| Per tre giorni il Sacro Monte suggestivo palcoscenico per teatro, arte e spettacolo |
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Performance e narrazioni teatrali, luci e installazioni, realizzate per valorizzare il Sacro Monte di Belmonte, hanno saputo sorprendere il pubblico che, in un crescendo di partecipazione nelle tre serate della manifestazione NOTTURNI AL SACRO MONTE, ha confermato le aspettative. Il Sacro Monte di Belmonte è stato il vero protagonista dello spettacolo itinerante con cui cinquantacinque artisti hanno accompagnato ogni sera i gruppi di spettatori alla scoperta della storia di Belmonte, con i personaggi di Adelaide di Savoia e la leggenda della felce reale, e proponendo una riflessione sull’esistenza umana ispirata al tema della via Crucis e dei viandanti, curata dalla regia di Claudio Montagna e di Teatro e Società.
Il regolamento sui siti: www.notturniteatrli.it – www.sacri-monti.com |
Giovane morto nell’auto finita nella scarpata
DALLA PUGLIA
E’ ancora mistero sul cadavere di un giovane di colore, tra i 20 e i 25 anni, trovato in un’automobile risultata rubata e precipitata in una scarpata sulla strada Foggia Candela. Una guardia giurata in servizio nella zona ha notato il mezzo e ha chiamato i carabinieri. L’auto, una Fiat Uno, aveva il telaio abraso e si tratta di una vettura rubata. Si ipotizza il ragazzo abbia rubato l’auto e sia uscito fuori strada trovando la morte.
«È molto importante che la lotta alle discriminazioni e la cultura dei diritti siano temi discussi e affrontati anche con i giovani. Le istituzioni devono coinvolgere in questo processo i ragazzi e le ragazze perché la partecipazione è un tassello fondamentale del percorso di inclusione» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione e alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, a margine della premiazione del Concorso rivolto alle Agenzie formative piemontesi previsto dal Progetto FAMI (Fondo Asili Migrazione Integrazione) Antidiscriminazione. La Regione Piemonte ha infatti chiesto alle Agenzie formative piemontesi di realizzare progetti di comunicazione multimediale sul tema dell’antidiscriminazione. Sono arrivati più di 60 lavori e tra questi sono stati selezionati i più significativi che verranno inseriti in un apposito canale di comunicazione dell’ente regionale. «Sul tema
delle discriminazioni stiamo lavorando con attenzione in attuazione della legge regionale numero 5 del 2016 che ci ha permesso di essere considerati una delle Regioni più all’avanguardia sul tema. Anche i lavori che oggi abbiamo premiato possono essere uno strumento utile per costruire pratiche concrete. L’ambizione è quella di elaborare politiche che forniscano basi per formare una comunità attenta alle differenze, che non siano fonte di discriminazione, ma di arricchimento» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione e alle Pari Opportunità della Regione Piemonte. I vincitori del concorso sono: le sezioni En.A.I.P. Piemonte di Settimo Torinese, Nichelino, Torino, Cuneo, Borgomanero, Novara, Domodossola, Il C.D.C di Avigliana, il CFIQ di Pinerolo e il CIOFS FP Piemonte di Novara.
Per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto

E’ stato inaugurato il primo Centro Diagnostico in Italia esclusivamente dedicato alla Colonscopia Virtuale CAD per la diagnosi dei tumori del colon-retto, anche con l’ausilio di un sofisticato CAD (Computer Aided Detection).
Il Centro diagnostico, situato presso gli ambulatori dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, nel Presidio San Lazzaro di via Cherasco 23, è frutto di una Convenzione stipulata tra la Città della Salute e della Scienza di Torino e Im3D, una startup fondata da Davide Dettori e sviluppatasi in Piemonte, con competenze e tecnologie specifiche sia nell’ambito dei servizi di screening sia nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla diagnosi oncologica (CAD). Molinette ha messo a disposizione quasi 500 mq di ambulatori presso l’ospedale Dermatologico, Siemens Healthineers, quale partner del progetto, ha contribuito installando tecnologie all’avanguardia, mentre Im3D ha fornito le competenze operative per progettare e gestire una struttura diagnostica caratterizzata da eccellenza ed efficienza, anche grazie all’impiego di una tecnologia innovativa, frutto di una lunga validazione clinica, denominata CAD COLON.
