redazione il torinese

Il caso Contrada. Giustizia è fatta, fuori tempo massimo

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

Dopo 25 anni di umiliazioni, sofferenze, condanne, rivelatesi infondate, il generale Bruno Contrada, 86 anni, ha visto riconosciuta dalla Cassazione la sua non condannabilità, non foss’altro perché il reato di concorso esterno mafioso, all’epoca dei fatti a lui ascritti ,non era definito in modo chiaro perché esso nacque da uno dei più strani combinati disposti della storia giudiziaria italiana, quello tra l’art. 416 ,l’associazione di stampo mafioso e l’art. 110,il concorso in altri reati. Il concorso esterno è un quasi un ossimoro giuridico che solo in Italia è stato preso seriamente e drammaticamente in considerazione. La condanna di Contrada che scontò dieci anni di carcere con grande dignità  e che venne linciato e ferito a morte  da esecuzioni mediatiche indegne di un paese libero e civile, nasceva, tanto per cambiare, da confessioni di pentiti, una piaga della giustizia italiana che portò a processi senza riscontri fondati. I tempi dei pentiti di terrorismo  del Gen. Alberto dalla Chiesa sono stati tutt’altra cosa dai cosiddetti pentiti di mafia. Il caso di Enzo Tortora fu il primo caso eclatante :condannato a dieci anni, poi assolto tardivamente in appello. Tortora subì anche lui indegne aggressioni da parte di alcuni giornali, ma ci fu lo Zola italiano Marco Pannella che non lo lasciò solo e gli consentì di reagire, pur senza sottrarsi al processo, perché Tortora condannato si dimise dal Parlamento europeo, rinunciando all’immunità. Un esempio quasi unico di dimissioni e di rinuncia all’immunità. Chi ha cercato di sostenere, come chi scrive, Contrada non ebbe la forza di Pannella e del partito radicale. Anzi, lo stesso partito radicale non ebbe la stessa capacità nel difendere il numero due del Sisde  che aveva combattuto a Palermo in prima fila, insieme all’amico Boris Giuliano ammazzato dalla mafia.

***

Anche in questa occasione il solito Ingroia non ha avuto, ancora una volta, il buon gusto e il buon senso di tacere. Il fatto scandaloso resta comunque il lunghissimo iter giudiziario durato 25 anni.
Basta confrontare una fotografia di Contrada oggi con una di 25 anni fa per comprendere la sofferenza tremenda di un imputato che si era sempre dichiarato innocente. E’ una netta sconfitta per quelli che Sciascia definì i “ professionisti dell’Antimafia” che tanto male hanno arrecato alla credibilità della Giustizia italiana. Il Gen. Mario Mori ,recentemente ebbe riconosciuta l’innocenza dalla Cassazione dopo essere stato sottoposto, lui autentico servitore dello Stato come Contrada, ad ogni sorta di violenze mediatiche e condanne giudiziarie rivelatesi immotivate. Sarà un onore per me conferire a Mori il Premio “Pannunzio Alassio” il 7 agosto nella città del Muretto. Idealmente assoceremo nel premio Bruno Contrada. Se riuscirò a raggiungerlo, vorrei invitarlo e conferirgli lo stesso Premio. Due storie parallele di malagiustizia molto simili. La vita di Contrada è stata distrutta e la revoca della condanna da parte della Cassazione è ormai poco più che un atto simbolico. Ha dichiarato Contrada  che “non prova odio per nessuno e che se incontrasse il suo PM,si limiterebbe a cambiare marciapiede”. Anche in questa affermazione si evidenzia lo stile dell’uomo, la nobiltà del suo animo. Oggi ,alla notizia  della sentenza della Cassazione su Contrada  voglio ricordare il magistrato torinese  Giuseppe Manfredini che il 1° maggio1956 si suicidò per l’atroce dubbio di aver concorso ,con una sentenza sbagliata, a condannare un innocente. Piero Calamandrei scrisse di lui che le parole “giustizia”, ”innocenza”, ”responsabilità” possono ancora scatenare un tumulto in una coscienza ,fino a indurre uno di quegli uomini in toga (…) a rinunciare alla vita, piuttosto che sopportare il dubbio di averle involontariamente tradite”. Meglio non si sarebbe potuto dire. Sia reso onore a Bruno Contrada e a Mario Mori che la criminalità organizzata ebbero il coraggio di affrontarla a viso aperto e che furono vittime di un mondo in cui i valori della giustizia ,spesso oscurata da pregiudizi politici, subirono un’eclisse che la Corte europea e la Cassazione hanno consentito di superare. Purtroppo molto tardivamente. Troppo tardivamente.

