CRONACA

Droga in valigia: arrestata ragazza al terminal dei bus

Un carico di nove chili di stupefacenti, nascosto in una valigia e pronto per lo spaccio, è stato intercettato al terminal dei bus di linea in Corso Vittorio Emanuele II. A finire in manette una ragazza di 28 anni di origini nigeriane, arrestata per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

I controlli sono scattati grazie alle unità cinofile del gruppo Pronto Impiego delle Fiamme Gialle. La donna era appena arrivata da Barcellona a bordo di un autobus quando il fiuto di Nasko, uno dei cani antidroga, ha fiutato il bagaglio sospetto. All’interno della valigia, i militari hanno trovato involucri ovoidali coperti da più strati di cellophane, camuffati da spezie e profumazioni floreali per ingannare l’olfatto, oltre a panetti di sostanza avvolti in carta carbone: 6 chili di cocaina e 3 di metanfetamina, per un totale di 9 chili.

La giovane, accusata di traffico internazionale di stupefacenti, è stata poi condotta nel carcere delle Vallette.

VI.G

La Regione avvia i lavori post alluvione 2025

Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri dell’ulteriore stralcio di 45,4 milioni di euro, la Regione Piemonte è pronta a dare immediata attuazione a 679 interventi sui territori colpiti dagli eventi alluvionali dell’aprile 2025, che sono stati oggetto in questi mesi di una ricognizione puntuali e di un monitoraggio continuo.

“Grazie alle risorse messe in campo dal Governo possono ora partire interventi attesi e necessari – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Infrastrutture e Protezione civile Marco Gabusi – In questi mesi abbiamo lavorato con i Comuni e con le strutture tecniche per definire l’elenco completo dei 679 interventi che abbiamo trasmesso al Dipartimento della Protezione civile per la sua approvazione”.

Gli interventi individuati sono così suddivisi:

– 97 nell’Alessandrino per oltre 4,4 milioni di euro

– 52 nell’Astigiano per 4,3 milioni di euro

– 129 nel Biellese per oltre 5 milioni di euro

– 130 nel Cuneese per circa 4,5 milioni di euro

– 192 nel Torinese, il territorio maggiormente colpito, per oltre 17 milioni di euro

– 32 nel Verbano Cusio Ossola per 2 milioni

– 47 nel Vercellese per circa 4 milioni di euro.

“Questo passaggio ci permette di dare continuità agli interventi e di accompagnare i territori verso una fase più strutturata di ricostruzione. Ringraziamo il Governo e il Dipartimento della Protezione civile per lo stanziamento”, affermano ancora il presidente Cirio e l’assessore Gabusi, sottolineando che “il nostro obiettivo è semplice: trasformare rapidamente queste risorse in opere concrete. Siamo al fianco dei Comuni che potranno contare su un quadro chiaro di interventi e tempistiche. È così che si risponde davvero alle emergenze: con la programmazione e la progettazione degli interventi, per poterli realizzare man mano che arrivano le risorse”.

Oltre a finanziare gli interventi di somma urgenza già effettuati, mettendo in sicurezza i conti dei Comuni, sia le opere necessarie per la riduzione del rischio residuo, il piano predisposto dalla Regione prevede anche uno stanziamento di 3 milioni per il sostegno ai danni riportati da cittadini e imprese.

Parco della Salute, arriva il via libera: cantieri più vicini

Si è conclusa con esito favorevole la Conferenza dei Servizi dedicata al Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino, un’infrastruttura strategica destinata a diventare un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale nei campi della sanità, della ricerca e dell’innovazione.

«La conclusione della Conferenza dei Servizi rappresenta un passaggio decisivo verso la realizzazione del Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino, un’opera fondamentale per il futuro della sanità piemontese e per l’intero sistema della ricerca – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Abbiamo ereditato un progetto fermo e privo di risorse, ma siamo riusciti a sbloccarlo e ad avviarne concretamente il percorso. Ora siamo nella fase finale che porterà all’apertura dei cantieri per un progetto che integra assistenza e innovazione e che ambisce a diventare un polo di eccellenza capace di migliorare la qualità delle cure e attrarre competenze, investimenti e nuove opportunità per il territorio. Con questo risultato proseguiamo con determinazione nel piano di edilizia sanitaria regionale, che vale quasi 5 miliardi di euro e punta a dotare il Piemonte di strutture moderne, efficienti e sempre più vicine ai bisogni dei cittadini. Un ringraziamento va al commissario straordinario Marco Corsini per il lavoro svolto con professionalità e determinazione, che ha reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo. Guardiamo ora con fiducia alle prossime fasi, verso l’avvio dei lavori e la realizzazione dell’opera».

