L’Associazione culturale “ISA Torino” presenta una rassegna cinematografica atipica: un film al mese dal titolo: “I film delle tre”. Gli argomenti che la ispirano ruotano attorno a uomini e donne che hanno saputo trasformare gli accidenti incorsi alla propria storia personale, in punti di partenza, dai quali far spiccare il volo al proprio destino, rappresentando così esempi salienti di eccellenza per popoli, ambiti geografici e storici differenti. I Film delle tre sono 4 appuntamenti pomeridiani a cadenza mensile; ogni evento prevede la proiezione della pellicola cinematografica scelta ed anche interventi esplicativi che ne anticipano, preparano e seguono la visione. Lo scopo atteso della rassegna non è esclusivamente il raggiungimento di una miglior comprensione del linguaggio di regia, ma aprire, attraverso i contributi offerti dai singoli titoli, ad una riflessione nuova sul tema e sul personaggio proposto. Primo appuntamento Sabato 11 Marzo 2017 per iniziare questo viaggio insieme con la prima pellicola Primavera, Estate, Autunno, Inverno… e ancora Primavera Regia: Kim Ki-Duk – Corea del Sud 2003 (103 min) In un eremo senza tempo, galleggiante al centro di un lago, vive un anziano monaco ed il suo giovanissimo discepolo, lo scorrere delle stagioni meteorologiche corrisponde allo scorrere delle età della vita, con le difficoltà e le opportunità in esse contenute. Gioie, rabbie, dolori e piaceri segnano attraverso il passare delle quattro stagioni la vita del monaco che impara a divenire un maestro e la vita del novizio che impara a divenire un discepolo. Testimone del viaggio è la natura e la ricerca incessante della relazione tra uomo e Dio come destinazione finale di tutti i livelli di esistenza.
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Luogo : VIABALTEA in Via Baltea,3 Torino Orario di inzio :15 Ingresso libero, prenotazione consigliata su FB o telefono / whatsapp 338 5801222 email :segreteria@isatorino.org
Questa mattina la Guardia di Finanza si è presentata negli uffici dell’Asl To1
“La bioeconomia si inserisce all’interno delle priorità indicate dall’Unione europea per l’uso dei fondi comunitari nella programmazione 2014-2020”, ha spiegato l’assessora regionale alle Attività produttive, energia, innovazione e ricerca
carta e della trasformazione del legno, benché il valore totale della produzione sia inferiore rispetto a quello di Spagna e Francia”.
Cobror, responsabile Relazioni istituzionali del Gruppo Mossi e Ghisolfi, ha spiegato come la sua azienda abbia sviluppato e applicato l’utilizzo di risorse energetiche rinnovabili come il bioetanolo ricavato da biomasse non alimentari nell’attività chimica.
Il percorso prosegue con la seconda sezione dedicata ai simbolismi che registrano una persistenza stilistica dal decennio precedente, ora rinnovati in chiave espressionista, di intonazione popolare. La sezione illustra inoltre i secessionismi che coinvolgono i linguaggi artistici giovanili italiani, segnali di un’avanguardia moderata che guardava all’arte coeva d’oltralpe: dai testimoni di Ca’ Pesaro ai partecipanti alle Secessioni romane, agli animatori della Secessioni bolognesi fino i movimenti giovanili napoletani degli anni a ridosso della Grande Guerra. Accanto alle opere di Alberto Martini e di Lorenzo Viani, voci rispettivamente di un simbolismo ed espressionismo maturato a contatto con la cultura europea, trovano spazio i linguaggi secessionisti e primitivisti di Felice Casorati (Marionette 1914), Tullio Garbari (Intellettuali al caffè 1916 e La madre 1916), Umberto Moggioli (Primavera a Mazzorbo 1912), Guido Trentini (Le perle del lago 1914 e La pianta rossa 1915 c.), Gino Rossi (Fiori e foglie 1913), Ubaldo Oppi, Galileo Chini, Cipriano Efisio Oppo (Ritratto di Rosso di San Secondo 1913), Ferruccio Ferrazzi (Le due madri 1913), Enrico Lionne, Carlo Corsi, Garzia Fioresi.
