Vettel e la rossa possono finalmente godere e con loro tutti gli innamorati della scuderia per eccellenza, dagli ingegneri ai tecnici ai tifosi tutti, scene di giubilo alle quali non siamo purtroppo piu’ abituati
Ci sono momenti nella vita di un uomo in cui si sente il bisogno di prendersi e dedicarsi del tempo,io questa domenica ho deciso di metterlo in pratica. E’ domenica mattina e alle 7,30 sono gia’ sveglio, avrei voluto dormire di piu’ ma ahime’ l’orologio che c’e’ in me non ci sente, mi alzo e penso: che strano, una domenica tutta per me, non mi capita mai: bene, sfruttiamola al meglio. Dopo le operazioni di rito mattutino (bagno) e una prima colazione molto soft (yogurt) scelgo come affrontare la mia giornata e devo dire che la parola “scelgo” non mi dispiace affatto, mi vesto e scendo in strada ,la temperatura e’ molto gradevole, si preannuncia proprio una bella giornata. Chissa’ che oggi pomeriggio non ci scappi un giro in bici o una corsetta, d’altronde l’alternativa sarebbe il divano davanti ad un gran premio di formula 1 ,uno dei tanti dove o vince Hamilton o vince Rosberg,che noia, poi per me tifoso della rossa lo e’ ancor di piu’.
Bene, parto con la macchina, finestrino abbassato e musica soft, finalmente il profumo dell’estate: non solo afa ma benessere rilassato e con
il sorriso in volto respiro profondamente e mi godo l’aria nei capelli, una sensazione meravigliosa. Poi mi blocco all’improvviso e il sorriso scompare: ma io sono pelato,i capelli non li ho! Non importa, riprendo la via e mi gusto cio’ che la vista mi concede: alla mia sinistra campi di grano color oro e a destra le pannocchie quasi pronte per la mietitura. Sorrido nel ripensare a quella volta in cui mio nonno vide per la prima volta un umano mangiare al ristorante il mais in un’insalata, ne fu inorridito:ma il mais io lo do alle galline !”’l mund a va a l’incuntrari“. Col sorriso stampato scruto alla mia destra e alla mia sinistra file intere di capannoni: vendesi, affittasi, chiuso,il sorriso stampato non c’e’ piu’, ma non posso farmi rovinare la MIA domenica e proseguo,dove vado?
Intanto vado, poi ci penso. Il richiamo del cuore mi porta allo Juventus Stadium ( o so cosa state pensando ,ma sono un’inguaribile romantico), e’ un po’ che non lo vedo e poi faccio un salto ad area 12. All’entrata del centro mi colpisce un banco che vende vino. 6 bottiglie 20€ ,accattivante….ma che roba sara’? Ho passato un’ora e mezza con il ragazzo del banco, un ragazzo magrissimo che come vista sta peggio di me e ce ne vuole, mi ha decantato il suo vino e la sua attività presso la Cantina Sociale di un noto paesino dell’astigiano. Morale, 16 bottiglie e mattinata andata, e sono di nuovo in macchina direzione casa ma divertito per il piacevole incontro,un tipo particolare con ai piedi “le pedule” da montagna in estate bah…..Pranzo fugace, pomeriggio fitness, e vai…

Pranzo rigorosamente leggero: insalata (cicoria),pomodori e scalogna,melanzane impanate con spruzzatin a di limone, fagiolini in insalata e pesche ,il tutto ovviamente condito da un bicchiere di arneis appena comprato col ghiaccio (lo so e’ una bestemmia, ma era a temperatura a mbiente, non avevo alternative), vino discreto che accompagna bene un pesciolino o carne bianca, infatti il mio menu’ ci azzecca in pieno. Finito il pranzo sono le 13,50 e decido prima di lanciarmi nel mio pomeriggio fitness di sdraiarmi sul divano e vedermi almeno la partenza del GP,tanto poi non c’e’ storia e cosi’ esco.
