Sequestrati duemila profumi contraffatti
Gli Agenti del Reparto Operativo Speciale della Polizia Municipale di Torino hanno fermato in corso Giulio Cesare angolo corso Palermo due auto con targa italiana, ma condotte da cittadini di nazionalità macedone. All’interno dei veicoli, una Fiat Punto e una Volkswagen Golf, è stata rinvenuta una quantità considerevole di profumi con marchio contraffatto. Gli Agenti riuscivano a risalire al deposito dove si riteneva fosse custodito altro materiale. Il deposito, in via Cena, è stato raggiunto e ispezionato. All’interno sono stati trovati e sequestrati oltre duemila confezioni di profumi falsamente griffati, pronti per essere smerciati nei principali mercati cittadini .I due cittadini sono stati accompagnati presso il Comando di via Bologna per la completa identificazione e denunciati a piede libero per il reato relativo alla detenzione e allo smercio di prodotti con marchio contraffatto.
Le mille luci della città
Le mille luci di Torino viste dalla collina, le Alpi sullo sfondo.Una immagine davvero affascinante scattata da Valerio Minato.
“Un plauso e un ringraziamento al vicepremier Matteo Salvini, al ministro Erika Stefani e al Governo che, ancora una volta, passano dalle parole ai fatti. Mantenuta la promessa sull’autonomia, una priorità per il Paese e una storica battaglia della Lega. Da parlamentari eletti sul territorio piemontese, alla gioia per questo ottimo risultato del Governo affianchiamo un po’ di rammarico per l’occasione persa dal Piemonte di Chiamparino che, a differenza di altre regioni, poco ha fatto in materia di autonomia. Duole prendere atto del ritardo del Piemonte, che purtroppo si evidenzia in questa fase, dal momento che hanno depositato il dossier solo questa settimana. Ci auguriamo che, con le prossime elezioni del 2019, con l’aiuto dei cittadini si possa rimediare agli errori e alle scelte sbagliate del PD che guida la Regione, garantendo un cambio di passo decisivo su tematiche fondamentali per il territorio e per la comunità, a cominciare proprio dall’autonomia”. Lo dichiarano i senatori piemontesi della Lega Giorgio Maria Bergesio, Marzia Casolati, Roberta Ferrero, Enrico Montani, Cesare Pianasso.
Con le firme per la costituzione ufficiale del consorzio, prende vita ufficialmente il Centro di competenza piemontese COMPETENCE INDUSTRY MANUFACTURING 4.0 (CIM 4.0) finanziato con 10.5 milioni di euro dal Ministero dello Sviluppo Economico sul Piano Industria 4.0, cui si aggiungeranno altri finanziamenti da parte delle imprese partecipanti.
La cordata piemontese, centrata sull’Advanced Manufacturing nei settori automotive e aerospazio e capitanata da Politecnico di Torino e Università di Torino unitamente a 24 aziende private, si costituisce quindi come entità giuridica per dare il via effettivo alle attività del progetto, che si era classificato al primo posto nella graduatoria del MISE. Sono state anche individuate le figure che guideranno il Centro di competenza nella fase di avvio: il professorPaolo Fino (Politecnico di Torino), sarà il Presidente; il professor Marcello Baricco (Università degli Studi di Torino), sarà Vicepresidente; membro indipendente del CdA sarà Dario Gallina (Presidente dell’Unione Industriale), a conferma del ruolo guida delle imprese nelle attività di innovazione e sviluppo della manifattura avanzata. Le aziende che hanno aderito al progetto piemontese CIM 4.0 sono: 4D Engineering S.r.l., Agilent Technologies S.p.A., aizoOn Consulting S.r.l., Altran Italia S.p.A., Cemas Elettra S.r.l., Consoft Sistemi S.p.A., Eni S.p.A., FCA Italy S.p.A., Fev Italia S.r.l., GE Avio S.r.l., GM Global Propulsion Systems-Torino S.r.l., Illogic S.r.l., Iren S.p.A., ItaldesignGiugiaro S.p.A., Leonardo S.p.A., Merlo S.p.A., Prima Industria S.p.A., Reply S.p.A., Siemens S.p.A., SKF Industrie S.p.A, SPA Michelin Italiana, STMicroelectronics, Thales Alenia Space Italia S.p.A. e TIM S.p.A. Queste si organizzeranno per filiere produttive e definiranno ulteriori 7 componenti del CdA nei prossimi mesi. Il Centro di Competenza metterà a disposizione delle aziende “linee pilota” innovative per diverse tecnologie manifatturiere e costituirà un punto di riferimento in tutti gli ambiti ad esse collegati (come Big Data, Internet of Things, robotica, fotonica, cybersecurity, nuovi materiali, efficientamento energetico dei processi), inclusa l’organizzazione del lavoro e della produzione. Una delle novità su cui questa nuova infrastruttura votata all’innovazione di prodotto verrà misurata, è legata alla vocazione a svolgere attività di sviluppo che, partendo dai risultati della ricerca di base svolta nelle Università, siano rivolte alla produzione, alla standardizzazione ed alla certificazione della stessa. In maniera sinergica rispetto alla più ampia iniziativa europea della EIT Manufacturing, nell’ambito della quale a inizio mese è stato finanziato il progetto nel quale il Politecnico di Torino è partner insieme a quello di Milano