redazione il torinese

Softball A2: E’ pari e patta nella “stratorinese”

Una partita ciascuno, termina in pareggio l’incontro valido per il secondo turno del campionato nazionale serie A2 di softball, disputato sabato al Comunale “Attilio Fanton” di La Loggia

Nel primo dei due match in programma la Reale Mutua Jacks Torino, diretta dalla manager Maristella Perizzolo, ha conquistato punti in quasi tutte le riprese fino a terminare l’attacco del settimo inning sul punteggio di 1-9. Ultimo tempo dove le padroni di casa de La Loggia hanno cercato la rimonta, ma che dopo due ore e mezzo di gioco sono riuscite solo ad accorciare il distacco e si sono dovute arrendere sul 7-9 finale. La seconda gara ha avuto una storia diversa, è stata tirata e molto bella. La Loggia ha portato corridori a punto nella prima, nella terza e nella quinta ripresa, le Jacks Torino hanno risposto colpo su colpo segnando nella seconda, nella terza e nella sesta.Sesto inning dove la squadra di casa guidata da Luca Rinella è passata definitivamente in vantaggio, riuscendo così a vincere l’incontro per 4-3.

La Reale Mutua Jacks Torino, a differenza del match di esordio giocato contro la Liburnia, è scesa in campo subito determinata mantenendo un atteggiamento propositivo per tutta la durata degli incontri, se ha qualcosa da rammaricarsi è quello di aver lasciato troppi corridori nelle basi non mandandoli a punto. La gara come preannunciata dall’attesa, è stata bella e divertente, le due formazioni si sono affrontate in un clima di sano agonismo e di rispetto reciproco. Nelle granata da segnalare l’esordio in serie A2 delle rookie Elena Pinardi (’01) e Virginia Meano (’02), quest’ultima autrice anche di una valida che in un momento delicato del secondo incontro ha riempito la basi. La squadra di Torino si ritroverà martedì sera al diamante di via Passo Buole, dove inizierà a preparare la lunga trasferta in terra sarda, dove sabato 27 e domenica 28 aprile affronterà il Supramonte ed il Nuoro.

Carabinieri in sorvolo su Belmonte

Il Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Torino, in collaborazione con il primo Nucleo elicotteri carabinieri di Volpiano ha eseguito un sorvolo del Sacro Monte di Belmonte (nella città metropolitana di Torino) colpito il 25 marzo scorso da un vasto incendio. Il Santuario di Belmonte è uno dei nove sacri monti e percorsi devozionali di Piemonte e Lombardia che nel 2003 sono stati dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’Umanità. Le riprese aeree dei carabinieri sono state eseguite in supporto all’attività di valutazione dei danni che l’Ente di gestione dei Sacri Monti e la Soprintendenza di Torino stanno effettuando in questi giorni. Le immagini consentono di rilevare che le fiamme non hanno raggiunto il Santuario e, pur distruggendo enormi porzioni di area boschiva, non hanno danneggiato i piloni votivi e le 13 cappelle, realizzate tra il XVI ed il XVII secolo dai migliori artisti della tradizione tardo rinascimentale e barocca piemontese e lombarda che costituiscono il percorso religioso della Via Crucis.

Massimo Iaretti

 
 
 

