VENERDI 8 MARZO
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA
Come ogni anno la Fondazione Torino Musei celebra la Giornata internazionale della donna, proponendo la promozione 2×1: venerdì 8 marzo le coppie di donne che si presenteranno insieme per visitare la GAM, il MAO e Palazzo Madama potranno accedere alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee pagando un solo biglietto (intero o ridotto per gli aventi diritto).
L’offerta si applica ai possessori di Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card.
In occasione della ricorrenza, Theatrum Sabaudiae propone inoltre alcune visite guidate tematiche.
Di seguito tutti gli appuntamenti:
Venerdì 8 marzo ore 16
LA DONNA NEL MONDO LIBERTY
Palazzo Madama – visita guidata in occasione della Giornata Internazionale della Donna
Una visita che illustra la figura femminile nel tempo della “Arte Nuova”. Come veniva rappresentata la donna nell’arte e nella grafica pubblicitaria? Quale ruolo aveva nella società e fra le mura domestiche? Inoltre, quali donne famose sono citate in mostra?
Molte di esse appaiono, raffigurate nella loro bellezza: danzatrici, attrici, duchesse.
Un approfondimento sul mondo femminile di primo Novecento che val la pena conoscere.
Costo: 6 € per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card).
Info e prenotazioni: t. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com
Venerdì 8 marzo ore 16.30
DONNE DA ORIENTE
MAO – Visita guidata alle gallerie dedicate a Cina, Giappone e Paesi Islamici dell’Asia in occasione della Giornata Internazionale della Donna
Dai corredi funerari della collezione cinese, al rinnovato allestimento della collezione giapponese, fino alle raffinate decorazioni dell’arte islamica, i visitatori saranno condotti nelle collezioni del MAO in un itinerario dedicato a immagini e significati del femminile che figurano nella produzione artistica delle differenti culture d’Oriente.
Prenotazione consigliata, disponibilità fino ad esaurimento posti.
Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 – 17.30)
Costi: 6 € a partecipante
Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso al museo; ingresso gratuito per possessori di Abbonamento Musei
Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio
Venerdì 8 marzo 2024, ore 16
Sabato 10 marzo 2024, ore 15
LE DONNE DELL’ARTE
GAM – Visita guidata in occasione dell’8 marzo
La visita si sviluppa tra le sale della collezione del 900 alla ricerca delle donne che hanno saputo far sentire la propria voce nel panorama artistico italiano e internazionale. A partire dai primi decenni del ‘900 con Nella Marchesini e Antonietta Raphaël, che hanno cercato di emergere in un ambiente artistico prettamente maschile, alle artiste degli anni ‘50 e ’60 come Carla Accardi e Giosetta Fioroni, Carol Rama e Dadamaino che hanno portato avanti, attraverso il loro lavoro, la riflessione sul ruolo della donna nella società e nell’arte. Diverse per origine, formazione e personalità e stile, queste artiste sono accomunate dal fatto di essere riuscite a imporsi con passione e intelligenza nella realtà artistica del, 900 sfuggendo agli stereotipi e ai clichés di genere.
Costo: 7 €
Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso al museo – gratuito per i possessori di Abbonamento Musei.
Informazioni e prenotazioni: 011 5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com
Prenotazione obbligatoria e pagamento online
Venerdì 8 marzo, ore 16:30
Sabato 9 marzo, ore 15
Domenica 10 marzo, ore 16:30
LE DONNE DI HAYEZ
GAM – Visita guidata alla mostra in occasione dell’8 marzo
La visita si sviluppa tra le sale della mostra temporanea “Hayez. L’officina del pittore romantico” approfondendo come il pittore ritrae il genere femminile nelle opere esposte. Intrecciando la vicenda personale di Hayez e la storia di un intero secolo, l’Ottocento, emergono differenti donne, a volte note altre ignote modelle, le quali diventano dei dipinti del pittore simboli di un profondo cambiamento storico e sociale, di un protagonismo femminile sempre più presente nella sfera pubblica e privata come l’amata Carolina Zucchi, l’amica Clara Maffei, la figlia Angiolina; senza tralasciare le donne della letteratura e del teatro come Giulietta, Imelda e grandi figure bibliche.
