ECONOMIA- Pagina 60

Avathor one, il futuro della mobilità inclusiva

Il 25 Settembre a Brescia, la società AVATHOR e RJ45 impresa sociale che si occupa di inserimenti lavorativi di persone fragili, promuovono un incontro con le Istituzioni e le Associazioni del territorio bresciano, dove si approfondirà il tema della mobilità sostenibile ed inclusiva per le persone con difficoltà motorie.

Avathor Srl, con il suo progetto di veicolo elettrico Avathor One, rappresenta la soluzione alla libertà di movimento. L’azienda, nata con la missione di contribuire fattivamente a ridurre le barriere alla mobilità, sta lavorando per rendere Avathor One disponibile non solo agli utenti con problematiche motorie ma anche alle istituzioni, associazioni e società che vogliono rendere la mobilità per tutti un diritto.

In collaborazione con Italdesign SpA, Avathor Srl ha reso possibile una nuova visione della mobilità, dove indipendenza, tecnologia e sostenibilità si fondono per creare un futuro più accessibile per tutti, migliorando la qualità della vita e offrendo un’esperienza di trasporto senza barriere.

RJ45, partner di Avathor Srl, è una realtà che lavora a supporto delle comunità e in partnership con diverse aziende sul territorio, per promuovere nuove strategie di crescita economica attraverso l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.

Lo scopo della tavola rotonda con istituzioni ed associazione locali è quello di creare e realizzare un progetto concreto che possa essere un modello funzionante di ottimizzazione delle varie soluzioni tecniche, scientifiche al servizio della popolazione, con un più efficiente uso delle risorse economiche a disposizione.

No allo sfruttamento lavorativo: il Piemonte aderisce al progetto Common Ground

In Piemonte sono 2400 i cittadini di Paesi Terzi che hanno migliorato la propria condizione grazie al progetto Common Ground 2023 – 2025, nato per contrastare lo sfruttamento lavorativo, fenomeno diffuso in diversi settori, in agricoltura, delivery, logistica, volantinaggio e ristorazione.

I beneficiari provengono da Mali, Gambia, Pakistan, Nigeria, Costa d’Avorio e Bangladesh e sono per l’80% uomini. La collaborazione tra enti del terzo settore e istituzioni ha consentito di sensibilizzare e informare i lavoratori e di fornire loro assistenza legale.

La Regione Piemonte è l’ente capofila del progetto Common Ground, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con fondi europei nell’ambito del PON Inclusione e del Fondo Sociale Europeo, che dal 2023 collabora con le regioni del nord Italia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Veneto, per la realizzazione di interventi di prevenzione e contrasto del fenomeno dello sfruttamento lavorativo, attivando un sistema articolato in rete con diverse istituzioni pubbliche e private. Dal 2023, anno di avvio del progetto, a giugno 2025 complessivamente sono stati 5.902 i beneficiari di Common Ground.

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E’ quanto emerso durante l’evento finale che si è tenuto il 23 settembre a Torino, nell’Aula Magna alla Cavallerizza Reale, e che ha coinvolto gli operatori di progetto, i rappresentanti di Università di Torino e di IRES Piemonte, i rappresentanti delle Regioni partner e i dirigenti del Ministero del Lavoro ed del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Oggi possiamo affermare che la scelta del Piemonte di aderire al progetto è stata non solo opportuna, ma lungimirante – ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza e Polizia locale, Immigrazione della Regione Piemonte Enrico Bussalino in apertura dell’incontro – I risultati ottenuti dimostrano che il vero valore aggiunto di Common Ground risiede nella dimensione interregionale: una rete pubblica e multi-agenzia capace di identificare, proteggere e assistere le vittime in tutti i settori lavorativi, secondo le Linee guida nazionali. Il lavoro svolto dimostra che solo attraverso la cooperazione e la responsabilità condivisa, possiamo dare risposte concrete alle persone più vulnerabili e rafforzare una cultura del lavoro sicuro, legale e rispettoso della dignità umana”.

Donne Coldiretti Torino incontra le amministrazioni locali

 “Difendiamo i servizi nelle aree interne”

 

Donne Coldiretti Torino, il movimento femminile della federazione torinese di Coldiretti ha organizzato oggi il seminario “Fare impresa agricola al femminile nelle aree interne e nelle valli alpine” moderato dalla giornalista Stefania Aoi, di Repubblica.