So cosa starete pensando: vedrai che si e’ addormentato…e invece no, perche’ con le nuove regole le macchine “ibride” non fanno neanche piu’ rumore,una volta era meraviglioso e costante , meglio di un sonnifero,ora mi sembrano tante rane che gracchiano. Si accende il semaforo rosso 1,2,3,4,5,verde….VIA…..,assisto incredulo a cio’ che sta avvedendo davanti i miei occhi,sbatto le palpebre e salto in piedi,sogno o son desto? Le 2 rosse davanti a tutti? Ebbene sì, non sto sognando, passano i giri e il vantaggio sugli inseguitori va incrementandosi, addirittura Hamilton 13simo, incredibile, la bici ora puo’ aspettare, una volta tanto e’ un susseguirsi di emozioni e le rosse dominano – perche’ dominano – dietro bagarre e spettacolo, tutti se le danno di santa ragione, al limite della correttezza, ma e’ bellissimo.
Tutto prosegue come nessuno si sarebbe mai aspettato……tra me e me spero non avvenga cio’ che temo ovvero:
safety car e tutti ricompattati e a 20 giri dalla fine voila’…… hulkenberg fuori pista e safety car. Non ci credo,vabbe’ dai , ripartiremo piu’ veloci di prima anche se dietro ci sono gia’ gli altri due, li’ come avvoltoi pronti ad aggredire la preda e a sbranarla ,neanche il tempo di ripartire e Raikkonen (dire sfortunato e’ dire poco) accusa problemi al Kers,fuori uno e Rosberg passa issandosi minaccioso alle spalle di Seb con dietro Hamilton che preme……ma non potevo essere gia’ in bici? Mannaggia, sono quasi le 16, che tensione,tutto scorre velocemente, ora c’e’ anche Ricciardo che preme su Hamilton che preme su Rosberg che preme su Sebastian e io premo il telecomando e alzo il volume,vado sull’interattivita’ in macchina con Vettel ma poi non vedo chi gli arriva da dietro. Torno alla visione normale,sono sempre piu’ vicini,ma Vettel impavido non molla, perche’ Vettel e’ pilota vero, tedesco come il nostro amato e mai dimenticato Shumi a cui auguro un grande in bocca al lupo .
Un detto dice: tra i due litiganti il terzo gode….oggi e’ diventato tra i 4 litiganti il primo e il quinto godono , infatti primo Sebastian e secondo Kvyat, gli altri, a parte Ricciardo terzo, sono lontani e si annientano tra loro, stavolta le frecce d’argento si affievoliscono di fronte al rosso FERRARI!.
Vettel e la rossa possono finalmente godere e con loro tutti gli innamorati della scuderia per eccellenza, dagli ingegneri ai tecnici ai tifosi tutti, scene di giubilo alle quali non siamo purtroppo piu’ abituati. Una dedica al povero Jules che saluto anche io e qualche sassolino che esce dalle scarpe roventi di Arrivabene (chissa’ sotto quelle tute con sto caldo…) che ricorda a chi tanto ha ricevuto dalla rossa che oltre agli spaghetti noi italiani siamo bravi anche a fare la pizza con tanto peperoncino sopra… Niky a volte i silenzi valgono ben piu’ delle parole…

Una gran bella sensazione mi pervade, la gara e’ stata veramente faticosa pure dal divano, ora si va finalmente in bici. Mi preparo e scendo in garage,temperatura perfetta,indosso casco, guanti e parto carico a mille, prima salita 10 metri a destra, discesa ,rettilineo e boschi a scelta,che spettacolo, ho l’imbarazzo della scelta, devo fare almeno 10 km e invece…Dopo 10 metri vibrazione del posteriore a prima salita neanche ultimata, penso :ma sara’ mica il kers come kimi? No ho semplicemente bucato e non ho nè la pompa ne’ il cambio ruota. Alzo il braccio destro a cercare l’ammiraglia ,ma non sono al Tour nè mi chiamo Vincenzo Nibali soprannominato lo “squalo”, 3 minuti e sono di nuovo a casa,fine della giornata fitness ,che dire…….una domenica da leoni….