Costo: 7 €
Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso al museo – gratuito per i possessori di Abbonamento Musei.
Informazioni e prenotazioni: 011 5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com
Prenotazione obbligatoria e pagamento online
SABATO 9 MARZO
Sabato 9 marzo ore 16.30
PROFUMI – AGRUMI – Un profumo intenso, inebriante, fresco
GAM – Visita guidata in collaborazione con Orchestra Filarmonica di Torino
Arte e musica: un abbinamento dal quale sprigiona bellezza. Ispirati dai concerti della Stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino, i musei della Fondazione Torino Musei ogni sabato precedente il concerto propongono a rotazione un ciclo di visite guidate al proprio patrimonio museale.
AGRUMI – Un profumo intenso, inebriante, fresco
Lasciandosi trasportare dalle note agrumate del limone, dell’arancio, del bergamotto, si affronterà, grazie ad una visita dai tratti sinestetici, il sorprendente rapporto tra suono, profumo e colore, indagato soprattutto dai grandi artisti del Novecento.
Visita guidata a pagamento. Costo: 6 € per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card).
Info e prenotazioni: t. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com • è possibile effettuare l’acquisto online https://www.arteintorino.com/
Sabato 9 e domenica 10 marzo ore 10 – 13, 14 – 17
LE LETTERE DELLA CORSIVA INGLESE E IL MONOGRAMMA
Palazzo Madama – workshop di calligrafia con Massimo Polello
Il Corsivo Inglese o Copperplate, sviluppatosi intorno al XVIII secolo, quindi in pieno periodo Barocco, si è diffuso rapidamente in molti paesi europei. È lo stile calligrafico per eccellenza, per la sua capacità di connotare la parola scritta nella maniera più elegante. Si esegue sfruttando la flessibilità del pennino a punta sottile; il suo apprendimento è più semplice di quello che potrebbe apparire e per questo motivo è un corso aperto sia ai principianti sia a chi lo avesse già studiato e magari voglia cogliere l’occasione per approfondirlo o rivederlo.
Si partirà dalle basi, quindi come ottenere i chiaroscuri con la pressione esercitata sul pennino, per poi passare a studiare le forme di queste lettere meravigliose.
Nel secondo giorno ci divertiremo utilizzando queste lettere per fare delle composizioni e studiare il proprio (o di altri) monogramma intrecciando le lettere.
Massimo Polello, graphic art-designer e artista, vive e lavora a Torino. Ha tenuto seminari presso la School of Visual Arts New York, Concordia University e UQUAM Montréal, Adobe di San Francisco ed è stato invitato alle Conferenze Internazionali di Type Designer a Mosca, Istanbul, San Paolo. È membro onorario di Letter Exchange di Londra e ha collaborato con l’Università La Sapienza di Roma e Biblioteca Laurenziana di Firenze. Ha collaborato con Peter Greenaway e Luca Ronconi per l’allestimento e le calligrafie della mostra La Bella Italia, per il 150° dell’Unità di Italia. Una delle sue ultime opere è un libro di pregio a edizione limitata per il RIJKS Museum di Amsterdam. Attualmente è Presidente e insegnante presso l’Associazione Calligrafica di Torino “Dal Segno alla Scrittura”.
Materiale occorrente:
– pennini a punta sottile flessibile da Inglese che possedete già. Sono consigliati: Nikko G, Mitchell Elbow, Hunt 101. L’insegnante porterà dei pennini in prestito d’uso se non ne avete;
– porta pennino;
– set disegno: matita HB, 5B, gomma, squadrette o righe;
– per chi l’avesse, carta da Schizzi Favini 60gr. o Fabriano “Traccia”, ma verrà fornita anche questa;
– qualsiasi marca di inchiostro calligrafico o per stilografica (consigliato Pelikan).
Verranno forniti altri materiali, quali inchiostri, carte di buona qualità colorate e bianche e le dispense del corso.
Il workshop, della durata complessiva di 12 ore, sarà accreditato per l’aggiornamento degli insegnanti (legge 170 del 21/03/2016 art. 1.5).