Le caratteristiche innovative del progetto sono rappresentate dalla partnership pubblico / privata, ma anche da un felice incontro tra una multinazionale ed una start-up: Siemens Healthineers e Im3D.
Al taglio del nastro erano presenti il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e l’Assessore Regionale alle Attività Produttive Giuseppina De Santis.
Il progetto è stato presentato da Gian Paolo Zanetta, Commissario della Città della Salute e della Scienza di Torino, dal professor Ezio Ghigo, Direttore della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Torino, e dal professor Giovanni Gandini, Direttore del Dipartimento Diagnostica per Immagini e Radioterapia della Città della Salute e della Scienza di Torino, che ha illustrato la tecnica e le indicazioni della colonscopia virtuale e del CAD ed i vantaggi nei confronti della colonscopia tradizionale.
Marco Fumagalli, Amministratore Delegato di Im3D, ha evidenziato come la colonscopia virtuale supportata dal CAD, grazie alla sua natura digitale, sia una metodica in continua evoluzione, cosicché potrebbero in un prossimo futuro ampliarsi le indicazioni e migliorare ulteriormente le performance.
Carlo Sacchi, di Siemens Healthineers, ha concluso: “Il mondo della sanità sta vivendo un momento di profondo e radicale mutamento e Siemens è parte attiva di questo cambiamento, non solo mettendo a disposizione tecnologie all’avanguardia, che contribuiscono a migliorare l’efficienza operativa della sanità, ma partecipando al rischio d’impresa”.
La struttura è aperta tutti i giorni. Per informazioni o prenotazioni è possibile chiamare il numero verde apposito, tel 800-911763, oppure il Sovracup regionale come per tutti gli esami medici.
Di Patrizia Polliotto*
Novità in arrivo con l’imminente installazione dei nuovi contatori (denominati 2G) che e-distribuzione (ex Enel Distribuzione) effettuerà nei prossimi anni. La sostituzione coinvolgerà 32 milioni di vecchi contatori, a cominciare da quelli installati da più di 15 anni. Il piano di sostituzione di e-distribuzione sarà pubblicato sul sito dell’azienda ed i clienti interessati potranno verificare sul portale se la propria utenza è interessata. La sostituzione non comporta compenso alcuno al personale impegnato nell’operazione visto che la quota per la gestione del contatore è già inserita all’interno delle bollette.

Il cliente non sarà tenuto a presenziare alle operazioni di sostituzione, ad eccezione dei casi in cui la sua presenza o quella di un suo incaricato risulti indispensabile per l’accesso al contatore. Per agevolare le attività di sostituzione verranno affissi, con un anticipo di almeno cinque giorni sulle vie e sugli immobili interessati, avvisi recanti le indicazioni con la data precisa dell’inizio lavori. I nuovi contatori 2G dispongono di funzionalità maggiori e migliori, rispetto a quelli di prima generazione, specialmente in materia di rilevazione più precisa e strutturata dei consumi, suddivisi per varie tipologie di parametri, rendendo il dato di consumo effettivo e immediato un elemento importante, per ciascun consumatore, nella gestione della propria, personale, spesa energetica.
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*Avvocato, Fondatore e Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori del Piemonte
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
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Torino torna laboratorio? Giorgio Amendola amava dire che Torino era un laboratorio politico capace di anticipare scelte politiche nazionali. Non ho mai capito esattamente a cosa si riferisse perché la storia politica di Torino non mi sembra che segni grandi novità rispetto a quanto accaduto successivamente in Italia . Forse neppure a livello intellettuale, si è avuto percezione di questo laboratorio, se escludiamo il momento in cui Gramsci e Togliatti furono i leader del Pci che nacque a Livorno nel 1919. Forse l’unico personaggio torinese di rilievo del dopoguerra fu Carlo Donat Cattin.Stento a vederne altri. Nel microcosmo liberale il gruppo Zanone-Altissimo preparò a Torino la svolta del Partito liberale che però uscì ridotto ai minimi termini dall’operazione antimalagodiana di rinnovamento nel 1976.
