redazione il torinese

Le streghe laggiù in New England

Ebbene sì, anche in America ci fu la caccia alle streghe. Il New England vide nel 1692 una psicosi collettiva che portò allo sconvolgimento della coscienza puritana dell’America di fine Seicento. Era l’area delle colonie britanniche, la “Nuova Inghilterra”, la terra redentrice in cui i Puritani fuggiti dalle repressioni intendevano fondare una nuova società che (paradossalmente) a sua volta sarebbe stata intollerante a livello religioso e soprattutto morale. Le accuse di stregoneria del 1692 dilagarono nelle contee di Essex e Middlesex (Massachusetts) e le esecuzioni arrivarono di conseguenza. Il clima di psicosi incontrollabile ha ispirato numerosi romanzieri, sceneggiatori e registi; le città e cittadine di quell’area vennero segnate da un marchio sinistro e inquietante, da Andover a Haverhill, da Gloucester a Malden, da Danvers a Topsfield. Fortunatamente ben altra psicosi collettiva “positiva” serpeggiava a Danvers e Topsfield nel 1967, con la “British Invasion” che moltiplicava la frenesia musicale di adolescenti ambiziosi. Tra questi il quindicenne Robert Greene (chit) ed il sedicenne Jeffrey Skinner (V), cui si unirono subito il songwriter Ed Goodoak, Alan Gagnon (b) e Gilbert Van Geyte (batt), tutti pressoché coetanei; quasi a ruota si aggiunsero anche i diciassettenni Rick Noon (chit) e Mike Saulnier (org), che completarono e definirono la band Royal Aircoach. Nonostante le comuni influenze da Beatles, Rolling Stones, Animals e Yardbirds e il nome molto “British” della band, il suono fu subito improntato alla psychedelia; era frequente l’uso di riverberi, fuzzy tones, suoni in eco, cui si accompagnavano effetti di luci psichedeliche curati da Frank Iovanella durante le esibizioni dal vivo. L’avventura dei gigs iniziò al club “The Bilge” di Salem e tra 1967 e 1968 i Royal Aircoach toccarono anche il celebre “King’s Rook” di Ipswich; essendo studenti di liceo, le esibizioni erano distribuite soprattutto nei week-end in molti colleges del New England, ma anche in venues di primo piano, come la Stoughton Armory e la famosa “Hatch Shell” di Boston. Il versante manageriale era in proprio, curato da Chauncey Gagnon, padre del bassista; tramite il suo operato la band entrò in contatto col produttore e chitarrista William “Teddy” Dewart dei “Teddy and The Pandas” e con Bruce Patch, proprietario dei Wayside Recording Studios. Ne scaturì l’incisione nel 1968 dell’unico 45 giri della band: “Wondering Why” [Greene – Gagnon – Goodoak] (Flying Machine FMR-8868; side B: “Webs Of Love” [Greene – Skinner]), inciso a Wayland (Massachusetts) e prodotto da Patch con etichetta Flying Machine records. Dopo l’entrata del singolo nelle classifiche locali, il chitarrista Rick Noon abbandonò (arruolato per il Vietnam) e fu sostituito da Mark Connelly, il quale passò presto all’organo, subentrando all’uscente Saulnier. Nel 1969 uscì anche Skinner; il nome della band mutò in “Aircoach” e cambiò anche il sound, con orientamento più commerciale. In questo periodo vennero registrati gli unreleased “Waking Skies”, “Wax Theory” e “Wrapped Up In Your Mind” ed ebbero luogo concerti con altre bands, quali The Beacon Street Union e gli ancora sconosciuti bostoniani Aerosmith. Tra fine 1969 e inizio 1970 si verificarono attriti riguardanti la gestione manageriale della band; si cercò di tamponare l’uscita del batterista Van Geyte con l’ingresso di Peter Tucker e con l’aggiunta del cantante Paul Neenan. Tuttavia lo spirito musicale della band era molto ridimensionato ed il suono praticamente irriconoscibile se paragonato al 45 giri del 1968; lo scioglimento fu inevitabile e all’incirca nell’autunno 1970… l’“Aircoach” si fermò.