Serata in piola tra delizie e richiami letterari

di Giuliana Prestipino

.

E’ ora di finirla con tutte queste disquisizioni sul cibo e le pietanze. E’ come voler tentare di attribuire un senso ad un incontro amoroso. Non è possibile. Eppure, a quanti non è capitato di argomentare animatamente su una minestra di lenticchie destrutturata o sui mirabolanti accostamenti tra sarde fritte e mozzarella di bufala? E alzi la mano chi non ha mai immortalato almeno una volta nella vita un piatto così bello e colorato da sembrare un’opera d’arte. Siamo approdati in una nuova era. Quella in cui il cibo si è trasformato in un’esperienza estetica e intellettuale prima ancora che sensuale. Un grande umorista del Novecento, Achille Campanile, acuto osservatore dell’animo umano, tentò in un sagace e spassoso racconto appunto intitolato “Asparagi e immortalità dell’anima” associazioni quanto mai insolite ed ardite tra il cibo e le alte riflessioni filosofiche. Paradossali, funambolici e bizzarri gli ipotetici legami che unirebbero gli asparagi e l’immortalità dell’anima. Ma Campanile finì per concludere rassegnato: “Da qualunque parte si esamini la questione, non c’è nulla in comune fra gli asparagi e l’immortalità dell’anima”. Bene. In questa rubrica sulla ristorazione torinese cercheremo, per quanto ci è possibile, di non cadere in arzigogolati intellettualismi, ma di catturare l’anima e l’atmosfera del locale e di assaporare l’esperienza a tavola per quello che in fondo è: un tuffo nella parte più autentica di noi. Perché è a tavola che ci si mette comodi e ci si abbandona a quella sana gioia di vivere in compagnia. Ci riusciremo?

GP

***

Trattoria Valenza

“Che belle serate si facevano qui una volta con una brunetta…”. Commenta così l’anziano oste con i nostri vicini di tavolo mentre aspettiamo il menu. E come un padrone di casa molto attento offre subito ai suoi ospiti del buon vino, proprio quello che lui berrebbe la domenica in famiglia. Va e viene dalla cucina e chiacchiera. Chiacchiera dei bei tempi andati. Frammenti di ricordi di un tempo che non torna ma che si respira nell’aria, nei quadri degli antiquari del Balôn, nelle antiche credenze di legno, negli orologi a pendolo che fanno da arredo al locale. Nel cuore del “Burg dij strass”, borgo di stracci, così come veniva chiamato il Balôn si trova la Trattoria Valenza. Un piccolo tempio che custodisce l’anima più popolare e antica di Torino e gli echi letterari e cinematografici del primo vero giallo italiano, “La donna della domenica” di Fruttero e Lucentini.

