redazione il torinese

Quinta coppa C

“cosa vuoi più di così? Quinta coppa C… vedrai ti faccio innamorareeeee”

Non la trovate su wikipedia, Scritta ed interpretata da un grande autore, Luca Sala, (Non è l’inferno –Emma Marrone vincitrice del Sessantaduesimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo) e dalla mia voce, questa canzone è nata per gioco, vive per gioco e si nutre della vostra preferenza, della vostra voglia di ascoltarla e farla ascoltare ai vostri amici, fosse anche solo per ridere, o per dire “guarda che tette!” che, per quanto riduttivo, è oltremodo realistico; di tette si parla, ma in modo scherzoso, perchè a due giorni dai 47 anni è assolutamente impensabile, per me, uscire con qualcosa di troppo serio, nemmeno mi ha sfiorato la mente. Sarebbe come mettere sulla mia carta di identità il volto di una donna che non sono io. Una sera incontri un collega, ci lavori ad un progetto per Sanremo, e quando esci da lì, dopo poche ore, su whatsapp ti arriva una bozza di questo brano che, ci auguriamo non smetta in fretta di piacervi. Allora gli telefono e gli dico: “Luca, facciamola per bene, mettiamo su un video e vediamo che succede!!” E lui, tanto professionale quanto folle, come me lancia un SI che è una spada dritta al cuore di una come me che vive borderline, di sfide, in generale, figurarsi nella musica. Nasce cosi “Quinta coppa C” senza troppo rumore senza nemmeno troppa fretta, ma con una gran voglia di far sorridere in un momento storico cosi difficile. Nasce come un fiore tra le pietre più dure, viene pubblicato senza una etichetta che “spinga”, perchè il tuo livello di soddisfazione, dipende dal tuo livello di coraggio, che a me non è mai mancato; nasce in mezzo alle critiche di chi ti vede e non esita a dirti che sembri una battona che perde il suo sex appeal aspettando un cliente al pianoforte, ma si sa, quei bordelli li, dove si suonava anche (ed io li ho vissuti musicalmente n.d.r.) purtroppo non ci sono più, oggi le puttane le vedi anche travestite da suore , con le ballerine ai piedi e capaci di celarsi dietro brani tecnicamente fighi…ma non è necessario dare un senso a tutto, il bello è anche questo, che chi non ha occhi ed orecchi colmi di ironia, quell’ironia non la veda, magari non merita di vederla, chi può dirlo!? Non ci aspettavamo niente da questo brano e “toccare” certi numeri non ci porterà nulla, ma ci riempie il cuore, ci fa sorridere e avere ancora più voglia di fare questo mestiere!!!! Grazie a chi lo ha visualizzato, ascoltato, condiviso, amato, disprezzato…grazie a tutti voi…ascoltatelo se potete, magari vi strapperà un sorriso…o un pelo di rabbia.

Siamo soldati, andiamo avanti.

“Questo è il vero segreto della vita – essere completamente impegnato con quello che si sta facendo qui e ora. E invece di chiamarlo lavoro, rendersi conto che è un gioco.”

(Alan W. Watts)

Buon ascolto

Chiara De Carlo

https://www.youtube.com/watch?v=_nRV92XG71s

Chiara vi segnala i prossimi eventi …mancare sarebbe un sacrilegio!

 

BAROMETRO SULL’AFFITTO DI CASE PER VACANZA IN ITALIA

CRESCE LA VOGLIA DI VIAGGIARE: L’87% DEGLI INTERVISTATI HA FATTO UNA VACANZA DI ALMENO 4 NOTTI, CON UN INCREMENTO DEL +12% RISPETTO AL 2018

 

In un mercato sempre più fluido, nascono precisi profili dei viaggiatori moderni – gli alternativi e gli esclusivisti – con diversi comportamenti e attitudini di spesa. Chi sceglie le case vacanza genera un impatto economico sul territorio pari a 2,9 miliardi di euro

  HomeAway®, esperto globale delle case per vacanza, e CISET, Centro Internazionale sull’Economia Turistica fondato da Università Ca’ Foscari di Venezia e Regione Veneto, presentano i dati della seconda edizione del barometro sull’affitto di case per vacanza in Italia*.

