ECONOMIA- Pagina 62

Metro, avanti con la linea 1

Si è svolto ieri, presso il Grattacielo della Regione Piemonte, un incontro tecnico-istituzionale dedicato al completamento della Linea 1 della metropolitana di Torino, con particolare attenzione al prolungamento verso Cascine Vica.

 

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, l’On. Elena Maccanti, i sindaci di Collegno e Rivoli, Matteo Cavallone e Alessandro Errigo, il presidente di Infra.To Bernardino Chiaia, il direttore del Patto Territoriale della Zona Ovest Rocco Ballacchino e l’assessore regionale alle Infrastrutture strategiche e Logistica, Enrico Bussalino.

 

Nel corso della riunione è stata comunicata ufficialmente l’adozione del Dpcm che assegna 8,5 milioni di euro, risorse fondamentali per garantire il completamento dell’opera.

 

L’incontro ha segnato l’avvio di una fase di concertazione tra tecnici e amministratori locali per definire interventi concreti e funzionali al completamento del tracciato. Tra le priorità emerse, la realizzazione di opere di superficie nelle aree urbane adiacenti agli accessi della metropolitana, con particolare attenzione alla mobilità ciclabile e pedonale.

 

“La Linea 1 della metropolitana di Torino rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per l’area metropolitana ma per tutto il Piemonte – dichiara l’assessore Bussalino -. Oggi, grazie alla formalizzazione di questi fondi da parte del Governo, facciamo un passo avanti concreto per superare le criticità legate all’aumento dei costi e per pianificare interventi che migliorino la qualità urbana intorno alle nuove stazioni. Tra le priorità condivise anche l’attenzione al completamento dei lavori a terra, per liberare finalmente le aree di cantiere davanti ad abitazioni ed esercizi commerciali.”

 

Il tavolo tornerà a riunirsi nel mese di ottobre, per deliberare in via definitiva le opere da finanziare con le risorse disponibili.

Sviluppo Lavoro Italia e ILO insieme per Scuola Politiche Lavoro

Sviluppo Lavoro Italia, ente in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e il Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (CIF-OIL) annunciano l’avvio di un’importante partnership strategica. La collaborazione nasce nell’ambito dell’accordo tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Centro dell’ILO con sede a Torino con il fine di qualificare le competenze degli operatori, della filiera lavoro e formazione e dell’inclusione sociale, sia tramite momenti formativi che esperienziali, sia attraverso la costituzione di community di apprendimento e pratica.

Grazie a questa intesa, il CIF-OIL affiancherà Sviluppo Lavoro Italia nella progettazione della Scuola Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro, nel miglioramento dell’offerta formativanelle azioni di capacity building del personale e del sistema dei servizi e politiche del lavoro, attingendo alle migliori prassi internazionali. Il progetto, realizzato nel quadro del Piano Nazionale “Giovani, Donne e Lavoro”, prevede la costruzione di un modello di governance della Scuola multidimensionale, operativo e sostenibile, che utilizzi anche strumenti di intelligenza artificiale per progettare percorsi formativi sempre più efficaci. L’obiettivo è quello di implementare gli strumenti tecnologici e le metodologie nell’erogazione di formazione, progettare le Comunità di pratica di operatori e manager che si consolidino anche oltre il momento formativo, contribuendo al rafforzamento del sistema dei servizi.

Tra le prime attività previste, due percorsi formativi dedicati al personale coinvolto: uno sulle metodologie didattiche innovative e l’altro sulle competenze trasversali, fondamentali per affrontare un mercato del lavoro in continua evoluzione.

ll nostro obiettivo – afferma Paola Nicastro, Presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo Lavoro Italia – è costruire una Scuola che sia a sostegno dell’ecosistema delle politiche per il lavoro, capace di mettere in rete diversi soggetti, dai livelli decisionali a quelli operativi, dal livello nazionale a quello territoriale. Un mercato del lavoro che evolve richiede di intervenire sempre di più sulle conoscenze e competenze degli operatori: in tal senso, la Scuola può contribuire a sviluppare non solo momenti di conoscenza ma anche di scambio ed apprendimento reciproco tra tutti gli attori del sistema. Una struttura stabile, in grado di aggiornare e potenziare le competenze degli operatori, promuovendo anche l’uso dell’IA nella progettazione e nella didattica. Con la collaborazione del Centro di Torino dell’OIL, mettiamo solide basi internazionali a un progetto strategico per il futuro del lavoro in Italia”.

