redazione il torinese

Congresso internazionale sulla fisioterapia

I fisioterapisti si confrontano sul tema della molteplicità delle diagnosi: medica, fisioterapica, differenziale

L’appuntamento annuale del congresso scientifico di AIFi Piemonte e Valle d’Aosta verterà sul lavoro del fisioterapista e il suo rapporto con le possibili diagnosi con cui il paziente viene preso in carico.Dalla diagnosi medica, con la sua specificità ma anche le sue limitazioni nel classificare il problema del paziente, alla diagnosi fisioterapica, che cerca con un approccio biopsicosociale di abbracciare tutti i bisogni di salute della persona, passando per il riconoscimento, attraverso la diagnosi differenziale, di patologie gravi che possono mascherarsi a lungo sotto la forma di sindromi comuni: una sfida per i professionisti sanitari anche a fronte dei nuovi risvolti della legge sulla responsabilità professionale (legge Gelli).Durante il congresso verrà presentato un bando di finanziamento per progetti di ricerca scientifica nell’ambito della fisioterapia promossi dall’associazione, e sarà presentato un progetto di accesso alla biblioteca virtuale sanitaria del Piemonte(BVS-P) da parte anche di professionisti non dipendenti dal sistema sanitario regionale.Interverranno diversi ospiti di elevato calibro scientifico sia nazionali che internazionali e ci si confronterà su come il fisioterapista viene educato a sviluppare il suo particolare spirito di ascolto e osservazione.L’AIFi (Associazione Italiana Fisioterapisti), è l’organizzazione che promuove e tutela la professione del fisioterapista in Italia.Ha sedi in ogni regione e raggruppa circa 10.000 professionisti a livello nazionale, più di 1.000 in Piemonte e Valle d’Aosta.La sua principale mission è sviluppare la cultura della prevenzione, cura e riabilitazione delle malattie che interessano svariati ambiti, tra cui quello ortopedico, neurologico e delle funzioni viscerali, garantendo il massimo rispetto dell’integrità della persona anche in presenza di gravi disabilità.

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www.aifi.net

www.piemontevalledaosta.aifi.net

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29 aprile 2017

ore 9:00/18:00

Hotel Fortino –

strada del Fortino 36

Torino

Tavolo sindacati-azienda per gli addetti alle pulizie

Un contenimento della riduzione oraria e un’ulteriore apertura da parte dell’azienda per tutelare l’occupazione. E’ questo il risultato dell’incontro tecnico-operativo tenutosi stamane tra la Lucentezza Srl e i rappresentanti sindacali sul tema del personale delle pulizie in Consiglio regionale, fortemente voluto e annunciato nei giorni scorsi dal presidente Mauro Laus. “Chi ha responsabilità politiche – spiega Laus – e le esercita fino in fondo a garanzia del rispetto della legge, azzera totalmente eventuali violazioni normative. Nell’ambito della trattativa, ho chiesto a tutte le parti di ricorrere al proprio senso di responsabilità  e di fare uno sforzo per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. Se il clima costruttivo che si è instaurato quest’oggi continuerà, sono certo si potrà arrivare a siglare un accordo rispettoso delle esigenze di entrambe le parti”.In sintesi, per il momento l’azienda ha già dato disponibilità a ridurre il taglio delle ore lavorate dal 46% annunciato, al 37%. Ha assicurato che manterrà sostanzialmente i carichi di lavoro agli addetti, impiegandone alcuni in altri cantieri di Torino e primissima cintura e ha affermato che verificherà l’opportunità di procedere a incentivi all’esodo laddove sarà possibile. Domani, giovedì 27, si terrà l’assemblea dei lavoratori ai quali verranno sottoposte le proposte della Lucentezza. I sindacati ritengono il taglio del 37% una base di trattativa. Il 28 aprile ci sarà l’incontro con l’azienda durante il quale potrebbe essere sottoscritta un’intesa.

