiosi, come fari maestosi a far da guida ai naviganti; per i paesaggi medievali medesimi dell’Italia centro-meridionale, con le loro vigne, i loro verdi ulivi e le antiche masserie. L’Autore sembra quindi rifuggire dalla modernità dell’Italia d’oggi, che non rammenta il suo glorioso passato ed ove a prevalere sembrano essere i mediocri. Quello che ho inteso del messaggio di Massimiliano Giannocco, attraverso le sue liriche, ciò che in sostanza mi ha trasmesso, è un pensiero a tratti pessimista ma non domo, non addomesticato. Un messaggio che, forse, in questo momento storico può far riflettere per la carica di nostalgia che esso rappresenta. Rappresenta un pensiero conservatore ma, forse proprio per questo, rivoluzionario in un contesto ove il degrado della modernità ha ucciso ogni coscienza critica, ogni senso di comunità e di appartenenza. Da Massimiliano Giannocco, ideologicamente, mi dividono molte cose. Più che altro è forse l’approccio alle questioni che ci divide. Egli è legato fondamentalmente al concetto di individuo e di libertà assoluta dell’individuo, mentre io non posso non tenere conto del fatto che l’individuo è un essere pensante posto all’interno di una comunità e che senza la consapevolezza di ciò non vi può essere alcuna ricerca della libertà. Ciò che potrebbe unirci è il rifiuto, ad ogni modo, della modernità che annichilisce le menti e che, volendo essa sradicare gli esseri umani e renderli dei senza storia, dei senza patria, toglie loro ogni senso del Sacro, del Divino e dunque li priva della loro intima libertà, che è interiore prima ancora che esteriore. Che è una libertà collettiva, aggiungerei io, per quanto l’Autore di questi versi non sarebbe d’accordo con questa mia ultima affermazione. Penso che questo non sarà che l’inizio di una serie di raccolte poetiche che l’Autore ci donerà. Il lettore, dalla lettura delle sue liriche, non potrà che trarne fonte di meditazione ed ispirazione.

 

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

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Per informazioni e acquisti del testo al seguente link:https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/411752/baluginii/

 

Conte dice stop alla Tav

Il premier Giuseppe Conte sarebbe intenzionato a bloccare la realizzazione della Torino-Lione, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani nazionali. La decisione del capo del governo sarebbe stata presa dopo aver visionato un sondaggio che rivelerebbe il malcontento degli elettori grillini in caso di avanzamento dei lavori dell’alta velocità. In questa scelta peserebbe molto l’influenza del vicepremier Di Maio esercitata sul presidente del Consiglio. Far digerire alla base pentastellata il gasdotto Tap che passerà per la Puglia è già stata una forzatura per i duri e puri che contestano ogni grande opera, ma la Tav sarebbe troppo. Tema delicatissimo, anche perché gli alleati di governo leghisti sono a favore del collegamento ferroviario ad alta velocità. “Dal mio punto di vista – dice Matteo Salvini –  sulla Tav occorre andare avanti e non tornare indietro”. Intanto il presidente della Regione Sergio Chiamparino annuncia che a settembre convocherà una riunione di tutte le realtà piemontesi favorevoli all’opera. “Serve un moto d’orgoglio”, ha dichiarato.