L’incontro ha fatto il punto sui servizi nelle aree interne per i cittadini e per le imprese ed è stato aperto dal direttore di Coldiretti Torino, Carlo Loffreda, e chiuso dal presidente Bruno Mecca Cici.

«Fare impresa e vivere nelle aree interne rispetto a fare impresa nel capoluogo – osserva Mirella Abbà, coordinatrice di Donne Coldiretti Torino – Significa vivere tutti i giorni sulla nostra pelle il gap nei servizi. Dall’offerta di istruzione, alla formazione, dai trasporti ai servizi sanitari e socioassistenziali, chi vive nei territori è indubbiamente penalizzato rispetto a chi vive nelle grandi aree urbane. Per le imprese agricole condotte da donne questa condizione è ancora più inaccettabile perché penalizza una categoria che produce cibo per tutti e che vede proprio nella presenza femminile una forte spinta all’innovazione e alla multifunzionalità».

Per l’offerta di servizi per i territori vengono incontro le stesse aziende agricole con le innovative funzioni di agricoltura sociale, agriasilo, fattoria didattica.

Proprio questa “multifunzione” agricola è stata raccontata attraverso l’esperienza di Chiara Menzio, di Alpeggio Menzio che a Usseglio organizza soggiorni in alpeggio per ragazzi e disabili e Cinzia Bricco che con Cascina Serabial a Luserna, accoglie disabili nei frutteti.

Dei servizi necessari per rimanere ad abitare le aree interne e per svolgere imprenditoria femminile hanno parlato Brigitte Sardo, presidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio: che ha portato una fotografia delle imprese femminili nel territorio montano. Michela Favaro, vicesindaca Torino: ha parlato di integrazione e scambio tra capoluogo e aree interne; Loredana Devietti presidente della rappresentanza dei sindaci dell’ASL To4 ha illustrato il sistema socioassistenziale delle aree interne e dei servizi per frenare lo spopolamento. Sonia Cambursano, consigliera metropolitana di Torino ha spiegato che ci vuole una visione metromontana, integrata tra il capoluogo e i territori.

Monia Rullo, coordinatrice regionale di Donne Coldiretti ha ribadito come l’istanza per il mantenimento dei servizi nelle aree interne sia una richiesta che non vale solo per le imprese agricole dei coltivatori diretti ma è una condizione necessaria per tutti i cittadini che abitano i territori.

Aldi apre un nuovo negozio a Torino

ALDI, parte del Gruppo ALDI SÜD, realtà multinazionale di riferimento della Grande Distribuzione Organizzata, inaugura il prossimo giovedì 25 settembre un nuovo negozio a Torino, in Corso Giulio Cesare 65. Per l’occasione, sarà presente l’Assessore al Commercio, Paolo Chiavarino.

Il punto vendita, certificato classe energetica B, si estende su una superficie di 1.010 m2 e sarà aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 8:30 alle 20:30, e la domenica dalle 9:00 alle 20:00. Sito all’interno del quartiere Barriera Milano, è raggiungibile con il trasporto pubblico (tram e autobus) o con la propria automobile: a disposizione dei clienti, infatti, ALDI offre un parcheggio sopraelevato gratuito con 30 posti auto, di cui 1 riservato ai disabili.

Per festeggiare l’inaugurazione, ALDI propone anche speciali offerte in sottocosto in aggiunta alle promozioni settimanali, per invitare i cittadini a scoprire la qualità, la freschezza e la convenienza della propria offerta.

Spendi meno, vivi meglio”: la spesa da ALDI rappresenta una garanzia di qualità al prezzo più basso possibile, espressa attraverso una virtuosa selezione di prodotti composta da circa 130 referenze di frutta e verdura e 30 marche. Il tutto, con una forte connotazione tricolore: circa l’80% dei prodotti alimentari in vendita, infatti, nasce dalla stretta collaborazione con realtà agricole italiane di eccellenza.

La nuova apertura a Torino consolida la presenza di ALDI nel Nord Italia, portando a quota 27 i negozi in Piemonte. Il taglio del nastro contribuirà alla creazione di 7 nuove opportunità lavorative per un totale di 374 collaboratori nella regione, proseguendo il piano di espansione nel Nord e portando nuovo impulso all’economia e all’occupazione locale.