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L’oggi: dal crollo del soffitto al lancio di una ciambella di salvataggio
Stiamo vivendo uno dei momenti amministrativi più difficili di Torino con un’amministrazione che, dopo i fatti-ormai si parla di fatti, ma sarebbe più giusto parlare di misfatti-di piazza San Carlo,
annaspa. Stanno cercando un capro espiatorio, perché certo non basta l’assessora giubilata: forse è in gioco l’onnipotente capo di Gabinetto, personaggio assolutamente eccentrico rispetto al mondo grillino e alla stessa politica in generale. A rendere plasticamente la situazione è il crollo di un pezzo del soffitto della Sala Rossa del Consiglio Comunale. Il Consiglio per mesi altrove. Sarebbe però sbagliato attribuire la colpa della mancata manutenzione all’Amministrazione in carica perché l’intera sala ebbe rifatta e riaperta dopo circa un anno di lavori nel 2000. Furono lavori imponenti.
La mancata manutenzione appare responsabilità dei molti presidenti che si sono succeduti o ,molto più semplicemente, di qualche funzionario addetto. Certo, il crollo rende bene l’idea di una città allo sbando. Il fatto politico nuovo è che il capogruppo del PD in Comune, Stefano Lo Russo già assessore all’urbanistica nella Giunta Fassino, ha lanciato una sorta di ciambella di salvataggio, anzi un patto con la Sindaca che, a sua volta, ha replicato che “se proprio vogliono mettersi a disposizione potrebbero cominciare da quei 61 milioni che spettano alla Città di diritto e il loro governo continua a non dare”.

Il partito democratico tende una mano alla Sindaca, ma le ragioni di questo gesto non appaiono così chiare. L’opposizione dovrebbe fare l’opposizione e ipotesi consociative -le peggiori, quelle che hanno danneggiato il Paese più di ogni altra politica, per quarant’anni- sono incompatibili con il fare l’opposizione. Chi ha votato per Fassino, stenta a condividere questa scelta. Cosa intende fare il PD? Vuole saggiare il terreno a livello locale per aperture che abbiano una valenza nazionale nel futuro prossimo per il dopo elezioni politiche? Ci tentò in modo miserevole Bersani facendosi sbeffeggiare da Grillo. Dovette trovare un alleato in Berlusconi per consentire a Letta di formare un governo. Oggi dopo il grillismo che ha registrato una battuta di arresto significativa nelle recenti
elezioni amministrative, appare una mossa avventata. Per altro,il PD ha registrato a sua volta altri tracolli, da Asti ad Alessandria, per non parlare di Genova. Appare non tranquillizzante la benedizione che arriva dal presidente della Regione che, per primo ,ha aperto un dialogo istituzionale con la sindaca grillina. La chiarezza politica è fondamentale, specie in un momento nel quale i cittadini delusi dalla Giunta grillina, esigono di capire come viene amministrata la propria Città.
Gli elettori vanno rispettati e ciascuno deve svolgere il ruolo per il quale è stato eletto.
La città laboratorio evocata da Amendola può aspettare tempi migliori.
quaglieni@gmail.com
(foto: il Torinese)
Nuovo logo bianconero sul francobollo dello scudetto
Filippo Bolaffi, amministratore delegato di Bolaffi Spa, ha presentato a Torino ill francobollo che Poste Italiane dedica allo scudetto della Juve, con i l nuovo logo bianconero e la scritta “6 legend”. Appartiene alla serie tematica” Lo Sport”, ha un valore di 95 centesimi ed è opera di Bolaffi. In occasione dell’emissione si prevede da parte di Poste Italiane un annullo speciale. La tiratura è di 2.100.000 esemplari.

Lancia i cani dalla finestra: denunciato
Ha lanciato i suoi due cani dalla finestra, lunedì scorso a Torino, in strada del Meisino. In preda all’ira chissà per quale ragione, lui, un marocchino di 47 anni, poi è stato denunciato dai carabinieri del nucleo radiomobile per maltrattamenti di animali e resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. I vicini di casa hanno chiamato la stazione dell’Arma dopo avere assistito alla scena. I due meticci di piccola taglia sono ora affidati al canile municipale.