 

Gian Marchisio

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In città si vendemmia

I vini Torino doc 2019-2020 sono stati premiati alla Camera Commercio, cerimonia che ha dato il la  Vendemmia a Torino. Grapes in Turin, manifestazione organizzata da Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Piemonte Land of Perfection, e con Portici Divini, dal 19 al 28 ottobre, della Fondazione Contrada Torino onlus. Ricco il programma di degustazioni, incontri culturali in locali, vie ce luoghi aulici per rilanciare le 7 denominazioni del Torinese: la docg Erbaluce di Caluso e le doc Carema, Canavese, Freisa di Chieri, Colina Torinese, Pinerolese e Valsusa. Fino a domenica 21

Una settimana di arte e cultura giapponese

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Organizzata dalla Città di Torino e da IFF – International Friendship Foundation di Tokyo, Torino Japan Week è un’iniziativa giunta alla 43^ edizione che offre la possibilità di far conoscere e apprezzare l’arte e la cultura giapponese in Europa e nel mondo

Dal 19 al 25 ottobre sarà possibile immergersi nel mondo giapponese con eventi gratuiti, dagli spettacoli ai workshop, dalle mostre alla cerimonia del tè, che si terranno in varie sedi auliche di Torino. Torino Japan Week prenderà il via il 19 ottobre in piazza Castello alle ore 16 con una cerimonia che vedrà la presenza delle autorità torinesi e giapponesi, seguita da uno spettacolo di calligrafiapercussioni, con esibizioni di danzatori e da un’esibizione di samurai. La settimana proporrà un’ampia prospettiva sui diversi aspetti della cultura giapponese; gli eventi e i numerosi gruppi in scena includono danzamusicaartigianatoikebana,origami, esibizioni di samuraitamburi taikovestizione del kimono e musica koto. Il MAO – Museo di Arte Orientale – ospiterà i workshop e le dimostrazioni, mentre al Piccolo Regio si svolgeranno gli spettacoli e i concerti. I visitatori avranno la possibilità di prendere parte alla tradizionale cerimonia del tè nella splendida cornice della Sala delle Guardie di Palazzo Madama in piazza Castello, con prenotazione sul sito. Torino Japan Week si concluderà nella serata di giovedì 25 ottobre al Piccolo Regio Puccini dove, tra gli altri spettacoli, si terrà un concerto che vedrà sul palcoscenico musicisti giapponesi e torinesi esibirsi insieme. Gli eventi, gratuiti e aperti al pubblico, si svolgeranno in alcune fra le location auliche più rappresentative di Torino come: piazza CastelloPiccolo Regio Puccini (prenotazione obbligatoria); Palazzo Madama – Sala delle Guardie (prenotazione obbligatoria);MAO/Museo di Arte Orientale, via San Domenico 11; Palazzo Barolo, via delle Orfane 7.  Inoltre, si terranno alcuni scambi culturali, parte integrante del programma della Japan Week; i gruppi giapponesi si esibiranno, con accesso riservato agli ospiti e agli studenti, nelle seguenti sedi: Residenza Socio Assistenziale/RSA Carlo Alberto; Convitto Nazionale Umberto I; Istituto Europeo del Design/IED; Centro Disabili Diurno/C.A.D.D; Scuola Internazionale COMICS. Il Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino ospiterà tre sessioni di scambi culturali in lingua giapponese che vedranno coinvolti gli studenti. Torino Japan Week, patrocinata dal Consolato Generale del Giappone a Milano e da ENIT, è un evento internazionale che si svolge ogni anno in una diversa città con lo scopo di promuovere attraverso la cultura giapponese le relazioni amichevoli, la comprensione reciproca e la pace. L’anno scorso la manifestazione si era svolta a Praga e nelle ultime edizioni è stata ospitata a Lione, Salamanca, Porto, Francoforte. La settimana torinese dedicata al Sol Levante è stata realizzata da IFF, dalle Relazioni Internazionali della Città di Torino con il contributo della Camera di Commercio di Torino, con il supporto di Fondazione Torino Musei, Teatro Regio, Fondazione Contrada Onlus. Sponsor dell’iniziativa sono Suzuki e Torino Outlet Village. Grazie al supporto e alla collaborazione dell’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne sarà possibile avvalersi anche della presenza di 56 studenti universitari che affiancheranno gli artisti e gli ospiti orientali. 

