redazione il torinese

Amiat sostituisce i contenitori della raccolta vetro e lattine

Nell’ottica del miglioramento del servizio di raccolta stradale dei rifiuti, nei prossimi giorni, in alcune vie delle circoscrizioni 4, 5, 6 e 7 avrà luogo la rimozione dei cassonetti da 240 litri (circa 250 attrezzature) per la raccolta di vetro e lattine. I cittadini potranno conferire questa frazione recuperabile nel contenitore dedicato, presente nelle immediate vicinanze del contenitore rimosso, e dotato di capacità di raccolta ben più ampia.  Inoltre circa 60 nuove campane da 3.000 litri per raccolta di vetro e lattine verranno posizionate nell’area, in aggiunta a quelle attualmente già presenti e fruibili dagli utenti. Al termine dell’operazione la volumetria a disposizione risulterà incrementata rispetto all’attuale.

 

(foto: il Torinese)

 

Processo “Big bang”, condannati i capi ‘ndranghetisti

Aldo Cosimo e Adolfo Crea, capi della ‘ndrangheta torinese , sono stati condannati a 14 anni e 10 mesi e 10 anni e 4 mesi di carcere. La sentenza del  Tribunale a Torino, conclude il processo ‘Big Bang’, sulle infiltrazioni della malavita organizzata nel territorio piemontese. 26  gli imputati, tutti condannati, come Luigi Crea, figlio di Adolfo,  erede dalla famiglia. Questi,  secondo l’accusa, aveva gestito gli affari del clan nel periodo di carcere  del padre per la condanna del processo Minotauro. Luigi dovrà scontare 9 anni e 6 mesi.

Sgarbi al Salone per il libro di Quaglieni

Dal suo angolo  privilegiato l’autore ha incontrato e conosciuto da vicino molte personalità di cui ha scritto in “Figure dell’Italia civile”

Domenica 21 maggio, ore 17.30-18.30, Spazio Eventi: presentazione di Figure dell’Italia civile di Pier Franco Quaglieni (insieme all’autore intervengono Vittorio Sgarbi, Annella Prisco e Valter Vecellio. Introduce: Marina Rota). Amendola, Bobbio, Calamandrei, Casalegno, Chabod, Montanelli, Olivetti, Spadolini, Tortora e tanti altri protagonisti raccontati da chi ne è stato allievo o amico, una serie di scritti che Quaglieni arricchisce ricostruendo la storia dei rapporti tra il Centro “Pannunzio” e le diverse personalità che animano il libro. Il ritratto a tutto tondo dell’Italia civile, con episodi del tutto inediti e poco convenzionali, in alcuni casi persino politicamente “poco corretti”.

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L’AUTORE
Pier Franco Quaglieni, docente e saggista di storia risorgimentale e contemporanea, è pubblicista dal 1968. È direttore del Centro Pannunzio, che  ha contribuito a far crescere a fianco di Arrigo e Camillo Olivetti, Mario Soldati, Alessandro Passerin d’Entrèves. Dal suo angolo  privilegiato ha incontrato e conosciuto da vicino molte personalità di cui ha scritto in questo libro. È conferenziere invitato in tutta Italia e all’estero. È dirigente della Fondazione Volontari della Libertà. All’età di 47 anni è stato insignito dal Presidente della Repubblica della Medaglia d’oro di I classe di Benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte. Ha vinto, tra gli altri, i premi “Voltaire”, “Tocqueville”, “Popper” e “Venezia”. Ha scritto di lui Aldo Cazzullo: “È un cavaliere solitario che da decenni tiene viva la memoria di una grande tradizione culturale spesso misconosciuta”. Massimo Gramellini ha, a sua volta, affermato: “È un liberale del Risorgimento nato nel secolo sbagliato. Per nostra fortuna”.