Da qui sono passati carrettieri, stallieri, osti, maniscalchi, facchini, venditori ambulanti e artigiani, rigattieri, arrotini, straccivendoli, ma anche Marcello Mastroianni nei panni del commissario Santamaria. In questa trattoria che è la piola per eccellenza, è possibile assaporare la vera cucina piemontese senza fronzoli o rivisitazioni audaci, godendo di ritmi più umani che sanno di civiltà antica. Il menu è alla carta. Abbondante e fresco l’antipasto misto piemontese con i grandi cavalli di battaglia: tomini, acciughe al verde, carne cruda, peperoni con bagna cauda, vitel tonnè, tocchetti di frittata, sedano e gorgonzola, coppa e melanzane grigliate. Apprezziamo molto il pane casereccio e i grissini grossi e non confezionati. Come primo scegliamo degli ottimi agnolotti al ragù di carne. Nonostante le porzioni siano abbondanti e una bottiglia di Arneis se ne sia già andata (la serata è molto calda e il rosso della casa forse ci avrebbe stordito), non resistiamo alla tentazione di ordinare il secondo. Polpette al sugo, due, ma giganti e gustose, e la frittata di erbe morbida e saporita. Alle 21.40 si sentono i rintocchi di una delle pendole appese alla parete accanto alla cucina. Incuriositi chiediamo alla cameriera perché suona proprio alle 21.40. Risposta: “Considerando il posto non credo possa avere un senso, perché qui dentro nulla ha un senso”. Ci guardiamo e sorridiamo. Musica per le nostre orecchie che cercavamo proprio un luogo sospeso e lontano dai ritmi frenetici della città, a metà strada tra la trattoria di paese e il pranzo in famiglia. Ormai le due salette sono piene e ci stupiamo perché è un afoso martedì di giugno e la cucina piemontese non è propriamente estiva. Il padrone di casa si è ormai accomodato su una sedia di legno davanti all’entrata per prendere una boccata d’aria. Fuma rilassato e il suo sguardo assorto si perde un po’ in fondo alla strada e un po’ in cielo. Sembra un Camilleri in versione sabauda, pronto a raccontare gli aneddoti più insoliti e divertenti che hanno animato la trattoria. Gli altri famigliari, che mandano avanti con lui il ristorante, continuano a fare gli onori di casa in modo efficiente con gli avventori che sembrano essere, alcuni, degli habituè, dal modo informale con cui si intrattengono. Ci si sente a casa. Siamo al dolce. Imperdibili la macedonia, la torta di mele e il caffè della casa corretto con liquore e limone, una specie di moretta fanese.

***

TRATTORIA VALENZA

Indirizzo: Via Borgo Dora 39, tel. 011 5213914

Prezzo medio (bevande escluse): € 25-30

Orario cucina: 12-14.30, 20-22.30

Chiusura: domenica e lunedì; aperto a pranzo la seconda domenica del mese in occasione del Gran Balôn

Ferie: agosto

***.

Da “La donna della domenica”, il  film del 1975 diretto da Luigi Comencini tratto dall’omonimo romanzo del 1972 di Carlo Fruttero e Franco Lucentini, in parte ambientato al Balon di Torino

 

Auto impazzita travolge e uccide mendicante padre di due figlie

Un pedone verso le 15 era fermo vicino al semaforo di corso Allamano quando un’ auto impazzita lo ha travolto e ucciso sulle strisce pedonali davanti alle Gru, a Grugliasco. L’uomo deceduto è un marocchino di  40 anni. L’Opel Meriva Nera ha speronato nella sua corsa  altre due vetture ed è stata fermata da alcuni automobilisti. Alla guida un uomo di origine rumena, che ha rischiato di essere linciato se non fossero intervenuti la polizia municipale di Grugliasco e i carabinieri. Da un primo esame non risulterebbe ubriaco. La vittima è un mendicante che chiedeva l’elemosina al semaforo. Lascia una moglie e due figlie in Marocco