«La chiusura della Conferenza dei Servizi – sottolinea il commissario Marco Corsini – segna un ulteriore passo avanti in un percorso ormai avviato e concreto. Il contributo di tutti è stato significativo e, come auspicato, ben coordinato. A tutti va il mio ringraziamento. Stiamo procedendo con grande rapidità: ora spetta al concessionario elaborare il progetto esecutivo entro otto mesi. È fondamentale rispettare il cronoprogramma per avviare i lavori entro la fine dell’anno».

«Questa giornata – evidenzia il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino, Livio Tranchida – ha un valore particolarmente importante. La chiusura della Conferenza dei Servizi conferma finalmente una prospettiva concreta, che ci permette di guardare al futuro con ottimismo e rinnovata fiducia. Con un cronoprogramma definito, il progetto si avvia verso la realizzazione di una delle più rilevanti opere sanitarie del Paese, attesa da anni dalla comunità torinese e da tutta la regione. Questo risultato dimostra l’efficacia della collaborazione tra la Città della Salute e il commissario Corsini, un lavoro che proseguirà in modo costruttivo anche nelle prossime fasi».

Bonifica area Parco della Salute, dieci indagati

Sono dieci le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta portata avanti dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino insieme ai carabinieri del Noe. L’indagine riguarda le complesse operazioni di bonifica nell’area dell’ex Fiat Avio, destinata a diventare il futuro Parco della Salute. Secondo l’accusa, circa 200 mila tonnellate di terre e rocce, in gran parte contaminate da metalli e idrocarburi, sarebbero state gestite e trattate in modo illecito.

Nei giorni scorsi è stato disposto il sequestro di due impianti di trattamento rifiuti a Torino, un passaggio che si inserisce nel filone investigativo avviato con le perquisizioni del 2023. Al centro dell’indagine c’è un appalto che, stando agli inquirenti, sarebbe stato assegnato a condizioni economiche anomale alla società di bonifiche del gruppo Iren, per poi essere subappaltato a un’altra azienda. Il prezzo stabilito, pari a 7 euro a tonnellata per le operazioni di smaltimento e trattamento, risulterebbe infatti molto inferiore rispetto ai costi medi di mercato, generalmente compresi tra i 35 e i 60 euro a tonnellata.

Secondo quanto emerge dal decreto di perquisizione, la società subappaltatrice non avrebbe avuto le autorizzazioni necessarie per gestire materiali contaminati e avrebbe inoltre classificato le terre come “end of waste” senza sottoporle ai trattamenti richiesti. Tale sistema si sarebbe basato sulla predisposizione di documentazione amministrativa e analitica non veritiera, con l’obiettivo di eludere i controlli da parte di Arpa e Spresal. Tra gli indagati compare anche un consulente ambientale, sarebbe accusato di aver contribuito a ottenere autorizzazioni non coerenti con le attività effettivamente svolte dall’azienda.

Incidente sulla bretella Ivrea-Santhià: ferito in elisoccorso

Un’auto finisce fuori strada e poi si ribalta: il conducente finisce in ospedale. È successo nel pomeriggio di ieri sulla bretella autostradale Ivrea-Santhià, nel territorio comunale di Settimo Rottaro. La vettura, una Toyota Prius, ha sbandato finendo fuori carreggiata, lasciando il conducente ferito.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 Azienda Zero, che lo hanno trasportato in elisoccorso all’ospedale di Ivrea. Fortunatamente, le sue condizioni non sono gravi.

Presenti anche gli agenti della polizia stradale per i rilievi del caso, gli ausiliari ITP per gestire la viabilità – senza conseguenze sul traffico – e i vigili del fuoco del distaccamento di Ivrea per la stabilizzazione del veicolo.