Una bugia con gli occhi azzurri

Le  poesie di Alessia Savoini

Eravamo nella mia testa e ci dicevamo il male che ancora non ci eravamo fatti, circoscritti nel buio di una folla ubriaca, circostante. È un demone intrappolato in quei fottuti occhi oceano, cerco la scelta sbagliata nei loro occhi, ma in quegli sguardi non c’è nessun demone. Eravamo nella mia testa, perché incontrarlo avrebbe dato importanza alle bugie di vite che non avremmo vissuto. E a cui, però, forse, abbiamo entrambi creduto per un qualche istante. Mi ferì lo sguardo di colpa, ghiacciato a schegge azzurre a contornare pupille a spillo, senza nemmeno riuscire ad ammettere di aver cambiato idea. Bugiardo carnefice di disillusioni spezzate, mi lasciò sola in mezzo al sudore e all’odore di respiri, inalati e rubati in una vecchia scuderia, in centro città. Per questo, ciò che avvenne dopo, fu un incontro nella mia testa, dove tutto era possibile, anche non averlo desiderato tanto.

Come promuovere l’azionariato diffuso

Le Associazioni degli azionisti che sono dipendenti di Italiaonline ( ex Seat Pagine Gialle) e di Telecom Italia, rispettivamente Assonline e Asati, sostengono con forza la proposta di legge alla Camera riguardante la promozione dell’azionariato diffuso, presentata da Marco Miccoli e da altri otto deputati

“L’Italia – affermano i vertici di Assonline e Asati, che hanno presentato l’iniziativa a Milano in via Aosta lo scorso 12 maggio – accogliendo gli spunti e gli stimoli provenienti anche dall’ Unione Europea, deve promuovere e farsi promotrice della rappresentatività dei piccoli azionisti all’interno degli organi decisionali delle aziende quotate in Borsa”. “Riteniamo antistorica e oltremodo riduttiva – ribadiscono Franca Tosco, presidente di Assonline, e Francesca Corneli, vicepresidente di Asati – “la visione di chi ancora considera le aziende, soprattutto quelle grandi, come esclusive realtà economico finanziarie votate al mero profitto.   Riteniamo, invece, che le società per azioni possano ricoprire un ruolo molto più ampio, considerando l’impatto che hanno nel contesto della nostra società. È necessario, quindi,dotarsi di tutti gli strumenti, anche normativi, per ridurre il divario tra l’Italia e gli altri mercati, costituiti in primis da Germania, Francia e Stati Uniti, in cui la rappresentanza dell’azionariato diffuso nei consigli di amministrazione è prassi accettata e diffusa”. 

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La proposta di legge è stata depositata nel novembre scorso e assegnata, a metà dicembre 2016, in sede referente congiunta, alle Commissioni Giustizia e Finanze della Camera, su iniziativa dei deputati Marco Miccoli, Paola Brigantini, Anna Rosa Carloni,   Floriana Casellato, Giuseppe Guerini,   Michele Mognato, Michele Ragosta, Ludovico Vico e Diego Zardini. Attualmente gli azionisti al dettaglio, quella parte di investitori privati che, attraverso piccole partecipazioni fino allo 0,1% del capitale sociale, destinano i loro risparmi all’investimento azionario e li gestiscono direttamente, senza ricorrere a investitori istituzionali, risultano esclusi dai consigli di amministrazione. Le associazioni di azionariato diffuso, Assonline, degli Azionisti dipendenti del gruppo Italiaonline, nato il 21 marzo 2015 all’indomani del fallimento di Seat Pagine Gialle, e Asati, l’Associazione degli Azionisti Telecom Italia, nata nel 1998, ritengono che la promozione dell’azionariato diffuso e la sua rappresentanza all’interno degli organi decisionali delle aziende possano rappresentare una tappa di un significativo progresso per il nostro Paese.