 

 

A PROPOSITO DI ALDI

Dal 2018 ALDI è presente in Italia con una sede operativa a Verona, due centri di distribuzione – a Oppeano (MN) e Landriano (PV) – e una rete in espansione di punti vendita sul territorio nazionale. Fa parte del Gruppo ALDI SÜD, realtà di riferimento della Grande Distribuzione Organizzata a livello internazionale, presente con oltre 7.500 punti vendita in 11 Paesi e 4 continenti. Grazie ai suoi oltre 200.000 collaboratori in tutto il mondo, l’azienda offre ogni giorno un’accurata scelta di prodotti selezionati che uniscono qualità e convenienza e si impegna per garantire una produzione sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale: www.aldi.it

 

Chiuso il traforo del Bianco e disagi sulla Torino-Savona: i trasportatori chiedono aiuto

“Chiediamo un sostegno, dei ristori e la possibilità di non pagare i transiti nei tratti cantierizzati”

Con la fine dell’estate si riaccende l’autunno caldo per le autostrade e gli autotrasportatori.

Ad attendere al varco il comparto dell’autotrasporto sono i tre mesi di chiusura, fino all’inizio di dicembre, per il traforo del Monte Bianco, per consentire interventi di manutenzione straordinaria. Una situazione che potrebbe impattare pesantemente  su chi spedisce o riceve merci dalla Francia e dal Centro Europa.

A questa situazione di criticità, si aggiunge la ripresa dei lavori sulla A6 dopo la pausa estiva, con l’aggiunta di due maxi cantieri all’altezza di Savona.

“Anche se abbiamo un passaggio secondario con il valico stradale del Frejus – commenta Giovanni Rosso, Presidente autotrasporto di Confartigianato Imprese Piemonte – l’impatto per gli autotrasportatori è negativo per il rallentamento e gli ingorghi che inevitabilmente scaturiscono da una situazione logistica al collasso. Per non parlare degli extra costi e una dilatazione dei tempi di percorrenza.”

“Per quanto riguarda la situazione della Torino-Savona – continua Rosso – i disagi e i rallentamenti rendono faticosa e sincopata la percorrenza di molti tratti.  Queste criticità rappresentano un danno importante per il mondo produttivo, per non parlare del maggiore inquinamento per l’ambiente”.

“Sia chiaro: la manutenzione deve essere fatta, ma non possiamo, per questo, penalizzare ulteriormente il comparto dell’autotrasporto sul quale gravano difficoltà ormai ataviche come la carenza di personale, gli extracosti di percorrenza e il ridimensionamento del volume d’affari dovuto anche alla situazione geopolitica in atto. Voglio ricordare che alcuni nostri committenti sono delle multinazionali che esportano in tutta l’EU e in questo momento procedono, giocoforza, a rilento. Per affrontare queste criticità chiediamo un sostegno, dei ristori e la possibilità di non pagare i transiti nei tratti cantierizzati”.

Politecnico e Tecnici del Freddo firmano protocollo per innovazione e ricerca

 Nei giorni scorsi, presso il Rettorato del Politecnico di Torino, è stato firmato un Protocollo d’intesa tra l’Ateneo torinese e l’Associazione Tecnici del Freddo (ATF), che rappresenta oltre 9.000 professionisti e più di 1.000 imprese del settore HVAC/R in Italia. L’accordo è stato ufficialmente firmato dal Magnifico Rettore del Politecnico, il prof. Stefano Paolo Corgnati, e dall’Ing. Marco Buoni, Segretario Generale di ATF, attualmente International Affairs e Past President dell’Associazione Europea del Freddo, AREA.

L’intesa nasce con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra il mondo accademico e quello professionale nei campi della refrigerazione, del condizionamento e delle pompe di calore. Il Politecnico di Torino – che ogni anno forma circa 35.000 studenti in ingegneria, architettura, design e pianificazione – metterà a disposizione le proprie competenze scientifiche e tecnologiche per integrare le attività sviluppate da ATF, mentre l’Associazione contribuirà con la propria rete nazionale e internazionale, che include rapporti consolidati con Commissione EuropeaNazioni Unite e l’associazione paneuropea AREA.

Il protocollo prevede la realizzazione congiunta di progetti di ricerca, attività di formazione avanzata e iniziative di innovazione tecnologica. Tra le azioni individuate figurano programmi di supporto per studenti e laureandi, dottorati di ricerca specifici nel settore, tirocini presso aziende associate ATF, oltre a convegni e seminari organizzati congiuntamente in Italia e all’estero.