VI.G

Spaccio in via Nizza e piazza Bengasi, tre arresti

Continua l’attività della Polizia di Stato finalizzata al contrasto della compravendita di sostanze stupefacenti nell’area di Piazza Bengasi e delle vie adiacenti. Nell’arco della giornata, infatti, i pusher spesso si muovono verso altre aree del quartiere per concludere le cessioni di sostanza stupefacente, cambiando l’area di azione a seconda della fascia oraria, spesso con spostamenti a bordo di monopattini. Tuttavia, negli ultimi giorni, gli agenti del Commissariato Barriera Nizza hanno tratto in tre persone.

La prima è stata arrestata a Moncalieri non distante dal confine con Torino, dopo una cessione di sostanza stupefacente avvenuta sulla ciclopista del Sangone. Entrambe le persone venivano fermate dopo la compravendita di sostanza stupefacente risultata essere cocaina. Il venditore, un ventinovenne cittadino senegalese, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato.

Un ventottenne cittadino gabonese è stato, invece, arrestato nei pressi dei giardini Battistini. Qui l’uomo è stato visto dagli agenti nascondere qualcosa nel terreno nei pressi di un albero e poi prendere posto su una panchina. Poco dopo, sul posto è giunta un’altra persona. Il ventinovenne, dopo aver interloquito con il nuovo arrivato, gli ha consegnato un involucro prelevato nei pressi dell’albero. Gli agenti hanno fermato il pusher, appurando che l’uomo aveva ceduto all’acquirente una dose di crack. Occultati sotto le foglie i poliziotti hanno rinvenuto altri 13 pezzi della stessa sostanza. L’uomo è stato trovato in possesso di 265 euro in contanti, verosimilmente provento dell’attività illecita.

Un terzo arresto è avvenuto nei confronti di un ventiduenne cittadino senegalese. Gli agenti lo hanno visto percorrere un tratto di strada a bordo di un monopattino fino a quando si è fermato e seduto accanto a una persona alla fermata dell’autobus. Dopo una breve conversazione i due si separavano e venivano fermati dagli agenti che appuravano l’avvenuta cessione di crack. Il cittadino senegalese, arrestato nei pressi dei giardini Italia 61, veniva trovato in possesso di 330 euro in contanti, verosimile provento dell’attività di spaccio.

Inoltre, nel corso di uno degli ultimi controlli straordinari del territorio ad alto impatto, coordinato dal personale del Commissariato di P.S. “Barriera Nizza”, è stata controllata l’area sud del quartiere Nizza Millefonti; nella circostanza sono state più di 100 le persone identificate e un cittadino senegalese di 21 anni è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, fermato per un controllo dagli agenti all’incrocio tra via Ventimiglia e Corso Marroncelli, ha lanciato il monopattino verso un operatore di polizia e si è dato alla fuga ma è stato bloccato poco dopo.

Un cittadino italiano di 54 anni, invece, è stato fermato perché doveva scontare una pena residua di 4 anni e 9 mesi, emessa dalla Procura Generale di Torino, per reati inerenti spaccio e riciclaggio.

Nel corso dell’attività sono stati controllati 4 esercizi commerciali e in uno, ubicato in via Nizza, gli agenti hanno riscontrato pessime condizioni igieniche dei locali e altre violazioni: mancata esposizione degli orari di apertura e chiusura; irregolare smaltimento degli oli esausti; mancato pagamento delle insegne; mancata esposizione relativo agli avvisi dei Prodotti ingredienti. Complessivamente l’esercizio è stato sanzionato per 5000 euro.

Nel corso dello stesso controllo straordinario del territorio, sono stati sanzionati a San Salvario altri 2 esercizi commerciali: il primo per 5164 euro dopo che la Polizia Locale ha accertato che l’attività di esercizio di vicinato era condotta senza autorizzazione; il secondo locale, invece, per 465 euro per scarsa igiene e per il mancato pagamento delle insegne.

Sempre a San Salvario, sono stati denunciati in stato di libertà due cittadini egiziani per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Nel complesso, sono stati sequestrati, anche a carico di ignoti, oltre 200 grammi di Hashish e 12 pastiglie di Lyrica, utilizzate non per scopi medici.