Questo progetto – evidenzia Christophe Perrin, Direttore del Centro Internazionale di Formazione dell’OIL – rappresenta un esempio concreto del nostro approccio di servizio ai costituenti dell’OIL, che combina visione strategica, co-progettazione e supporto tecnico personalizzato. In linea con i valori dell’Organizzazione e con l’esperienza maturata nei nostri 60 anni come motore di innovazione nel settore della formazione, mettiamo a disposizione di Sviluppo Lavoro Italia una comunità di esperti trasversale, per accompagnare la Scuola Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro in tutte le sue dimensioni: istituzionale, tecnica e formativa. Il nostro obiettivo è contribuire alla costruzione di un ecosistema pubblico più efficace, capace di generare impatto duraturo per territori, lavoratori e imprese, ispirato alle migliori prassi internazionali”.

La Scuola sarà operativa su tutto il territorio nazionale, con ricadute locali e uno sguardo aperto sull’Europa e sulle esperienze internazionali.

La Scuola Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro – dichiara Massimo Temussi, Direttore Generale delle politiche attive del lavoro, dei servizi per il lavoro e degli incentivi all’occupazione presso il Ministero del Lavoro – è frutto di un accordo internazionale fatto dal Ministro, che cerca di potenziare ed elevare la capacità tecniche e gestionali dei servizi per il lavoro, a partire da quelli pubblici. L’obiettivo è portarli verso la media europea per quanto riguarda la gestione delle transizioni digitali, green, demografiche e lavorative. Sarà importante coinvolgere gli operatori nella rivoluzione in atto a seguito dell’intelligenza artificiale, creando inoltre le condizioni per comunità professionali che scambino prassi tra le Regioni e Province Autonome anche attingendo oltre i confini nazionali. Una Scuola che sarà nazionale, con ricadute territoriali e con uno sguardo rivolto all’Europa e ad altre esperienze internazionali”.

Attraverso questa collaborazione, la Scuola rappresenterà un punto di raccordo tra le iniziative nazionali e quelle territoriali, motrice di innovazione e presidio formativo strategico per un sistema del lavoro sempre più dinamico e inclusivo, accogliendo anche la sfida dell’impatto dell’IA sul mercato e i servizi del lavoro.

La battaglia Coldiretti a difesa di identità e origine

Prosegue la raccolta firme per garantire la tracciabilità in etichetta, anche, per gli spumanti

Rivedere la norma sull’origine, anche, degli spumanti, per evitare di etichettare come italiano uno spumante fatto con vini esteri spumantizzati in Italia. Questo, è l’imperativo di Coldiretti Asti, in linea con la Coldiretti regionale e nazionale, richiamando l’attenzione sulla necessità di avere regole chiare e a salvaguardia di un’eccellenza Made in Italy, che fonda le sue origini proprio nell’astigiano all’alba del 1865.

“L’attuale normativa consente di dichiarare italiano uno spumante ottenuto da vino proveniente dall’estero, quando la spumantizzazione è stata effettuata in Italia” spiega Monica Monticone Presidente Coldiretti Asti e membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega territoriale al settore vitivinicolo. “Oltre ad essere un evidente inganno nei confronti del consumatore, questa scappatoia rappresenta un furto di identità al danno delle nostre produzioni vitivinicole. Parimenti, riteniamo inaccettabile che bevande, decisamente diverse dai nostri spumanti, vengano vendute come tali sfruttando nomi in etichetta, bottiglie e packaging che evocano quelli dei nostri territori e vitigni. Da rivedere, inoltre, anche il disciplinare di produzione del Vermouth di Torino, con l’introduzione dell’obbligo di utilizzo di solo vino proveniente dalla regione Piemonte”.

Gli spumanti sono le perle del nostro territorio e, come tali, sono internazionalmente apprezzati per la loro purezza ed eleganza, esprimendo appieno l’astigianità in tutto il mondo” commenta il vice presidente Coldiretti Asti Gianfranco Torelli, produttore di Canelli Docg in quel di Bubbio. “Parliamo di caratteristiche ottenute esclusivamente grazie alsingolare terroir, ovvero, dalla specifica combinazione di: vitigno, esposizione, terreno, clima e viticoltore. Per questa ragione, niente li può eguagliare. Tuttavia, la minaccia di pseudo spumanti, che nulla hanno a che fare con l’originale, è reale e dannosa per l’immagine, la reputazione e le economie del comparto”.

“Malgrado la difficile congiuntura mondiale, tra dazi e norme europee poco tutelanti, alla quale si aggiungono i dannosi effetti dei cambiamenti climatici, il Moscato resta tra i vini che, meno di altri, ne subisce le conseguenze” prosegue Torelli. “Infatti, le fascette consegnate denotano un -11% rispetto al 2024, mentre altre denominazioni a livello nazionale, talvolta anche più blasonate, registrano inflessioni fino al -30%. Con i suoi 100milioni di bottiglie, il Moscato conferma il suo appeal. Attualmente, il Canelli docg (uve Moscato) conta circa mezzo milione di bottiglie, con la prospettiva di raddoppiarle entro i prossimi anni. A maggior ragione, per garantire tale proiezione, occorre attenzionare sia l’italian sounding sia il fake Made in Italy che, spesso, si consuma e crogiola proprio in casa (uve di provenienza straniera spumantizzate in Italia)”.