 

GM – www.cr.piemonte.it

ZANONI (PD): DEF, MISURE POSITIVE CHE FANNO BEN SPERARE

“Il Def in esame fa ben sperare poiché dimostra che alcuni obiettivi previsti in passato sono stati raggiunti, come la crescita dei consumi e il disavanzo in calo, ma c’è ancora della strada da fare”. Lo ha detto la senatrice del Pd Magda Zanoni intervenendo oggi in aula durante la discussione sul Def. “Probabilmente – ha spiegato Zanoni – i cittadini non riescono a cogliere pienamente l’impatto delle misure intraprese perché su tutto grava la lotta per il mantenimento in ordine dei conti pubblici, quindici miliardi per evitare l’aumento dell’Iva sottratte alla spesa. Eppure nel Documento c’è molto di buono a partire dal forte sostegno all’occupazione dei giovani e delle donne, così come il recupero dell’evasione che è fondamentale, anche se da attuare in un clima collaborativo con i contribuenti. Per quanto riguarda le privatizzazioni, lo sforzo va perseguito ma nell’ambito di un pieno disegno industriale”. “Per gli enti locali – ha proseguito la parlamentare dem – molto si è fatto, con il superamento del patto di stabilità che favorisce il pareggio di bilancio da parte degli enti. Il Def prevede, inoltre, misure per favorire gli enti virtuosi, anche se resta il problema delle province che viene però affrontato dal decreto sulla manovra. Infine, positiva l’applicazione degli indicatori di benessere equo e sostenibile, un modo innovativo per affrontare le nuove sfide, che l’Italia ha per prima adottato in Europa, che evidenzia l’aumento del reddito medio disponibile a fronte – ha concluso Zanoni – di un indice di disuguaglianza in calo”.

La terra e l’agricoltura simbiotica

Nella splendida cornice della “Sala da pranzo” del Castello Reale di Racconigi si è svolto nei giorni scorsi il convegno “La terra e l’agricoltura simbiotica” evento interclub organizzato dal Lions Club Scarnafigi Piana del Varaita e dal locale Lions Club Racconigi. Presente all’evento, in rappresentanza del Governatore del Distretto 108Ia3 Mauro Bianchi, il primo vice presidente Giovanni Costa ed autorità lionistiche della zona. Tra il pubblico l’ex Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano Antonio Miglio, la Consigliera delegata all’agricoltura del Comune di Racconigi Ines Ghigo, rappresentanti dell’associazione “Octavia” che raggruppa molti comuni del saluzzese, Sindaci ed Amministratori comunali dei comuni della zona, oltre numerosi addetti del settore agricolo ed agroalimentare. Dopo la lettura di alcuni passi del codice lionistico da parte del Cerimoniere Lion Adelina Asselle, i saluti del Presidente LC Racconigi Michele Tropini e del Presidente del LC Scarnafigi Piana del Varaita Pietro Rabbia che ha presentato i relatori il Primo Vice Presidente del Distretto Lions 108Ia3   Giovanni Costa nel suo saluto ha evidenziato l’importanza dell’argomento del Convegno. E’ tra i compiti e gli scopi dei Lions la salvaguardia dell’ambiente, la prevenzione e la salute dell’uomo La relazione è stata tenuta da Sergio Capaldo veterinario ed agronomo, tra i fondatori del consorzio LA GRANDA attualmente impegnato a tempo pieno per sviluppare l’associazione e promuovere la piemontese nel mondo, collabora con Slow Food e segue altri Presìdi che tutelano razze autoctone, responsabile della qualità della carne per tutti gli Eataly d’Italia. Nel suo intervento Sergio Capaldo ha affermato che l’Agricoltura simbiotica è un miglioramento, è un’evoluzione ormai necessaria per rendere le pratiche agricole più sostenibili sotto il punto di vista economico e per salvaguardare l’ambiente e la salute dell’uomo. L’Agricoltura Simbiotica ha come primo punto cardine l’utilizzo delle micorrize. Recenti studi hanno confermato che inoculando nel terreno dei composti microbici le radici si sviluppano molto di più con conseguenti risultati anche per i frutti della terra e poi per l’uomo. Il nome simbiotico indica proprio questo profondo legame di simbiosi che si trova in natura. La scommessa è quella di fare in modo che venga sviluppata tra gli agricoltori della nostra pianura questo nuovo modo di coltivare la terra che avrà positive conseguenze sull’allevamento del bestiame che godrà di una alimentazione naturale, sulla coltivazione di frutta e ortaggi e di conseguenza sull’uomo che potrà cibarsi di prodotti genuini e naturali. E’ indubbio che una sana alimentazione migliora la salute, fa vivere bene ed abbatte i costi sociali e potrà essere l’inizio di una nuova filiera che potrà garantire uno sviluppo economico ai giovani del nostro territorio. E’ intervenuto successivamente il Dr. Giusto Giovannetti, direttore scientifico del CCS Aosta, che ha spiegato che il brevetto consente di migliorare le condizioni di crescita e di sviluppo delle piante destinate all’alimentazione umana ed animale “per incrementare la quantità di sostanze antiossidanti, ridurre la quantità di sostanze cancerogene, micotossine e nitrati accumulati nelle piante ed aumentare la qualità degli alimenti in funzione della tutela della salute del consumatore”. Le piante, per assorbire dal terreno le sostanze nutritive necessarie per vivere, hanno bisogno dei microrganismi della rizosfera che cooperano con l’apparato radicale. La radice delle piante stabilisce unioni simbiotiche con i funghi micorrizici e collaborazioni con batteri, attinomiceti e funghi saprofiti, che coadiuvano la funzione di assorbimento delle sostanze nutritive e del l’acqua dal terreno; essi amplificano le capacità esplorative della radice di circa 600/800 volte, moltiplicando la normale estensione dell’apparato radicale, cambiando anche la fisiologia della pianta stessa. Il ricercatore ha inoltre fatto presente che “l’utilizzo delle micorrize e dei batteri della rizosfera costituisce uno strumento sorprendentemente vantaggioso per ridurre il passaggio degli inquinanti chimici nella catena alimentare grazie al lavoro metabolico dei citocromi P450 e degli enzimi di coniugazione presenti nei funghi micorrizici e nei batteri della rizosfera”.