Viaggiare sicuri a Torino, arriva la mobilità notturna a chiamata

 

Torino si conferma capofila nella sperimentazione della mobilità del futuro. Dopo la navetta a guida autonoma, prende il via la sperimentazione di un nuovo modello di mobilità notturna, più flessibile e orientato alla domanda. Con il suo debutto di Star Plus, venerdì 3 aprile, gli strumenti digitali e gli algoritmi entrano a supporto del trasporto pubblico, facendo evolvere il concetto di linea tradizionale in un sistema dinamico e intelligente, capace di adattarsi in tempo reale alle richieste degli utenti.

Muoversi a Torino di notte diventa così più semplice, sicuro e smart.

“Con StarPlus offriamo una risposta concreta ai bisogni di mobilità nelle ore notturne, rendendo Torino più accessibile, sicura e viva. È un servizio che rafforza il trasporto pubblico e sostiene le attività economiche e sociali, contribuendo a ridurre l’uso dell’auto privata – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo –. Continuiamo così a investire in soluzioni che migliorano la qualità della vita urbana e rendono la città più inclusiva, in tutte le fasce orarie”.

Il  nuovo servizio di ‘mobilità a chiamata’ nasce nell’ambito del progetto Living Lab ToMove, attraverso l’Avviso ToMove4Future dedicato alla sperimentazione di soluzioni innovative per la mobilità urbana. Sviluppato da WeTechnology, la startup torinese che ha creato WETAXI, in collaborazione con GTT e la Città di Torino, il progetto introduce una modalità ‘on-demand’ che integra la prenotazione tramite app con la rete esistente. Un sistema per rendere gli spostamenti notturni più accessibili e sicuri, in particolare per i più giovani e per le persone con mobilità ridotta, integrando e potenziando il trasporto pubblico locale.

L’iniziativa è stata condivisa con le associazioni dei commercianti, proprio perché pensata per supportare la socialità e l’offerta di intrattenimento, garantendo a chi si sposta verso e dai luoghi del divertimento, in particolare i giovani, collegamenti più efficienti. Il progetto si inserisce così in un piano complessivo di potenziamento della rete serale.

Il lancio del servizio rappresenta un tassello importante nella strategia della Città di rafforzare il trasporto pubblico nelle ore serali, offrendo un’alternativa concreta all’auto privata, che oggi copre circa il 73% degli spostamenti notturni, e contribuendo a migliorare la sicurezza stradale.

Star Plus sarà attivo nelle notti di venerdì e sabato, dalle 23 alle 5, in integrazione con la rete Night Buster. Sarà possibile prenotare la navetta esclusivamente tramite l’app WETAXI, organizzando l’intero viaggio in pochi passaggi: dalla scelta della fermata di partenza e di arrivo alla prenotazione, anche in tempo reale, fino al monitoraggio del mezzo e al pagamento digitale.

Pensato per chi si sposta dopo una serata o un evento, il servizio collega le fermate GTT più vicine al punto di partenza e di destinazione secondo un modello condiviso che ottimizza i percorsi in base alle richieste, configurandosi come una soluzione flessibile e sostenibile, e non come un servizio porta a porta.

Il sistema prevede una tariffazione a scalare e conveniente: il costo parte da 5 euro per la corsa singola, con riduzioni per gruppi che incentivano la condivisione del viaggio. Il titolo di viaggio è acquistabile esclusivamente tramite app: non sono validi i normali abbonamenti o biglietti GTT.

Il servizio sarà gestito da GTT e nella fase iniziale saranno disponibili tre navette elettriche da 33 posti che copriranno l’area compresa tra corso Regina Margherita, il fiume Po, corso Dante e corso Rosselli, fino a corso Ferrucci e corso Francia, con percorsi adattivi e possibilità di estensione in base alla domanda.

I nomi delle 3 navette sono Sirio, Vega e Solaris: i nomi di tre stelle proprio in onore alla linea STAR.

La piattaforma tecnologica e l’app sono fornite da WeTechnology. Il servizio sarà attivo anche in occasione di grandi eventi e festività cittadine.