Questa è una battaglia che Coldiretti ha intrapreso per prima anni fa, non solo denunciando i fatti, ma anche ritrovando potenziali soluzioni per superarli, come l’attuale raccolta firme volta all’ottenimento dell’origine dei prodotti indicata in etichetta” prosegue ilDirettore Giovanni Rosso.  “Trattasi di una proposta di legge di iniziativa popolare per rendere obbligatoria l’origine degli ingredienti su tutti gli alimenti in commercio nella Ue. L’obiettivo è raggiungere un milione di firme per dire basta ai cibi importati e camuffati come italiani e per difendere la salute dei cittadini nonché il reddito degli agricoltori”.

E’ possibile sottoscrivere la proposta di legge in tutti i mercati contadini di Campagna Amica in Piemonte e in tutte le sedi territoriali, ma anche sul web, collegandosi al sitohttps://eci.ec.europa.eu/049/public/#/screen/home

Cs

Webinar finanziari di Poste Italiane in Piemonte

 Poste Italiane mette a disposizione dei cittadini del Piemonte anche la prossima settimana, in modalità webinar, quattro argomenti fondamentali per una corretta pianificazione finanziaria.

Si inizia martedì 15 luglio con un doppio appuntamento, alle ore 10 sulla tematica “La protezione” e alle ore 16 sulla tematica “La previdenza”. Nei due webinar i relatori condivideranno con i partecipanti suggerimenti utili su come proteggere sé stessi e i propri cari dagli eventi accidentali che potrebbero verificarsi nel corso della vita e sull’opportunità di pianificare da subito il proprio percorso previdenziale.

Giovedì 17 luglio, invece, alle ore 10 verrà trattata la tematica “Il risparmio e gli investimenti” e alle ore 16 la tematica “Il passaggio generazionale”. Nel corso dei due appuntamenti online verranno fornite indicazioni utili su come gestire al meglio risparmi e investimenti e raggiungere così il proprio benessere finanziario e su come pianificare il proprio passaggio generazionale per essere dei “buoni antenati”.

Gli incontri, promossi da Poste Italiane, hanno l’obiettivo di divulgare e diffondere una cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale per compiere scelte consapevoli e adatte agli obiettivi personali e familiari.  I webinar saranno disponibili per tutti i cittadini anche con sottotitoli e interprete LIS.

Per partecipare gratuitamente basta collegarsi su https://www.posteitaliane.it/educazione-finanziaria/eventi alla pagina web di Educazione Finanziarianella sezione sostenibilità del sito istituzionale www.posteitaliane.it, scegliere la tematica di interesse e registrarsi. All’interno del sito sono disponibili, inoltre, molteplici contenuti multimediali fruibili da tutti, come ad esempio, la sezione “Percorsi di educazione finanziaria”, con due raccolte online di webinar svolti dai nostri esperti per approfondire il tema della pianificazione delle proprie risorse e trasformare i propri desideri in obiettivi concreti.

 

L’iniziativa si muove nel segno della tradizionale attenzione di Poste Italiane alle esigenze dei cittadini e in coerenza con la sua storica vocazione di azienda socialmente responsabile che aderisce ai principi internazionali ESG, promossi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. 

Osservatorio sulle imprese innovative del Torinese: quali strategie per lo sviluppo?

È stata presentata la nuova edizione dell’Osservatorio sulle imprese innovative del Torinese, a cura della Camera di commercio di Torino e del Politecnico di Torino. L’analisi ha coinvolto 1.950 imprese selezionate per criteri di innovazione e rilevanza economica, con l’obiettivo di esplorare il legame tra performance economiche e strategie di ricerca e sviluppo.

Le imprese analizzate si distinguono per buona crescita economica (ricavi +7,5% dal 2021 al 2023), alta incidenza di personale laureato (oltre il 50% in quasi la metà dei casi), e forti investimenti in innovazione di processo (71%) e di prodotto (66%), digitalizzazione, sostenibilità e internazionalizzazione.

Come sottolinea Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino:

“Abbiamo voluto analizzare un particolare universo di circa 2mila aziende, che si mostra in salute, con buone performance economiche e in grado di esprimere alti livelli di innovazione indipendentemente dalla dimensione, dal settore o dallo stadio di sviluppo…”

Anche la Prof.ssa Giuliana Mattiazzo del Politecnico evidenzia:

“Lo studio mette in evidenza un tessuto industriale con una significativa propensione all’innovazione in differenti ambiti tecnologici…”

Il questionario 2025 ha ricevuto 428 risposte (7,5% grandi imprese, 16% medie, 60,5% piccole/micro, 16% start up). Il settore principale è il manifatturiero (32%), seguito dall’ICT (23%).