all’ordine, fenomeno di portata europea, qui illustrato nella terza e ultima sezione della rassegna. La Metafisica, “l’altra faccia della modernità”, che perseguiva in comune con le avanguardie la rivoluzione dei contenuti ma non quella delle forme, è illustrata in mostra da opere di Giorgio de Chirico (Composizione con biscotti e mostrine 1916), di Carlo Carrà (Le due sorelle 1917), Filippo de Pisis (Natura morta 1920), accostate a saggi della metafisica eterodossa, rappresentata da Mario Sironi e Achille Funi, per approdare alla poetica di “Valori Plastici“, che dal 1918 diffondeva il principio della supremazia culturale e artistica italiana.
E’ ancora un momento difficile per le imprese artigiane piemontesi che, nel 2016, secondo quanto indicano i dati del Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi, sono numericamente diminuite dell’1,16%.
Approda anche a Torino, con gruppi a palazzo Civico e nelle Circoscrizioni, Direzione Italia, il movimento politico confederale che fa riferimento a Raffaele Fitto
DALLA TOSCANA
Il Gruppo Decrescita Felice di Brusasco, in collaborazione con l’amministrazione comunale
Proseguono i festeggiamenti carnevaleschi a Cavagnolo, con la regia della Pro loco.
No profit atto 2°. I murales di street art in montagna, il film dei bimbi di Casa Oz e gli Orti sostenibili sono i 3 nuovi progetti della campagna di crowfunding -partita il 7 febbraio e aperta per 40 giorni, fino al 18 marzo- promossa da Eppela (prima piattaforma italiana di crowdfunding reward based) in partnership con + Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. 
riprendono vita con i graffiti di artisti che arrivano da tutto il mondo. Basti pensare che nelle precedenti 3 edizioni sono stati coinvolti 25 creativi provenienti da Australia, Usa, Brasile, Portorico e Argentina. Mette allegria ed incanta con la sua bellezza questa forma di arte, in una sorta di galleria a cielo aperto. Ma c’è di più. Il progetto è infatti lo spunto per una proposta più ampia di carattere turistico: l’idea vincente sarebbe inserire nei vari tour turistici proprio queste aree pedemontane. Un grazie dunque agli sponsor che fino ad oggi hanno sostenuto l’iniziativa, ma ben vengano d’ora in poi le donazioni di tutti.
di Alessandro Avataneo, ma manca l’ultimo pezzo; ed ecco il perché della campagna raccolta fondi. Non pensiate a un filmato solo triste o intriso di malattia, perché sa essere anche un inno alla vita gioioso e divertente. L’idea sarebbe quella di finirlo e riuscire a produrre i primi 1000 Dvd da distribuire a partire dalle scuole e un po’ ovunque, giusto per sensibilizzare la società civile sul tema.
Orti sostenibili con Valgiò è il progetto portato avanti dall’Associazione Maria Madre della Provvidenza Giorgio Valsania Onlus, nata in memoria di un ragazzo la cui vita è stata falciata, a soli 18 anni, in un incidente stradale.In suo nome è nata questa realtà no profit che ha due notevoli valenze: da un lato lavora sul fronte della riabilitazione sociale, dall’altro ha anche un importante risvolto produttivo. Infatti, non solo offre un lavoro a giovani svantaggiati, insegnando loro l’agricoltura; ma distribuisce anche i prodotti ortofrutticoli alle famiglie più bisognose.
Ora si guarda ad un orizzonte più ampio con la commercializzazione delle eccedenze da vendere online. Dal momento che il surplus si traduce in prodotti sottovetro di sottaceti e sotto olii, passate, composte e succhi, tutti col marchio “Valgiò”, perché non pensare più in grande?L’idea sarebbe quella di un lancio sul web, con una precisa e mirata azione di marketing, al fine di riuscire a distribuire le leccornie “Valgiò”, in tutta Italia.