Star Plus si inserisce in un percorso più ampio di innovazione della mobilità urbana torinese, che punta sull’elettrificazione dei mezzi, sull’uso dei dati e sull’integrazione tra diversi servizi, dal trasporto pubblico al taxi fino allo sharing, in un’unica esperienza digitale.

“Star Plus rappresenta un passo importante verso una mobilità sempre più flessibile, accessibile e guidata dai dati. Grazie all’integrazione tra piattaforme digitali e trasporto pubblico possiamo offrire un servizio più efficiente e vicino ai bisogni reali delle persone, sperimentando modelli innovativi destinati a crescere nel tempo”, sottolinea Chiara Foglietta, Assessora alla Mobilità e all’Innovazione della Città di Torino.

“Con StarPlus portiamo nel futuro lo spirito delle storiche linee STAR, trasformando un servizio già apprezzato in una soluzione più flessibile e vicina ai cittadini – dichiara il Presidente di GTT Antonio Fenoglio –. La fase pilota ci consentirà di testare la tecnologia e la domanda reale, costruendo un servizio su misura, senza dimenticare il ruolo centrale delle persone: i nostri autisti sono formati per gestire la piattaforma e accompagnare i passeggeri con attenzione”.

“Siamo fieri di aver sviluppato la tecnologia di Star Plus con GTT e Città di Torino”, dichiara Massimiliano Curto, CEO di WeTechnology. “Con l’app WETAXI e i nostri algoritmi, l’innovazione digitale si mette al servizio del trasporto pubblico della nostra città. Dopo il progetto MaaSToMove, il test con la navetta ‘Automove’, facciamo un altro passo verso una mobilità notturna sicura, flessibile e senza barriere: un’esperienza pensata per tutelare i più giovani e garantire la massima accessibilità ai passeggeri a ridotta mobilità”.

La fase pilota del progetto durerà fino a giugno.

Dal 1° aprile prende inoltre il via un’altra sperimentazione di sei mesi sulle linee STAR 1 e STAR 2 per rafforzare il servizio serale e notturno. La STAR 1, dopo le 20, servirà l’area a nord della Dora, includendo la zona delle Panche, mentre la STAR 2 vedrà un potenziamento del percorso nell’area di San Salvario e l’estensione dell’orario fino alle 23.

TorinoClick

La Regione potenzia le Case rifugio contro la violenza di genere

Marina Chiarelli, assessore alle Pari opportunità: “Con questo investimento interveniamo per consolidare e ampliare la rete, superando squilibri territoriali ancora presenti. La priorità a Novara e Vercelli nasce proprio da qui: colmare un vuoto e garantire a tutte le donne, in ogni area del Piemonte, lo stesso accesso ai servizi».

La Regione Piemonte rafforza concretamente la rete di protezione per le donne vittime di violenza con l’approvazione dei criteri per l’accesso ai finanziamenti destinati alla realizzazione, all’adeguamento e all’acquisto di immobili da adibire a case rifugio. L’importo complessivo stanziato è pari a 1.469.807 euro.

Un elemento qualificante della misura è il criterio preferenziale previsto per le province di Novara e Vercelli, oggi le uniche ancora sprovviste di case rifugio. Una scelta che punta a colmare un divario territoriale e a costruire una rete realmente uniforme, garantendo pari accesso ai servizi su tutto il Piemonte.

Le risorse, saranno assegnate tramite avviso pubblico e consentiranno di aumentare i posti disponibili, migliorare la qualità e l’accessibilità delle strutture – anche per le persone con disabilità – e rafforzare la capacità di risposta del sistema territoriale.

«Migliorare l’accoglienza nelle case rifugio significa dare risposte concrete alle donne che trovano il coraggio di uscire da situazioni di violenza – dichiara l’assessore regionale alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili, Marina Chiarelli –. Si tratta di luoghi di protezione, autonomia e rinascita. Con questo provvedimento investiamo su sicurezza, dignità e futuro, consolidando una rete che deve essere sempre più capillare, accessibile e vicina ai bisogni reali delle donne e dei loro figli. Inoltre, con questo investimento interveniamo per consolidare e ampliare la rete, superando squilibri territoriali ancora presenti. La priorità a Novara e Vercelli nasce proprio da qui: colmare un vuoto e garantire a tutte le donne, in ogni area del Piemonte, lo stesso accesso ai servizi».

