CRONACA

In caso di emergenza come ottenere i fondi statali

Per poter accedere ai fondi statali in caso di dichiarazione di stato di emergenza la Regione avvia l’iter per adeguare le proprie normative.
L’assessore Marco Gabusi, durante la seduta della Commissione ambiente del Consiglio regionale presieduta da Sergio Bartoli, ha illustrato ai commissari il disegno di legge 141: “Disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale”.

Il presidente Sergio Bartoli

“L’ultima legge di bilancio statale ha istituito un fondo destinato alle Regioni per fronteggiare gli eventi meteorologici di livello inferiore rispetto a quelli per cui è prevista la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Fino ad oggi – ha detto Gabusi – la Regione abbiamo gestito le emergenze con la legge regionale 38/78 che, pur continuando a rappresentare uno strumento fondamentale, ha bisogno di un aggiornamento. Per questo motivo abbiamo proposto un adeguamento della normativa regionale, che garantisca agli enti locali maggiori opportunità e una significativa semplificazione delle procedure, anche grazie alle deroghe che potranno essere previste attraverso la dichiarazione dello stato di emergenza regionale”.
Il testo di legge, dichiarato urgente, passerà al vaglio del Cal entro 10 giorni senza bisogno di consultazioni e sarà discusso nell’Aula del Consiglio regionale all’inizio di giugno.
Per chiarimenti sono intervenuti i consiglieri: Vittoria Nallo (Sue), Gianna Pentenero (Pd), Sergio Bartoli (Lista Cirio), Marina Bordese (FdI), Fabrizio Ricca (Lega).

Retake Day 2026, Torino si mobilità per una città più bella

Sabato 23 maggio prossimo, Associazioni di Realtà del Territorio si ritroveranno per una giornata dedicata alla cura dei beni comuni e degli spazi condivisi, insieme a decine di città unite dallo stesso obiettivo. L’appuntamento sarà alle 14.30 in piazza Carducci per un intervento di cura urbana dedicato a uno dei luoghi più simbolici della città, punto di collegamento tra il sistema metropolitano e la Città della Salute. I volontari si prenderanno cura della piazza armati da piene e guanti per poterla rendere più accogliente e vivibile per cittadini, studenti e lavoratori e visitatori che la attraversano ogni giorno.

“Il Retake Day è un’occasione aperta a tutti i cittadini che credono nei valori della condivisione e della cura – dichiara il presidente di Retake, Fabrizio Milone. Invitiamo tutti a partecipare, grandi e piccoli, cittadini e associazioni, perché la cura dei beni comuni riguarda ciascuno di noi. Ogni intervento, anche il più piccolo, contribuisce a costruire comunità più consapevoli, luoghi più vivibili e a rendere più saldo il rapporto fra persone e territorio. Insieme possiamo davvero prenderci cura dell’Italia partendo dagli spazi in cui viviamo ogni giorno”.

II Retake Day rappresenta uno dei momenti più significativi dell’anno per la rete Retake, una mobilitazione diffusa che unisce persone di tutte le età nel segno della partecipazione civica e della responsabilità condivisa. Si tratta di un’iniziativa che mette al centro la cura dei luoghi e la costruzione di relazioni, comunità e senso di appartenenza.

Mara Martellotta

Quasi 200 ragazzi coinvolti a Torino nella truffa del voucher cultura

Anziché utilizzare il bonus cultura per l’acquisto di libri, come previsto dalla normativa, trasformavano i voucher in denaro contante da spendere liberamente. È la frode scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino, che ha portato a sanzioni superiori a 1,3 milioni di euro e coinvolto 190 giovani.

I ragazzi venivano avvicinati attraverso i social network, talvolta anche tramite influencer, con una proposta allettante: convertire i 500 euro del voucher in una cifra più bassa ma immediatamente disponibile in contanti. Molti hanno accettato il meccanismo illecito, che ora rischia di avere pesanti conseguenze economiche per le famiglie, chiamate a pagare multe di migliaia di euro.

