CRONACA- Pagina 488

Perde la mano e si ustiona per lo scoppio di un botto illegale

A Torino un 56enne è rimasto ferito gravemente per lo scoppio di un grosso petardo illegale che è esploso mentre lo stava accendendo, in Corso Unione Sovietica. L’uomo è stato portato al Cto. Ha perso la mano sinistra e ha riportato ustioni su circa il 10 per cento del corpo.

In piazza a Torino per Cecilia Sala

Questa mattina alle 11,30 davanti alla prefettura di Torino in piazza Castello alle 11,30 si terrà il sit in “Free Cecilia” dedicato alla giornalista Cecilia Sala incarcerata in Iran. L’appuntamento è organizzato da Associazione Marco Pannella, Associazione Adelaide Aglietta, Europa Radicale, Italia Liberale e Popolare, Più Europa Torino, studenti ed esponenti della campagna Donna Vita Libertà, Associazione Liberi Russi.

Convenzione per  servizi alle persone con disabilità e minori a rischio

 La Città di Torino e l’Azienda Sanitaria Locale Città di Torino hanno rinnovato la convenzione relativa alle attività socio sanitarie a favore delle persone con disabilità e dei minorenni a rischio psico-evolutivo o con disabilità.

La collaborazione e il reciproco impegno per mantenere i tanti servizi attivi ha raccolto ieri l’approvazione della Giunta Comunale, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali e al Coordinamento delle relazioni con le Aziende Sanitarie Jacopo Rosatelli.

Il rinnovo dell’accordo, che avrà una durata biennale, garantirà la continuità fino al 2026 di tutti i servizi socio-sanitari residenziali, diurni ed educativi, in coerenza con i LEA e le DGR vigenti.

Sono circa 2500 le persone adulte con disabilità e 5000 i minori interessati dal provvedimento, che garantirà quindi le risorse finanziarie necessarie al funzionamento del sistema, con una spesa annua prevista per la Città di circa 18,5 milioni per i servizi rivolti alle persone con disabilità e di 13 milioni per i servizi rivolti ai minori a rischio psico-evolutivo o con disabilità. Il rinnovo prevede inoltre un adeguamento tariffario che si concretizzerà, a partire dal 1 gennaio 2025, con un riconoscimento da parte della Città di un aumento del 3,5% di tariffe e rette dei servizi residenziali, necessario per rispondere all’aumento del costo del lavoro sostenuto dai gestori e che tiene conto delle indicazioni normative e del confronto con le rappresentanze.

Alla convenzione è collegato un Albo, gestito congiuntamente dai due enti, cui sono accreditati i servizi gestiti dal privato sociale. La continuità di tale Albo per il biennio 2025-2026 sarà disposta con successivo provvedimento dirigenziale e non è previsto un nuovo bando di accreditamento: agli enti attualmente iscritti sarà richiesto di confermare l’iscrizione tramite semplici adempimenti formali.

La nuova convenzione prevede infine la possibilità di recepire anticipatamente eventuali innovazioni normative nazionali e regionali che dovessero intervenire, tramite protocolli operativi assunti con accordo tra le parti.

TORINO CLICK

Petardi sulle auto in corso Giulio Cesare

ALESSI, CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7, “INACCETTABILE”

Ieri sera il solito gruppo di ragazzi buttava i petardi (che sembravano bombe!) anche contro le macchine in transito, oltre che a quelle ferme, in Corso Giulio Cesare tra Ponte Mosca e Corso Emilia. I cittadini riferiscono che ne hanno buttato uno anche all’interno di un furgone cassonato, dove c’era un ragazzo che scaricava la merce per un negozio e che ovviamente non ha reagito perché era solo contro almeno 20 ragazzi nord africani. “Che rabbia!!!” dicono i cittadini che vedono certe scene inaccettabili sempre nello stesso luogo, dove alcuni mesi fa vi era stato anche un omicidio. Città sempre silente e inerte verso un luogo fuori controllo oramai da anni.