Marco Rousset
Siamo nel centro di Torino, via San Secondo angolo via Magenta, case costruite alla fine Ottocento inizi Novecento. Destra di Porta nuova, una delle qualificazioni urbane post Unità d’Italia. Bel “pezzo” di città. Una zona di cerniera tra altri borghi, tra altri pezzi di Storia. Ho amici che abitano nell’edificio che fa angolo. sono soci della coop Giuseppe Di Vittorio. Cooperativa che “affitta” alloggi. Importante realtà imprenditoriale e sociale.
Non c’è nulla di più dannoso che un politico si senta stretto nel suo ruolo.
Sono rimaste ferite 4 persone nello scontro tra una Fiat Panda e un’ambulanza, a Torino, nella zona di Madonna di Campagna. E’ grave, in prognosi riservata all’ospedale Giovanni Bosco il conducente dell’auto, un italiano di 40 anni. Rimasti feriti in modo lieve i tre componenti dell’equipaggio dell’ambulanza. La polizia municipale ha verificato che il mezzo di soccorso viaggiava con la sirena accesa.
Mercoledì 29 luglio, con inizio alle ore 19:00, si svolgerà presso Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, la cerimonia che conclude l’intenso ciclo di studi, militari ed universitari, svolti dagli Ufficiali del 192° Corso “CARATTERE”. Durante la cerimonia verranno consegnate agli Ufficiali ed agli studenti civili pari corso, a conclusione delle sessioni dedicate alla discussione delle tesi di laurea (20-29 luglio), le pergamene della Laurea Specialistica in Scienze Strategiche, a cura della Prof.ssa Simonetta RONCHI DELLA ROCCA, Presidente della SUISS (Struttura Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche), e del Generale di Divisione Claudio Berto, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.
Si è svolta il 28 luglio a Palazzo Civico , alla presenza del Sindaco Piero Fassino,la tavola rotonda dal titolo “ TURIN MODEST FASHION ROUNDTABLE”.
seconda edizione del Turin Islamic Economic Forum si svolgerà a Torino il 19 e 20 ottobre 2015 e si svilupperà su tre principali tematiche: Finanza-Cibo-Moda.
Il 29 luglio 1890 moriva l’artista che più di tutti stravolse l’arte, riuscendo, in pochi anni, a passare dalle cupe atmosfere fiamminghe dei “Mangiatori di patate” ai gialli intensi che fendono cieli blu scuro, dai paesaggi dalla chiara influenza impressionista ai rami di mandorlo in fiore dell’arte giapponese fino all’ultimo quadro, il lascito testamentario di un uomo che, nella vita e nella pittura tutto sperimentò: “Campo di grano con volo di corvi”, dipinto poco prima di spararsi nei campi di grano sferzati dal vento di Auver sur Oise.
Una vita per l’arte e l’arte come unica ragione di vita: in questa frase si può condensare il senso dell’opera di questo genio, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di più grande, con lo sguardo proiettato lontano, troppo lontano su altri mondi dove le stelle sono vortici e controvortici, dove i colori sono tanto intensi da diventare abbacinanti, da fare male agli occhi, dove tutto si deforma e gli oggetti diventano vivi, come se il Pigmalione Vincent vi avesse trasfuso la sua stessa essenza e la sua stessa ragione, dove le sedie vuote diventano persone e le persone simboli di qualcosa di più alto, della disperazione, della malinconia, del dolore, un mondo che soltanto lui poteva vedere, che soltanto le sue tele potevano rappresentare con una forza devastante.
Mi piace, quindi, ricordarlo, in questo anniversario, con un’immagine carica di significati: due tombe, sgretolate dalle intemperie, due lapidi di pietra grezza in un piccolo camposanto di campagna, senza fiori, ma coperte da un manto di edera. Su una è scritto: “Ici repose Vincent Van Gogh, 1854–1890”, sull’altra “Ici repose Theodore Van Gogh – 1857-1891”. Sono le tombe di Vincent e Theo che, vicini nella morte come lo sono stati nella vita, dormono il loro ultimo sonno, in un silenzio quasi irreale, visitati dai corvi e da qualche raro passante, distanti dalle luci e dai rumori della città, in un angolo remoto dove forse hanno raggiunto la pace ricercata e mai trovata nelle loro brevi esistenze.