(foto: archivio)
I portici di Torino rappresentano con i loro 12 chilometri senza soluzione di continuità un’attrattiva turistico-culturale di livello internazionale. Sotto le arcate i mille esercizi commerciali considerati nella loro totalità e continuità formano una vetrina capace di richiamare da ogni latitudine i turisti più esigenti. Le eccellenze dei palazzi porticati, che raccontano l’architettura torinese dal XVII al XX secolo, unite a quelle dei numerosi locali storici e alle vetrine contemporanee con i marchi più prestigiosi della
moda costituiscono un’attrazione unica.
Il bando internazionale di idee è il primo tassello concreto del progetto ‘Portici di Torino – Turismo, Cultura e Commercio’, creato da Fondazione Contrada Torino Onlus e finalizzato a valorizzare e alimentare la loro riqualificazione attraverso l’impegno diretto delle istituzioni locali, delle proprietà e soprattutto dei commercianti che assumono, in questa sfida, il ruolo principale. Nell’avviso si richiede ai partecipanti – nello specifico ai creativi della comunicazione – la realizzazione dell’immagine coordinata dei Portici di Torino.
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Il bando – che può essere scaricato al link www.contradatorino.org/portfolio/portici-di-torino – ha come finalità la realizzazione del logotipo/marchio e dell’immagine coordinata per la comunicazione e la promozione del progetto “Portici di Torino”. La proposta selezionata potrà essere utilizzata dagli enti promotori per iniziative pubbliche senza scopo di lucro. “I portici di Torino, da quelli settecenteschi di via Po a quelli di via Roma realizzati negli anni Trenta del secolo scorso,
rappresentano un elemento unico e di valore assoluto per il patrimonio storico e architettonico della città – afferma Alberto Sacco, assessore al Commercio e Turismo della Città -.Per questo motivo la loro valorizzazione attraverso iniziative come il progetto “Portici Di Torino – Turismo, Cultura e Commercio’”, che aiutano a diffonderne la conoscenza può sicuramente contribuire ad alzare ancora di più il livello di attrattività turistica del capoluogo piemontese, già oggi meta ogni anno per migliaia di visitatori, e al tempo stesso avere anche importanti ricadute per il sistema economico cittadino”. “Il progetto di valorizzazione dei portici e delle gallerie di Torino rappresenta una grande occasione per rilanciare un insieme di attrattive architettoniche, culturali, commerciali di portata internazionale.- sottolinea Germano Tagliasacchi
Direttore della Fondazione Contrada Torino Onlus -. È tuttavia, anche, un’occasione unica per coinvolgere una comunità di commercianti, proprietari e cittadini in un dialogo che può generare innovazione sociale e culturale. La Fondazione Contrada Torino ha ,in questi quattro anni di gestazione del progetto, avuto modo di scorgere, con un lavoro assiduo porta a porta, i margini di questa imperdibile opportunità.I portici erano stati costruiti per dotare le città di spazi pedonali coperti in cui sostare, socializzare e comprare ciò che offrivano le attività commerciali. Oggi sotto le stesse arcate si possono ammirare le bellezze di un centro storico sempre più apprezzato dai turisti e contemporaneamente ci si può dedicare allo shopping, alternando le tentazioni delle vetrine con le visite ai musei, la partecipazione agli spettacoli o la degustazione del cibo di qualità. Il progetto, condiviso con tutti i commercianti e le proprietà degli edifici porticati, si declina, nel 2017 e 2018, in due fasi operative: la prima è il lancio del bando l’altra è la costituzione di un ente no profit a cui spetterà il compito di consegnare agli aderenti gli esiti del bando. Contemporaneamente il Comitato Portici di Torino avvierà una serie di azioni di promozione e di rivitalizzazione dei portici con la creazione di eventi e occasioni di riappropriazioni collettive di tutto il sistema porticato torinese.