ed a diverse aziende cofondatrici, il Centro di competenza mira a portare lo sviluppo di nuovi prodotti ad un livello di maturazione tecnologica prossimo al mercato, rendendo più rapida per le imprese la transizione verso i nuovi paradigmi produttivi. Il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco ha dichiarato: “Credo che il Competence Center sarà la base per la ripartenza del nostro sistema manifatturiero, grazie alla sinergia tra università, centri di ricerca, sistema delle aziende e piccole medie imprese. Torino si fonda sul manifatturiero e dalla manifattura avanzata potrà ripartire, con un centro che dalle sedi storiche della fabbrica a Torino – il Lingotto e Mirafiori – guardi al futuro della produzione industriale”. “La forte sinergia tra gli Atenei torinesi, Politecnico ed Università, con le imprese e con le istituzioni, permetterà certamente di dare un forte impulso alla sfida di Industria 4.0 nel nostro territorio.” – afferma il Rettore dell’Università di Torino, Gianmaria Ajani – “Il Centro di competenza piemontese per la manifattura sarà coinvolto in tutti gli aspetti utili per le imprese del futuro. Per l’Industria 4.0 non sono necessari solo macchine e robot, ma occorre soprattutto far crescere una nuova cultura del lavoro, individuare nuovi modelli organizzativi e nuove opportunità di business per le aziende. L’auspicio è che questo progetto possa trovare terreno fertile non solo nel tessuto produttivo piemontese, ma anche fra i nostri studenti, che saranno i lavoratori 4.0 di domani.”
(cs)
È arrivato il momento di cene e vacanze natalizie e gli italiani si preparano a mettersi in viaggio per raggiungere la propria famiglia o per concedersi qualche giorno di meritato riposo
Secondo l’app di navigazione social Waze, anche quest’anno le corse per l’acquisto degli ultimi regali genereranno qualche problema di traffico nelle principali città italiane. Secondo i dati raccolti durante il periodo natalizio dell’anno scorso dalla social navigation app Waze, che ad oggi conta oltre 110 milioni di utenti in tutto il mondo, le città di Milano, Roma, Torino, Firenze e Napoli saranno le più caotiche anche se le fasce orarie più trafficate varieranno radicalmente da regione a regione. Quali sono i giorni e gli orari peggiori per mettersi al volante durante la settimana di Natale dal 22 al 27 dicembre? Torino batte il record nazionale come città con il maggior numero di fasce orarie da “bollino nero”. Ad esempio i picchi di traffico intenso per il 26 dicembre vanno dalle 9.00 alle 10.00, dalle 11.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 15.00. Dato curioso in quanto i piemontesi, così come i toscani, paiono per lo più mattinieri. Nei giorni dal 22 al 27 dicembre il traffico viene segnalato in aumento già dalle ore 9.00 del mattino. Un altro giorno che vedrà la città di Torino particolarmente trafficata sarà il 23 dicembre con tre fasce orarie difficoltose: dalle 9.00 alle 10.00, dalle 16.00 alle 17.00 e dalle 20.00 alle 21.00. Ai milanesi si consiglia di evitare di mettersi al volante tra le 17.00 e le 18.00, soprattutto nei giorni di Natale e di Santo Stefano. Nella città meneghina si prevede un traffico intenso anche il 22 dicembre che si preannuncia da “bollino nero” in quanto, rispetto al 2017, cadrà di sabato e quindi sarà l’ultimo weekend utile per l’acquisto dei regali. Infine, anche nella giornata del 27 dicembre, secondo i dati di Waze, il traffico sarà particolarmente difficoltoso dalle 17.00 alle 18.00. A Roma, contrariamente ad altre città italiane, a Natale e a Santo Stefano si prevede un picco di traffico nell’ora precedente al pranzo e nello specifico dalle 11.00 alle 12.00. Stando ai dati di Waze, infatti, i cittadini della capitale sembrano riversarsi nelle strade proprio nell’ultima ora prima dell’impegnativo pranzo natalizio, mentre il giorno della Vigilia e della corsa agli ultimi regali, per la capitale si prevede un pomeriggio con traffico in tilt dalle 16.00 alle 19.00. Stando ai dati della social navigation app, ai fiorentini si sconsiglia di utilizzare l’auto dalle 9.00 alle 10.00 durante tutto il periodo natalizio. Al contrario, invece, durante il giorno di Natale il traffico crescerà nel pomeriggio dalle 14.00 alle 15.00 e dalle 16.00 alle 17.00, momento in cui ci si potrà finalmente alzare dalle tavole imbandite. Infine, la città di Napoli resterà off-limits dalle 17.00 alle 18.00 soprattutto nei giorni del 23, 24, 25 e 26 dicembre, quattro giorni consecutivi in cui la viabilità sarà significativamente difficoltosa. Se volete quindi arrivare puntuali ai numerosi pranzi e cene natalizi, l’app di Waze suggerisce la funzione “Viaggi Pianificati“. Permettendovi di programmare il viaggio, l’app vi avviserà automaticamente e preventivamente su quanto prima partire per arrivare puntuali a destinazione in base alle condizioni del traffico. Basterà inserire la destinazione, indicare la posizione di partenza, giorno e orario preferito di arrivo.