SABATO A ROMA CORTEO E MANIFESTAZIONE DI PIAZZA DEL MOVIMENTO ANIMALISTA

Avvelenati o uccisi con polpette ai chiodi, impiccati, ammazzati a bastonate, bruciati, trucidati, massacrati. Il museo delle sevizie agli animali, domestici e selvatici, è davvero un museo degli orrori. Il Movimento animalista, guidato dall’on. Michela Vittoria Brambilla, chiede giustizia anche per gli animali ed ha indetto per sabato 8 luglio, una manifestazione nazionale a Roma, proprio mentre, quasi alla fine della legislatura, la commissione Giustizia della Camera avvia l’esame di una serie di proposte di legge (7 a firma Brambilla) sulla tutela penale e civile degli animali. Si tratta di un’occasione più unica che rara, quindi veramente da non perdere, per alzare la voce e far sentire l’indignazione di tutti gli amici degli animali, costretti a leggere quasi ogni giorno di sevizie e di abusi puniti con lievi pene pecuniarie o con una reclusione solo “figurativa”. Militanti, attivisti, simpatizzanti da tutt’Italia chiederanno di non “fare sconti” alla violenza, di inasprire le pene, do far sì che i colpevoli, quantomeno nei casi più gravi, vadano effettivamente in carcere. L’altro grande tema sarà il randagismo, che affligge ancora vaste aree del Paese, soprattutto a Sud. Non è un “fuori luogo”: il possesso irresponsabile e l’abbandono, che moltiplicano il numero degli animali vaganti, sono solo forme di verse di maltrattamento. Volontari dal Sud racconteranno il loro impegno e le loro esperienze, anche presentando dei video-documenti sui canili-lager. Il punto di partenza per il corteo sarà lo spazio davanti alla fermata Colosseo della metropolitana, dove i manifestanti si riuniranno a partire dalle 16 per avviarsi poi, lungo via dei Fori imperiali, a piazza della Madonna di Loreto. Qui saranno allestiti un palco e un maxischermo per gli interventi della presidente del Movimento, on Brambilla, dei coordinatori regionali e degli esponenti delle associazioni che hanno aderito. Vicino ai “palazzi”, tradizionalmente “sordi” a queste istanze, i partecipanti avranno la possibilità di esprimere il proprio sdegno e chiedere alla politica di garantire davvero “giustizia per tutti”. In nome di Angelo, Pilù, Moro (solo per citare i casi che hanno avuto maggiore risonanza) e di tutte le vittime della crudeltà dell’uomo, che spesso soffrono nell’indifferenza e nell’oscurità.

Cena in bianco e Giovedì sotto le stelle

11 e 13 luglio 2017 a Carmagnola (TO) dalle ore 19:30 Lungo l’asse di Via Valobra e in altre zone del Centro Storico

L’11 torna la CENA IN BIANCO, un appuntamento molto atteso da tanti cittadini di Carmagnola ma non solo. Il 13 luglio si svolge invece un nuovo appuntamento della storica kermesse “GIOVEDÌ SOTTO LE STELLE” che propone piacevoli serate con negozi aperti sino a tardi, aperitivi, cene, after dinner, gelati e dolci artigianali, animazioni con musica live, dj set, animazioni e spettacoli per vivere Carmagnola in maniera divertente e frizzante 

 

Martedì 11 luglio a Carmagnola torna l’oramai tradizionale appuntamento estivo con la CENA IN BIANCO, l’evento che trasforma piazze e vie della città in una “camera da pranzo” a cielo aperto.
Il luogo e l’orario della cena verranno svelati il giorno 9 luglio sulla pagina facebook “Cena in Bianco Carmagnola” ed è possibile aderire inviando un email a cenainbiancocarmagnola@gmail.com indicando nome e cognome, numero di partecipanti, numero di telefono di almeno un referente e se si ha la possibilità di avere posti a tavola per altre persone. Tutti i partecipanti devono presentarsi rigorosamente vestiti di bianco e portare con sé i cibi e le bevande preferite e tutto l’occorrente per allestire ed imbandire tavoli rigorosamente bianchi. Sedie e sgabelli possono anche non essere bianchi, così come i tavoli che però dovranno essere coperti da candide tovaglie. Niente posate e piatti in plastica o carta bensì solo tovaglia e tovaglioli in tessuto, piatti e bicchieri in vetro e ceramica. E’ anche richiesto di portare portacandele, candele di tutti i tipi e misure, fiori e centrotavola, menu e segnaposti, per sbizzarrirsi nella decorazione ma sempre mantenendo una tavola sobria di tradizione italiana. Si apparecchia e imbandisce la propria tavola con amici, familiari, colleghi, nonni e bambini per vivere l’emozione di una cena urbana all’insegna delle cinque “grandi E” di etica, estetica, ecologia, educazione, eleganza nel rispetto di condivisione, convivialità e piacere di stare insieme.

Giovedì 13 luglio è invece in programma il terzo appuntamento della kermesse “GIOVEDI’ SOTTO LE STELLE” che come tutti gli altri proporrà una piacevole serata con negozi aperti, varie offerte enogastronomiche, animazioni, intrattenimenti, balli, concerti e spettacoli rivolti a tutte le fasce di età per vivere il centro della Città del Peperone in maniera divertente nei giovedì sera di giugno e luglio.  Le serate si svolgono principalmente lungo l’asse commerciale del comune per coinvolgere i numerosi esercizi commerciali aderenti.  Sarà ampia anche la proposta musicale con diversi musicisti e la scuola di ballo Mambo Jambo che nella zona Bussone che farà ballare il pubblico  e si esibirà in alcune collaudate coreografie di vari generi di danza .

