Vuoi scoprire cosa il tuo profondo vuole dirti? Lascia che il Caleidoscopio ti mostri il tuo Giardino Segreto. Vuoi sperimentare la consapevolezza per ciò che può essere perduto? Fai quattro chiacchiere con Il Tredicesimo Arcano… E poi torna a vivere!
Caleidoscopio, il nuovo spettacolo di Torino Séance ACT torna a Torino, all’ Infernocafé (Via Calvo 3) giovedì 9 luglio alle ore 20.30
Cos’è Caleidoscopio? La tua seconda occasione!
“Intelligente, introspettivo, d’effetto e molto istruttivo. Uno slancio verso l’evoluzione. Un GRAZIE appare banale, tuttavia io voglio aggiungere di cuore.”
– Paola Bariani
Vuoi scoprire cosa il tuo profondo vuole dirti? Lascia che il Caleidoscopio ti mostri il tuo Giardino Segreto. Vuoi sperimentare la consapevolezza per ciò che può essere perduto? Fai quattro chiacchiere con Il Tredicesimo Arcano… E poi torna a vivere! Vuoi sentire il coraggio pulsarti dentro? Decidi tu come far finire lo spettacolo. Tu, proprio tu che stai leggendo. Non un generico “pubblico”.
“Un occasione che se sai coglierla mettendoti in gioco e rischiando, ti cambia la vita in meglio.”
– Aurora Puccio
Solo trentacinque spettatori in una ragnatela di intrecci narrativi, esperienze ed esperimenti tessuti intorno al fil rouge fondamentale della propria esistenza. Un filo imbevuto di sogni, paura, abitudini e straordinarie possibilità, un dedalo di nodi che separano chi siamo da chi potremmo essere.
“Così intenso da smuovere quelle parti tenute nascoste dalle ragnatele che ci creiamo intorno per non doverle affrontare. Esperienza da provare assolutamente!”
– Elisa Boasso

L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (che ha sede a Torino) ha riportato alla luce la versione integrale del documentario sulla visita di Mussolini a Trieste, del 18 settembre 1938, durante la quale il capo del fascismo pronunciò pubblicamente per la prima volta la decisione di adottare una legislazione razziale tale da espellere dalla società gli ebrei. «La storia c’insegna che gli imperi si conquistano con le armi ma si tengono con il prestigio. E per il prestigio occorre una chiara, severa coscienza razziale, che stabilisca non soltanto delle differenze, ma delle superiorità. Il problema ebraico non è dunque che un aspetto di questo fenomeno» dice in un passaggio chiave del suo discorso il duce, parlando davanti a una piazza strapiena di folla. Il documentario,in quaranta minuti, propone un documento storico di drammatica importanza in cui sono evocati gli spettri di un contesto europeo quanto mai complesso e la possibilità della guerra, a cui rispondere con le armi di una “chiara coscienza razziale” che spiega il sinistro avvertimento sull’ “ebraismo internazionale” come “nemico irriconciliabile del fascismo”; un discorso intessuto di oscure minacce come quella che risuona nell’affermazione “il mondo si stupirà della nostra generosità ma anche del nostro rigore”.
sicurezza internazionale. Il documentario sulla visita di Mussolini a Trieste, di cui l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza conservava una copia unica, sarà presto restaurato in collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà. L’ANCR, recentemente, ha presentato in anteprima anche il film “I giorni di Torino. 18 aprile – 6 maggio 1945”, dove si raccontano i giorni della liberazione di Torino, dal grande sciopero del 18 aprile, al giorno della grande parata delle forze partigiane il 6 maggio, passando attraverso l’occupazione e la difesa delle fabbriche dagli assalti nemici del 25 aprile e 26 aprile, l’ingresso in città delle formazioni partigiane fra il 26 e il 27 aprile, lo scontro con i tedeschi e i fascisti barricati nel centro cittadino. Per raccontare questa vicenda si sono scelte nella videoteca delle testimonianze dell’Archivio le voci di tanti protagonisti, ciascuno dei quali ricostruisce in un montaggio incalzante una tessera, un’esperienza, una situazione. Il contesto dei luoghi, il clima, i fatti sono evocati ampiamente dai materiali cinematografici più o meno amatoriali d’epoca e dalle foto scattate in vari frangenti di quei giorni.
Grave incidente per un operaio di 43 anni, che è in coma farmacologico con ustioni di secondo grado sul 40% del corpo. E’ caduto in una cisterna colma di olio bollente in una azienda che produce grassi alimentari nella zona nord di Torino. Ora si trova al Cto, dove i medici dicono che non è in immediato pericolo di vita. Sulla vicenda stanno indagando gli ispettori dello Spresal dell’Asl To2.


La temperatura media registrata in Piemonte in questo torrido luglio è stata di 28.2 gradi, solo un grado in meno rispetto al record di 29.2, dell’11 agosto 2003, che fu il giorno più caldo da quando esistono le misurazioni. Il rapporto Arpa indica però che le notti sono state più bollenti rispetto a 12 anni fa: infatti la media delle minime è stata di 22.7 gradi, 26.8 a Torino. La media più alta delle massime, pari a 34.4 gradi, è stata inferiore al luglio 2003, 2011, 2012 e 2006. Ecco la relazione dell’Arpa.
34.4°C, valore alto ma non da record. Infatti risulta inferiore non solo a diversi giorni di agosto 2003, ma anche dei mesi di agosto del 2011 e 2012 e del luglio 2006. La stazione che ha registrato il massimo assoluto è quella di Acqui Terme con 39.1°C. Il 6 luglio ad Alessandria (38.7°C), Vercelli e Torino (entrambe con 37.4°C) sono stati stabiliti record di temperatura massima del nuovo millennio per il mese di luglio. Anomalia di temperatura massima della prima settimana di luglio rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000. I 28.2°C di temperatura media giornaliera del 6 luglio sono stati superati soltanto dai 29.2°C dell’11 agosto 2003, la giornata più calda in assoluto dell’ultimo secolo. L’anomalia termica delle temperature massime (differenza rispetto al clima) è stata più elevata nelle zone di montagna: dal 3 al 7 luglio ben 27 stazioni termometriche della rete di Arpa Piemonte hanno registrato valori di 7-8 gradi superiori ai valori climatici registrando il valore massimo assoluto di temperatura dal momento della loro installazione”.
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