 

Mara Martellotta

Il Tar e le firme “farlocche”

di Pier Franco Quaglieni

Premetto che il TAR è stato sovente di aiuto ai cittadini , sanzionando casi di cattiva amministrazione. Una tutela alle garanzie del cittadino rispetto alla Pubblica amministrazione a volte insensibile alle ragioni di chi non ha difese. Premetto anche che mi avrebbe fatto molto dispiacere che almeno due consiglieri regionali Pd che stimo molto,Boeti e Gariglio,fossero stati dichiarati decaduti. Aggiungo che il  prof. Vittorio Barosio,legale del Pd,che conosco ed apprezzo da anni,si è rivelato anche questa volta un grande avvocato. I ricorrenti contro le firme false del Pd sono stati un po’ in ingenui e approssimativi. Detto questo, ritengo che il TAR sia sia contraddetto respingendo un ricorso, considerato fondato. Ritengo, inoltre, che il TAR dovesse applicare la legge vigente , piuttosto che auspicarne un cambiamento. Non ero un ammiratore della Giunta Cota  che non ha  dato gran prova di se’, mutande verdi a parte, su cui si è speculato in modo indecente, ma mi pare che abbia una qualche ragione Pichetto Fratin  nel sostenere che con  Cota  e Chiamparino il TAR non abbia usato lo stesso metro di giudizio. Certi avvocati della Bresso erano più bravi ed agguerriti, ma questo non basta. Nel momento che i raccoglitori delle firme del Pd hanno patteggiato, hanno riconosciuto il loro errore( usando una parola gentile ) nel raccogliere le  firme farlocche e le parole della sentenza del tribunale penale sono state molto dure ed esplicite in proposito.Capisco che le ragioni dei difensori di Chiamparino  potevano essere apparentemente più convincenti di quelle della legale della signora Borgarello, ma io cittadino resto poco convinto di come stanno andando le cose. La giustizia deve essere giusta,ma anche rapida,perché il rinvio può lasciare il dubbio che si possa favorire il proseguimento della legislatura. La raccolta delle firme non è un fatto meramente formale. L’averle raccolte in modo “superficiale “significa offendere la democrazia .Un’ultima considerazione di carattere politico : sia Cota sia Chiamparino – firme  false a parte – avevano raccolto la maggioranza dei voti che in democrazia costituisce il fatto decisivo

Massime a 30 gradi, ma l’estate non è ancora arrivata: da giovedì tornano i temporali

Caldo quasi estivo in Piemonte in questi primi giorni della settimana: Ben 30 gradi nel nord della regione, a Domodossola, 29.4 sul lago di Mergozzo, 29 nel centro di Torino, 28.5 a Bra in provincia Granda, 28.4 a Isola S.Antonio (Alessandria). Ma a partire da  mercoledì pomeriggio  l’alta pressione comincerà a cedere poco per volta sotto la spinta di una saccatura di origine atlantica che determinerà un aumento delle nubi e rovesci di pioggia sparsi vicino ai rilievi. Queste le previsioni dell’Arpa.  ‘Nimbus’, portale web della Società Meteorologica Italiana prevede, dopo il cedimento dell’alta pressione nord-africana fino a tutto mercoledì, temporali  intensi e un calo delle temperature massime, sino a 17-20 gradi, nella giornata di venerdì: particolarmente interessate le valli di Lanzo, il Canavese, Valle d’Aosta orientale e nord Piemonte.

 

(foto: il Torinese)

SUCCESSO DELLA SANMAURESE LAURA GOLFARELLI, NEL CAMPIONATO ITALIANO GOLD DI GINNASTICA RITMICA

Ottima vetrina per l’Eurogymnica Torino in vista dell’incontro internazionale di ginnastica ritmica in programma a Torino il 10 giugno

La giovanissima Laura Golfarelli, classe 2007, ha scritto una pagina storica nella vita trentennale dell’associazioneEurogymnica Torino. Infatti, la giovane sanmaurese, allenata da Sonia Landolina, ex ginnasta di Eurogymnica, ha vinto il Titolo italiano Gold tra le allieve di II fascia

Il Campionato Gold Individuale, in corso questo weekend a Santa Croce sull’Arno, rappresenta per il mondo dei piccoli attrezzi la più importante competizione annuale, il meglio della ritmica nazionale dove le ginnaste si affrontano nel concorso generale confrontandosi su tre attrezzi: corpo libero, fune e cerchio.