Quest’anno anche via Gardezzana viene coinvolta nelle serate dei Giovedì Sotto le Stelle: la strada si abbellisce con i dehors dei bar e i negozi propongono ogni sera eventi diversi. Presso la libreria Mondadori viene allestito ogni sera uno spazio bimbi dove i piccoli possono sedersi per leggere e disegnare. Giovedì 13 in questa via viene proposta una “Serata Wellness” con dimostrazione di yoga e, per chi lo desidera, possibilità di praticarlo, davanti alla Libreria Mondadori, mentre i bar proporranno piatti vegani e NatureHouse darà la possibilità di fare un test per le intolleranze alimentari. Sarà ampia anche la proposta musicale con musica anni ottanta, latin jazz, country e con la Magnifico Tribute Band che proporrà un grande show di intrattenimento Fedez ‘s  &  J-AX ‘s Style con ri-arrangiamenti originali e video. “Giovedì sotto le Stelle” proseguirà nelle serate del 13 e 20 luglio per terminare giovedì 27 luglio con una grande festa nel Borgo Vecchio, il nucleo storico della città. La kermesse è organizzata dall’ufficio Commercio e Manifestazioni del Comune di Carmagnola, Pro Loco, Ascom, Confesercenti e Officina Carmagnola, con il contributo economico del Comune e la compartecipazione delle Associazioni di categoria con una formula collaudata che nelle passate edizioni ha fatto registrare una grande affluenza di pubblico e numerosi apprezzamenti da parte dei visitatori.

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO:
ASCOM Carmagnola  Tel. 011 9720295 – Cell. 3358045842  – E Mail  – carmagnola@ascomtorino.it

La notte astronomica

Finalmente chi ha voglia di dormire sotto le stelle osservandone la bellezza prima di addormentarsi nel silenzio del verde, può farlo a ridosso della città!  Insieme al Parco regionale del Po e Collina Torinese e all’interno del Parco Le Vallere, Grinto Eco Village, a Moncalieri, organizza, con la partecipazione de Planetario IN.FI.NI.TO di Pino Torinese, la “Notte UltraStellare” VENERDI 7 / 7 / 2017 a partire dalle 19 sino alla mattina dopo, presso il camping di corso Trieste 94,Moncalieri. Prenotazione obbligatoria allo 011 0133510. Il pacchetto esperienziale nella natura e gli astri  “Notte UltraStellare” (25 euro a persona) comprende la cena con la scelta tra 2 proposte menù (Alpha e Omega), la guida dell’esperto naturalista, la tangata a piedi nudi nel parco, la possibilità di ausilio di una tata per badare ai bimbi più piccoli, la ziganata con l’esperto di tarocchi, lo spettacolo stellare dal vivo con abbinata la lettura delle stelle coi telescopi curata da staff del planetario, il pernottamento nel camping in tenda premontata da staff interno e il risveglio con le discipline olistiche. Chi non vuole pernottare può scegliere anche di non farlo e costa 20 euro anziché 25 euro. Importante portarsi il proprio materassino isolante e sacco a pelo, abiti comodi, scarpe basse e antizanzare. La natura è bella, ma conviverci a ridosso del fiume Po ha le sue peculiarità.  L’evento (questa volta in format unico e promozionale) è a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria allo 011 0133510. NB: Dormire sotto le stelle vuol dire pernottate nella sicurezza e tranquillità di un camping: proprio per questo viene richiesto il documento di identità in occasione della registrazione all’ingresso.

La Notte è una delle prime attività avviate da quest’anno, a cui si aggiungeranno altre proposte, grazie alla convenzione sottoscritta che permette oggi di usufruire di un unico centro servizi tra la Cascina Le Vallere, il parco omonimo e l’Urban Eco Village Grinto. Il prezzo pertanto è assolutamente promozionale.