Differenze emergenti tra le tipologie di impresa:

  • Start up: orientate ai servizi (70%), forte dipendenza da pochi clienti, alta spesa digitale (>5% per il 43%), innovazione radicale (43%), uso di AI, 3D printing, IoT, simulazione.

  • Medie e grandi imprese: produzione di beni (70%), base clienti diversificata, forte propensione all’export (76%), innovazione strutturata e capital intensive (55%), maggiore investimento in tecnologie avanzate (MES, robotica, data management).

Obiettivi dell’innovazione:

  • Tutte puntano a migliorare qualità di prodotti/servizi.

  • Le grandi imprese aggiungono focus su costi, sostenibilità e condizioni di lavoro.

  • Le start up mirano all’ingresso in nuovi mercati.

Sul fronte della sostenibilità, il 64% delle medie e grandi imprese ha fissato obiettivi volontari. Le start up si distinguono per iniziative di welfare aziendale.

In Ricerca & Sviluppo, prevalgono risorse interne. Il 73% delle imprese collabora con fornitori, 66% con consulenti, 65% con clienti e 49% con Università. Circa il 30% collabora con poli e centri di ricerca.

Tra gli ostacoli all’innovazione, emergono:

  • carenza di risorse finanziarie (soprattutto per start up e micro),

  • difficoltà a reperire personale qualificato,

  • mancanza di competenze manageriali.

Il finanziamento all’innovazione avviene principalmente tramite autofinanziamento, seguito da contributi pubblici e credito bancario (più diffuso tra PMI), mentre le start up ricorrono a soci e venture capital.

Circa la metà delle imprese ha ottenuto finanziamenti competitivi tra 2021 e 2023. Il 46% ha utilizzato misure pubbliche per la digitalizzazione.

La Camera di commercio ha anche promosso focus group sull’intelligenza artificiale, da cui è emerso un approccio pratico:

“Le imprese hanno evidenziato il valore di casi d’uso reali, strumenti accessibili e approcci graduali…”

Infine, l’ente camerale sostiene le imprese innovative con servizi mirati, desk dedicati, accompagnamento amministrativo, mentoring (tramite la piattaforma ToTem) e percorsi di accelerazione digitale e green attraverso PID ed EEN.

A settembre torna Cheese

Presentata nel Grattacielo Piemonte la 15edizione di Cheese, il più grande evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo che si terrà dal 19 al 22 settembre a Bra.

Organizzato da Slow Food e Città di Bra con il supporto della Regione Piemonte, la rassegna riaccende i riflettori su un sistema produttivo unico per il suo valore ambientale, sociale, culturale ed economico.

Un evento che per la Regione rappresenta un importante momento di promozione del territorio e della sua filiera agroalimentare.

Novità di quest’anno è l’attenzione che viene dedicata al mondo intorno al formaggio a latte crudo, con uno sguardo rivolto al futuro della montagna e delle aree interne.

“Cheese – ha sostenuto in videocollegamento il presidente Alberto Cirio – è la miglior realizzazione di come si può fare cultura, educazione, rispetto del cibo e dell’ambiente associato alla promozione turistica, mettendo insieme produzioni qualità, discussioni serie su temi importanti e divertimento”.

“Stiamo strutturando la nostra presenza con la partecipazione dei consorzi e dei Distretti del cibo, in quanto sarà un momento per presentare l’offerta turistica ed enogastronomica piemontese nella sua interezza, in quanto Cheese è il migliore esempio di promozione dell’eccellenza agricola e del turismo enogastronomico”, ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura e Turismo Paolo Bongioanni.

La direttrice generale di Slow Food Italia Serena Milano ha rilevato che “i formaggi sono l’emblema della biodiversità. Ma i formaggi a latte crudo artigianali rischiano di scomparire: ci sono moltissime aziende, soprattutto piccole, che chiudono perché non reggono i costi, la burocrazia, la scomodità di vivere in aree senza servizi essenziali. E i pastori sono sempre più anziani”.