Informazioni e iscrizione agli eventi: www.japanweektorino.it

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“SOGLIE”, opere di Marco Cordero

Inaugurazione sabato 20 ottobre 2018, alle ore 18 nell’ex chiesa di san Vittore, in largo d’Azzo a Vercelli

NOTIZIE DAL PIEMONTE La mostra sarà visitabile il venerdì, il sabato e la domenica (ore: 10-12 e 15.30-18.30), grazie alla collaborazione dei volontari dell’Associazione Onlus “Amici del Duomo” ed al Servizio Civile e grazie al contributo di Fondazione CRT attraverso il progetto Citta e Cattedrali 2018. L’Arcidiocesi di Vercelli propone una mostra d’arte contemporanea a carattere spirituale, dell’artista torinese Marco Cordero,  dal titolo SOGLIE, allestita nell’ex chiesa di san Vittore. Il tematismo generale della mostra sarà il cammino dello spirito, facendo riferimento agli scambi culturali tra diversi popoli, possibili proprio grazie ai viaggi ed ai cammini e il titolo racchiude in una parola l’intento di dialogo tra le terre e i popoli. La mostra trae  spunto anche dagli scritti del vescovo d’Angennes e del vescovo Losana e dai testi dell’architetto Antonelli, tre figure ottocentesche di grande rilievo internazionale che influenzarono non solo Vercelli, Biella, Novara e il nord Italia, ma anche l’Europa e l’Oriente, producendo anche un’opera d’arte con alcuni testi dei tre grandi personaggi di cui sopra, legando così insieme le tre diocesi.  Inoltre, in un’ottica di welfare culturale, si prevede di organizzare un laboratorio in mostra con l’associazione Diapsi di Vercelli, legato ai temi dell’arte spirituale di Marco Cordero e di coinvolgere anche alcuni studenti dell’Accademia Albertina di Torino in altre attività laboratoriali. Nel progetto sono, inoltre, previste attività di schedatura preliminare delle visite pastorali del vescovo d’Angennes, in collegamento con la mostra e, infine, la Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare organizzerà laboratori pratici-creativi, coinvolgendo gli studenti delle scuole locali, legati alla reinterpretazione in chiave artistica di stemmi nobiliari ottocenteschi, tra cui quella del vescovo d’Angennes.Un’opera speciale sarà realizzata da Marco Cordero al fine di ricordare l’attività svolta in sinergia tra le Diocesi di Biella, Novara e Vercelli, nell’ambito del suddetto progetto Città e cattedrali.

 

Per info e contatti:

 

mail beni.culturali3@arcidiocesi.vc.it

Luci d’artista spente ma via Roma non resterà al buio

Se le luci d’artista non si accenderanno in via Roma è solo per motivi tecnici e temporaneamente. Lo assicura l’assessora alla Cultura, Francesca Leon, che comunica inoltre che nel tratto da piazza Carlo Felice a piazza San Carlo saranno installate stelle luminose blu a 10 e 12 punte, mentre tra piazza San Carlo e piazza Castello saranno allestiti fili luminosi bianchi. Spiega l’assessora che in via Roma il Planetario di Carmelo Giammello non era collocabile perché mancano i ganci sulle  facciate dai palazzi e l’opera è troppo pesante, ma verrà alleggerita in futuro. Il Comune sta comunque lavorando per il  2019  con  i proprietari di immobili e i commercianti per studiare nuovi progetti.