Considerata l’importanza e l’attualità del tema entrambi i direttivi dei Lions Club Scarnafigi Piana del Varaita e Racconigi sono intenzionati a riproporre nel prossimo anno lionistico l’argomento coinvolgendo anche il Distretto e le associazioni agricole.

 

Festa Patronale di San Domenico Savio

La A.S.D. Polisportiva Garino , come ogni anno , organizza la Festa Patronale di San Domenico Savio, Nostro Patrono. È una festa di lunghe tradizioni,nata negli anni 50 ,grazie al parroco fondatore della chiesa Don Domenico Rota ed il Cavaliere Marcello Garino. Nel corso degli anni ha subito cambiamenti inevitabili ma ancora oggi rimane,per la frazione ed i villaggi del comune di Vinovo, uno degli appuntamenti più importanti. Il programma è vasto e ricco di eventi : Giovedi 4 maggio ,ore 17.00 presso l’impianto sportivo di Via Europa 25,Vinovo Pomeriggio sportivo dedicato ai bambini della prima comunione Ore 19.30 presso il salone parrocchiale, premiazione del vincitore del primo concorso sulla figura del Nostro Santo. Ore 21.00 rappresentazione teatrale della compagnia “I Tribula” con “Tre uomini ed un matrimonio “. Venerdi 5 maggio ore 18.00 presso il centro commerciale del villaggio “ Cavalieri “, premiazione atleti polisportiva Garino. Ore 19.00 apertura stand gastronomici . Ore 21.00 musica Live a cura dei “Jungle Fever “. Ore 21.00 presso piazzale parrocchiale presentazione del libro “ Northadammas “ di Fabrizio Griffati. Sabato 7 maggio ore 19.30 presso piazzale parrocchiale, apertura stand gastronomici, carne cruda, risotti,e grigliate. Ore 21.00 musica Live a cura di Michael Capuano e Marika. Domenica 7 maggio ore 09.00 presso piazzale parrocchiale, apertura stand commerciali . Ore 10.00 santa processione ed a seguire Santissima Messa. Ore 13.00 pranzo dell’amicizia . Ore 15.45 pomeriggio per bambini, giochi e gonfiabili. Ore 21.00 musica Live a cura di Gianni e Silvio. Tutte le serate sono ad ingresso gratuito, per informazioni contattare il seguente numero : 393 7322892. Il comitato composto da Don Enrico Perucca, Ferrero Luciana,Sandrone Antonio,Marzo Paolo,Marconetti Giovanni,Auddino Antonio,Pochettino Giovanni, Zangrandi Tiziana,Plateroti Massimiliano, Corti Giovanni, Buzzi Andrea , Famulari Carmelo e Palermo Pasqualino. Ringraziamo tutti i commercianti ed i Nostri cittadini per il contributo ricevuto, necessario per la realizzazione della Festa, il comune di Vinovo che contribuisce anch’esso e ci sostiene in tutto, le associazioni del territorio, la Protezione Civile, la Polizia Municipale e tutti coloro che partecipano e condivideranno questi giorni di festa. Vi aspettiamo numerosi!