Martedì e mercoledì 25 e 26 dicembre, ore 21,15
San Secondo di Pinerolo (Torino)
Sarà un’inedita ri-lettura da“Membra Jesu Nostri”, capolavoro barocco composto nel 1680 da Dietrich Buxtehude, curata ed eseguita da “Avant – dernière pensée”, a dare vita al tradizionale “Concerto di Natale” organizzato dalla Fondazione Cosso nella sede del Castello di Miradolo, in via Cardonata 2, a San Secondo di Pinerolo (Torino). L’appuntamento è per la sera di Natale e per quella di Santo Stefano, il 25 e il 26 dicembre, alle ore 21,15. “Il concerto – sottolinea Maria Luisa Cosso, presidente della Fondazione– vuole essere un invito a intraprendere un cammino attraverso le sale del Castello, sia
fisicamente, negli spazi in cui avviene la performance, sia idealmente, nel proprio io, in un momento dell’anno fra i più densi di emozione”. Come di consueto, l’evento sarà preceduto, alle 20, da una guida all’ascolto curata da Roberto Galimberti, ideatore del progetto artistico, con il quale il pubblico potrà confrontarsi. Di particolare suggestione la scenografia che vedrà, quale immagine centrale, un’imponente scultura lignea, tesa a riflettere l’architettura del Castello e a sorreggerne, almeno apparentemente, il peso, sviluppandosi dalla biglietteria al piano nobile della dimora settecentesca, per invitare il pubblico a mettersi in viaggio. “Il rimando – affermano gli organizzatori – è all’immagine della Sacra Croce e al cammino ascensionale che il fedele conduce accompagnando Cristo nelle ultime ore di vita”. La partitura del più celebre fra i Maestri del giovane Johann Sebastian Bach presenta un ciclo di sette
cantate, in lingua latina – dedicate alle parti del corpo flagellato, dai piedi alle mani, fino ad arrivare al cuore e al capo- e rappresenta una “meditazione mistica”, in cui gli strumenti, nella rilettura concepita per l’occasione (un violino, un armonium e un violoncello), incontrano le voci del basso e del soprano. Nelle sale del Castello, come “angoli di sosta”, particolari video installazioni tracceranno “scenari di solitudine e di abbandono”, in un ideale collegamento alle cantate. “E’ una trama invisibile quella che ciascuno può tessere, spostandosi negli spazi alla ricerca del proprio cammino”, sulle note suggestive degli esecutori: Roberto Galimberti (violino e direzione), Marco Pennacchio (violoncello), Laura Vattano (armonium), Cesare Costamagna (basso) e Arianna Stornello (soprano). L’audio e la supervisione tecnica è affidata a Marco Ventriglia; le luci a Edoardo Pezzuto.
Prenotazione obbligatoria al n. 0121/502761 o prenotazioni@fondazionecosso.it
g.m.
Allegri pinguini colorati (e gustosi)
La preparazione e gli ingredienti sono semplici, il risultato di grande effetto
Un’idea velocissima, sfiziosa, colorata e divertente che decorera’ la vostra tavola e sorprendera’ i vostri ospiti. La preparazione e gli ingredienti sono semplici, il risultato di grande effetto. Ideali per un buffet o un aperitivo.
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Ingredienti per 12 pinguini :
1 robiola morbida tipo Osella
1 carota
24 olive nere denocciolate q.b.
1 limone
Pepe q.b.