Alla scoperta dei funghi al Borgo medievale

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Il Gruppo Micologico Torinese e il Museo Regionale di Scienze Naturali (MRSN) di Torino presentano la mostra “Alla Scoperta dei funghi 2018 “ che avrà luogo nei giorni 20 – 23 ottobre 2018, presso il Borgo Medioevale del Valentino, viale Virgilio 107 Torino. Presenti circa 200 specie di funghi “freschi”, raccolti dai soci del Gruppo Micologico Torinese, prevalentemente in Piemonte. L’esposizione, realizzata con il contributo del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, è corredata da materiali esplicativi e didattici, per far conoscere i diversi aspetti legati a questi organismi vegetali: ambiente, medicina, letteratura, legislazione, alimentazione, sindromi, storia e pregiudizi. Una sezione è dedicata ai funghi coltivati, a quelli velenosi e in generale al tema della tossicologia. In mostra anche microscopi antichi, libri illustrati d’epoca, calchi di funghi, “tavolo del micologo”, abiti del boulaiè (in piemontese, persona che raccoglie i funghi). Domenica 21 ottobre alle ore 17, la Dr.ssa Camoletto, conservatore responsabile della Sezione Botanica del MRSN, terrà un incontro dal titolo “ Alla scoperta dei funghi … in Piemonte”, durante il quale illustrerà l’importanza dei funghi nell’evoluzione del regno vegetale e alcune curiosità sui funghi del Piemonte e sui nomi locali che li identificano nei vari territori della regione.

Ingresso libero

Luogo e orario

Torino | Borgo Medievale del Valentino – Viale Virgilio 107

Sabato 20: dalle 14.00 alle 19.00 – domenica 21: dalle 9.00 alle 19.00

Lunedì 22 e martedì 23: dalle 9.00 alle 18.00

 Visite guidate per scolaresche e gruppi su prenotazione

Tel. +39 011 5211788

Informazioni

Gruppo Micologico Torinese | Tel. +39 347 2779053 | info@gruppomicologicotorinese.it |www.gruppomicologicotorinese.it

GLI STATI GENERALI DELLA CULTURA DI DESTRA

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Lo scorso Sabato al centro Congressi Cavour di Roma, si è tenuto un importante dibattito promosso da Nazione Futura ” Gli Stati Generali della Cultura di Destra”.

Numerosi i partecipanti provenienti da tutta Italia, testimonianza che un’altra politica è oggi possibile, una politica fatta di dialogo, di incontro e di pensiero. Una politica capace di mettere al centro la cultura, dopo anni di deculturizzazione massiccia Nazione Futura propone una ricetta controtendenza, dare voce ad una politica pensata capace di offrire uno spazio di discussione attorno al quale coagulare idee e progetti. Tanti gli intellettuali ed i pensatori intervenuti  Corrado Ocone, Giovanni Orsina, Marcello De Angelis, Diego Fusaro solo per citarne alcuni. Tanti gli spunti di riflessione e le idee poste in discussione, in primis ci siamo interrogati se esiste o no oggi, uno spazio per le vecchie categorie ideologiche destra e sinistra, categorie che appaiono sempre più superate nei fatti, dal contrapporsi di due visioni del mondo e della società, una sovranista e conservatrice ed una mondialista riformista. Ma ancor di più ci siamo interrogati sull’importanza e la centralità della cultura e in particolare della cultura di destra con i suoi valori e la sua tradizione. Nazione futura cresce sempre più e lo fa con la consapevolezza che il cammino è ancora molto lungo ed impervio, ma forti ed animati da una sana passione e giovanile entusiasmo, di certo non molleremo e proseguiremo con il nostro lavoro culturale a servizio della politica e del nostro Paese. Un grazie va al nostro Presidente il giovanissimo editore Francesco Giubilei e a tutto il Direttivo Nazionale.