“Con questo protocollo rafforziamo e sigliamo formalmente un legame che dura da molti anni”, ha affermato il Segretario di ATF, Marco Buoni: “un legame fondamentale tra mondo accademico e professionale, con l’obiettivo di aiutare tecnici e ingegneri a diventare sempre più competenti e pronti a guidare la transizione energetica. L’Italia è già leader europea e tra i primi al mondo nella produzione di tecnologie della refrigerazione – come i sistemi per la grande distribuzione – e del comfort interno, quali aria condizionata e pompe di calore. Grazie a questa collaborazione con il Politecnico di Torino, offriremo ulteriore supporto alle aziende italiane, che potranno contare su una sponda scientifica e formativa per sviluppare ancora di più tecnologie già oggi tra le più evolute al mondo, con particolare attenzione all’efficienza energetica e alla tutela dell’ambiente.”

“Il nostro territorio ha una cultura del freddo riconosciuta a livello internazionale e oggi molte delle sperimentazioni relative alle tecniche del freddo ci vedono protagonisti, anche con nuove prospettive industriali e manufatturiere che ci possono consentire di prevedere quali saranno le richieste tecnologiche future. Ciò per essere competitivi anche in settori come quelli aerospaziale e nucleare – commenta il Rettore Stefano Corgnati – Diventa allora fondamentale allargare i momenti di confronto tra i vari soggetti interessati, poiché sempre di più le tematiche del freddo hanno bisogno di specializzazioni – didattiche, tecniche e tecnologiche –  che consentano da un lato di formare studentesse e studenti costantemente aggiornati, dall’altro di passare da soluzioni prototipali a nuove opportunità di mercato”.

L’accordo, della durata iniziale di due anni, segna un passo importante per il consolidamento di un ecosistema di conoscenza e innovazione a beneficio del settore HVAC/R e del sistema produttivo italiano, con l’obiettivo di innalzare gli standard qualitativi, promuovere la sostenibilità e formare nuove generazioni di professionisti altamente qualificati.

Pioppi e tartufi, la Regione investe sul verde che fa respirare il Piemonte

Il Piemonte rilancia la sfida verde e mette sul piatto 3,5 milioni di euro per rafforzare la pioppicoltura, la tartuficoltura e la forestazione, con l’obiettivo di realizzare fino a 1000 ettari di nuovi impianti su terreni agricoli. L’intervento rientra nel Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 e punta a coniugare economia e ambiente.

L’annuncio arriva da Milano, in occasione della firma dell’Intesa interregionale per lo sviluppo della filiera del pioppo, sottoscritta da Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna insieme ai rappresentanti della filiera produttiva. L’accordo, inserito nella Strategia Forestale Nazionale, mira a rilanciare la coltivazione del pioppo come risorsa sostenibile e competitiva.

«Investiamo su una risorsa preziosa per l’economia del Piemonte e la sostenibilità ambientale nelle aree rurali» ha dichiarato l’assessore alle Foreste Marco Gallo, sottolineando che «la pioppicoltura rappresenta non solo un’eccellenza produttiva del Piemonte, ma anche un esempio virtuoso di come l’arboricoltura possa coniugare sostenibilità ambientale e sviluppo economico. Ogni ettaro realizzato è un investimento sul futuro: alimenta una filiera industriale d’eccellenza, contribuisce alla capacità di assorbire CO₂ e migliora la sostenibilità ambientale».

Secondo i dati, oggi la Pianura padano-veneta ospita circa 40.000 ettari coltivati a pioppo, di cui 12.000 in Piemonte: meno di un terzo rispetto al 1970. Con le nuove risorse, la Regione punta a invertire il trend, incentivando impianti che assorbono carbonio, tutelano biodiversità e garantiscono prodotti legnosi e non legnosi.

Il bando regionale, con una dotazione di 3,55 milioni di euro, sarà operativo in autunno. La ripartizione delle risorse vedrà il 55% destinato alla filiera del pioppo, il 20% agli impianti con specie tartufigene, il 10% all’arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo, il 10% ai sistemi agroforestali e il 5% ai boschi permanenti. Tutti i dettagli saranno pubblicati sulla piattaforma Bandi Piemonte.