Costo: € 140 a persona
Prenotazione obbligatoria: tel. 011 4429629 e-mail: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it
DOMENICA 10 MARZO
Domenica 10 marzo ore 16.30
DEE DA ORIENTE
MAO – Visita guidata alle gallerie dedicate ad Asia Meridionale, Sud-est asiatico e Regione Himalayana in occasione della Giornata Internazionale della Donna
Spaziando dall’Asia Meridionale alla Regione Himalayana, l’itinerario si concentra sulle opere d’arte del museo che rappresentano forme femminili del divino. Un modo per conoscere alcune fra le svariate manifestazioni pacifiche e irate della Dea che caratterizzano Induismo e Buddhismo.
Prenotazione consigliata, disponibilità fino ad esaurimento posti.
Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 – 17.30)
Costi: 6 € a partecipante
Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso al museo; ingresso gratuito per possessori di Abbonamento Musei
Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio
GIOVEDI 14 MARZO
Giovedì 14 marzo ore 14.30
LIBERTY IN BORGO CRIMEA
Palazzo Madama – percorso guidato in città
Il percorso guidato, legato alla mostra Liberty. Torino Capitale, in corso a Palazzo Madama fino al 10 giugno 2024, intende presentare un’area della città fortemente caratterizzata da costruzioni sorte durante il periodo del Liberty con esempi di edifici destinati sia alla residenza che alla produzione e all’istruzione. Passeggiando lungo le strade sarà possibile cogliere esempi di architetture e decorazioni ispirate sia all’Art Nouveau floreale che ai modelli più geometrici tipici dello Jugendstil.
Antico borgo precollinare che vide il suo sviluppo verso la fine del XIX secolo, specialmente dopo la costruzione del ponte sul Po, dedicato a Umberto I, in occasione dell’Esposizione del 1911. Lungo Corso Fiume e le vie adiacenti vennero costruite numerose residenze dell’alta borghesia con forti connotazioni legate al nuovo stile Liberty ancora visibili.
Ritrovo in corso Fiume angolo corso Moncalieri
Costo singolo itinerario: 14€ intero; 11€ ridotto (possessori di Abbonamento Musei e under 18); gratuito under 6
Durata: 2 ore
Pacchetto tre visite: 38€ intero; 29€ ridotto
Ai visitatori che parteciperanno alla visita guidata della mostra Liberty. Torino Capitale (in calendario ogni lunedì alle ore 11 e ogni venerdì, sabato e domenica alle ore 16.30) abbinata a uno o più percorsi tematici sul Liberty sarà riservata una tariffa speciale:
costo visita guidata mostra Liberty. Torino Capitale + itinerario singolo Liberty in città: 18€
costo visita guidata mostra Liberty. Torino Capitale + pacchetto itinerari Liberty in città: 36€
Info e prenotazioni: t. 011 5211788 (lun – dom 9 – 17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com
Prossimi appuntamenti
Venerdì 22 marzo ore 14.30: Palazzina Lafleur e la bizzarria del nuovo stile Liberty
Venerdì 5 aprile ore 15: Un nuovo quartiere al posto della Cittadella

Al Mastio della Cittadella una cinquantina di pezzi raccontano l’evoluzione della tecnologia militare, dal neolitico al cannone rigato. Si vedono bombarde e bombardelle del XV secolo, cannoni del Cinquecento, alcuni dei quali riprodotti nell’Ottocento, gli smerigli della Repubblica di Venezia con l’immagine di San Marco e il leone alato, falconetti di bronzo del XV secolo, mortai del 1800 e obici del Settecento, fucili del ‘500, il moschetto per le Guardie del Re del 1891. E ancora mitragliatrici e pistole dell’Ottocento, modellini di obici, di cannoni e di colubrine, cannoni da campagna e da montagna fine 700, un modello di catapulta del Duecento, corazze ottocentesche, spade del ‘400 e ‘500, una corazza medievale persiana, un’armatura medievale europea, un elmo di bronzo con pugnale e cuspide di lancia del V secolo a.Cristo. I ritratti di re Carlo Alberto e del generale Vincenzo Morelli di Popolo, comandante dell’Artiglieria del Regno di Sardegna che fondò il museo nel 1842, chiudono la vetrina. Il Museo può contare ora su due sedi, quella storica, il Mastio e il deposito della caserma Amione in piazza Rivoli che verrà poi trasferito nella caserma Dabormida, un tempo sede del distretto militare di corso Unione Sovietica.