Ferrante De Benedictis

Vicepresidente Nazionale Nazione Futura

Nascerà a Carignano il nuovo hospice FARO “Alfredo Cornaglia”

Un’area di 1.400 metri quadri, composta di 14 camere e un’équipe di medici, infermieri ed operatori socio sanitari

 

 E’ stato presentato questa mattina, nella sala di Presidenza dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Torino, il progetto di realizzazione del nuovo hospice della Fondazione FARO. La struttura residenziale nascerà presso l’ospedale di Carignano per la sua centralità rispetto alla vasta area di competenza dell’ASL TO5 che include, tra l’altro, i comuni di Chieri, Carmagnola, Nichelino e confina con le province di Asti e Cuneo. A livello provinciale, la sola ASL TO5 risulta non disporre di un hospice, di qui la scelta di FARO di interpellare la Direzione Generale dell’ASL TO 5 per vagliarne la disponibilità ad accogliere la struttura. Nel destinare alla Fondazione FARO il significativo patrimonio, confluito nel “Fondo Alfredo Cornaglia”, amministrato dalla Compagnia di San Paolo, il professor Cornaglia ha espressamente indicato tra gli auspicati utilizzi del fondo la realizzazione di nuovi hospice. Nel rispetto delle sue volontà, il Consiglio di Amministrazione della FARO ha deciso di valutare la possibilità di aprire una nuova struttura residenziale che sarà chiamata “Hospice Alfredo Cornaglia” e che si aggiunge ai due hospice FARO, collocati nella struttura ospedaliera di San Vito, che dispongono di 34 posti letto e nel 2017 hanno accolto 498 pazienti, per un totale di 12.438 giornate di degenza. Per quanto concerne la necessità di posti letto, sono illuminanti i dati relativi agli ultimi tre esercizi, riferiti alle sole strutture FARO: nel 2017 il numero di richieste pervenute è stato di 675, il numero di pazienti ricoverati di 464. Nel 2016 sono state 694 le richieste pervenute e 437 i pazienti ricoverati; nel 2015 le richieste pervenute sono state 838 e 404 i pazienti ricoverati. I dati evidenziano la presenza di una costante lista di attesa, pur con un’occupazione dei posti letto prossima al 100%. Lo studio di fattibilità dell’ “Hospice Alfredo Cornaglia” prevede la realizzazione di 14 camere singole con servizi privati (numero che rientra nella Delibera regionale, in corso di approvazione, che adeguerà il numero dei posti letto hospice alle accertate nuove maggiori esigenze, che tengono conto di tutte le patologie per le quali è riconosciuta l’utilità delle cure palliative), locali comuni e di servizio, sala riunioni, cucina per i parenti, camere ardenti e quant’altro previsto dal D.C.P.M. 20.1.2000, in merito ai requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi per i centri residenziali di cure palliative. L’intervento interesserà, per quanto di competenza FARO, un’area di circa 1.400 metri quadri, di cui 1.000 al primo piano ed i rimanenti al piano terreno, dove troveranno collocazione le camere ardenti, le celle frigo, i servizi ed i depositi carrozzine e lettighe.La struttura dispone inoltre di una vasta area verde che sarà trasformata, almeno parzialmente, in giardino a disposizione dei pazienti. La realizzazione del nuovo hospice porterà al Comune di Carignano un’importante struttura residenziale inserita in un fabbricato d’epoca completamente ristrutturato e consentirà l’accentramento di attività sanitarie oggi decentrate. Nei numeri, l’organico previsto, sulla base dei tempi di assistenza fissati dalla Regione Piemonte, per singolo paziente e per ciascuna figura professionale, è di 2 medici, 2 impiegate, 1 coordinatrice infermieristica, 2 psicologi, 1 fisioterapista, 10 infermieri, 10 operatori socio sanitari (Oss) e 6 ausiliari.

 

L’ottimismo di Juric: “Con la Juve possiamo fare bene”

Ivan Juric, allenatore del Genoa, alla sua gara d’esordio dice all’Ansa che “la Juve è una squadra veramente forte, non solo in Italia ma anche in Europa e sta giocando un calcio bello, diverso e con varie soluzioni. Mi aspetto tante cose positive  anche se contro la Juve non ti è permesso fare tutto quello che pensi”. E aggiunge:  “Una chance nel calcio c’è sempre , sono convinto che possiamo fare bene, fare una bella partita, ma contro le grandi squadre spesso molto dipende da loro. Giocherò con due punte”. Saranno il capocannoniere Piatek e forse  Kouamè.