Al centro dell’indagine c’è un commerciante torinese operante nell’e-commerce, denunciato con l’accusa di truffa aggravata finalizzata all’ottenimento di fondi pubblici. Secondo gli investigatori, sui circa 95 mila euro complessivi dei bonus utilizzati dai giovani, l’uomo sarebbe riuscito a trattenere per sé oltre 83 mila euro.

Più di 800mila accessi alla metropolitana durante il Salone del libro

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A conclusione del 38° Salone Internazionale del Libro, GTT traccia un bilancio positivo. I numeri testimoniano la scelta di migliaia di visitatori e cittadini di affidarsi al trasporto pubblico locale per raggiungere il Lingotto Fiere.

I FLUSSI DELLA METROPOLITANA

La rete della metropolitana è stata il fulcro della mobilità dell’evento, registrando oltre 810.000 accessi complessivi.

L’impatto del Salone sui flussi abituali della città emerge chiaramente dal confronto con i periodi ordinari: durante i giorni della kermesse l’utilizzo della metro è cresciuto del 36% rispetto a una settimana tipo, con un picco straordinario nel weekend, dove si è registrato un +72% di passeggeri rispetto a un normale fine settimana.

OTTIMI RISULTATI ANCHE PER LA RETE DI SUPERFICIE

Anche i bus diretti verso il polo espositivo hanno registrato flussi importanti. Sulle linee 18, 34, 63B e 74 sono state rilevate circa 26.000 validazioni complessive.

In particolare, spiccano i numeri della linea 18, oggetto di un piano di potenziamento specifico per l’evento, che fino a domenica 17 maggio ha registrato da sola ben 20.464 validazioni.

CRESCE LA DIGITALIZZAZIONE E LA VENDITA DI TITOLI DI VIAGGIO, +19%

I riscontri sul fronte della vendita dei biglietti evidenziano una spiccata tendenza degli utenti verso le soluzioni digitali e dematerializzate:

  • Biglietti Digitali (Tap&Go e App To Move): sono stati venduti indicativamente 205.000 biglietti, con una crescita del 19% rispetto al 2025, a conferma della comodità del pagamento contactless direttamente ai tornelli e dello smartphone come titolo di viaggio

  • Biglietti City 100: sono stati acquistati circa 12.500 biglietti, registrando un balzo in avanti del 27% rispetto allo scorso anno, grazie anche alle postazioni Infopoint nelle stazioni della metro e allo stand interno.

L’afflusso è stato gestito con successo grazie al potenziamento del servizio e al grande sforzo organizzativo e del personale GTT, che ha garantito una mobilità efficiente, rapida e sostenibile per uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per la città di Torino.

Torino, 18 maggio 2026

Dati definitivi di adesione allo sciopero generale di ieri di 24 ore indetto dall’ Organizzazione Sindacale USB +++

L’adesione complessiva dei dipendenti è stata del 18,2%. L’adesione complessiva del personale viaggiante è stata del 25%.
Il servizio della Metropolitana è stato garantito per tutta la giornata e sarà regolare fino a mezzanotte.

Smantellato “market della droga” in Barriera

La Polizia di Stato ha arrestato nei giorni scorsi, nel quartiere Barriera Milano di Torino, un quarantatreenne italiano per detenzione di sostanza stupefacente.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile a seguito di una mirata attività info-investigativa. I poliziotti, dopo aver monitorato un sospetto e continuo viavai di persone presso un’abitazione di proprietà di un cittadino italiano sita nei pressi dei giardini Montanaro, hanno deciso di procedere a un controllo.
All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno rinvenuto un vero e proprio “market” della droga, caratterizzato da una varietà di sostanze particolarmente ampia. Nello specifico, sono stati sequestrati oltre 1,2 kg di hashish suddivisi in panetti, circa 2 kg di marijuana, 20 pastiglie e una dose in polvere di MDMA, LSD in formato liquido e in francobolli, 10 pastiglie contenenti un principio attivo dagli effetti allucinogeni e psichedelici (fenetilamina), una dose di buprenorfina (oppiaceo), nonché 275 grammi di funghi allucinogeni e circa mezzo chilo di altre sostanze vegetali, presumibilmente stupefacenti.
Inoltre, sono stati sequestrati 10.000 euro, ritenuti provento dell’attività illecita, quattro bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
Al termine delle attività, l’uomo, cittadino italiano di 43 anni, è stato arrestato e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva.