Emerge in generale un cauto ottimismo rispetto alla propensione di viaggio degli italiani che sembrano disposti a viaggiare di più. L’87% della popolazione – tra i 18 e i 65 anni – ha infatti potuto godere di una vacanza lunga, superiore alle 4 notti, in aumento rispetto a quanto registrato nel 2018 sul periodo aprile 2016-2018.

Ottimistiche anche le previsioni di vacanza per il 2019, anno in cui l’89% degli italiani ha in programma almeno un soggiorno fuori casa tra aprile e dicembre.  Di questi, il 43% opterà sicuramente per unalocalità dove sia garantita un’offerta di case vacanza, altrimenti cambierà destinazione.

In questo scenario generale, che sottende ad un mercato sempre più fluido in cui anche il turista si sente “residente temporaneo” del luogo scelto per le proprie vacanze, si inserisce l’indagine commissionata da HomeAway che, quest’anno, presenta un’importante novità. Sono stati infatti tracciati il profilo dell’utente italiano che sceglie la casa vacanza e il profilo di coloro che invece prediligono l’hotel, analizzandone per la prima volta i diversi comportamenti in termini di abitudini di viaggio e di spesa. L’analisi ha portato a delineare così precisi segmenti di viaggiatori: gli “alternativi” (chi utilizza sia case per vacanza che hotel) e gli “esclusivisti”, che includono sia coloro che utilizzano solo case per vacanza sia coloro che utilizzano solohotel.

“Gli alternativi”, chi sono?

I dati più interessanti di questo studio emergono proprio dal campione di indagine di chi sceglie sia case per vacanza che hotel. Questo segmento è composto per la maggior parte da giovani (il 40% ha < 34 anni) e adulti (il 23% ha 35-44 anni), risiede soprattutto al Nord (il 45%) o al Sud (24%) e ha uno status socioeconomico medio-alto, sia in termini di istruzione che di ceto sociale. Rispetto agli altri profili ha una maggiore propensione al viaggio: quasi l’80% di loro ha fatto almeno 2 vacanze lunghe e 2 short break negli ultimi due anni e, tra le due tipologie di alloggio (case per vacanza e hotel), il 56% di loro valuta e sceglie la prima.

Dove, come, quando, perché e con chi viaggiano gli alternativi?

Dove? Le destinazioni preferite da questo segmento di viaggiatori sono in assoluto le località balneari, che registrano il 47% delle preferenze, seguite dalle città d’arte (22%) e dalla montagna (11%). L’appartamentoè la tipologia di alloggio più gettonata, scelta dal 52% degli intervistati, seguita dalla casa indipendente/villetta (25%). Le altre tipologie di alloggio legate alla vacanza scelta (ad es. bungalow per le vacanze al mare, baita per la montagna, etc.) contano per il 20%.

Quando? L’estate è senza dubbio la stagione prediletta, in particolare il periodo giugno-agosto è preferito dal 56%, con un picco ad agosto (25%). L’autunno, e in particolare settembre, è scelto dal 16%, seguito dalla primavera, in particolare maggio (15%) e infine dall’inverno (gennaio soprattutto), che chiude con il 13%.

Perché? Gli alternativi amano viaggiare soprattutto per rilassarsi ed evadere dallo stress quotidiano (voto 4 su 5), godersi il meritato riposodivertirsi con i compagni di viaggio (voto 3,8 su 5) e infine per conoscere nuovi luoghi (voto 3,7 su 5) e nella scelta della destinazione, danno importanza anche all’offerta della stessa (enogastronomia 3,6, risorse culturali 3,5, naturali 3,3).

Con chi? Il gruppo è formato in media da 3 persone, con la maggioranza che decide di viaggiare in famiglia(partner e figli) o in coppia (entrambi al 36%). A seguire troviamo i gruppi numerosi, formati da partner/famiglia e parenti o amici (12%), gruppi di amici (11%) e infine chi sceglie di viaggiare da solo (2%).

Dove prenotano e come scelgono una casa per vacanze?