Con l’ingresso di Missak Manouchian al Panthéon, il tempio laico parigino della storia e della repubblica francese, il presidente Macron ha celebrato i partigiani stranieri ai quali la “Francia è riconoscente”. È la prima volta che viene reso omaggio a degli stranieri resistenti. Joséphine Baker, entrata al Panthéon tre anni fa, aveva acquisito la nazionalità francese mentre la Resistenza era già rappresentata da Jean Moulin fino a Geneviève De Gaulle-Antonioz. L’armeno Missak Manouchian, operaio emigrato in Francia dopo il genocidio del suo popolo, resistente antifascista, comunista e poeta, capo militare dei Ftp-Moi ( i Francs Tireurs Partisans ) venne fucilato al Mont-Valérien, alle porte di Parigi, con altri ventuno partigiani del cosiddetto “gruppo Manouchian”. Aveva 37 anni e la moglie Melinée, anch’essa resistente di origini armene le cui spoglie riposeranno al Panthéon assieme a quelle del marito che sono state traslate dal cimitero parigino di Ivry, sopravvisse alla guerra e morì molti anni dopo, nel 1989. Tra i martiri fucilati quel 21 febbraio 1944 al Mont-Valérien c’erano resistenti di origini italiane Rino Della Negra (operaio di 20 anni, promessa del calcio alla Red Star di Argenteuil ), Spartaco Fontanot, Cesare Luccarini, Antoine Salvadori e Amedeo Usseglio. Al Panthéon, accanto ai due feretri inumati nel caveau numero XIII, ci sarà una targa con i nomi dei 23 condannati a morte al processo cosiddetto dell’Affiche Rouge che furono ricordati nel 1955 da Louis Aragon nel poema Strophes pour se souvenir, parafrasando l’ultima lettera scritta da Manouchian alla moglie. Una poesia che venne successivamente trasformata nel 1959 nella canzone L’Affiche Rouge da Léo Ferré. L’Affiche Rouge fu un manifesto dove dominava il color porpora, affisso nel marzo 1944 in 15mila esemplari dagli occupanti tedeschi per denunciare i “liberatori”, definiti “l’esercito del crimine”, equiparati a terroristi, denigrati come stranieri e giudeo-bolscevichi. Venivano rappresentati i volti di dieci “criminali”, sette dei quali erano ebrei. Il Manifesto Rosso, grazie ad Aragon e Ferré, diventò il simbolo dell’eroismo degli stranieri nella lotta antinazista. La decisione di portare le spoglie di Manouchian nel luogo simbolo dove riposano, tra gli altri, Voltaire e Rousseau, Victor Hugo ed Emile Zola, Alexandre Dumas e i coniugi Curie, era stata annunciata da Emmanuel Macron lo scorso 18 giugno in occasione dell’anniversario dell’Appello di De Gaulle alla resistenza. Una scelta con la quale il capo dello Stato francese ha inteso rendere simbolicamente omaggio alle migliaia di resistenti stranieri che lottarono contro l’occupante nazista e i collaborazionisti durante la Seconda Guerra Mondiale. ”Ebrei, ungheresi, polacchi, armeni, comunisti, hanno dato la loro vita per il nostro Paese”, ha dichiarato Macron in un’intervista al giornale comunista l’Humanité. Attraverso di essi, ha aggiunto, “è tutta la resistenza comunista e straniera” ad entrare nel tempio delle grandi figure della Patria, al fianco di Jean Moulin e della resistenza gollista, onorata già dagli anni Sessanta. La prossima personalità che verrà tumulata al Panthéon sarà Robert Badinter, il ministro della Giustizia socialista negli anni di Mitterand che abolì la pena di morte nel 1981, con una scelta coraggiosa pur avendo contro buona parte dell’opinione pubblica.