Evade dai domiciliari e compie una rapina in un supermercato: arrestato

Fugge dagli arresti domiciliari e rapina un supermercato: arrestato e denunciato per possesso ingiustificato d’arma. Questa è l’operazione della Polizia di Stato che ha portato all’arresto di un uomo italiano di 45 anni, ritenuto responsabile di una rapina avvenuta nel pomeriggio in un supermercato di via Nicomede Bianchi, in zona San Donato. L’intervento è scattato dopo la segnalazione arrivata alla Centrale Operativa della Questura, che ha inviato sul posto le volanti.

Gli agenti sono arrivati a pochi metri dall’ingresso, in una strada vicina, e grazie alla descrizione ricevuta hanno individuato il sospetto nei pressi dell’esercizio commerciale. Nel marsupio che aveva con sé è stato trovato un coltello con lama lunga circa 20 centimetri. Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe minacciato i cassieri con l’arma e si sarebbe allontanato con alcuni prodotti, poi recuperati e restituiti dalla polizia al negozio. L’uomo era già sottoposto agli arresti domiciliari nella propria abitazione e per questo è stato arrestato anche per evasione. È stato inoltre denunciato per possesso ingiustificato di arma.

Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari; per questo, fino a sentenza definitiva, per l’indagato vale la presunzione di innocenza.

VI.G

Borgo Rossini, un nuovo ritmo per la Torino che si affaccia sulla Dora

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Edifici bassi, laboratori, Street art e nuove giovani vibrazioni.

Il Borgo Rossini, a Torino appartiene a categoria particolare di quartiere: non è un’area chiara e definita sulle mappe, ma un territorio percepito, riconoscibile da chi lo vive. È una zona di confine, distesa tra la Dora, corso Regio Parco e le vie che portano verso Vanchiglia. Qui la città non ha mai davvero deciso cosa essere, e proprio per questo ha lasciato spazio a una trasformazione più spontanea, meno dichiarata, ma profondamente interessante. Borgo Rossini è nata come area produttiva tra Otto e Novecento; la vicinanza alla Dora lo ha reso naturalmente vocato alla piccola industria: officine, magazzini, laboratori artigiani. Non c’è monumentalità, ma funzionalità. Gli edifici sono bassi, i cortili profondi, gli spazi pensati per lavorare più che per apparire. A differenza di altre zone industriali torinesi, qui non si è mai consumata una frattura netta. Non c’è stato un prima e un dopo, ma un lento cambiamento, le attività produttive hanno lasciato spazio ad altro senza sparire del tutto. È una continuità discreta, esile.

La presenza del Campus Luigi Einaudi, progettato da Norman Foster, ha introdotto un nuovo ritmo. Non si è trattato di una trasformazione spettacolare, ma di una mutazione progressiva: più passaggi, più voci, più tempo vissuto nello spazio pubblico. Gli studenti hanno modificato l’uso delle strade, dei bar, delle ore della giornata portando vivacità. Hanno portato una domanda nuova, a cui il quartiere ha risposto senza perdere la propria identità, ma aumentando le vibrazioni. Borgo Rossini non è un luogo di bellezza cittadina nel senso convenzionale, è, piuttosto, un quartiere che ha fatto dell’imperfezione una cifra estetica. I muri diventano superfici narrative, i cortili accolgono studi e laboratori, gli spazi industriali si trasformano in atelier o luoghi ibridi. Nulla è completamente compiuto, e proprio per questo tutto resta aperto. Per scoprire le sue attrazioni è necessario camminarci lentamente con un occhio curioso e pronto alla scoperta.