Le piattaforme online specializzate in affitti turistici sono il principale canale di informazione e prenotazione (37%), seguito dalle OTA e dai portali delle destinazioni turistiche, che registrano il 32% e il 30% delle preferenze, rispettivamente. Il passaparola tradizionale è ancora scelto dal 29% degli intervistati, mentre il 13% è un repeater (sceglie, cioè, sempre lo stesso alloggio). Chiudono le agenzie di viaggi (8%) e le agenzie immobiliari (7%).

La prima caratteristica presa in considerazione in fase di valutazione dell’alloggio è la posizione e il prezzo(voto 4 su 5), seguito dall’ambiente e i dintorni della casa (voto 3,8 su 5) e infine le recensioni su internet e il contatto diretto con i proprietari e i gestori di case vengono valutati con un voto di 3,6 su 5.

“In Italia il mercato degli affitti ad uso turistico è in crescita costante ed è uno dei più attivi in Europa, sia dal lato dell’offerta che della domanda, grazie alla diffusione di piattaforme e siti web specializzati in affitti – ha sottolineato Valeria Minghetti, Chief Senior Researcher di CISET -Da qualche anno a questa parte la figura del viaggiatore si è evoluta: la vacanza di stampo tradizionale esiste sempre di meno e ormai è pensata come esperienza per vivere i luoghi. In un mercato sempre più fluido e mutevole, abbiamo individuato quindi una tipologia di turista ‘ibrido’, che cambia le sue scelte e i suoi comportamenti in base alle sue molteplici individualità”.

 

“Gli esclusivisti”, chi sono?

E gli altri due segmenti? La ricerca ha tracciato anche il profilo degli esclusivisti. Coloro che hanno scelto di soggiornare solo in case per vacanza sono per la maggior parte adulti o maturi (il 47% ha più di 45 anni) e risiedono in prevalenza nel Nord Italia (57%). La loro vacanza ideale è tradizionale, prevalentemente al mare (45%) e in montagna (14%). Amano viaggiare in famiglia (42%) o in gruppi numerosi (15%) e in gruppo di amici (13%) per la prenotazione utilizzano sia le piattaforme specializzate in affitti brevi (32%) sia le OTA e altri intermediari (30%).

Diverse invece sono le abitudini di chi sceglie solo l’hotel; il target di riferimento ha un’età media più elevata (il 51% ha > 45 anni) e risiede un po’ in tutta Italia, ma con una maggiore concentrazione al Centro. Viaggia soprattutto in coppia (44%) o in famiglia (27%) e opta per una tipologia di vacanza più eterogenea: il 39% sceglie un soggiorno nelle città d’arte, mentre il 32% va al mare. Le cosiddette “bed banks” (i portali specializzati nella prenotazione di camere) sono il tool di riferimento per il 50% degli intervistati, seguiti dai portali delle località turistiche (27%).

 

Spese extra e impatto economico, i target a confronto

 

Ma veniamo alle spese extra: il barometro HomeAway/CISET indica che gli “alternativi” spendono in media € 573 per l’affitto e una cifra più che doppia in spese extra – € 1.165 Euro – per tutto il soggiorno, per un totale di € 1.738. Delle spese extra, la maggior parte è destinata alla ristorazione (40,4%).

Tra gli “esclusivisti”, sono i sostenitori delle case vacanza a spendere di più, non tanto in termini di affitto, quanto in attività da svolgere durante il proprio soggiorno, con un miglior indotto per il territorio (€ 766contro € 664 sostenuto da chi alloggia solo in hotel), dato un gruppo di viaggio più numeroso e una maggiore durata del soggiorno.

In generale, il fatturato generato da chi utilizza case per vacanza (esclusivisi e alternativi) si aggira intorno ai € 2,9 miliardi, di cui poco meno di € 1 Mld è dovuto alle spese di affitto e € 1,9 Mld sono le spese extra a destinazione.