 

Torino ha bisogno di una grande scossa

Caro Direttore,
In tre settimane Torino e il Piemonte hanno ricevuto ben tre pagelle francamente non belle. Facciamo che sia la volta buona che la Città si interroghi a fondo perché non è più ai primi posti nelle classifiche? perché ha tanti problemi di sicurezza, di degrado e di lavoro?
Come sai amministro una azienda a Genova, ogni settimana ho incontri a Milano e Roma, e tutti  mi dicono di quanto sia bella la nostra Città . Torino è bellissima nelle sue piazze , nei suoi portici, nei suoi palazzi che piacevano tanto a Nietzsche , nella sua collina , nei suoi caffè storici, ma purtroppo non riesce più a trattenere i suoi giovani migliori neolaureati come ha detto lo studio IRES , presentato venerdì, la maggioranza di quelli che vanno all’estero non pensano di ritornare.  Così negli investimenti industriali. Due gruppi cinesi del settore auto sono venuti in Europa ma hanno scelto di localizzare le loro produzioni in Spagna, Turchia e Ungheria malgrado BYD abbia come responsabile Altavilla, il n.2 di Marchionne. Per fortuna che dopo l’atteggiamento duro del Governo la Fiat riporta a Mirafiori la  500 ibrida.
La situazione si sta aggravando perché per fare un esempio, a chi non si era accorto della situazione pesante di Barriera di Milano , dal Sindaco al PD che ha sempre governato il Quartiere, l’Istat ci ha detto nei giorni scorsi che BARRIERA è la zona più povera di Torino e l ‘IRES ci dice che è anche in difficoltà dal punto di vista educativo . Sappiamo tutti delle difficoltà di Aurora e di altri Quartieri periferici di Torino .  In sostanza la metà della Città che stava male oggi dopo le amministrazioni di sinistra e grillina oggi  sta peggio. Anche perche tutte le iniziative economiche vengono portate nel Centro della Città, al Lingotto, a S. Rita. Ecco perché da tempo sostengo che bisogna spostare una iniziativa con nuovi posti di lavoro in Barriere, come il Centro per la Intelligenza artificiale.
Banca d’Italia ci mostra un grafico nel quale si vede chiaramente che per quanto riguarda il Valore aggiunto il Piemonte è ancora sotto il  2007 e viaggia sistematicamente non solo  sotto le regioni del Nord ma anche della media nazionale. Il Prof. Deaglio tempo fa alla presentazione del libro di Enrico Salza di fonte a una platea qualificata, sicurmente era presente tutto il gruppo che fa capo al cosiddetto Sistema Torino, ha detto che per trovare trent’anni di stagnazione come questi ultimi trent’anni torinesi occorre andare al 1800 dopo la perdita della Capitale. Una implicita bocciatura alle ultime amministrazioni che hanno dato per scontato il venir meno del sistema industriale e hanno puntato tutto sul turismo, sulla cultura e sul loisir . Definendosi progressisti sono stati così superbi da non fare mai un bilancio consuntivo, come si fa in qualsiasi azienda,  per capire se la strategia fosse giusta. L’altro giorno a Aspesi, Beppe Russo ha letto una tabella dalla quale si vede come il contributo economico dato dalla Ricerca , dalla Industria sia quasi tre volte quello del turismo. Questo spiega come mai la crescita economica di Torino sia così bassa da oltre due decenni e questo tenga basso il PIL  del Piemonte . Meno male che in questi anni ha tenuto l’edilizia, che da un contributo alla crescita doppio rispetto al turismo. E meno male che noi abbiamo salvato con la grande Manifestazione di piazza Castello la TAV . la infrastruttura che consentirà a Torino di cercare di collegarsi di più con le amministrazioni di Lione , Milano e Genova nella TAV VALLEY, coinvolgendo tutti gli Atenei come ha proposto recentemente anche il Rettore del Politecnico.
Torino , che si è impoverita ulteriormente nella fascia economica e sociale più bassa e in parte del ceto medio, penso al settore del commercio,  contemporaneamente  e’ la terza Città in Italia per patrimoni  , come ha ricordato il Cardinale nella Omelia di S. Giovanni . Di qui il forte invito del giovane Cardinale a investire questi capitali nella Città per renderla più competitiva. Ma dopo 20 giorni sono pochi quelli che han risposto . Mentre mi aspetto una risposta da parte del Consiglio Comunale , rilevo che alcuni autorevoli personaggi hanno frainteso il senso del messaggio che non era rivolto alle Banche ma ai detentori di patrimoni finanziari importanti frutto del lavoro e dell’ingegno di loro antenati.
L’arrivo della 500 ibrida a Mirafiori è un motivo di speranza ma non basta perché nel frattempo , sino a quando non verrà modificata la politica europea dell’auto (votata dal PDj , l’indotto auto e’ in crisi  ecco perché occorre concordare col Governo e con la Agenzia della Energia Eletrrica una forte riduzione del costo della energia per alcuni  settori industriali a partire da quello dell’auto così come occorre accelerare la costruzione delle infrastrutture di trasporto , dalla TAV alla linea  2 della Meteo perché il costo della energia elettrica e la efficienza delle infrastrutture di trasporto sono due grandi fattori di competitività dei territori . Siccome molti non han memoria della Storia politica, ricordo che il manifesto del PCI alle elezioni del 1975 era NO ALLE GRANDI OPERE, a partire dalla Metro e che nel 1987 la sinistra votò NO al Referendum della energia nucleare così oggi noi paghiamo la energia elettrica quasi il doppio dei francesi….
Se Torino vuole rilanciarsi deve cambiare aria in Comune.
Mino GIACHINO 
SITAV SILAVORO