Lo Russo incontra l’Ambasciatrice indiana: “Torino pronta al dialogo con Tata per il futuro di Iveco”

 

Industria e alta formazione universitaria sono stati i principali temi al centro dell’incontro avvenuto questa mattina a Palazzo Civico tra il sindaco Stefano Lo Russo e l’ambasciatrice dell’India in Italia Vani Rao. All’incontro hanno preso parte anche il console generale d’India a Milano, Lavanya Kumar, e il console per gli Affari Comunitari d’India a Milano, Atul Chauhan.

Alla luce della recente acquisizione di Iveco da parte del gruppo indiano Tata, il Sindaco ha sottolineato l’attenzione della Città su questo tema, ribadendo il desiderio di incontrare al più presto i vertici dell’azienda. “Torino e la sua area metropolitana – ha evidenziato Lo Russo – hanno una forte tradizione industriale che lavoriamo per tutelare e rilanciare. Seguiamo con la massima attenzione gli sviluppi di questa operazione e ci faremo parte attiva in tutte le sedi istituzionali per verificare strategie industriali orientate al futuro, che possano garantire la continuità dei livelli occupazionali, la salvaguardia delle competenze, l’innovazione e le ricadute positive sull’indotto e sul tessuto produttivo locale”.

L’Ambasciatrice ha confermato la volontà dell’azienda indiana di investire in una strategia di sviluppo che coinvolga il territorio e, a fronte della richiesta del Sindaco di un incontro con i vertici Tata, si è detta disponibile a lavorare attivamente per favorirne la realizzazione.

Nel corso del confronto è stato inoltre ricordato il ruolo della comunità indiana presente a Torino, con una significativa rappresentanza di studenti universitari, molto soddisfatti del loro percorso accademico. La discussione si è così concentrata anche sull’importanza dell’alta formazione nelle strategie di sviluppo e sul ruolo crescente di Torino come città universitaria. “Come Città – ha spiegato il Sindaco – stiamo supportando la strategia di internazionalizzazione dell’Università e del Politecnico di Torino, con l’obiettivo di rafforzare la vocazione universitaria della nostra città e di promuovere progetti accademici di sviluppo condiviso. In questo quadro i rapporti con l’India assumono un valore sempre più rilevante e, anche alla luce dei recenti fatti industriali, il loro rafforzamento sarà ancora più importante per il futuro. Torino e la sua area metropolitana, le sue imprese, i suoi atenei e il suo sistema culturale possono davvero rappresentare un valore aggiunto a livello internazionale”.

In occasione della sua visita in Italia, l’Ambasciatrice, dopo l’incontro istituzionale con il Sindaco, è stata ospite di Confindustria Piemonte e Unione Industriali Torino per un evento di approfondimento su nuove opportunità di investimento delle aziende italiane in India.

TORINO CLICK

A Chieri torna la Fiera di San Martino

Dal 7 all’11 novembre 2025 torna la storica kermesse dedicata alle tradizioni e ai sapori del territorio piemontese

La Fiera di San Martino 2025 si appresta a vivere un’edizione ricca di novità, spettacolo, sapori del territorio, cultura e partecipazione cittadina dal 7 all’11 Novembre. La manifestazione vedrà per la prima volta la firma organizzatrice di SGP Grandi Eventi, realtà che vanta un’esperienza trentennale nell’ideazione e gestione di grandi momenti ed iniziative di marketing territoriale, attiva in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana ed Umbria.

L’appuntamento si prospetta come un’occasione imperdibile per la comunità locale e i visitatori, con un’offerta arricchita e articolata per mantenere i tradizionali connotati della Fiera con l’aggiunta di alcune frizzanti novità pensate per coinvolgere e appagare un pubblico sempre più ampio e variegato.

Per gli amanti del buon cibo Piazza Cavour ospiterà l’area somministrazione aperta tutto il giorno fino a tarda sera, consentendo di pranzare, cenare, degustare prodotti tipici, fermarsi per un aperitivo godendo dell’atmosfera della Fiera. Stand gastronomici selezionati proporranno piatti tradizionali e innovativi, prodotti del territorio e specialità stagionali.

Un ulteriore punto forte dell’edizione 2025 sarà la presenza di critici gastronomici di fama nazionale che condurranno il pubblico nel degustare e commentare le specialità locali protagoniste della Fiera, per celebrare e diffondere la cultura delle eccellenze del territorio chierese, dal vino Freisa, al grissino rubatà, dalla focaccia dolce al Galucio ‘d Cher.