A chiusura della presentazione dei risultati, Gualberto Scaletta, Country Manager Italy Vrbo, ha così commentato: “Siamo contenti di aver rinnovato anche quest’anno la nostra collaborazione con il CISET per la realizzazione di questo studio che quest’anno si è ulteriormente arricchito di importanti novità, Questa seconda edizione, infatti, fornendo diversi profili e comparandoli tra loro, ci offre molti dettagli interessanti per conoscere meglio, e per la prima volta, in maniera così dettagliata, quelli che abbiamo definito “Gli alternativi”, un profilo di turista, più fluido, consapevole e che sceglie sia l’hotel che la casa per vacanze, confermandoci ancora una volta quanto oramai siano due soluzioni di alloggio a tutti gli effetti complementari. In un contesto, anche se lieve, di ripresa economica – aggiunge il manager – in cui il viaggiatore diventa sempre più esigente e quindi più “fluido”, credo sia strategico ascoltarne più attentamente i bisogni e ad anticiparne le esigenze e per farlo è sempre più utile realizzare indagini come questa, che ci aiutano a tracciarne un profilo preciso, al passo con i tempi e non limitativo”.

* Definizione generica non corrispondente ad alcuna definizione legale

**Metodologia di analisi

  • Indagine CAWI condotta da SWG su un panel di 60.000 persone rappresentative della popolazione italiana
  • Intervistati Italiani 18 – 65 anni che hanno fatto almeno 1 vacanza/breve soggiorno (almeno 1 notte fuori casa) in Italia nel corso degli ultimi 2 anni (marzo 2017-aprile 2019)
  • Periodo: prima metà di aprile 2019
  • I campioni intervistati:

– Turisti in case per vacanza: 1.300 interviste a persone che negli ultimi 2 anni hanno trascorso almeno 1 notte in un alloggio in affitto e che hanno utilizzato anche altre tipologie di alloggio (hotel)

– Turisti in hotel, che NON utilizzano case per vacanza: 600 interviste a persone che negli ultimi 2 anni hanno trascorso almeno 1 notte in hotel, ma non in un alloggio in affitto

Zucchine allo zenzero fresco

In questo periodo i nostri orti producono una quantità incredibile di zucchine. Molto versatili in cucina, si possono consumare in tantissimi modi sia cotte che crude, hanno pochissime calorie, sono una fonte di vitamine e sono ricche di potassio. Eccovi la ricetta, un contorno aromatico e stuzzicante.

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Ingredienti

Piccole zucchine fresche

1 cipolla

1 spicchio di aglio

1 rizoma di zenzero fresco

1 limone

½ bicchiere di vino vianco secco

Basilico, salvia, rosmarino

Sale, olio di oliva q.b.

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Lavare le zucchine, tagliarle a tocchetti e saltarle in padella con poco olio sino a rosolatura. Asciugare su carta assorbente, salare. In una padella soffriggere in abbondante olio la cipolla e l’aglio affettati, aggiungere le erbe aromatiche e sfumare con il vino bianco. Versare il soffritto sulle zucchine, aggiustare di sale, aggiungere lo zenzero pelato ed affettato sottilmente e la scorza del limone. Lasciare insaporire per almeno un giorno. Conservare in frigo e servire fresco.

Paperita Patty

Proclamati tutti i consiglieri regionali

DALL’UFFICIO STAMPA DI PALAZZO LASCARIS

Oggi la Corte d’Appello e i Tribunali hanno completato la proclamazione dei 51 nuovi eletti al Consiglio regionale del Piemonte, compreso il presidente già proclamato la scorsa settimana. Questo significa che l’insediamento della nuova Assemblea per l’undicesima legislatura, si terrà lunedì primo luglio. Per il momento è arrivato l’estratto dei verbali, ma devono ancora essere trasmessi al Consiglio regionale i verbali completi, con le preferenze esatte dei diversi candidati.

Anche i conteggi definitivi delle proclamazioni, confermano la ripartizione dei seggi che avevamo anticipato con le elaborazioni del Csi Piemonte.

A Palazzo Lascaris siederanno 33 consiglieri di centrodestra, compreso il presidente, 13 di centrosinistra e 5 del Movimento 5 stelle.

Per la maggioranza i leghisti saranno 17 (2 da Alessandria, 1 da Asti, 1 da Biella, 2 da Cuneo, 2 da Novara, 7 da Torino, 1 dal Vco, 1 da Vercelli); Forza Italia avrà 3 consiglieri (1 da Cuneo, 2 da Torino), 2 Fratelli d’Italia (1 da Cuneo, 1 da Torino). A questi 22 vanno aggiunti i 10 del listino e il Presidente.