L’iniziativa ha due elementi interessanti che caratterizzano la concessione del marchio Mab UNESCO CollinaPo: la prima è che si configura come attività sistemica di collegamento tra una istituzione scientifica ed educativa (IN.FI.NI.TO), una di conservazione ambientale (il Parco Vallere) ed una turistico ricettiva (Grinto). La seconda è che la strutture coinvolte, IN.FI.NI.TO e Grinto sono collocate nell’area MaB UNESCO e non solo nel perimetro delle aree protette del parco. Ovviamente sono anche benvenuti i camperisti,.

Massimo Iaretti

 

 

Piazza san Carlo, interpellanza della Lega Nord in Circoscrizione 1

Mercoledì sera è finalmente approdata in aula la mia interpellanza ex articolo 45 sui fatti accaduti in piazza San Carlo il 3 giugno scorso. Sottolineo che il tardivo protocollo dell’atto è avvenuto perché si era pensato a un documento unitario del consiglio stesso, proposta mai pervenuta. Ringrazio la consigliera Paola Ambrogio (co-firmataria del documento)  per i suggerimenti nella stesura. L’articolo di Repubblica di oggi mi convince sempre più di aver  ragione. Dal mio punto di vista la politica ha delle responsabilità oggettive e parecchie risposte da dare.

 

Marzia Casolati

Capogruppo Lega Nord

Circoscrizione 1

http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/07/06/news/torino_su_piazza_san_carlo_una_lettera_avvertiva_mancano_steward_poi_il_silenzio-170113784/

Dal 10 luglio i nuovi orari dei centri di raccolta Amiat

La principale novità è l’apertura, nelle giornate domenicali e festive

 

Dal 10 luglio entreranno in vigore i nuovi orari dei centri di raccolta Amiat – Gruppo Iren.

La principale novità è l’apertura, nelle giornate domenicali e festive (a esclusione di Capodanno, Pasqua, Festa dei lavoratori, Ferragosto e Natale) con orario 7.30 – 13.00, dei centri di raccolta di via Ravina 19/A e via Zini 139.  La prima apertura domenicale avrà luogo domenica 16 luglio.I centri di raccolta sono aree attrezzate dove i cittadini possono portare gratuitamente i propri rifiuti: materiali recuperabili, ingombranti, apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti pericolosi… L’estensione degli orari di apertura anche nelle giornate domenicali e festive mira dunque ad agevolarne i conferimenti. Una gestione virtuosa dei rifiuti da parte dei cittadini contribuisce infatti alla salvaguardia ambientale. Per i nuovi orari dei centri di raccolta si invita a consultare il sito www.amiat.it

 

(foto: il Torinese)

Estate tra le stelle

A partire da luglio, modificherà i suoi orari di apertura

 

LUGLIO 2017

Lunedì chiuso

Martedì – Giovedì 9.30 – 15.30 (ultimo ingresso ore 14.30)

Venerdì 18.30 – 23.30 (ultimo ingresso ore 22.30)

Sabato – Domenica 14.30 – 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)

 

AGOSTO – 24 SETTEMBRE 2017

Lunedì – Giovedì chiuso

Venerdì 18.30 – 23.30 (ultimo ingresso ore 21.30)

Sabato – Domenica 14.30 – 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)

 

 

Numerosi appuntamenti serali: si comincia con Song for stars quattro serate di musica all’interno del Planetario digitale seguite dal Cinema sotto le stelle, sei proiezioni comprendenti film d’epoca, grandi colossal e recenti pellicole di animazione. Durante i mesi estivi non mancheranno le aperture dedicate ai bambini e alle loro famiglie con Lo Spazio ai bambini, ogni primo weekend del mese, e le affascinanti serate di osservazione, ad agosto dedicate alle Perseidi, Le lacrime di San Lorenzo.

 

 

 

Lo Spazio ai bambini

sabato 5 e domenica 6 agosto 2017

 

Un weekend speciale per i bambini e le loro famiglie con promozioni e attività a loro dedicati.

Orari

14.30 – 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)

Promozione

Ad ogni famiglia sarà offerto l’ingresso omaggio al Museo per due bambini con meno di 12 anni; promozione valida in settimana (eccetto festività ed eventi speciali) e il primo weekend del mese.