Il tessuto commerciale riflette questa natura intermedia. Non ci sono grandi catene, né un sistema consolidato. Ci sono piccoli bar frequentati da studenti e abitanti storici, botteghe artigiane, laboratori creativi, spazi informali che mescolano lavoro e socialità. È un’economia di prossimità viva, che contribuisce a definire un carattere senza imporlo. La Dora scorre accanto al quartiere come una presenza silenziosa concedono passeggiate aperte sul lungo fiume, i ponti, gli interventi di riqualificazione stanno cambiando lo sguardo. Quest’area potrebbe diventare uno dei punti di contatto più interessanti tra città e paesaggio fluviale, ma questa trasformazione richiede attenzione, misura, visione. Ed è proprio nel futuro che il quartiere si gioca la sua identità. Borgo Rossini non ha bisogno di essere reinventato, ma di essere accompagnato. Ha bisogno di spazi pubblici curati, capaci di favorire l’incontro senza cancellare l’esistente; di sostegno alle attività indipendenti, per evitare una sostituzione rapida e omologante, di un progetto sulla Dora che la renda davvero accessibile e vissuta, di servizi che tengano insieme studenti e residenti storici. Ha bisogno, soprattutto, di una storia personale consapevole, che lo protegga dal rischio di diventare semplicemente “il prossimo quartiere di moda”. Perché la sua forza sta proprio in questa sospensione, il Borgo è uno di quei rari luoghi in cui la città non è ancora del tutto compiuta, e proprio per questo resta leggibile, attraversabile, raccontabile. Un quartiere che non si impone, ma si lascia vivere senza ambizioni impossibili.

Torino è questa, ogni angolo, ogni area o quartiere possiede e contiene bellezze esposte, ma anche nascoste, discrete e in attesa di avere una identità più definita, certo, ma senza essere snaturate della loro unicità e dalla loro personalità.

 Maria La Barbera

La truffa si camuffa!

Prosegue la campagna promossa dalla Città di Torino e dal Corpo di Polizia Locale

Il 21 maggio il prossimo appuntamento in collaborazione con il Moica Piemonte.

Negli ultimi anni le truffe sono diventate una delle forme di criminalità più diffuse, mutevoli e difficili da contrastare. Non si tratta soltanto dei raggiri tradizionali e conosciuti a molti, ma di un fenomeno capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti sociali e tecnologici, sfruttando paure, fragilità e abitudini quotidiane delle persone. Anche Torino, come molte grandi città italiane, si ci trova a fare i conti con un aumento di episodi che coinvolgono soprattutto anziani, persone sole ma, sempre più spesso, anche cittadini giovani e digitalmente esperti. Il tratto più insidioso delle truffe moderne è la loro capacità di camuffarsi.

Non esiste più un solo profilo del truffatore: può presentarsi alla porta con un tesserino apparentemente regolare, telefonare fingendosi un familiare in difficoltà o un operatore di banca, inviare un messaggio sul cellulare che sembra provenire da un ente pubblico o da un corriere. Le tecniche cambiano continuamente, ma l’obiettivo resta lo stesso: creare urgenza, confusione e pressione emotiva per spingere la vittima a consegnare denaro, dati personali o oggetti di valore. Nella nostra citta’ i racconti di tentativi di raggiro si moltiplicano e descrivono situazioni spesso molto simili. C’è chi apre la porta a un falso tecnico della caldaia o del gas, convinto di dover affrontare un’emergenza domestica, chi riceve una telefonata da un sedicente carabiniere o avvocato che parla di un incidente o di un familiare nei guai e chiede soldi immediati e chi, davanti a un messaggio che sembra provenire dalla banca, clicca su un link pensando di dover verificare un pagamento o aggiornare un account. Email, sms e messaggi via WhatsApp vengono costruiti con grande attenzione, riproducendo loghi, linguaggi e modalità comunicative di istituti bancari, servizi di spedizione o piattaforme online. Talvolta basta un clic per compromettere la sicurezza dei propri dispositivi o consentire l’accesso a dati sensibili.