Per il centrosinistra, al Partito democratico vanno 9 seggi (1 Alessandria, 1 Cuneo, 1 Novara, 6 Torino); tutti eletti a Torino gli altri consiglieri, 1 Chiamparino per il Piemonte, 1 Leu, 1 Moderati). E’ eletto anche il candidato presidente Sergio Chiamparino, che prende il seggio che andrebbe a Più Europa. Se Chiamparino si dimettesse, quindi, subentrerebbe questo partito.

I rappresentanti dei M5s, invece, arriveranno 1 da Alessandria, 1 da Cuneo e 3 da Torino.

Duplice morte nel Po: trovati i bagagli delle vittime

C’è una novità nel giallo dei due ragazzi della Bahamas rinvenuti cadavere in Po. Nel pomeriggio di lunedì 10, la Squadra mobile della Questura di Torino, diretta dal dottor Martino ha rinvenuto i bagagli di Alraè Ramsey e Blair John all’interno del bed and breakfast di via La Loggia dove alloggiavano. Gli effetti personali dei due giovani – laptop, abiti ed alcuni documenti – sono stati trovati in una stanza chiusa. La Squadra mobile sta procedendo con ulteriori accertamenti. Intanto la Questura di Torino, con una nota, smentisce alcune indiscrezioni secondo le quali sarebbe stato inviato in Italia un ‘superpoliziotto’ delle Bahamas, in quanto ‘tale notizia è destituita da ogni fondamento’. Sul caso, infatti, stanno esclusivamente indagando i poliziotti della Squadra mobile della Questura di Torino, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale.

M.Iar.

 

“Lorenzo de’ Medici”: scuola di cucina al Mercato Centrale

La prestigiosa Scuola di Cucina di Firenze apre la sua  nuova sede nell’innovativo tempio del gusto torinese a Porta Palazzo

Per festeggiare l’inizio della sua attività all’interno della prestigiosa sede qual è quella di Mercato Centrale, la Scuola di Cucina LdM apre le sue porte alla città di Torino, facendole vivere un’esperienza unica nel suo genere, tra antichi e gustosi sapori toscani. Siamo lieti quindi, di invitarvi all’inaugurazione che si terrà venerdì 14 e sabato 15 giugno. I nostri Chef vi danno il benvenuto all’interno della nostra Cucina per scoprire insieme a loro i “saperi e sapori” del buon cibo. Dalla Toscana al Piemonte per un connubio culinario indimenticabile. VENERDÌ 14 GIUGNO ORE 17.30-22.30: MERENDA SINOIRA VS MERENDA TOSCANA. I nostri chef si sfideranno a colpi di “padella” creando un contest divertente e originale tra Toscana e Piemonte sotto lo sguardo del pubblico presente. SABATO 15 GIUGNO DALLE ORE 12.00 ALLE 22.00: Porte aperte in Cucina. Durante l’intera giornata i nostri Chef “fiorentini” e “torinesi” daranno vita a straordinari cooking show rivolti al pubblico presente che, oltre a osservare e ad apprendere la realizzazione dei diversi piatti, potrà anche degustare il risultato finale. A fine di ogni evento verrà offerto un piccolo cadoux di benvenuto a tutti i presenti. Vi aspettiamo!

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www.cucinaldm.com

 

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Informazione promozionale

Softball serie A2: pareggio complicato a Livorno

Dalla Toscana la Reale Mutua Jacks Torino torna con un pareggio complicato, condizionato dall’infortunio accaduto alla lanciatrice Marta La Montagna all’inizio della prima gara, che ha modificato l’iniziale line-up granata. Al suo posto entra Elisa Bianchi

Questa situazione rimette in gioco il Softball Liburnia, che segna due punti nel 3° inning e vince il primo incontro per 5-4.Nella seconda gara l’utility Barbara Gallo-Trucco è la lanciatrice scelta a sostituire quella infortunata.La numero 34 torinese, che in alcuni try-out pre-stagionali aveva giocato anche dalla pedana, sostituisce nel migliore dei modi la sua compagna di squadra.Nel terzo inning il ribaltone livornese che passa in vantaggio sul 5-4, ma nel 5’, 6’ e 7’ gioco arriva il contro sorpasso da parte delle #Jacks, che grazie a sei punti messi a segno dal suo attacco, gli permette di vincere la partita per 10-5.Bisogna fare i complimenti a queste ragazze, che nonostante gli episodi negativi, sono riuscite a fare quadrato grazie alla forza del gruppo, rimettendo in piedi un match che sembrava essere già compromesso.Ora si attendo gli accertamenti medici per stabilire l’entità dell’infortunio del numero 12 della squadra di #Torino.