‘Confidare’ presenta il suo primo Bilancio di Sostenibilità

Leader nel settore delle garanzie creditizie in Piemonte, è il primo Confidi italiano a dotarsi di questo innovativo strumento di rendicontazione.

Si è svolto a Torino, nella nuova Sala “Federico Fellini” del Conference Center dell’Hilton Turin Centre, il meeting di presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2024 di Confidare S.C.p.A., primo Confidi italiano a dotarsi di questo innovativo strumento di rendicontazione.

Un primato che segna un passo decisivo per l’intero comparto, in cui Confidare, realtà leader nelle garanzie creditizie in Piemonte e attiva su scala nazionale, rilancia con forza il proprio impegno verso sostenibilità, trasparenza e dialogo costruttivo con imprese, istituzioni e stakeholder.

L’evento, che ha di fatto inaugurato la nuova location congressuale, ha richiamato una nutrita rappresentanza del mondo bancario e finanziario nazionale, giunta a Torino per un confronto sui temi ESG applicati al sistema Confidi.

A scandire il ritmo della giornata, la conduzione brillante del giornalista Maurizio Scandurra, volto di Radio 24 e opinionista del programma “La Zanzara”, affiancato dall’attore e performer Giovanni Riggio, presenza familiare al pubblico televisivo italiano.

Un momento aziendale fortemente partecipato, con gli interventi istituzionali del Presidente Adelio Giorgio Ferrari, del Direttore Generale Andrea Ricchiuti, del dott. Federico Nicola, di Claudia Porchietto (Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte), di Paolo Chiavarino (Assessore al Commercio del Comune di Torino), di Gian Paolo Coscia (Presidente di Unioncamere Piemonte e membro del CdA di Confidare) e di Domenico Massimino (Presidente di Banca Alpi Marittime).

Intercalati dai preziosi saluti del Senatore Giorgio Maria Bergesio, del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’Assessore alla Cultura, Sport e Turismo del Piemonte Marina Chiarelli, del Presidente di Confartigianato Marco Granelli e del Condirettore di “Libero” Pietro Senaldi.

Un risultato incoraggiante, frutto di un lavoro di squadra costante e in crescita”, spiega il Presidente Adelio Giorgio Ferrari. “Siamo fieri del percorso intrapreso, che ci vede protagonisti di un’interazione proficua con le principali banche locali e nazionali. Abbiamo costruito relazioni di reciprocità capaci di generare valore, offrendo alle imprese che ogni giorno ci scelgono le condizioni più favorevoli per crescere, innovare e competere”.

Mentre per il Direttore Generale Andrea Ricchiuti Proseguiamo con determinazione sulla strada di una progressiva e sempre più ampia umanizzazione dei processi produttivi. Il nostro obiettivo è rispondere in modo personalizzato e tempestivo alle esigenze di ogni professionista, artigiano o PMI. L’azione sinergica delle nostre business unit ci consente di offrire risposte certe in tempi rapidi, in linea con le priorità delle imprese. Stimoliamo così competitività, soddisfazione e, soprattutto, risultati concreti”, chiosa il Direttore.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito: www.confidare.it

Le carrozzerie di Mirafiori ripartono con la 500 ibrida che avrà i colori di Torino

Nel mese di novembre  partirà ufficialmente la produzione della nuova Fiat 500 ibrida.

Attualmente sono in corso le attività di assemblaggio delle vetture preserie, che rappresentano una tappa cruciale nel percorso di industrializzazione del modello. Una volta a pieno regime, la capacità produttiva annuale aumenterà di circa 100.000 unità, mentre entro la fine dell’anno è prevista la realizzazione di 5.000 esemplari.

La 500 ibrida sarà svelata in occasione del Torino Film Festival a novembre, con le prime consegne programmate per dicembre. La serie speciale denominata “Torino” sfoggerà i colori simbolo della città, giallo e blu. Sindacati e istituzioni hanno definito l’iniziativa “un segnale positivo e concreto” per lo stabilimento di Mirafiori, pur ribadendo l’urgenza di assegnare a Torino un ulteriore modello che permetta non solo di chiudere la cassa integrazione, ma anche di creare nuove opportunità occupazionali per i giovani.