Laura ha fatto registrare il miglior punteggio con il cerchio (11,850) e poi, in una gara all’insegna della regolarità, ha totalizzato 12,350 al corpo libero ed infine 12,000 netti alla fune, per un totale di 36,200. Una gara mozzafiato, un testa a testa continuo con la favoritissima Tara Dragas 35,900 e con Isabelle Tavano 35,800, entrambe dell’A.S.U. di Udine, dal quale Laura è uscita trionfante, grazie a sangue freddo e ad uno sorprendente autocontrollo, soprattutto per la giovane età. Infatti, nel momento cruciale della gara di oggi, la Dragas ha commesso un errore di troppo, mentre Laura è passata indenne anche attraverso l’ultimo attrezzo, proseguendo di slancio fino al gradino più alto del podio, ignara di aver riportato sotto la Mole un titolo di tale spessore che mancava da molto tempo.

Da segnalare sempre tra le A2, la stessa categoria di Laura Golfarelli, l’ottimo 11° posto di Virginia Mombellardo. Lei, come Giulia e Laura, frequenta HDemia, il Polo Tecnico Societario FGI che Eurogymnica ha creato tre anni fa per permettere alle ginnaste che ne fanno parte di poter conciliare studio e agonismo. Un’iniziativa che non ha pari in Piemonte. 

Continuano così ad arrivare grandi risultati e soddisfazioni per l’Eurogymnica che, pochi giorni fa, aveva portato a casa un secondo posto di coppia in occasione del Campionato Italiano di specialità Gold con Selene Osti e Carlotta Pellissier. 

I successi in casa non possono che contribuire a mantenere alta l’attenzione sullEurogymnica, che il prossimo 10 giugno, al PalaRuffini di Torino, avrà l’onere e l’onore di ospitarein collaborazione con il Comitato Regionale di Piemonte e Valle d’Aosta FGI , l’incontro internazionale di ginnastica ritmica che vedrà salire in pedana le Farfalle, fiore all’occhiello italiano di questa disciplina, per una sfida contro la squadra degli Stati Uniti. 

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L’inizio della manifestazione è previsto alle ore 20.30 del 10 giugno.

I biglietti si possono acquistare al costo di € 12,00, scrivendo a segreteria@eurogymnica.it o chiamando il 345 9991050.

Per qualsiasi altra informazione: segreteria@eurogymnica.it – www.eurogymnica.it 

Truffe alimentari, c’è anche Pinerolo nel mirino dell’operazione “Bacco”

Le indagini, avviate nel 2015 e protrattesi per quasi un anno e mezzo, hanno permesso di individuare l’esistenza di un vero e proprio gruppo criminale con “base” tra Acqui Terme ed Alice Bel Colle

C’è anche Pinerolo nel mirino dell’operazione “Bacco” dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Acqui Terme i quali eseguito quattro misure cautelari personali emesse dal Gip del Tribunale di Alessandria nei confronti di altrettanti soggetti residenti tra Alessandria, Acqui Terme ed Incisa Scapaccino: uno dei quali posto agli arresti presso il proprio domicilio, gli altri tre colpiti da provvedimento coercitivo dell’obbligo di dimora. Alle persone finite in manette per la commissione di una serie di falsi, truffe e ricettazioni di prodotti alimentari e vinicoli se ne aggiungono almeno altre tre residenti tra Acqui ed il centro della Città Metropolitana di Torino, denunciate a piede libero.

Le indagini, avviate nel 2015 e protrattesi per quasi un anno e mezzo, hanno permesso di individuare l’esistenza di un vero e proprio gruppo criminale con “base” tra Acqui Terme ed Alice Bel Colle, al cui vertice vi era un 45enne acquese, già noto alle Forze dell’Ordine anche per analoghi reati, affiancato da un 52enne di Alice Bel Colle, un alessandrino di 59 anni, un 37enne di Incisa Scapaccino. Con loro, come detto, operavano altri quattro soggetti, indagati al momento in stato di libertà, di Acqui Terme e Pinerolo. L’attività investigativa ha consentito di far luce su un numero rilevante di truffe ai danni di produttori e rivenditori all’ingrosso di prodotti alimentari – in particolar modo dolci – e vinicoli. La “banda”, infatti, cercava le proprie vittime in tutto il territorio nazionale: dalla Puglia al Friuli Venezia Giulia, dall’Emilia Romagna alla Liguria e, ovviamente, alle province piemontesi tra cui quella alessandrina.

