Ieri ad Ozegna, la Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Canavesana ha accolto la delegazione francese e valdostana impegnata nel Tour RECROSSES, un percorso in bicicletta che collega le Comunità Energetiche Rinnovabili tra Valle d’Aosta, Piemonte e Savoia, fino ad arrivare a Cuneo e successivamente a Nizza, in un itinerario interamente dedicato alla mobilità sostenibile e alla condivisione di esperienze
L’appuntamento si è aperto con la calorosa accoglienza e il saluto istituzionale del Vice Sindaco di Ozegna Adriano Carpino, che ha portato il benvenuto dell’Amministrazione comunale e ha sottolineato il valore di questa iniziativa per il territorio.
Successivamente, il Consigliere Regionale e Presidente della V Commissione Ambiente, Sergio Bartoli, insieme al Vicepresidente della CER Maichi Cantello, ha illustrato agli ospiti il percorso che ha portato alla nascita della CER Canavesana, fondata come associazione riconosciuta senza scopo di lucro, e le prospettive di sviluppo che si aprono grazie a questa esperienza.
Nel suo intervento, Bartoli ha voluto rimarcare l’importanza di un modello energetico che guarda al futuro: una comunità capace di generare energia pulita, ridurre i costi per famiglie e imprese e rafforzare l’autonomia energetica del Canavese. Ha evidenziato anche il valore delle collaborazioni avviate con la Francia e la Valle d’Aosta, tasselli fondamentali per rafforzare la cooperazione transfrontaliera e inserire la nostra CER in un più ampio quadro europeo.
In questo contesto, è stato firmato il Protocollo di Cooperazione Transfrontaliera tra Comunità Energetiche Rinnovabili, nell’ambito del progetto europeo RECROSSES (Interreg ALCOTRA 2021-2027). L’accordo rappresenta un passo significativo per lo scambio di buone pratiche, la nascita di comunità energetiche transfrontaliere e la condivisione di modelli innovativi.
La CER Canavesana interessa un territorio di 54 km² e circa 4.000 famiglie e punta a soddisfare progressivamente il fabbisogno energetico locale attraverso il fotovoltaico diffuso, la domotica e lo studio di soluzioni basate sulle biomasse, come ha spiegato il Vicepresidente Maichi Cantello.
Un ringraziamento va al Sindaco di Ozegna Federico Pozzo, al Presidente della CER Giovanni Agostino Graziano, ai Sindaci dei Comuni partner – Giosi Boggio (San Giusto Canavese), Fabrizio Ferrarese (Ciconio) e Angelo Marasca (Lusigliè) – e allo stesso Vicepresidente Cantello per il loro costante impegno.
Un ringraziamento particolare anche al Presidente di Envipark Mimmo Portas, che con la sua visione contribuisce al rafforzamento delle CER e della cooperazione transfrontaliera.
La Regione Piemonte, partner attivo del progetto RECROSSES, ha un ruolo fondamentale di coordinamento e sostegno nello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, attraverso attività di formazione, sportelli informativi, supporto agli enti locali e promozione del network regionale delle CER.
La CER Canavesana nasce per promuovere un modello energetico sostenibile, collaborativo e inclusivo, che renda cittadini e imprese protagonisti della transizione ecologica.
Il passaggio del Tour in bicicletta RECROSSES, da Aosta fino a Cuneo e Nizza, rappresenta un segnale concreto: un modello innovativo che unisce mobilità sostenibile, incontro e scambio di esperienze, rafforzando la dimensione transfrontaliera della cooperazione energetica.
Concludendo, l’incontro di oggi non è stato solo un momento celebrativo, ma una vera e propria tappa di crescita della CER Canavesana, che guarda al futuro con concretezza, ambizione e visione europea.
a fine settembre si tiene presso la Fiera di Milano l’Expo Ferroviaria che in passato si teneva a Torino. Un’altra iniziativa persa dalla nostra Città. La economia di una Città o di una Regione è trainata dall’andamento economico delle sue aziende, dalla capacità dei suoi imprenditori, dalla sua capacità di attrarre visitatori per affari o per turismo, dal suo aeroporto, dalla qualità dei suoi collegamenti trasportistici ma anche dalle sue Fiere. Le Fiere internazionali sono nel DNA di Torino da quella universale del 1884 a quella del 1911 per il primo Cinquantenario della Unità d’Italia a Italia 61 furono grandi eventi che volevano a portare a Torino imprenditori e uomini di affari di tutta Europa e poi del mondo nella nostra Città. L’ultima grande Fiera torinese che aveva uno standing mondiale era il Salone dell ‘Auto al Valentino , una vetrina mondiale non solo per la FIAT ma per i nostri grandi carrozzieri e per le nostre aziende che costruivano le macchine utensili. Non a caso a fianco del Salone dall’auto c’era il Salone della Tecnica nel quale gli artigiani e gli imprenditori potevano vedere l’ultima macchina utensile, l’ultima saldatrice , l’ultimo tornio etc.etc. Nelle due settimane del Salone dell’auto, Torino era strapiena i ristoranti facevano i doppi turni etc.etc. Aver perso il Salone dell’auto e’ stato grave così come è grave aver rinunciato a organizzare Fiere internazionali immaginando che chi andava alla Fiera di Rho poi venisse a dormire a Torino. Aver perso la Expo Ferroviaria e’ stato un altro grave errore perché il treno sarà il mezzo di trasporto del futuro , perché Torino con la TAV sarà una delle fermate di quella che sarà una volta completata la METROPOLITANA d’Europa ma è anche grave perché in Piemonte c’è uno degli stabilimenti più avanzati nella produzione di treni. Nei treni c’è tanta tecnologia e tanto sapere. Cavour che fece di tutto per far nascere l’Ansaldo , leader ancora oggi nel segnalamento ferroviari,che fece approvare e poi costruire il primo Traforo alpino al mondo ci starà molto male.