“Con l’avvio del secondo turno ci sarà la progressiva riduzione della cassa integrazione. Ci sarà anche un forte impatto sull’indotto perché sono coinvolti 145 fornitori italiani, di cui 70 piemontesi”, ha spiegato Olivier Francois, responsabile Fiat e numero uno del marketing di Stellantis, durante la preview del nuovo modello a Mirafiori.

La data scelta per la presentazione ha un forte valore simbolico: luglio, infatti, è tradizionalmente il mese legato alla famiglia della 500. Il 4 luglio in particolare è ricordato per il lancio della nuova 500 nel 2007, guidato da Sergio Marchionne, in occasione del cinquantesimo anniversario del modello originale. Come riporta l’agenzia Ansa citando le parole di Olivier Francois: “E’ l’auto più premiata nella storia di Fiat. Ed è tutta nostra: prodotta qui, a Mirafiori, fin dal primo giorno, e amata ovunque nel mondo. Un gioiellino. E fatemi dire, un manifesto. Ora si apre un nuovo capitolo: quella della 500 pragmatica” ha detto Francois, sottolineando anche il prezzo più accessibile rispetto alla versione elettrica e ricordando che nel 2027, per i 70 anni della 500, arriverà una nuova versione elettrica. Il manager ha inoltre definito Mirafiori “non solo un luogo di produzione, la casa di Fiat, il cuore pulsante di una storia iniziata nel 1957 con Dante Giacosa, e oggi centro nevralgico dell’innovazione Stellantis in Europa”.

“Il nostro piano industriale per l’Italia – ha dichiarato all’ANSA – mette Mirafiori e la 500 al centro del rilancio: a novembre celebreremo questo traguardo con la serie speciale 500 Torino, un omaggio alla città, ai suoi lavoratori e alle nostre radici. Torino vuol dire Fiat, e Fiat vuol dire Torino, per questo il lancio ufficiale si terrà proprio qui, nella nostra città”.

“Urban and industrial transitions”, trasformazioni del futuro

Il Piemonte ha discusso delle grandi trasformazioni urbane e industriali con la prima edizione di Urban and Industrial Transitions, manifestazione b2b internazionale a Torino dal 2 al 4 luglio 2025.

Organizzato da Ceipiemonte nell’ambito dei Progetti Integrati di Filiera (PIF) “Automotive & Transportation”, “Cleantech & Green Building”, “Meccatronica” e “ICT” della Regione Piemonte, finanziati dal PR FESR 2021–2027, l’evento ha messo in connessione 84 PMI piemontesi con 22 operatori internazionali in cerca di nuovi fornitori e provenienti da mercati strategici come Arabia Saudita, Emirati Arabi, Francia, Germania, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Stati Uniti, Tunisia, Turchia, Ungheria.

La manifestazione è stata inaugurata mercoledì 2 luglio al Grattacielo della Regione Piemonte, con una conferenza che ha visto speaker di rilievo approfondire i temi delle transizioni urbane e industriali, con riflessioni sul futuro delle città e sulle strategie per affrontare le sfide del prossimo decennio.

La sessione di scenario “Navigating the Next Decade”, a cura della società di consulenza Kearney, ha offerto una prospettiva strategica sui cambiamenti globali e sulle implicazioni per il mondo urbano e della mobilità. A seguire, due interventi sul tema “Strategies for a Resilient Future in Urban Cities and industrial contests” a cura di EIT Manufacturing South e Stratosferica hanno evidenziato esperienze e visioni sullo sviluppo urbano sostenibile e resiliente e delle trasformazioni in atto e future nel mondo manufatturiero e digitale.

Il Piemonte si conferma un punto di riferimento europeo per l’innovazione industriale e urbana, valorizzando la nostra tradizione manifatturiera e promuovendo nuove opportunità di collaborazione internazionale, coniugando la forza delle grandi imprese con un ecosistema dinamico di piccole e medie aziende e creando nuove sinergie per lo sviluppo sostenibile”, ha dichiarato Andrea Tronzano, Assessore alle Attività Produttive e all’Internazionalizzazione della Regione Piemonte.

Questo evento è la sintesi di un impegno costante che Ceipiemonte ha costruito con percorsi trasversali di sviluppo e innovazione, promuovendo il dialogo tra imprese, istituzioni e realtà territoriali – ha dichiarato Dario Peirone, Presidente di Ceipiemonte“Solo negli ultimi due anni, abbiamo attivato per i settori dei beni industriali oltre 1.000 contatti, tra prospect e buyer esteri. Attraverso l’organizzazione di missioni internazionali e la partecipazione di oltre 100 imprese piemontesi a fiere di rilevanza globale come Smart City Expo, MIPIM, Pollutec, Big 5 Saudi, Battery Show, IAA, Hannover Messe, Gitex e CES, abbiamo consolidato un network che oggi ci consente di attrarre sul nostro territorio operatori internazionali di primo piano e di accogliere qualificate realtà internazionali che cercano fornitori e partner nei settori delle tecnologie digitali, della mobilità intelligente, dello sviluppo di edifici green e dello smart manufacturing.”