Il Salone del Libro a Genova, al Palazzo comunale Tursi

Sarà Genova con il Patrocinio del Comune  e precisamente la Sala Giunta Nuova di Palazzo Tursi di via Garibaldi 9, ad accogliere i rappresentanti del Salone internazionale del Libro di Torino che ha scelto la Liguria – come sede istituzionale – per la presentazione dell’evento che si terrà a Torino Lingotto dal 9 al 13 maggio
La presentazione va vista come un Ponte ideale fra Liguria e Piemonte e per implementare un legame che non è solo di vicinanza geografica, ma di assonanze di idee e culturali. Non a caso, Genova è anche l’occasione per rinsaldare l’unione fra le due Regioni che vede in Slow Fish un’ altra simbiosi con il Piemonte e adesso è la volta del Salone di avviare una collaborazione che viene testata quest’anno e speriamo duri negli anni. L’idea di rinnovare il legame fra Liguria e Piemonte nasce presso il Municipio IX Levante di Genova Nervi per la seconda edizione di Nervi in Giallo ideata da Lameladivetro e Solstizio d’Estate Onlus e da qui la proposta per il Salone del Libro di Torino. Il Salone Internazionale del Libro è partito per il Grand Tour, percorso che si snoda tra librerie e istituzioni culturali torinesi e della Città Metropolitana, con una tappa anche a Genova, per un evento patrocinato dal capoluogo ligure, e che vede protagonisti il direttore editoriale Nicola Lagioia e Marco Pautasso, con un ospite a sorpresa, diverso ogni volta. Un viaggio per presentare temi e novità della manifestazione di maggio, tra anticipazioni, progetti e protagonisti. Un’attenzione particolare è rivolta alla lingua spagnola, che unisce popoli e paesi, ospite della 32° edizione, e alla letteratura espressa da questo idioma. Promosso dal Salone Internazionale del Libro di Torino e dalla Fondazione Circolo dei lettori, il Grand Tour è frutto della virtuosa collaborazione tra i tanti soggetti che operano in sinergia per promuovere il libro e la lettura. Sono COLTI – Consorzio dei Librai Torinesi Indipendenti, le Biblioteche Civiche Torinesi, lo SBAM – Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana di Torino e l’Associazione Abbonamento Musei Piemonte. Dopo il primo incontro, martedì 2 aprile con Monica Rita Bedana, direttore della Scuola di Lingue Spagnola dell’Università di Salamanca a Torino, una lezione per tracciare le coordinate utili a spiegare come lo spagnolo di Salamanca sia diventato di tutti. È 550: dall’uovo di Colombo a Macondo presso ELE-USAL: Escuela de Lengua Española de Universidad de Salamanca (via Garibaldi, 18/4 1°, Torino) Ma il Salone è anche il luogo del dialogo con le nuove generazioni che nel Padiglione 2 hanno il loro spazio dedicato, un grande laboratorio per sprigionare la creatività e dibattere intorno a temi come cittadinanza, democrazia, solidarietà, ambiente, educazione e convivenza. Giovedì 11 aprile, ore 18.30 presso la Libreria dei ragazzi (via Stampatori, 21, Torino), Eros Miari, curatore con Fabio Geda del programma per i più giovani, insieme a Maria Giulia Brizio, anticipa autori, progetti e incontri protagonisti al Bookstock Village, ideati per esplorare il mondo attraverso il libro e la fantasia. Mercoledì 17 aprile, alla Biblioteca civica multimediale Archimede (Piazza Campidoglio, 50, Settimo Torinese), Nicola Lagioia e Marco Pautasso ci hanno raccontato Il gioco del mondo, tema della 32° edizione, e i tanti autori internazionali protagonisti non solo dei cinque giorni a Lingotto ma anche del Salone Off, la festa dei libri nell’Area Metropolitana. Non mancano anche quest’anno il progetto Pagine in corsia, che porta i lettori negli ospedali torinesi, e Voltapagina, dedicato invece ai detenuti. A Genova, presso Palazzo Tursi (via Garibaldi, 9, Genova) la presentazione del Salone del Libro 2019 è affidata a Nicola Lagioia e Marco Pautasso, ai quali si aggiunge Maurizia Rebola, direttore della Fondazione Circolo dei lettori, venerdì 26 aprile, ore 11.30 per un evento patrocinato dalla Città di Genova e in collaborazione con Solstizio d’Estate Onlus. Per conoscere a fondo lo scrittore che ha ispirato il tema della 32° edizione, Julio Cortázar, grande maestro del Novecento, autore di Rayuela, titolo originale del suo capolavoro, Il gioco del mondo, una delle opere più influenti degli ultimi cinquant’anni, la lezione di Ernesto Franco, lunedì 29 aprile, ore 18.30 nel Salone d’Onore dell’Accademia Albertina di Belle Arti (via Accademia Albertina, 6, Torino). Direttore editoriale di Einaudi e studioso della cultura ispano-americana, Ernesto Franco ha curato e tradotto non solo opere di Cortázar, ma anche di Jorge Luis Borges, Octavio Paz, Álvaro Mutis, Ernesto Sabato e Mario Vargas Llosa. Infine, martedì 30 aprile, ore 18.30 l’ultima tappa del Grand Tour è alla Libreria Angolo Manzoni (via Cernaia, 36/d, Torino). Il dialogo Don Chisciotte dal libro al mito, tra Iole Scamuzzi, Guillermo José Carrascón e Consolata Pangallo chiude il viaggio verso il Salone che torna dal 9 al 13 maggio. I professori del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino raccontano come la lotta contro i mulini a vento e l’incontro con le prostitute, tra i più celebri episodi di Don Chisciotte, abbiano contribuito a trasformare l’eroe barocco in mito dell’individualismo moderno. La presentazione verrà chiusa con un aperitivo con prodotti del Piemonte.