Lo schema era piuttosto rodato. Uno dei membri dell’associazione, contattava i rivenditori ed i produttori a volte con il proprio nome, altre volte con nomi di fantasia, proponendosi quale acquirente di grosse partite di merci per valori quasi sempre superiori ai 2.000 euro per arrivare, come nel caso di una ditta produttrice di vini, ad un ordine superiore ai 40.000 euro.

Tra i finti nomi utilizzati quelli di ROMANO Carlo, TAVERNARO Andrea oppure Marco, con i quali l’uomo fingendosi un “grossista” forniva la descrizione e la visura camerale delle ditte di cui asseriva falsamente essere il titolare, l’amministratore unico e/o l’agente di commercio.

Dopo l’approccio iniziale, questi chiedeva alle ditte di mandargli al proprio indirizzo di posta elettronica – indirizzo fittizio intestato ai falsi nominativi indicati in precedenza – un prezzario con l’indicazione dei prodotti concordando alfine l’acquisto della merce. Una volta presi gli accordi necessari, si conveniva il luogo di consegna, solitamente nei pressi di zone commerciali e/o capannoni fuori mano dove la merce veniva consegnata da ignari corrieri ai quali veniva dato un assegno circolare.

A quel punto altri membri dell’associazione, tra cui il LUPO, provvedevano a ritirare la merce smistandola in negozi compiacenti di Acqui Terme e Pinerolo. Particolare attenzione veniva posta dai componenti della “banda” alla scelta delle modalità di finto pagamento della merce ordinata. A volte gli assegni consegnati ai corrieri risultavano scoperti, rubati o smarriti da parte di terze persone, risultate sempre all’oscuro dei fatti. In alcuni casi, invece, i malfattori non provvedevano ad alcun pagamento, facendo successivamente perdere le proprie tracce.

Quando invece le aziende contattate ponevano obiezioni o rifiutavano gli assegni quale mezzo di pagamento, la combriccola decideva di rinunciare alla truffa, interrompendo ogni contatto. La merce così ottenuta veniva poi smistata in esercizi compiacenti operanti nell’acquese e a Pinerolo e proprio in uno di questi esercizi, durante le indagini, i carabinierie hanno sequestrato oltre 12.000 bottiglie di vino e diversi quintali di caffè frutto di alcune truffe appena commesse. In tutto, circa una quindicina le truffe consumate e scoperte per un valore pari a circa 100.000 euro. Altrettante quelle per le quali non si è potuto procedere sebbene fossero state scoperte in quanto le vittime non hanno voluto sporgere querela. Oltre venti gli episodi in cui è stato accertato come la condotta dei malfattori si sia fermata al semplice tentativo ovvero subito dopo i primi approcci.

Nel corso delle perquisizioni eseguite è stata rinvenuta e sequestrata copiosa documentazione tuttora ora al vaglio dei militari anche per accertare eventuali ulteriori analoghi fatti reato.

Massimo Iaretti

 

La “Dolce Vita” torinese di Francesca F. Fellini

Sulla scia dei numerosi eventi curati da Marcel Melis , Visual Merchandiser di Allegroitalia, mercoledì 17 Maggio arriva a Torino  “L’Apericena Felliniano “. All’evento, voluto da Melis anche in occasione del suo compleanno,  saranno presenti noti marchi della Città  e, tra i grandi ospiti Francesca Fabbri Fellini, nipote del celebre Federico e  musa della serata che vede tra i numerosi partners anche il comitato Torinese dell’Unicef. Mercoledì 17 Maggio, dalle 20, Via dell’Arcivescovado 18.