 

Il Presidente della Polisportiva Garino

 Pasqualino Palermo

www.polisportivagarino.com polisportivagarino@gmail.com

Con l’integralista arrestato a Torino altri 12mila iscritti alla chat filo-Isis

Il marocchino 29enne El Aoual, arrestato a Torino,  era stato intercettato dall’Fbi nel febbraio 2016 mentre comunicava con un suo contatto  dicendogli al che, se l’Isis gli avesse chiesto di compiere un attentato in Italia, gli sarebbero serviti tre uomini con i quali, grazie al materiale di cui disponeva, poteva ottenere “la potenza di 15 persone”. Emerge intanto che sono 12 mila gli iscritti alla chat web  ‘Lo Stato del Califfato islamico’, il canale sulla piattaforma social Zello di cui  Mouner El Aoual era uno dei leader. Dalle indagini svolte dai carabinieri del Ros e, negli Stati Uniti, dall’Fbi, emerge che gli iscritti, rigorosamente selezionati, seguono e si scambiano informazioni e notizie sull’Isis partecipando al processo di radicalizzazione.

In carcere Vannoni, il padre del metodo Stamina

L’ideatore del «metodo Stamina», Davide Vannoni,  è in carcere da oggi. Questa mattina i carabinieri del Nas e della compagnia di Moncalieri hanno arrestato Vannoni, che era sotto inchiesta per associazione per delinquere finalizzata alla «somministrazione di sostanze nocive».   Lo scorso anno  alcuni pazienti italiani sostenitori del metodo Stamina per la cura di  tumori e malattie incurabili e degenerative, erano andati in Georgia per sottoporsi ai trattamenti. In Italia le  autorità giudiziarie e sanitarie avevano già vietato l’impiego di tali pratiche.

Maltempo fino a venerdì

Una  saccatura artica è la causa del freddo e del maltempo che riguarda il Piemonte con piogge e temporali forti, in particolare sulla zona dei laghi. L’ Arpa prevede un miglioramento per il pomeriggio di oggi, anche se temporaneo, con nuovi temporali dalle ore centrali di giovedì, fino a venerdì mattina. E’allerta gialla per temporali nel verbano, biellese, novarese, vercellese e pianura settentrionale. Vento forte sui settori appenninici.

 

(foto: il Torinese)

“Preso per il naso. Pinocchio e i Carabinieri”

Di Pier Franco Quaglieni

Rimarrà aperta fino al 13 maggio (orari di apertura:dal lunedì al sabato: 9,30 – 12/ 14 – 18; domenica: 9,30 – 12) presso la Scuola Allievi Carabinieri di Torino  nella storica caserma Cernaia(ingresso da via Valfrè 5) la mostra “Preso per il naso .Pinocchio e i Carabinieri” ,curata da Antonio Attini e Franco Balducci con la partecipazione della pittrice Teresita Terreno. Si tratta di opere pittoriche e grafiche, ma anche di  un’esposizione di cimeli e oggetti che faranno rivivere magicamente la stagione di quella che Asor Rosa definì l’”Italia bambina”. 