DIBATTITO IN COMUNE SUL CONTENZIOSO GROSSISTI CAAT

Discussa  in Sala Rossa, un’interpellanza generale dal titolo “Quale futuro per il Caat”, che vede come prima firmataria la consigliera Maria Grazia Grippo

L’interpellanza riguarda il mancato svolgimento dell’assemblea dei soci Caat dell’aprile scorso che avrebbe dovuto affrontare la questione del contenzioso con i grossisti, in merito al contributo per lo smaltimento rifiuti e il rinnovo dei contratti di locazione degli operatori, in scadenza nel mese di novembre.L’assessore al Commercio, Alberto Sacco, ha spiegato che la Città ha chiesto il rinvio dell’Assemblea perchè quella non è la sede deputata  a formulare una proposta conciliativa.La Città, ha illustrato Sacco, ha dimostrato attenzione alla questione citando le note intercorse con il Centro Agro alimentare al quale sono state chieste delucidazioni sul confronto con i grossisti, posto che “ad avviso della Città di Torino, il confronto con la categoria non potrà concludersi con una totale rinuncia da parte di Caat al recupero delle spese”.Ne è seguito il dibattito aperto dalla consigliera Maria Grazia Grippo (Partito Democratico): E’ curioso come il Comune abbia compreso tardivamente la non possibilità di trattare il contenzioso nell’Assemblea dei soci. Ciò ha prodotto l’impossibilità di intraprendere una soluzione diversa che non sia quella di andare a sentenza per le circa 50 cause in corso. Il contenzioso è costato già 100 mila euro. A chi può giovare questo? La politica che visione ha per il futuro del Caat? Quali responsabilità si assumerà? Andrea Russi (M5S): la Città si è già espressa più volte in merito alla necessità di risolvere questo contenzioso. Ritengo necessario e legittimo un atteggiamento prudenziale da parte della Città. Questo contenzioso nasce da molto lontano, non certo dal 2015 e con una modifica unilaterale del contratto che non poteva non essere impugnata. Nasce nel 2001, con lo spostamento del vecchio MOI. Se i contenziosi andassero male, ci sarebbe da farsi alcune domande sulle gestioni precedenti. Monica Canalis (PD): piuttosto prudente l’assessore Sacco sul futuro, ma negligente sul passato. Vi siete accorti con colpevole ritardo che l’assemblea dei soci non era la sede opportuna per formulare una proposta conciliativa in merito all’annosa questione del contenzioso. I problemi rimangono: domani incontrerete i grossisti per formulare una proposta di contratto di locazione (che scade a novembre) sapendo che in molti hanno già dato disdetta mentre il contenzioso potrebbe trovare soluzione solo in un’aula di giustizia. Certificando il fallimento di un percorso transativo. Se anche i problemi affondano le proprie origini nel passato, nel presente richiedono almeno una proposta di soluzione.

“Umanitari sempre, anche con le vittime dei malfattori”

Caro mons. Bettazzi,
Ci conoscemmo molti anni fa ed ho sempre apprezzato la sincerità delle Sue posizioni, pur quasi mai condividendole. Lei è sempre stato di sinistra, dichiaratamente di sinistra e io  non mi sento schierato dalla sua parte, pur non essendo di destra fin dai tempi del suo dialogo con Enrico Berlinguer