Tommaso Lo Russo

Solidarietà della sindaca agli agenti feriti

La sindaca Chiara Appendino ha espresso  “la vicinanza della Città ai due agenti di polizia aggrediti e feriti a Torino. A loro  insieme agli auguri di pronta guarigione, il ringraziamento per l’importante e difficile lavoro di presidio del territorio svolto quotidianamente al servizio della comunità cittadina, anche nelle giornate di festa”.

Ritorna l’Or-TO urbano di Nizza Millefonti

E’ in corso dal 15 aprile la terza edizione di Or-TO, l’orto urbano del quartiere Nizza Millefonti, con un nuovo allestimento, nuovi racconti e nuovi protagonisti. Scopriremo, attraverso un ricco programma di attività nella bella stagione, la salute del nostro territorio, l’equilibrio degli ecosistemi urbani, il ruolo degli insetti impollinatori, le sementi tradizionali. I cassoni in legno che hanno ospitato le coltivazioni delle prime edizioni e le piante di vite di Vigne-TO, saranno nuovamente allestiti nella piazza davanti a Eataly Lingotto. La cura e manutenzione degli orti sarà garantita da OrtiAlti, con il supporto degli abitanti del quartiere e i bambini e ragazzi della scuola dell’ospedale Regina Margherita di Torino, che già nelle precedenti edizioni avevano avuto un ruolo chiave nel progetto. Ci sarà inoltre, grande novità, la collaborazione di Or.Me, la rete degli orti metropolitani di Torino, e dell’Orto Botanico dell’Università di Torino. 

(foto archivio : il Torinese)

“NOI… non erano solo canzonette”, le aperture festive

Pasquetta, 25 aprile e 1º maggio

In occasione delle festività di Pasquetta, 25 aprile e 1º maggio, la Promotrice delle Belle Arti di Torino spalanca le porte al pubblico per visitare la mostra “NOI…non erano solo canzonette”, una grande rappresentazione della storia italiana recente nella quale la “Musica d’Autore” diviene strumento di esplorazione e interpretazione delle grandi trasformazioni che caratterizzarono quegli anni. Racchiusa fra l’abbraccio di Domenico Modugno sul palco di Sanremo 1958 e quello di Paolo Rossi nella notte di Madrid che nel 1982 laureò l’Italia campione del mondo, la mostra racconta la nostra esistenza collettiva di quegli anni. A costante contrappunto 100 opere musicali italiane, selezionate nel repertorio di quel periodo, costituiscono una chiave di lettura e approfondimento. Un “passo a due” fra musica e società, dove gli stili di vita, le mode, le relazioni interpersonali e perfino le stesse istanze sociali sono influenzati l’uno dalle altre. Patrocinata da Regione Piemonte, Comune di Torino, Camera di Commercio di Torino, RAI, SIAE, FIMI e SCF, la mostra, prodotta da Bibibus Events con il supporto di Intesa Sanpaolo, è a cura di Gianpaolo Brusini, Giovanni De Luna, Lucio Salvini, e vede la partecipazione di Fabri Fibra, Giorgio Olmoti e Omar Pedrini. L’accesso in mostra vede una tariffa base di 12€, un ridotto di 10€ (comprensivo della tessera Abbonamento Musei Piemonte e Abbonamento Musei Lombardia) ed un biglietto di 4€ per tutti i giovani dai 6 ai 18 anni. Con 25€ entreranno mamma, papà e tutti i figli fino a 17 anni.