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COME SI DECLINA IL PROGETTO: Al fine di coordinare l’intero progetto è necessario creare un
brand e costituire il comitato ‘I portici di Torino’ un organismo non a scopo di lucro che si configura come un’organizzazione plebiscitaria i cui aderenti diventano soci e operano attraverso la relativa assemblea e con i propri organi rappresentativi per la progettazione e gestione di azioni specifiche per la valorizzazione dei portici e delle attività commerciali insediate. Prime azioni: la creazione di una identità visiva dei portici di Torino in grado di sollecitare l’interesse di un pubblico internazionale e di attrarre tour operator e turisti. La costruzione di un brand attrattivo e pensato per il turismo culturale sarà realizzata attraverso il lancio di un bando internazionale rivolto ai creativi della comunicazione a cui sarà chiesto di studiare un logo, uno story-board per videoclip da diffondere sui social e un layout per la campagna di comunicazione per i locali commerciali aderenti al comitato e per il circuito mediatico nazionale e internazionale. Lancio di unsito web geolocalizzato e un app a uso degli aderenti al comitato in cui mappare le singole attività evidenziando le iniziative commerciali, le eccellenze che si possono offrire ai clienti, gli eventi per i turisti. Il sito web sarà un vero e proprio
network, che rafforzerà la visibilità del singolo a vantaggio del sistema e viceversa. Ideare dei calendari di eventi e una comunicazione per diffondere la storia dei portici di Torino, quella dei palazzi, dei musei, degli spettacoli e delle attività commerciali.
IL BANDO: il Bando di idee per la creazione dell’immagine coordinata del sistema Portici di Torino ha come finalità l’individuazione di una proposta in grado di interpretare gli aspetti, gli elementi fondamentali e le caratteristiche dei Portici di Torino, rappresentandoli attraverso un’immagine di impatto per dare un senso di percezione unitaria dell’intero sistema.
CHI PUO’ PARTECIPARE: sono ammessi a partecipare al bando tutti i creativi della comunicazione come imprese, società e agenzie di grafica, design della comunicazione visiva, pubblicità e comunicazione; professionisti grafici, architetti, web e graphic designer che esercitano attività professionale; laureati e diplomati presso istituzioni scolastiche legalmente riconosciute e scuole di formazione post-diploma o di livello universitario a indirizzo grafica e comunicazione, design, belle arti e artisti visivi.
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Le proposte devono essere presentate via mail all’indirizzo contrada.onlus@gmail.com
LANCIO DEL BANDO: 5.07.2017 – CONCLUSIONE: 24.09.2017
(foto: il Torinese)
E’ morta la donna che si è data fuoco al Monumentale
E’ morta questa mattina la donna che ieri si è improvvisamente data fuoco, impiegando cerini e una bottiglia di alcol, in uno spiazzo del cimitero monumentale. E’ anziana, di lei solo questo si sa. Nessuno ha denunciato la sua scomparsa. Ha appiccato il fuoco di fronte a diverse persone in raccoglimento davanti alle tombe dei propri cari, procurandosi ustioni gavi sul 60 per cento della pelle. Un dipendente del cimitero ha cercato di salvarla tamponando le fiamme con la propria maglietta. Trasportata al Cto priva di conoscenza è morta stamane.
Performance e narrazioni teatrali, luci e installazioni, realizzate per valorizzare il Sacro Monte di Belmonte, hanno saputo sorprendere il pubblico che, in un crescendo di partecipazione nelle tre serate della manifestazione NOTTURNI AL SACRO MONTE, ha confermato le aspettative. Il Sacro Monte di Belmonte è stato il vero protagonista dello spettacolo itinerante con cui cinquantacinque artisti hanno accompagnato ogni sera i gruppi di spettatori alla scoperta della storia di Belmonte, con i personaggi di Adelaide di Savoia e la leggenda della felce reale, e proponendo una riflessione sull’esistenza umana ispirata al tema della via Crucis e dei viandanti, curata dalla regia di Claudio Montagna e di Teatro e Società.
La partecipazione del territorio alla manifestazione, che ha acceso i riflettori su Belmonte, è testimoniata dal coinvolgimento nello spettacolo di artisti locali, di gruppi di danza, della Pro Loco di Cuorgnè ma anche dai sei cori, dai pittori e dalle mostre presso la Casa del Pellegrino, dall’importante impegno dell’Associazione ScopriNatura che ogni giorno ha guidato i gruppi sull’itinerario naturalistico di salita al Sacro Monte.
CONCORSO FOTOGRAFICO