PATRIZIA ALESSI

Controlli dei carabinieri durante le feste di Natale: sei arresti in città

Nel corso delle festività natalizie, I Carabinieri di Torino hanno rafforzato i servizi di controllo del territorio; 6 arresti più una denuncia a piede libero
Torino:- I Carabinieri di Torino, hanno effettuato una serie di servizi mirati per il contrasto dei reati in genere.
Il 25 dicembre, nel primo pomeriggio, i militari del Nucleo Radiomobile, hanno arrestato due cittadini marocchini di 19 e 21 anni per il reato di ^rapina impropria in concorso^. I due soggetti, in Via Cecchi, nel quartiere ^Aurora^, hanno asportato dagli scaffali di un esercizio commerciale diversi manufatti pirotecnici. I due, per agevolarsi la fuga, hanno ingaggiato una violenta colluttazione con il proprietario del negozio il quale ormai sopraffatto è stato salvato dall’arrivo dei Carabinieri che hanno bloccato ed arrestato i due presunti rapinatori. I soggetti sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale di Torino.
Sempre nel primo pomeriggio del 25 dicembre, in Via Verolengo, quartiere ^Le Vallette^, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato per il reato di ^resistenza a pubblica ufficiale^ un 24 enne del Senegal. Il soggetto, dopo avere avuto una lite con un utente della strada, all’arrivo dei Carabinieri, ha opposto una forte resistenza al suo controllo. L’uomo è scappato a piedi lungo la Via Verolengo e dopo un breve inseguimento, rannicchiato tra le auto in sosta, è stato individuato ed arrestato. Su disposizione dell’A.G. è stato collocato agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa di udienza di convalida.
Attimi di panico nel centro di Torino.
Ieri sera, intorno alle 20, in Via XX Settembre altezza Via Garibaldi, I Carabinieri della Stazione Po Vanchiglia unitamente ai colleghi di San Salvario e quelli del Nucleo Radiomobile, hanno arrestato per il reato di  ^rapina aggravata in concorso^ tre cittadini egiziani di 20, 22 e 23 anni e denunciato un altro egiziano minorenne. La banda, alle 19 circa, in Piazza Carlo Felice, ha accerchiato un ragazzino di 14 anni e sotto la minaccia di un coltello gli hanno preso 20 euro in contanti. Immediatamente è stato dato l’allarme e I militari, grazie ad un servizio di contenimento della zona, hanno intercettato e bloccato il gruppo a bordo del tram 4 mentre tentavano la fuga. I soggetti su disposizione dell’A.G. sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Torino.

Dalla Regione la prima pietra per il monumento alle vittime dell’Heysel

A quaranta anni dalla strage dell’Heysel, la Regione Piemonte pone la prima pietra per la realizzazione del monumento dedicato alle 39 vittime che persero la vita poco prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool il 29 maggio del 1985.

La Giunta ha infatti approvato il 27 dicembre scorso le modalità di erogazione del contributo di 100 mila euro per la realizzazione e la manutenzione di un monumento a Torino dedicato alle vittime della tragedia dell’Heysel, progetto promosso dall’Associazione dei Familiari delle Vittime dell’Heysel, dell’Associazione Quelli di via Filadelfia, e previsto anche dalla legge regionale 33 del 2023 che mira a commemorare i 39 tifosi deceduti allo stadio di Bruxelles.

L’opera, attualmente in fase di progettazione, sarà collocata in una piazzetta intitolata alle “Vittime dell’Heysel” nei pressi di strada del Fortino, nella Circoscrizione 7. Realizzata in ferro Corten, la scultura sarà alta 5 metri e rappresenterà un cuore con la scritta “Heysel +39 per non dimenticare”

“Questo progetto – ha sottolineato l’assessore regionale allo Sport Monica Chiarelli – integra le politiche sportive con quelle culturali ed educative, in linea con una nostra visione dello sport che sia motore di inclusione e coesione sociale. È un passo significativo che rende il Piemonte protagonista nella costruzione di una cultura sportiva fondata su pace, memoria e rispetto”.

“ Questo monumento- ha aggiunto l’assessore – è un’opera commemorativa e al tempo stesso simbolo del nostro impegno a trasmettere i valori etici dello sport e a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della memoria e della responsabilità collettiva”.

Il contributo regionale, suddiviso in più fasi legate allo stato di avanzamento del progetto, è destinato alla Città di Torino, che ha manifestato l’intenzione di edificare il monumento a perenne ricordo delle vittime e per stimolare una riflessione continua sui valori fondanti dello sport.

Mara Martellotta

Misure antismog, torna il livello arancione

Da sabato 28 dicembre, e fino a lunedì 30 dicembre 2024 compreso (prossimo giorno di controllo), le misure di limitazione del traffico passeranno al livello 1 (arancio).

I dati previsionali forniti da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento del valore di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria per tre giorni consecutivi.

Alle limitazioni strutturali in vigore, per il trasporto persone si aggiungerà il blocco dei veicoli diesel con omologazione Euro 5 valido tutti i giorni (festivi compresi) dalle ore 8 alle 19, mentre il blocco dei veicoli diesel Euro 3 e Euro 4 si prolungherà alle giornate di sabato e domenica, sempre dalle ore 8 alle 19.

Stessa regola anche per i veicoli adibiti al trasporto merci, che vedranno il divieto di circolazione estendersi ai diesel con omologazione Euro 3 ed Euro 4 su tutti i giorni (festivi compresi), sempre con orario 8-19.

Con l’attivazione del livello arancio si fermeranno anche tutti i veicoli dotati di dispositivo “Move In”, in quanto comunque soggetti alle limitazioni temporanee della circolazione veicolare conseguenti alle previsioni di perdurante accumulo degli inquinanti nell’aria.