LUPO, BUSSONE (UNCEM): "SALVIAMO GLI ALLEVATORI E GLI ANIMALI ALLEVATI"

“Uncem vuole possano essere difese e salvate le migliaia di pecore e capre, mucche allevate negli allevamenti e negli alpeggi delle aree montane. Devono aumentare e permettere un buon reddito per le imprese, assieme a decisive esternalità ambientali. Siamo dalla parte dei pastori e degli allevatori, dei margari e degli imprenditori agricoli. Perché nelle Alpi e negli Appennini è fondamentale la presenza dell’agricoltura e delle imprese. Troppe aziende negli ultimi hanno interrotto la loro attività mortificate da eccessive regole e burocrazia. Così la superficie agricola si è ridotta e il bosco è tornato a invadere prato pascolo e borghi. La presenza di branchi di lupi sta indubbiamente scoraggiando in molte aree alpine e appenniniche l’attività di allevamento mettendo a rischio anche il tradizionale trasferimento degli animali in alpeggio che, oltre ad essere una risorsa fondamentale per l’economia montana, rappresenta anche un modo per valorizzare il territorio e le tradizioni culturali che lo caratterizzano. Senza i pascoli le montagne muoiono, l’ambiente si degrada e frane e alluvioni minacciano le città. Anche Uncem oggi si aspetta dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali un impegno concreto per tutelare un bene comune, quale è l’agricoltura nelle aree montane, con un sostegno pubblico unito a sistemi di difesa appropriati e un rapido e adeguato rimborso dei danni”.
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Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

L'isola del libro

Rubrica settimanale sulle novità in libreria
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Laura Laurenzi “La madre americana”   – Solferino- euro 18,00
 
E’ sospeso tra pubblico e privato l’ultimo libro di Laura Laurenzi, una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano e grande esperta di costume. In 260 pagine raccoglie le fila della sua infanzia nel pieno della Dolce Vita Romana, pesca nei ricordi di bambina e ci regala la figura splendida della sua madre americana. Un personaggio a tutto tondo, ben diverso dallo stereotipo femminile degli anni 50. Sua madre, Elma Baccanelli, non è come le altre. E’ americana, arrivata in Italia subito dopo la guerra vestendo i panni della divisa da ufficiale dell’esercito degli Stati Uniti d’America. Una donna piena di joie de vivre, solida, forte, pratica, ma anche idealista. Di origini e cognome italiani, era nata a New York City, laureata alla Columbia University e allieva di Prezzolini, aveva lavorato con il sindaco della Big Apple Fiorello La Guardia. A Roma incontra quello che diventerà suo marito, Carlo Laurenzi, firma storica del giornalismo italiano, spesso inviato speciale nei punti nevralgici del mondo. Con lui avrà due figli, Martino e Laura. Elma però non si limita al ruolo di genitrice, sceglie di mettere la sua vita anche al servizio degli altri -“…perché l’amore si moltiplica ” spiegava- e guarda oltre le mura domestiche. Sull’onda del Piano Marshall, salva dalla povertà 11.385 bambini italiani a cui la guerra aveva strappato tutto. Per 22 anni -fino alla primavera del 1969, poco prima della sua prematura morte- sarà al vertice del Foster Parents Plan, la prima organizzazione umanitaria non governativa, che ideò anche la geniale soluzione delle adozioni a distanza. Un ambizioso progetto a cui aderirono star della caratura di Gary Cooper, Raymond Burr (alias l’avvocato Perry Mason) Peter Ustinov ed Harry Belafonte. Nel libro sono raccontati tanti aneddoti, uno per tutti: quando Laura aveva 10 anni e mezzo, il primo luglio 1963, la madre la portò a vedere il passaggio di John Fitzgerald Kennedy in visita a Roma. Fu allora che scoprì che JFK aveva i capelli rossi e le sembrò che le sorridesse. Mai più avrebbe pensato che poco dopo, il 22 novembre, sarebbe stato assassinato a Dallas; quella fu anche la prima ed ultima volta che vide la madre piangere. Casa Laurenzi, grazie alla professione e al carisma del padre sarà anche il salotto in cui transiteranno grandi menti come Bassani, Cassola, Carlo Levi ed Eugenio Montale. Insomma un libro che raccontando vicende private, di fatto è uno spaccato della storia degli anni in cui Roma era la Hollywood sul Tevere.
 