Ma accanto alla tecnologia continua a pesare la componente psicologica: i truffatori studiano le emozioni, fanno leva sulla paura, sulla fretta o sul desiderio di aiutare qualcuno. Per questa ragione la prevenzione e l’informazione rappresentano oggi strumenti essenziali quanto l’attività investigativa. Saper riconoscere un comportamento sospetto, prendersi il tempo per verificare un’informazione, non lasciarsi trascinare dall’urgenza del momento e chiedere consiglio a familiari o alle forze dell’ordine può fare la differenza.

Prosegue proprio con questo obiettivo, nelle circoscrizioni cittadine, la campagna “La Truffa si Camuffa”, e’ promossa dalla Città di Torino e dal Corpo di Polizia Locale per aiutare i cittadini a riconoscere i segnali di pericolo e difendersi dai tentativi di raggiro. Dal 10 febbraio ad oggi gli incontri hanno registrato una partecipazione significativa, coinvolgendo centinaia di cittadini che hanno condiviso esperienze personali, dubbi e suggerimenti, trasformando gli appuntamenti in occasioni concrete di educazione civica e sicurezza collettiva. La campagna mette in guardia sia dai raggiri digitali, come email sospette o messaggi che invitano a cliccare su collegamenti fraudolenti sia dalle truffe messe in atto da falsi tecnici, sedicenti incaricati di manutenzioni urgenti, finti parenti o automobilisti che simulano danni allo specchietto dell’auto per ottenere denaro. Sono previsti appuntamenti in tutte le circoscrizioni cittadine.

 

Il prossimo appuntamento si terrà il 21 maggio alle ore 15.30 presso il CSV Vol.To di via Giolitti 21, nell’ambito degli incontri organizzati in collaborazione con Moica Piemonte APS. All’incontro saranno presenti l’assessore Marco Porcedda e il consigliere regionale Silvio Magliano. Coordinerà i lavori la presidente del Moica Piemonte, Lucia Rapisarda.

 Maria La Barbera

 

“Walls and borders”

MARTEDì 19 MAGGIO

Sono iniziati grazie al nostro contributo e ALLA VOSTRA GENEROSITÀ i lavori di completamento del piccolo presidio sanitario di Zeerat in Afghanistan. L’area  di riferimento della Clinica conta circa 10.000 abitanti. In un Paese ove anche le cure mediche sono di difficile fruibilità per le donne si è deciso di adeguare la Clinica con una Sala Parto e un Laboratorio Analisi oltre ai servizi igienici attualmente inadeguati.Vi terremo al corrente della prosecuzione dei lavori.Ma continuano le iniziative di finanziamento del progetto. A partire dall’ evento del 28/4, che vedete in locandina. Vi aspettiamo numerosi!

I promotori di Walls and borders

Treni, modifiche sulla Torino – Modane

 6/7 giugno

 

 Modifiche alla circolazione ferroviaria per consentire interventi di manutenzione straordinaria alle opere d’arte nella tratta tra Bussoleno e Modane.

 sabato 6 e domenica 7 giugno Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato il servizio ferroviario tra Torino Porta Nuova e Bardonecchia con bus dedicati nella tratta tra Bardonecchia e Bussoleno.

Frecciarossa da Milano verso Parigi e viceversa sono cancellati.

L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.

I canali di acquisto sono aggiornati.

VIAGGIARE INFORMATI

È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione.

I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app. I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.

A questo link è consultabile la campagna SCEGLI DI VIAGGIARE INFORMATO