Si ricorda infine che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

A Chieri l’unificazione delle due IPAB operanti sul territorio

 

Le due storiche IPAB sono ubicate a una distanza di meno di 200 metri, sono operanti nel campo sociale ed hanno fini identici, infatti, entrambe svolgono attività di assistenza residenziale rivolta ad anziani e/o disabili autosufficienti, parzialmente autosufficienti e non autosufficienti, pertanto rientrano nella situazione prevista dalla legge regionale n. 12/2017, che prevede la possibilità della fusione delle IPAB aventi sede legale nel medesimo distretto e medesimi fini socio assistenziali.

Commentano Alessandro SICCHIERO e il vice Sindaco Roberto QUATTROCOLO: «La Casa di Riposo Giovanni XXIII di trova da tempo in una situazione di grave difficoltà generata dall’assenza di entrate e da debiti, praticamente priva di personale, non più in grado di assicurare una corretta attività amministrativa, tanto che le relative incombenze sono svolte da volontari e l’attività assistenziale è stata affidata in concessione ad una cooperativa.  L’incorporazione della Giovanni XXIII nella Casa di Riposo Orfanelle permette di scongiurare il fallimento e le relative conseguenze negative sull’utenza e sul patrimonio immobiliare. Ma, soprattutto, è una soluzione che guarda al futuro, mettendo questo nuovo ente in grado di affrontare l’evoluzione e i cambiamenti che caratterizzeranno inevitabilmente l’assistenza agli anziani negli anni a venire. Allo scadere della concessione, si avranno effetti benefici e si rafforzeranno le rispettive attività delle due RSA, assicurando una gestione più qualificata ed un potenziamento dei servizi socio sanitari a favore degli anziani e delle persone fragili. Con questa operazione di unificazione delle due IPAB viene data una nuova prospettiva all’eredità delle due più antiche istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza del nostro territorio, che per secoli hanno potuto operare grazie ai lasciti e alle donazioni della cittadinanza».

 

La Casa di Riposo Giovanni XXIII ha sede in via Cottolengo ed è uno dei più antichi istituti di beneficenza di Chieri, nasce come Casa dell’Elemosina all’inizio del Trecento, per poi trasformarsi nel 1718 in Congregazione Ospizio di carità. Nel 1975 assume la denominazione di IPAB Casa di Riposo Giovanni XXIII. L’attività socio assistenziale di RSA per 70 posti letto è stata affidata in concessione alla cooperativa Valdocco.

La Casa di Riposo Orfanelle venne fondata nel 1638 come Orfanotrofio Femminile, trasformandosi nel 1961 in Casa di Riposo. Dopo  la  ristrutturazione  dei locali della sede storica e di Casa Maggio e con la recente  edificazione della nuova di Via Tana 7, garantisce ospitalità e assistenza ad anziani autosufficienti e non autosufficienti per 94 posti letto di RSA, 16 posti letto di RAA, 10 posti  per  Centro Diurno Integrato per declino cognitivo ed ulteriori 34 posti negli appartamentini della Residenza di Via Palazzo di Città 16.

La Befana dei Pompieri fa felici i bimbi del Regina Margherita

La Befana ha deciso, anticipando il tour che annualmente effettua, di fare visita venerdì 3 gennaio ai piccoli ricoverati dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale e dall’UNICEF Torino, in collaborazione con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino.
La “Befana dei Pompieri” porterà regali e libri ai piccoli pazienti mentre i maghi del Bosco delle Meraviglie, essi stessi Vigili del Fuoco, li intratterranno con divertenti giochi di prestigio.
L’UNICEF Italia, donando ai piccoli ricoverati il Regalo Sospeso, una valigetta piena di giochi e attività realizzata da Clementoni e il Gioco dell’Oca sui “Diritti fondamentali dell’Infanzia e dell’adolescenza”, vuole festeggiare il cinquantenario dalla sua costituzione in Italia, cinquant’anni dedicati a promuovere e realizzare i diritti dei bambini in Italia e nel mondo.
“Siamo felici che in questa bella iniziativa rientri anche quella del ‘Regalo sospeso”, un progetto grazie al quale in questi anni sono stati raggiunti circa 7.000 bambini ospiti presso strutture ospedaliere e in case famiglie in Italia. Attraverso il “Regalo sospeso” aiutiamo anche tanti bambini in difficoltà nel mondo, in fuga da guerra e conflitti e/o coloro che vivono in condizioni di povertà.”  ha dichiarato Antonio Sgroi Presidente del Comitato provinciale di Torino per l’UNICEF.
“La Befana dei Pompieri, dai primi anni del dopo guerra e fino agli anni ’90, era una tradizione dei Vigili del Fuoco di Torino e di diverse città d’Italia ed i pompieri distribuivano, nelle piazze, caramelle e doni in occasione della festa dell’Epifania – ha ricordato Carlo Andrione Presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale – Oggi non sarebbe più possibile ma lo spirito di solidarietà che anima i Vigili del Fuoco, Ambasciatori UNICEF, è rimasto immutato”