 
 
Alfred Hayes “Il mio viso davanti a voi” – Rizzoli- euro 16
 
Questo è un classico da riscoprire, scritto dall’inglese Alfred Hayes (1911 -1985) cresciuto in America, volato per molto tempo in Italia e ritornato infine negli Stati Uniti dove si è diviso tra New York e Los Angeles. Partito come giornalista ha poi virato sulle sceneggiature per il cinema e la televisione, diventando uno dei più geniali autori cinematografici. Nel 1946 ottenne una nomination agli Oscar per la co-sceneggiatura di “Paisà” di Roberto Rossellini, ha lavorato con De Sica a “Ladri di biciclette”, con Alfred Hitchcock e con altri mostri sacri, costruendosi una carriera di altissimo profilo. “Il mio viso davanti a voi” è del 1958 e fin dall’inizio il ritmo è quello delle immagini, perfetto anche per lo schermo. La storia è ambientata ad Hollywood a fine anni 50, tra party, alto tasso alcolico e grandi sogni di celebrità. Dietro le sfavillanti luci e il glamour di Los Angeles imperano la solitudine e tante speranze deluse: una città degli angeli che attira miraggi di gloria, ma poi macina indifferente fallimenti devastanti. Durante una festa in una villa sulla spiaggia, uno degli ospiti si accorge che una giovane donna sta per annegare, si tuffa e la salva. Lui è uno sceneggiatore con la moglie a New York; lei è una giovane aspirante attrice che ha tentato il suicidio e non riesce ad assemblare i pezzi della sua vita. Senza tanta convinzione e con una buona dose di inerzia lo sceneggiatore si lascia coinvolgere in una relazione con la ragazza che porta le cicatrici interiori di altre infelici relazioni con uomini sposati. Sarà una passione impossibile? Scopritelo voi stessi.
 
 
 
Rebecca West “Nel cuore della notte” – Fazi- euro 20,00
 
E’ la seconda parte della Saga degli Aubrey, scritta da Cicely Isabel Fairfield, nata a Londra nel 1892 e morta nel 1983, che come nome d’arte scelse quello di Rebecca West (in omaggio all’eroina combattiva di Ibsen). Fu giornalista, viaggiatrice, scrittrice, critica letteraria e femminista ante litteram, ebbe una vita intensa e travagliata, fu amica di Virginia Woolf e amante di H.G.Wells. La trilogia degli Aubrey è ispirata alla sua storia familiare. E’ un libro da prendere con calma e a piccoli sorsi, entrando nelle stanze e nelle abitudini delle protagoniste alle quali ci siamo affezionati nel primo libro. Ora le piccole donne sono cresciute e le ritroviamo giovani adulte alle prese con la vita e con il vuoto lasciato dal padre che sembra averle abbandonate per sempre. Le gemelle Mary e Rose sono diventate pianiste di talento; la sorella maggiore e più ostica, Cordelia ha abbandonato le sue velleità artistiche e scelto di sposarsi, ammorbidendo il suo carattere e dedicandosi totalmente al matrimonio. Poi c’è la cugina Rosamund dall’indole dolce e generosa che dedica la sua vita agli altri diventando infermiera. Maschio ammirato e coccolato della nidiata è l’affascinante e divertente Richard Quinn che promette di diventare un seduttore di sicuro successo. A gestire le fila del quotidiano e punto di riferimento è la madre che però sta diventando sempre più anziana ed è supportata dall’amicizia preziosa del signor Morpugo. Per buona parte del libro gli   accadimenti sono minimi e lenti, si impara a godere delle piccole cose e dei semplici gesti, come le passeggiate, i tè, il tempo trascorso nella locanda “Dog and Duck” e nelle visite alle dimore dei vicini. E’ un luminoso microcosmo al femminile in cui a un certo punto irrompe in modo devastante la guerra…. E niente sarà più come prima.