Insalata verde per decorare
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Pelare la carota e tagliarla a rondelle. Ricavare da ogni rondella dei piccoli triangolini che useremo per il naso dei nostri pinguini, la parte rimanente la utilizzeremo per le zampe. Prendere dodici olive denocciolate intere ed inserire il naso. Le rimanenti olive andranno tagliate da una sola parte aprendole a libro. In una ciotola sbattere la robiola con il pepe e la scorza del limone grattugiata, formare con l’aiuto di un cucchiaino delle palline che verranno inserite nelle olive. Assemblare le olive tenendole unite da uno stuzzicadenti. Decorare con insalata verde.
Paperita Patty
La provincia di Torino è prima per numero di compravendite, quelle di Asti e Vercelli le più vivaci (+13,5% e +10,4%). In calo Alessandria (-3,1%)
Nei primi nove mesi del 2018, il mercato immobiliare residenziale piemontese registra una crescita degli scambi di abitazioni. Secondo l’elaborazione del Centro Studi di Abitare Co., società attiva nell’ambito dell’intermediazione immobiliare, sui dati forniti dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, da gennaio a settembre le compravendite nel settore residenziale nella regione sono aumentate del +4,3%, raggiungendo in totale 36.907 unità. Un dato che posiziona il Piemonte al 4° posto in Italia per numerosità e all’10° per tasso di crescita. A livello territoriale, le province che hanno registrato il maggior numero di compravendite sono state, nell’ordine, Torino (21.399), Cuneo (4.643), Alessandria(2.759), Novara (2.627), Asti (1.700),
Verbano-Cusio-Ossola (1.367), Biella (1.223) e Vercelli (1.189). Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si registra una crescita in quasi tutte le province, con Asti (+13,5%) e Vercelli (+10,4%) le più dinamiche. Seguono Verbano-Cusio Ossola (+5,2%), Biella (+4,8%), Torino(+4,7%), Novara (+3,6%) e Cuneo (+2,5%), mentre si evidenzia un calo solo ad Alessandria (-3,1%).
E sul fronte dei prezzi? Tra le città capoluogo di provincia, Torino è la più cara, con prezzi che si attestano sui €1.900 al mq (+1,1% sul 2017), seguita daVerbania con €1.850 (-1,6%), Cuneo con €1.700 (+1,4%), Asti con €1.200 (-2,5%), Novara con €1.100 (-1,7%), Alessandria con €900 (+0,4%), Vercelli con €850 (-4,4%, il calo più alto in regione) e Biella con €700 (-1,3%).
Presepe, il significato del Natale
DAL PIEMONTE / Presepio di Oltreponte, Casale Monferrato Parrocchia Assunzione di Maria Vergine
Il presepe, povero o sontuoso, in qualsiasi materiale, rappresenta il vero significato del Natale, di primaria importanza rispetto alla frenesia del regalo e degli addobbi luccicanti, lusinghe del periodo natalizio consumistico che, pur segno di festa gioiosa, ne snaturano la dimensione spirituale. La rappresentazione presepiale della nascita di Gesù, iniziata nel 1223 da san Francesco, animata da persone e animali viventi, divenuta inanimata sul finire del secolo con le pregevoli sculture di Arnolfo di Cambio, fa principalmente parte della tradizione religiosa cristiana ma è anche pregna di altre valenze, culturali, storiche, etiche, sociali e, a volte, estetiche. A conferma che la linea di demarcazione tra artigianato artistico e arte vera e propria, in certi casi, sia molto flebile, indicativo è il presepe esposto nella Parrocchia
Assunzione di Maria Vergine a oltreponte di Casale Monferrato, tripudio di colori e particolari, ispirato ai modelli napoletani settecenteschi interpretati in un modo personalissimo che lo rende unico. Gli artefici di tale capolavoro di idea e capacità manuale, in clima di realismo e al tempo stesso di magia,
sono Beppe Puglia, esperto di costumistica, e don Renato Della Costa, parroco della chiesa. Don Renato crea suggestive scenografie, i simbolici “scogli”, grotte, ponti, pozzi, osterie, interni di case in cui fa vivere le statuine non precostruite ma forgiate (tranne i visi e gli arti procurati a san Gregorio Armeno) da Beppe Puglia che le riveste in abiti creati ad hoc per ogni personaggio con stoffe, passamanerie e pizzi d’epoca. Il risultato è stupefacente nel riportare in vita la teatralità del presepe barocco ma va ben oltre la mera spettacolarità e il semplice fine della meraviglia poiché è frutto di un sincero e meditato sentimento religioso del docere delectando da parte degli autori che si propongono, in primo luogo, di “sviluppare un percorso che permetta di vivere il Natale dalla sua Annunciazione alla fuga in Egitto” rendendolo accessibile a tutti.
Il presepe è visitabile fino al 31 gennaio
Orari: visite guidate sabato e domenica ore 16-17-18.
Visite individuali tutti i giorni dalle 15 alle 18.
Giuliana Romano Bussola