 

foto Pax Christi

Posso capire ed anche ammirare il suo impegno per la pace nel mondo che è un grande valore cristiano, ma difficilmente ho potuto  apprezzare il fatto che Lei si pose a capo di un corteo di operai perché ritengo che la Chiesa debba essere la casa di tutti i credenti, senza scelte pregiudiziali di classe . La sua intervista al quotidiano “La Stampa” in cui non manifesta la benché minima attenzione umana verso  il tabaccaio derubato per l’ennesima volta, mi rende perplesso. Lo stesso tabaccaio e’ pentito di aver sparato ai malviventi che stavano attentando ai suoi beni e alla sua famiglia. E’ giusto e doveroso essere umanitari, come Lei dice, ma in primis si deve essere umanitari verso le vittime dei malfattori. Non si può rimanere equidistanti o addirittura, sotto sotto, parteggiare per i malfattori, senza ovviamente dirlo in modo esplicito. Questi sono tempi di ferro e di fuoco proprio perché il cittadino che lavora onestamente e’ lasciato in balia di se’ stesso e non è tutelato in modo adeguato. Dire questo non significa affermare il diritto di farsi giustizia da se ‘ che si pone ovviamente  oltre i valori della civiltà umana e giuridica in cui le persone civili credono. Ma bisogna prendere atto che l’hobbesiano “Homo homini lupus “ sta ritornando proprio perché i diritti alla tutela degli onesti non sono riconosciuti in modo adeguato. La tendenza a stare dalla parte di Barabba non è  forse contraria a  quella di stare dalla parte di Gesù’  Cristo?  Oggi ci sono troppi Ponzio Pilato che non sanno decidere o che finiscono di fatto di parteggiare per chi delinque.

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Anche sul tema degli immigrati Lei dice cose non condivisibili perché il dovere all’accoglienza a prescindere, non esiste. L’accoglienza ha dei limiti invalicabili nella incompatibilità con i diritti di chi vive in un certo paese. Diversamente si fomenta il razzismo e non si fa una vera accoglienza ,non foss’altro perché mancano le risorse. Non Le dice nulla il fatto che a Riace dove c’ era il Sindaco Lucano, i cittadini abbiano votato per la Lega? Non Le suggerisce nulla il fatto  che in  Danimarca la Sinistra vinca le elezioni ,schierandosi contro un’immigrazione incontrollata?  Sono segnali che devono far pensare. Quel clima che Lei denuncia, e’ stato generato dal l’eccesso di buonismo che non ha nulla a che vedere con il Cristianesimo. E non mi tiri in ballo anche  Adriano Olivetti che fece di Ivrea una città a misura d’uomo, dando lavoro a tanti canavesani. Olivetti, forse, oggi inorridirebbe vedendo la sua Ivrea e il suo Canavese ridotti ad un territorio in cui ribaldi moldavi attentano agli averi e alla vita dei cittadini onesti. Olivetti era anche un laico che forse non avrebbe accettato l’intrusione del vescovo d Ivrea nelle cose della città di cui fu Sindaco. Olivetti era intriso di valori umanitari cristiani, ma non fu mai demagogico. La sua idea di “ Comunità “ era semmai  l’esatto opposto della demagogia . E’ inutile che Le dica che non sto pregiudizialmente dalla parte del tabaccaio di Pavone la cui posizione deve essere valutata dalla Magistratura e da nessun altro. Spero però che mi sia lecito dire che sto invece pregiudizialmente contro i malfattori che, accolti in Italia, vivono di furti, di violenza e di spaccio di droga. Mi creda con sincera cordialità il Suo


                                                                                         Pier Franco Quaglieni

scrivere a quaglieni@gmail.com

Picchia la moglie: arrestato

Il rapporto è degenerato dopo il matrimonio, da pochi mesi la coppia era convolata a nozze dopo diversi anni di convivenza dalla quale sono nati dei bambini. La loro relazione è sempre stata turbolenta e le liti avvenivano generalmente per problematiche economiche: a detta della donna, il marito non contribuiva nelle spese domestiche. Proprio qualche giorno fa, a causa di bollette non pagate, gli avevano staccato l’erogazione della fornitura del gas. Per questo motivo la donna ha rimproverato il marito che ha risposto con minacce, e insulti fino a metterle le mani al collo e spingerla contro il muro. La donna è riuscita a liberarsi dalla presa, è uscita sul terrazzo di casa ed ha sollecitato il vicinato a contattare la Polizia. Sul posto gli agenti della Squadra Volante hanno fermato l’uomo, un cittadino marocchino di 26 anni, che ha provato a nascondere le violenze, ma la signora, sentita separatamente, ha confidato tutto agli operatori. Il ventiseienne, con precedenti di Polizia, è stato arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia.