redazione il torinese

Al Mao i tappeti di Gengis Khan

Le storie dei Mongoli ci raccontano spesso di tappeti e tessuti pregiati. Gengis Khan e Tamerlano li conoscevano bene, ne apprezzavano la bellezza e i colori, li usavano per addobbare le loro tende, le “yurta”, che di fatto erano le loro dimore. Sono i tappeti dell’Asia Centrale, terra di turchi e di mongoli conquistatori, da cui provengono stoffe e manufatti di pregevole qualità, a cui il MAO, il Museo d’arte orientale di Torino, dedica una mostra. I tappeti più famosi del mondo si chiamano Bukhara, giungono dal Turkmenistan, e hanno origini molto antiche risalenti alle prime tribù nomadi di pastori delle steppe asiatiche. Bukhara fu un importante centro commerciale ed è stata per secoli una delle più importanti città centro asiatiche. Sappiamo che la tenda di Gengis Khan, sovrano dei Mongoli, era rivestita di tappeti variopinti sistemati ovunque, al suolo, alle pareti, sulle cassapanche e le cronache narrano che il grande condottiero riceveva da amici e alleati svariati doni e i tessuti non mancavano mai. Per ammirare i tessuti turkmeni è sufficiente fare una visita al MAO in via san Domenico 11 per lasciarsi conquistare non solo dalle mostre allestite ma dalle tante sale di arte e storia orientale che abbelliscono il museo. Con la collaborazione di Taher Sabahi, collezionista e studioso dell’arte del tappeto, il MAO espone al pubblico nella galleria dedicata all’arte islamica una preziosa vetrina di quindici manufatti della produzione tessile del Turkmenistan. Pare che i turkmeni siano stati tra i primi al mondo a perfezionare la tessitura dei tappeti con i quali si ricopriva con mille colori ogni parte delle “yurta”, le caratteristiche tende in cui vivevano le popolazioni asiatiche, vere e proprie case dalla struttura a cupola. Anche se, quando si parla di tappeti turkmeni, non si intendono solo i tessuti provenienti dal Turkmenistan ma, più in generale, anche quelli lavorati e annodati in altre repubbliche asiatiche come l’Uzbekistan, il Turkestan, l’Afghanistan e il Beluchistan. I manufatti dei turcomanni rivestivano l’intera casa coprendo tutto il pavimento. Un tappeto veniva posto all’ingresso della tenda, un altro sulla porta, un altro ancora per ricevere gli ospiti seduti davanti al fuoco e c’era anche il tappeto da culla, quello per ricoprire le finestre delle “yurta” e quelli che nascondevano i pali interni della tenda. Pezzo forte dell’esposizione è il “vaghirè”, un piccolo tappeto ornamentale.

Ospitato a Palazzo Mazzonis, il MAO è uno dei musei più importanti in Italia per la conoscenza delle antiche culture dell’Asia. Sui tre piani dell’edificio le gallerie presentano oltre 2200 opere d’arte provenienti da Paesi dell’Asia meridionale e del sud-est asiatico, una preziosa collezione di arte funeraria cinese, oggetti d’arte dal Giappone, dal Tibet, Nepal e Bhutan e una collezione di arte islamica. Dopo il successo di pubblico riscosso dalle mostre sulla flotta perduta di Kubilai Khan (nipote di Gengis Khan), e sull’antica e nuova Via della Seta con la storia millenaria dei rapporti tra la Cina e l’Occidente, ora il MAO presenta un’esposizione di tessuti turkmeni fino al 12 novembre. Gli orari: lunedì chiuso, da martedì a venerdì dalle 10 alle 18, sabato e domenica dalle 11 alle 19.

Filippo Re

Lav in festa per l’estate

Il 6  luglio presso la sede della LAV di Via Balme 11/c si terrà la Festa d’Estate con momenti di dibattito, gastronomia e intrattenimento

Lukas in MD

Le poesie di Alessia Savoini
.
Il sorriso chimico sciolse la saliva del suo bacio sulla mia guancia.
Molecole disgregate di alchemica gioia
pulsavano ristrette in laghi neri
A isola nel colore
Iridi marroni
Terre di desolazione in un lucido frammento
demolito da sorsi di sobrietà.

Infermiere ruba fede d’oro ad anziana in coma nel letto dell’ospedale

I carabinieri di Ivrea hanno identificato il rapinatore che con una tronchesina, nei giorni scorsi, ha rubato la fede nuziale a una donna di 80 anni in coma. L’anziana è ricoverata nel reparto di medicina dell’ospedale di Cuorgnè. L’uomo, un infermiere dell’ospedale,  è stato denunciato ed è stato  recuperato l’anello rubato.  Si era introdotto nel reparto e con l’aiuto dell’attrezzo, è riuscito a tagliare l’anello ferendo lievemente l’anziana ricoverata. Proprio la ferita al dito, di cui si è accorta la figlia della donna, ha fatto scattare le indagini.

Castellamonte, il sindaco Pd: “No a nuovi profughi. Abbiamo già fatto la nostra parte”

L’amministrazione civica ha chiesto un incontro urgente in prefettura per gestire la situazione dei profughi presenti in città

 

Le tensioni politiche e la situazione di sovraffollamento dei migranti che stanno infiammando il dibattito sui media a livello nazionale tocca ora anche il Piemonte. La prefettura di Torino, dopo la richiesta del sindaco Pasquale Mazza (Pd), ha sospeso l’invio di un gruppo di profughi a Castellamonte. Infatti alcuni residenti avevano protestato fermamente per il numero di migranti secondo loro eccessivo (al momento sono circa 160). Scrive  in una nota il primo cittadino, appena eletto lo scorso 11 giugno: “Per quanto riguarda l’ accoglienza abbiamo già fatto la nostra parte”. L’amministrazione civica ha chiesto un incontro urgente in prefettura per gestire la situazione dei profughi presenti in città.

Acquedotto Monferrato, interventi anche nel Torinese

L’assemblea del Consorzio dei Comuni per l’Acquedotto del Monferrato, presieduta dal sindaco di Lauriano, Matilde Casa, ha approvato a larghissima maggioranza nella seduta che si è tenuta al Teatro comunale di Moncalvo, il consuntivo della gestione 2016, presentata dal presidente Aldo Quilico. L’unica astensione è stata quella del sindaco di Castelletto Monferrato, il neo – eletto Gianluca Colletti. L’incontro è stato anche occasione per parlare del Piano degli investimenti che prevede interventi per circa 85 milioni di euro sino al 2030 e di questi circa 10 sino al 2020. Il presidente Quilico ha evidenziato come le tariffe non abbiano avuto alcun adeguamento nel 2016 e avendo quest’anno mantenuto il livello tariffario del 2015. Il Consorzio dei Comuni per l’Acquedotto del Monferrato comprende 101 comuni delle province di Alessandria, Asti e della Città Metropolitana di Torino (Brusasco, Brozolo, Cavagnolo, Lauriano, Monteu da Po, Moriondo Torinese, Verrua Savoia). All’assemblea sono intervenuti il nuovo sindaco di Asti, Maurizio Rasero, e tra i sindaci torinesi i neo – eletti Andrea Gavazza (Cavagnolo) e Vittorio Covacci (Monteu da Po)

Massimo Iaretti

Fiat 500, sessant’anni di stile italiano celebrati anche dal MOMA di New York

E’ un’icona italiana ma soprattutto torinese, l’auto più amata della storia della Fiat, che ha messo in movimento milioni di  italiani ed è divenuta l’ambasciatrice dell’Italia nel mondo. La mitica Fiat 500 ha appena festeggiato  i suoi sessant’anni di vita con un avvenimento straordinario: è entrata  a far parte della galleria permanente del Museo di Arte Moderna di New York, il MoMA. “Se è vero che la 500 ha segnato la storia dell’ auto, è altrettanto vero che non è mai stata solo un’ automobile”, queste le parole di Olivier Franois, Head of Fiat Brand e Chief Marketing Officer FCA, ripostate dall’Ansa. “In 60 anni di storia, la 500 è andata ben oltre la sua manifestazione materiale per entrare nell’immaginario collettivo, diventando un’icona, che ora ha l’onore di essere certificata dall’acquisizione del MoMA: un tributo al suo valore artistico e culturale”. L’esemplare acquistato dal MoMA sarà una 500 serie F, la 500 più popolare di tutti i tempi, prodotta dal 1965 al 1972.  Per il 60° è stato realizzato anche un francobollo speciale che ritrae  il profilo della  vecchia 500 sovrapposto a quello della 500 di oggi, su sfondo  blu con una fascia tricolore in prossimità del margine superiore a incorniciare le date 1957-2017 e la scritta Fiat Nuova 500

 

(foto: il Torinese)

I migliori Modest fashion designers

Il 3 luglio si è svolta la serata conclusiva della Torino Fashion Week nella quale hanno sfilato 4 stilisti del Modest fashion: Dian Pelangi, Aab, Natasha Kamal, Amal Al Raisi

 

Al termine della sfilata Alia Khan, Presidente dell’Islamic Fashion and Design Council, ha tenuto un discorso di ringraziamento nel quale ha sottolineato la professionalità e lo stile della Torino Fashion Week e dell’Associazione TMODA, organizzatrice dell’evento. Con uffici in dieci Paesi del mondo, l’IFDC è leader del Consiglio moda e del Modest design che rappresenta l’economia islamica e si pone come un protagonista del mercato globale. Alia Khan ha evidenziato soprattutto l’importanza della settimana della moda torinese per la diffusione della conoscenza dell’IFDC anche in Italia e in Europa.

 

Dopo lo speech una giuria speciale composta da Yamna Aghrib, Brand Ambassador LVMH, Djamila Kerdoun founder del Sommet International de la Mode (SIM), Aab brand internazionale leader del Modest fashion che viene distribuito dai grandi magazzini britannici Debenhams e Ala Hamdan, fondatrice della casa di produzione AT FILMS, ha premiato i migliori Modest designers per ciascuna categoria tra i 31 che hanno sfilato dall’1 al 3 luglio ai magazzini Devalle dei Murazzi del Po n. 5.

 

 

Di seguito i vincitori per le diverse categorie:

 

Categoria selezionata da AT FILMS

– Ilham Ismail 1° classificato

– Al Nisa 2° classificato

– Bulbulia 3° classificato

 

 

Categoria selezionata da AAB

– NurZahra 1° classificato

– Ella Brizadly 2° classificato

– Nida Azwer 3° classificato

– Sacred 4° classificato

 

 

Categoria LUXURY selezionata da Yamna Aghrib, Brand Ambassador LVMH, e Djamila Kerdoun fondatrice del SIM

– Natasha Kamal 1° classificato

– Amal Al Raisi 2° classificato

– Bambah 3° classificato

– Jeny Tjahyawati 4° classificato

 

 

LVMH ha consegnato i prestigiosi Luxury Awards a Holik guanti, Nida Azwer, Dian Pelangi e Al Nisa che saranno invitati alla prossima edizione del Sommet International de la Mode che si terrà a Parigi.

 

“Prolunghiamo la linea ferroviaria Torino-Bardonecchia fino a Modane, senza interruzione di carico”

Il 20 giugno scorso è stato approvato in Consiglio regionale l’Ordine del giorno sulla “Gestione della linea ferroviaria storica 

 

Prolunghiamo la linea ferroviaria Torino-Bardonecchia fino a Modane, senza interruzione di carico”. Lo hanno chiesto in un Question Time i consiglieri Antonio Ferrentino e Raffaele Gallo, che da mesi lavorano per il ripristino della linea considerata di fondamentale importanza per assicurare connessioni turistiche, commerciali nonché opportunità di sviluppo significative di tutti i territori interessati (Valle di Susa ed il traforo ferroviario del Frejus). Il 20 giugno scorso è stato approvato in Consiglio regionale l’Ordine del giorno sulla “Gestione della linea ferroviaria storica Torino-Bardonecchia-Modane e dei servizi ad essa connessi”, ma ad oggi FS non ha ancora garantito l’interezza della tratta, optando per l’utilizzo di una navetta ferroviaria da Bardonecchia a Modane, andando così a vanificare l’impatto positivo che una tratta unica avrebbe da punto di vista socio-economico e turistico delle zone di frontiera e dell’alta Valle di Susa.

Massimo Iaretti