“Le avventure di Pinocchio “ di Carlo Collodi  appartengono, insieme al “Cuore” di De Amicis,  a quella letteratura per l’infanzia che contribuì ad educare più generazioni di italiani dopo l’Unità d’Italia.La grande opera di Alessandro Manzoni ,”I promessi sposi” era praticamente priva della presenza di bambini: lo scrittore lombardo pensava che la lettura fosse per i soli adulti. La storia dei Carabinieri, che affonda le sue radici nel Regno di Sardegna dopo la fine della dominazione napoleonica,è caratterizzata dalla partecipazione dei Carabinieri reali    al Risorgimento e al consolidamento dello Stato unitario. Il tricorno del carabiniere era il punto di riferimento del nuovo Stato più vicino ai cittadini. E Collodi inserisce naturalmente i Carabinieri nella  fiaba  di Pinocchio. Egli che  fu volontario  a Curtatone e Montanara nel 1848 e partecipò come ufficiale di cavalleria  anche alla II Guerra di indipendenza nel 1859,aveva altissimo il culto del Risorgimento e dello Stato unitario. Sentiva, con d’Azeglio, la necessità di “fare gli Italiani” anche se il suo apporto come scrittore seguirà una linea tutta sua. Il libro di Collodi è un libro per bambini,ma è anche un libro per gli adulti . E’ ambientato nella campagna toscana del paese di Collodi  dal quale  Carlo Lorenzini trae il suo pseudonimo,ma il suo valore è universale e può valere anche per i bambini di oggi . “Cuore”suscita pianto e commozione  e per questo è stato iniquamente deriso da Umberto Eco.“Pinocchio”è altra cosa: Collodi sembra stare sempre dalla parte del burattino-monello,sembra voler solo divertire i suoi lettori con storie fantastiche,limitandosi al piacere del racconto. Ma le parole del Grillo parlante e della Fata dai capelli turchini  sono di ammonimento a Pinocchio che, dopo mille avventure negative, diventa un bravo ragazzo in carne ed ossa.  Pinocchio non è cattivo,è superficiale,credulone,senza carattere.Oggi “Pinocchio” non è più letto. Io, invece, ricordo con una qualche nostalgia  la mia mamma quando mi leggeva “Pinocchio” e il “Cuore” e poi mi regalò due splendide edizioni di quei libri insieme al “Piccolo alpino” di Salvator Gotta, scrittore totalmente dimenticato.

Mio padre mi portò, bambino, a Vernante a conoscere Attilio Mussino, il più celebre illustratore del libro di Collodi che Ernesto Caballo definì lo “zio di Pinocchio”. Erano i primi anni Cinquanta e mi immersi nelle tavole di Mussino che era un uomo che aveva molto sofferto(gli era morto un figlio in guerra ),ma che aveva mantenuto intatto il suo estro fantasioso  che l’aveva portato ad illustrare in modo diverso dagli altri “Pinocchio”: un mondo pieno di persone ben pasciute , un mondo che  viveva il primissimo benessere dell’Italietta giolittiana ,mentre l’Italia contadina  di Collodi soffriva  la fame ed una delle massime preoccupazioni di Pinocchio e di Geppetto era proprio la pancia vuota. Oggi i bambini, per farli stare calmi, vengono messi davanti ad un pc o un tablet dove smanettano fin dalla più tenera età .Diventeranno dei maghi informatici, ma forse il messaggio di quei libri ottocenteschi rimarrà del tutto sconosciuto ai più. E non è un messaggio obsoleto.I genitori non hanno più tempo neppure di parlare con i figli, figurarsi leggere  loro un libro. E’ cambiato tutto ,ma forse non sempre in meglio. Pinocchio si imbatte due volte nei Carabinieri: una volta, quando viene letteralmente preso per il naso da uno di loro perché era scappato di casa  ed accusa Geppetto di  violenza  nei suoi confronti, facendolo arrestare. Una seconda volta viene arrestato lui stesso per una lite  tra compagni di scuola: il libro del burattino colpisce un alunno, tutti scappano e Pinocchio viene considerato colpevole, ma riesce a sottrarsi ai carabinieri. Al di là dei due incontri ,Collodi vuole mettere in risalto che i Carabinieri rappresentano la Legge, lo Stato, la sicurezza. La storia dei Carabinieri lo dimostrerà in ogni circostanza. Il libro di Collodi non è un libro moralistico, ma contiene tante lezioni di vita. Il valore della scuola e dell’istruzione che deve formare i nuovi italiani, è incompatibile con il ”Paese dei balocchi”. La lealtà e la sincerità sono  valori importantissimi e le bugie non solo hanno le gambe corte -come mi ricordava spesso mio padre, citando proprio Collodi- ma fanno anche allungare il naso, come accade a Pinocchio. Questa parte è saltata, bisognerebbe aggiungerla : La nuova Italia doveva poter contare su cittadini laboriosi, pronti a sacrificarsi, in una parola,come è stato detto, aveva bisogno di buoni italiani. E’ un discorso laico, laicissimo in cui la Chiesa cattolica, fiera avversaria del Risorgimento, non aveva ruoli educativo, anche se il clero controllava una parte ingente di istituzioni scolastiche. La mostra dovrebbe essere visitata  soprattutto da chi ,magari, non riterrà di farlo. In particolare dovrebbero visitarla i genitori che si schierano sempre dalla parte dei loro figli e concedono loro anche ciò che non dovrebbero  ed a volte non possono concedere. Geppetto, nella sua infinita bontà e comprensione, è il modello sbagliato di padre:è la Fata  dai capelli turchini a  sostituire le funzioni della mamma che non c’è. Senza voler stiracchiare la favola di Collodi e renderla attuale ad ogni costo, molti genitori ,in primis, troverebbero motivi di riflessione e di insegnamento dalla sua lettura o rilettura. E molti bambini, se lasciassero il tablet e i videogiochi per quel libro forse si divertirebbero, scoprendo un mondo incantato che viene loro tenuto nascosto o sfigurato attraverso filmati che nulla hanno della grazia di Collodi. E forse imparerebbero ,divertendosi, che  la vita comporta studio e fatica. Lo affermo’ anche Gramsci, anche se molti gramsciani lo hanno dimenticato. I Carabinieri  eroicamente immolatisi sul Podgora nel 1915 e  quelli caduti nella battaglia di Culqualbert nel 1941 avevano letto sia “Pinocchio” sia il “Cuore”.Quei libri avevano loro insegnato ad “Obbedir tacendo e tacendo morir”. Ecco un altro legame tra Collodi e i Carabinieri.