Attività di laboratorio

Durante il weekend sono previste due attività di laboratorio (non si effettuano prenotazioni; l’attività si svolgerà al raggiungimento minimo di 5 partecipanti e sarà possibile iscriversi fino ad esaurimento posti): “Le costellazioni dello zodiaco” (5-7 anni) e “Missione Sistema Solare” (7-11 anni). Per poter partecipare all’attività di laboratorio è necessaria la presenza di un solo adulto (esente dal pagamento dell’attività di laboratorio).

Lo Spazio ai bambini – #sottouncielodistelle

sabato 2 e domenica 3 settembre 2017

 

Un weekend speciale per i bambini e le loro famiglie con promozioni e attività a loro dedicati.

Orari

14.30 – 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)

Promozione

Ad ogni famiglia sarà offerto l’ingresso omaggio al Museo per due bambini con meno di 12 anni; promozione valida in settimana (eccetto festività ed eventi speciali) e il primo weekend del mese.

#sottouncielodistelle – Manualmente Torino

Infini.to partecipa al progetto #sottouncielodistelle, un’installazione collettiva di stelle fatte a mano a cui tutti possono partecipare!

L’installazione sarà presentata a Manualmente, il Salone della creatività che si terrà al Lingotto Fiere di Torino dal 21 al 24 settembre 2017. Al termine del Salone, l’installazione sarà donata a Infini.to in occasione delle celebrazioni per i 10 annidi attività. All’installazione collettiva contribuiranno anche le stelle realizzate dai bambini che parteciperanno al laboratorio Realizza la tua stella (5 – 11 anni), previsto al Planetario nel weekend del 2 e 3 settembre.
Al termine, le stelle verranno confezionate e donate ai bambini che faranno visita al Planetario.

 

 

 

 

Song for stars

Lo spettacolo del cielo in musica

Tutti i venerdì dal 7 al 28 luglio 2017

 

Infini.to – Planetario di Torino, Museo dell’Astronomia e dello Spazio – a partire da venerdì 1° luglio, sarà aperto con orario pomeridiano-serale dalle ore 18.30 alle ore 23.30 (ultimo ingresso ore 22.30). Durante l’apertura sarà possibile visitare liberamente le postazioni interattive, gustare un apericena all’interno degli spazi museali, e assistere a Lo spettacolo del cielo in musica:   performance live con proiezione della volta celeste nel Planetario digitale

 

Orari

dalle ore 18.30 alle ore 22.30 sarà possibile accedere a Infini.to

dalle ore 19.00 alle ore 21.30 apericena su prenotazione: infinitocoffeehouse@gmail.com

ore 21.00 prima sonorizzazione (durata 30 min circa)

ore 22.00 seconda sonorizzazione – replica (durata 30 min circa)

Il Museo sarà visitabile fino alle ore 23.30

Programma performance musicali

Infini.to avrà il piacere di ospitare le seguenti performance:

Venerdì 7 luglio – Amaury Cambuzat vs Supershock
Venerdì 14 luglio – Simone Zoja
Venerdì 21 luglio – La Stanzadigreta
Venerdì 28 luglio – Perturbazione

 

 

Un cielo di stelle al Parco Astronomico

Serata Osservativa

Sabato 22 luglio e sabato 23 settembre 2017

 

Perseidi

Lacrime di San Lorenzo

Mercoledì 9 e giovedì 10 agosto 2017

 

Il Parco Astronomico, composto da Infini.to e dall’Osservatorio Astrofisico, organizza speciali serate in cui sarà possibile esplorare il cielo stellato attraverso un viaggio virtuale nel Planetario digitale e visitare una cupola dell’Osservatorio, osservando eccezionalmente dal telescopio rifrattore più grande d’Italia. In caso di maltempo l’osservazione diretta del cielo sarà sostituita da una visita storica alla cupola dell’Osservatorio.

Evento serale

Per poter partecipare all’evento è necessario acquistare i biglietti (online, tramite il sito di ticketone; nei punti vendita ticketone o direttamente al Planetario nei giorni antecedenti all’evento durante gli orari di apertura della biglietteria).

 

 

 

 

La Terra domani

Cinema sotto le stelle

Tutti i venerdì dal 4 agosto all’8 settembre 2017

 

Cinema estivo: proiezione di film all’aperto sulla terrazza del Museo (in caso di brutto tempo il film verrà proiettato all’interno del Planetario). Cinque proiezioni all’aperto, comprendenti film d’epoca, grandi colossal e recenti pellicole di animazione. Durante l’apertura sarà possibile visitare liberamente le postazioni interattive e gustare un apericena all’interno degli spazi museali.