Piazze e vie del centro storico ospiteranno spettacoli itineranti: performance circensi e musicali intratterranno il pubblico con esibizioni dinamiche e di grande impatto scenico, per sorprendere i visitatori a ogni angolo. Ci saranno anche momenti speciali per i più piccoli, con laboratori e animazioni pensati per le famiglie.

La Fiera 2025 dedicherà una particolare attenzione al Distretto del Cibo del Chierese e del Carmagnolese, riconosciuto come ente ufficiale per la promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso uno spazio espositivo dedicato, degustazioni guidate, show cooking e laboratori, il pubblico potrà scoprire le produzioni tipiche: dal peperone di Carmagnola, all’asparago di Santena nelle loro diverse lavorazioni, dal pomodoro costoluto di Cambiano, al grissino ribatà, passando per miele, erbe aromatiche, formaggi e altre specialità. Sarà un’occasione per incontrare direttamente i produttori, conoscere la filiera agricola locale, valorizzare il legame con il territorio e promuovere la sostenibilità.

Le attività commerciali di Chieri saranno chiamate a svolgere un ruolo centrale nell’edizione 2025: negozi, ristoranti, bar, botteghe artigiane parteciperanno con iniziative promozionali, vetrine a tema, menù speciali ispirati ai prodotti del Distretto del Cibo, con l’obiettivo di creare un’atmosfera diffusa nel centro città, fare rete tra commercio locale ed evento fieristico, rafforzando il senso di comunità e l’attrattività del territorio.

Immancabile l’appuntamento con la storica esposizione di macchinari agricoli, la fattoria e i laboratori didattici, che caratterizza la Fiera fin dalle sue origini.

Questo e molto altro è in serbo per l’edizione 2025 della Fiera Nazionale di San Martino a Chieri, giunta alla sua 47°annualità, dal 7 all’11 novembre nel centro storico della città.

La kermesse è organizzata da SGP Grandi Eventi con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, di Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Mab Unesco CollinaPo, con il contributo della Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese e DUC Chieri

PENNY Italia inaugura un nuovo punto vendita

PENNY Italia inaugura un nuovo punto vendita a Bruino in provincia di Torino, portando a 455 il numero degli store in Italia, 73 nella regione e 30 nel solo capoluogo piemontese; prosegue quindi il percorso di consolidamento sul territorio.

Collocato all’ingresso della città di Bruino, in via Orbassano, 1, l’immobile preesistente è stato completamente ristrutturato per accogliere il nuovo store PENNY che si sviluppa su una superficie di 1.200 mq. Lo spazio è stato progettato per offrire un ambiente accogliente, ordinato e spazioso, capace di garantire un’esperienza di spesa completa e di qualità.

Situato a circa 20km a ovest di Torino, il punto vendita è stato realizzato secondo un layout standard pensato per l’hinterland torinese, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. In sala vendita sono state installate luci LED e banchi frigo con porte, soluzioni che contribuiscono al contenimento energetico. Inoltre, gli impianti di refrigerazione commerciale utilizzano CO₂, in linea con l’impegno PENNY verso una spesa sempre più green.

All’interno, i clienti troveranno il reparto macelleria con servizio assistito e il reparto gastronomia con punto caldo, per piatti pronti e specialità locali; l’angolo bake-off con pane e prodotti da forno e infine la pasticceria fresca, per una proposta dolce artigianale.

Il punto vendita propone un’offerta alimentare e non-food in linea con i valori del brand: qualità, convenienza e radicamento nel territorio. Particolare cura è dedicata alla valorizzazione dei produttori locali e delle eccellenze tipiche piemontesi, in coerenza con l’impegno di PENNY verso una filiera sostenibile e trasparente. Con questa nuova apertura, PENNY conferma la propria strategia di espansione responsabile, orientata a offrire ai clienti un servizio sempre più vicino, accessibile e attento alle esigenze del territorio.

L’insegna rivolge grande attenzione alla sostenibilità all’interno del suo percorso “VIVIAMO SOSTENIBILE”, garantendo in tutti i suoi nuovi punti vendita le attività di lotta allo spreco alimentare, rispetto per l’ambiente e responsabilità sociale con i partner di valore, parte integrante della storia del brand, con un approccio responsabile e innovativo.

Lo store di PENNY prevede l’impiego di 16 collaboratori, di cui 9 donne. È aperto al pubblico dal lunedì al sabato: 8:00 – 20:00 e domenica: 9:00 – 20.00.