(foto archivio C. Benedetto – www.fotoegrafico.net)

Cani in posa, la mostra alla Venaria Reale

Una prima grande mostra nel nostro Paese sull’amico dell’uomo per antonomasia: il cane, immerso nella dimensione artistica. 130 opere tra dipinti, sculture, mosaici, fumetti e libri. Il tutto realizzato da alcuni fra i massimi artisti di tutti i tempi, dall’antichità sino ai nostri giorni. Espressioni artistiche che vanno dalle steli funerarie della Grecia classica, alle pitture risalenti al Seicento di Michelangelo Pace, o ai dipinti del tempo contemporaneo di Guillermo Lorca e di Matteo Basile. La mostra è visitabile da sabato 20 ottobre 2018 fino a domenica 10 febbraio 2019, nella Sala delle Arti della Reggia di Venaria. La mostra “Cani in posa – dall’antichità ad oggi”, curata da Francesco Petrucci, è  ideata da Fulco Ruffo di Calabria, e organizzata da Glocal Project Consulting e Consorzio Residenze Reali Sabaude. L’assessore alla Cultura della Città di Venaria Reale, Antonella d’Afflitto afferma «Una grande occasione che ha unito gli sforzi organizzativi di Città e Reggia. Obiettivi comuni che rendono questa mostra un’occasione speciale per la città e per l’intero territorio. Lancio un appello a coloro che amano i cani. Venendo a Venaria Reale avranno modo di vederli e ammirarli  in uno degli aspetti più eleganti che mai l’uomo abbia saputo dedicargli. Un omaggio a questa figura, insuperabile per attaccamento al suo padrone. Ora riunito in uno splendido bene culturale, la Reggia di Venaria, immerso nell’arte». Un’esposizione che ha come fil rouge la presenza del cane nell’arte figurativa dell’occidente, inserito spesso nelle scene della grande pittura o accanto a figure importanti della storia, nella scultura e nel ritratto. Una figura, quella del cane, animale da sempre vicino all’uomo, fedele compagno di vita e impareggiabile alleato. Dichiara Fulco Ruffo di Calabria «Questa prima volta di una mostra dedicata completamente alle diverse arti che rappresentano il cane, considerato a ragione l’animale miglior amico dell’uomo, è per me una grande gioia. Sono riuscito a portare al pubblico, in un luogo incantevole come la Reggia di Venaria, una mia passione che è condivisa da moltissime persone a livello planetario. Ringrazio in particolar modo l’assessore alla Cultura, Antonella d’Afflitto e la Città di Venaria Reale per avermi coadiuvato nella realizzazione di tale evento. Inizialmente l’idea era di portare questa mostra a Stupinigi. Ma l’incontro con Antonella mi ha aperto le porte della Reggia di Venaria. Mi ha contattato e mi ha letteralmente rapito con l’dea che ci fosse la possibilità della Venaria; mi ha presentato al direttore Turetta e alla presidente Zini, e da lì abbiamo iniziato a lavorare

per completare questo grande sogno. – Prosegue Ruffo di Calabria –  Il cane unisce i ceti sociali, ha la forza di avvicinare mondi lontanissimi, attraverso il dono della fedeltà. Non è quindi solo protagonista dei sentimenti più intimi del genere umano, ma è anche motore economico per miliardi di euro, con tutto ciò che riguarda la produzione attorno a questo amato animale. La mostra “Cani in posa” è un invito a visitare gli amici a quattro zampe nel loro miglior aspetto, sempre in relazione con l’umano e gli altri animali, degna figura scelta per essere al fianco di ognuno di noi e contestualmente di concedersi un momento di loisir in una splendida città, che dispone di una cornice di tesori unica nel suo genere».