 

Orari

dalle ore 18.30 alle ore 21.30 sarà possibile accedere a Infini.to

dalle ore 19.00 alle ore 21.30 apericena (prenotazione obbligatoria)

ore 21.00 spettacolo in Planetario (facoltativo)

ore 21.30 inizio proiezione film

Il Museo sarà visitabile fino all’inizio del film.

 

Programma proiezioni cinematografiche:

venerdì 4 agosto – Una scomoda verità

venerdì 11 agosto – L’era glaciale 2

venerdì 18 agosto – Waterworld

venerdì 25 agosto – Rango

venerdì 1 settembre – The road

venerdì 8 settembre – Domani

 

 

 

INFO

www.planetarioditorino.it

info@planetarioditorino.it

facebook.com/planetarioditorino

Telepass, la porta troppo stretta della stalla

Possiamo chiamarli “asini del Telepass” ? o suggerite qualche altro epiteto ? Attenti però a non tirarvi la zappa sui piedi! Di solito, a che velocità entrate nella corsia del Telepass ? Siete di quelli che rischiano la propria e l’altrui vita, lanciandovi a 80, quando c’è il limite dei 30? Oppure, come me, passate da uno sportello a pagamento, trovandovi, pochi secondi dopo, i suddetti signori a 120 Km/h, a sfiorarvi sulla destra, mentre voi siete ancora in seconda? Mi trovo spesso dalle parti di Torino: Rondissone, le entrate – uscite delle tangenziali possono fare da esempio di riferimento, ma quanti sono i caselli in Piemonte?  Quanti in Italia ? Nemmeno due somari (di quelli veri, con 4 zampe) farebbero una cosa simile, (Vedi foto – Da Virgilio.it) sulla porta stretta della stalla, colti dalla fame di fieno.

 

“Come anticipato per telefono in data odierna, ribadiamo che in tutti i caselli di uscita di competenza di Autostrade per l’Italia, è presente la segnaletica relativa ai limiti di velocità prescritti dal Codice della Strada; inoltre è indicato, sia nella segnaletica orizzontale sia in quella verticale, il limite di 30 km orari per l’utilizzo delle piste Telepass. Le comunichiamo inoltre che non è possibile installare, come da Lei suggerito, i dissuasori per limitare la velocità, in quanto vietati, veda ‘ART. 179 Reg. C.d.S. comma 5 “i dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici ……..”. Così rispondono dalla direzione di Autostrade.it, alla mia sollecitazione in proposito. Allora di chi è la colpa? Delle leggi? Anzi, di chi le ha scritte sul Codice? Oppure è colpa della Stradale che è troppo permissiva? Andiamo un po’ avanti (sull’autostrada, s’intende): dopo il casello ti ritrovi quelli che vanno costantemente a 200 orari, in terza corsia; oppure, al contrario, quelli che stanno sempre in seconda corsia, a 80 all’ora, a chiacchierare col vicino o…..col lontano, via cellulare. “Quando facciamo i controlli” mi dicono dalla Direzione della Polizia Autostradale – Sottosezione di Torino -“ i furbetti sono tanti, diamo anche numerose multe, togliamo i punti dalla patente: pensi che molti passano anche senza il dispositivo telepass a bordo.” Quante dovrebbero essere le pattuglie dislocate per il controllo? Basta con le frasi fatte: “mah… siamo in Italia…..”, “non possiamo farci niente”. Leggiamo i dati e facciamo qualche riflessione in proposito! Nel 2015 (dati ISTAT) si sono verificati in Italia 174.539 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3.428 vittime e 246.920 feriti. Per la prima volta dal 2001 aumentano le vittime della strada (+1,4% sull’anno precedente) mentre rallenta, ma non si ferma, il calo di incidenti (-1,4% su anno) e feriti (-1,7%). Tra i comportamenti errati più frequenti, sono da segnalare la guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto della distanza di sicurezza (nel complesso il 38,9% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso del cellulare alla guida.

 

Elio Motella