Nel futuro si delineano alcune importanti sfide, tra le quali la transizione energetica che sta rivoluzionando interi settori industriali, come la componentistica, e nel campo dell’energia, lo storage e i Data Center. A livello geografico, aree che già sviluppano queste tematiche come l’Arabia Saudita registrano tassi di crescita economica e occupazionale a doppia cifra, paragonabili a quelli dell’Europa nel secondo dopoguerra. Di conseguenza, la sfida delle smart city e, più in generale, degli spazi urbani e industriali, si pone come ambito privilegiato per attivare percorsi di riconversione e rappresenta un aggregatore naturale di opportunità perché concentra trasformazioni nella mobilità, sostenibilità ambientale, sicurezza, imprenditorialità e accesso alle informazioni. Investire in questi ambiti significa non solo affrontare i cambiamenti, ma anche anticipare nuove traiettorie di sviluppo.

Il ritorno a Piani Urbani di lungo termine è quindi vincente, come dimostrano i casi di successo internazionali di città che hanno saputo costruire una visione di lungo periodo, traducendola in modelli concreti di sviluppo urbano, sociale e industriale. Il piano di Londra 2036, la visione di Tokyo post-Olimpiadi, il Sustainable Plan di Washington D.C., il masterplan di Seoul 2040 e la strategia Berlin 2030 mostrano come la pianificazione strategica, se ben attuata, possa rendere le città motori di innovazione e inclusività. Questi esempi evidenziano l’importanza di una governance integrata, investimenti in infrastrutture fisiche e digitali, e l’attivazione di ecosistemi locali capaci di attrarre capitale umano, tecnologico e finanziario.

Il Piemonte, forte della sua tradizione manifatturiera e industriale e di un tessuto imprenditoriale in costante evoluzione tecnologica, è pronto a cogliere questa sfida e si presenta come hub europeo d’eccellenza per soluzioni smart e sostenibili capaci di migliorare la qualità della vita urbana e della produzione industriale e rispondere alle sfide ambientali globali. Urban and Industrial Transitions è stato quindi un’opportunità unica per le PMI piemontesi di affacciarsi sui mercati globali, presentare il proprio know-how, stringere nuove alleanze internazionali in una fase cruciale per la transizione sostenibile delle città e dell’industria e per generare nuove collaborazioni e opportunità di business nei settori chiave per lo sviluppo delle smart city: dalla mobilità sostenibile all’efficienza energetica, dalla digitalizzazione dell’industria alla costruzione di edifici intelligenti e green.

Le giornate del 3 e 4 luglio sono state dedicate agli oltre 280 B2B per far incontrare la domanda internazionale e l’offerta piemontese nei seguenti ambiti:

  • Tecnologie digitali: IoT, AI, Digital Twin, Cloud Computing, Cybersecurity, Data Management

  • Energia e ambiente: soluzioni per una gestione efficiente e sostenibile delle risorse

  • Mobilità intelligente: micromobilità, veicoli elettrici, piattaforme MaaS, logistica dell’ultimo miglio

  • Edifici smart & green: progettazione, costruzione e gestione di edifici intelligenti e sostenibili

  • Smart manufacturing: automazione, robotica, elettronica, subfornitura ad alta tecnologia

OPERATORI ESTERI A URBAN AND INDUSTRIAL TRANSITIONS

EDILIZIA, COSTRUZIONI, SMART E GREEN BUILDING

BIMSA Barcelona City Council (Spagna)

Deyaar (Emirati Arabi Uniti)

HBA Architecture (Tunisia)

GRUPO CADOR (Spagna)

MCKB (Polonia)

RAPA Architects (Ungheria)

SAAF CONTRACTING (Arabia Saudita)

MOBILITA’

Bako Motors (Tunisia)

Eon Motors Group (Francia)
Factual Consulting (Spagna)
Fantasia Leaders (Francia)
Real Motors (Stati Uniti)

ENERGIA

AWJ Energy (Arabia Saudita)

Hansa Energy Solutions (Emirati Arabi Uniti)

MT Group (Lituania)

ICT

Digital Sprint (Tunisia)

Wattlecorp Cyber Risk Management Service (Emirati Arabi Uniti)

Starshot Software (Spagna)

MANUFACTURING

Kalitec Verbindungstechnik GmbH (Germania)

Nersan Holding (Turchia)

Newcleo (Francia)

SKF (Svezia)