 

Il Torinese, in occasione dell’evento curato da Marcel Melis e ospitato da Allegroitalia, ha incontrato Francesca Fabbri Fellini ultima erede per Dna, del regista, in quanto figlia della sorella. Lei è l’Ambasciatrice nel mondo dell’opera del Maestro Federico Fellini, poeta visionario che tutti ci invidiano, l’Uomo dai 5 Oscar. Francesca, attraverso un breve ritratto di se’ , ci ha raccontato il rapporto che la lega tutt’ora allo zio ‘Chicco’ (come lei lo chiama) e alle sue opere. Il suo motto era: “L’unico vero realista è il visionario”. Parlando della sua fama riusciva a dire: “Felliniano: avevo sempre sognato, da grande, di fare l’aggettivo”. Oggi per me donna che si occupa di comunicazione, che si nutre di immagini e sogni, mio zio resta una fonte inesauribile di meraviglia. Con lui ho passato molto tempo a tavola. Era un buongustaio: un gourmet della vita e della buona tavola. Anche zia ‘Getta’ era una gran gourmet e per il suo Federicone cucinava sempre quantità industriali di minestrone, tagliatelle al ragù, e di pollo alla diavola. A lui e a mia madre, Maria Maddalena ho dedicato un ricettario di ricordi e di piatti della tradizione romagnola, un ‘Amarcord’ a tavola di casa Fellini, dal titolo: ‘A tavola con Fellini – Ricette da Oscar della sorella Maddalena’. Non ho mai chiesto niente, eccetto un consiglio a 19 anni a cena a Roma, al ristorante dalla ‘Cesarina’: quale strada intraprendere nella vita. Per la mia innata e incontinente curiosità mi consigliò di laurearmi in lingue e di imparare molto bene ad usare il computer che avrebbe fatto la differenza e poi diventare una giornalista. Ho seguito il suo consiglio.Mi sono laureata in lingue e oggi sono una giornalista professionista con esperienze radio televisive. Il mio primo contratto di scrittura con Mamma Rai, l’ho firmato nel lontano 1987. La trasmissione nella fascia oraria del mattino, si chiamava ‘Muoviamoci’, su Rai Due, condotta da Sidney Rome e le 180 puntate le abbiamo registrate dalla storica sede Rai di via Verdi a Torino a due passi dalla Mole. Il mio motto: “Se puoi sognarlo puoi farlo”.

 

 

Francesca, qual e’ il tuo rapporto con Torino e cosa ami ritrovare quando fai tappa in Città ?

 

Torino ha segnato la ‘tappa di partenza’ della mia indipendenza. A 22 anni ho cominciato a mantenermi,vivendo da sola, facendo il lavoro che amavo fare che è quello di raggiungere più persone possibili attraverso un media: televisione,radio non importa. Torino è una città d’arte bellissima, secondo me,una delle più belle d’Italia.Purtroppo ancora troppo sottovalutata nelle mete turistiche. Una città industriale. Il volto di Torino è cambiato in meglio dai Giochi Olimpici invernali del 2006,com’è sotto gli occhi di tutti. Un appuntamento che non può mancare nelle mie visite a Torino è allo storico Caffè Bicerin, in piazza della Consolata con due cari amici di famiglia che adoro, la coppia composta da Giulia e Giuseppe Peyrano.

 

 

Un consiglio per chi visita Torino per la prima volta, cosa non deve perdersi e perché no, un consiglio anche ai torinesi che vogliono riscoprire un insolito lato della propria città’

 

Per quanto riguarda i musei questi 3 sono i miei preferiti: Egizio,(il più importante al mondo dopo quello del Cairo,recentemente ha avuto un restyling) Cinema,(magico) Automobile (estremamente scenografico). Un giro delle piazze da Piazza Castello a Piazza San Carlo. Salire sulla punta della Mole Antonelliana oggi sede del Museo nazionale del Cinema. Visitare almeno una delle residenze sabaude,la Reggia di Venaria per esempio. Ai torinesi consiglio di farsi una bella gita salendo alla Basilica di Superga   con la ‘dentiera’, lo storico trenino a cremagliera che loro conoscono bene, poi rientrando in città ritrovare l’atmosfera di un tempo in uno degli storici caffè per una bella cioccolata…dove il tempo si è fermato