 

 

Conto alla rovescia per la Mezza Maratona di Varenne

E’ partito il conto alla rovescia per la Mezza Maratona di Varenne edizione n. 8, mancano solo pochi giorni all’appuntamento a Vigone per domenica 30 aprile.

Mentre ci sarà la 5^ WalkinVarenne, camminata di 8,5 km., che si svolgerà lunedì 1° maggio.Vigonechecorre, società organizzatrice, ha ufficializzato la lista dei top runner, che cercheranno di battere i record della manifestazion detenuti da Ahmed Nasef 1h06’18” e Valeria Straneo 1h13’55”.In campo maschile riflettori puntati sul keniano Paul Tiongik. L’atleta ventisettenne è tesserato per le Alpi Apuane e si presenta a Vigone con un freschissimo secondo posto alla Mezza maratona di Firenze (9 aprile) dove ha chiuso con il suo personale di 1h02’37”. E’ sicuramente un fuoriclasse e potrebbe frantumare il record della manifestazione, visto che in altre maratonine ha sempre chiuso intorno a 1h03’.   Tra gli atleti di casa ci saranno Andrea Feltrin tesserato per Giannonerunning con un personale di 1h09’47” e Luca Cerva Perolin portacolori del Libertas Forno che vanta 1h09’27”.Anche in campo femminile si presenta una keniana, vera incognita, da pochissimo in Italia, Winfrida Moraa Moseti, vincitrice ieri della 28^ La Lagarina, corsa su strada trentina.  A difendere la corsa in rosa ci saranno Elisa Stefani, classe 1986, tesserata per il Brancaleone di Asti con un personale di 1h14’53” siglato nel 2013, la cussina Abera Tarikua Fiseha e Antonella Gravino dell’Equilibra Running Team.Ci saranno a disposizione dei partecipanti dei pace maker per 1h30’, 1h45’, 2h. Prima della partenza sfilerà la fanfara dei bersaglieri La Marmora di Torino. TRS sarà la radio ufficiale della manifestazione con spot e interviste e domenica 30 aprile sarà sul campo gara, con oltre due ore di diretta, notizie, interviste, curiosità e tanta musica.