I contributi potranno coprire fino all’80% del costo dei progetti, con un tetto massimo di 200 mila euro per intervento e un cofinanziamento minimo del 20% da parte dei soggetti proponenti. Potranno partecipare enti locali, associazioni ed enti del Terzo settore, anche in forma associata, con comprovata esperienza nel sostegno alle donne vittime di violenza.

«Investire in queste strutture significa affermare con forza che nessuna donna deve sentirsi sola. La risposta delle istituzioni deve essere concreta, coordinata e all’altezza della sfida» conclude l’assessore Chiarelli.

Sequestrate slot illegali. Contestati tributi evasi e sanzioni per oltre 6 milioni

 

La Guardia di finanza di Torino, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno eseguito 20 interventi presso esercizi commerciali del capoluogo piemontese. Riscontrate irregolarità nella gestione di apparecchi da intrattenimento.

L’intervento – condotto dai finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano Torino e da personale della Direzione Territoriale Piemonte e Valle d’Aosta dell’ADM, al termine  delle investigative avviate nei mesi scorsi, ha, in particolare, interessato 3 bar ubicati nel quartiere “Barriera di Milano”, all’interno dei quali sono stati rinvenuti 7 apparecchi da gioco irregolarmente installati in quanto non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli  e sprovvisti dei necessari titoli autorizzativi.

È stato accertato come le schede di gioco presenti all’interno dei dispositivi non erano conformi alle specifiche tecniche; alcune delle stesse sono, peraltro, risultate dismesse da società terze, estranee all’attività illecita.

Le apparecchiature, il denaro in esse contenuto – superiore a 3.500 euro – e le schede elettroniche irregolari sono stati, pertanto, sottoposti a sequestro probatorio, già convalidato dall’Autorità giudiziaria.

Il rappresentante legale delle società e un socio della stessa sono stati denunciati a piede libero in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo e in ipotesi d’accusa, di frode informatica ed esercizio di giochi d’azzardo.

Gli approfondimenti svolti hanno anche consentito di appurare che il predetto socio, pur risultando titolare del solo 1% delle quote, dirigeva, di fatto, l’attività dell’impresa mentre il rappresentante legale “ufficiale”, titolare del 99% delle quote, non esercitava alcun potere gestionale.

Sono state contestate sanzioni amministrative che, nel minimo, sono pari a euro 87.000 (se corrisposte entro 60 giorni), nonché constatati tributi evasi e correlate sanzioniper oltre 6 milioni di euro, di cui euro 1.839.600 a titolo di “Prelievo Erariale Unico” (l’imposta applicata sulle somme complessivamente giocate negli apparecchi da intrattenimento), ed euro 4.415.040 per sanzioni e interessi.

I finanzieri hanno, inoltre, riscontrato violazioni alla normativa giuslavoristica, avendo identificato nei predetti locali due dipendenti irregolarmente retribuiti per contanti e un lavoratore completamente “in nero”. Applicate sanzioni amministrative nei confronti del datore di lavoro per 255.000 euro.

Infine, sono state constatate 10 irregolarità relative alla trasmissione e memorizzazione dei corrispettivi telematici e per l’assenza dei controlli periodici sul registratore di cassa.

In Val di Susa, ulteriori 5 interventi presso sale giochi, i finanzieri hanno rilevato, in un caso, la presenza, nel punto raccolta scommesse, di soggetti non in possesso della licenza di polizia, e in 4 casi la violazione delle limitazioni orarie al funzionamento degli apparecchi da gioco prevista, sull’intero territorio piemontese.

Le operazioni confermano l’impegno della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a contrasto del gioco d’azzardo, a tutela degli operatori che rispettano le regole e dei giocatori da proposte di gioco insicure e prive di garanzie, salvaguardando così le fasce sociali più deboli della popolazione.

 

AAA Iniziative ludico-culturali rivolte all’infanzia cercansi

Nel Cuneese, a Fossano, Saluzzo e Savigliano, aperta una “call” per raccogliere proposte educative rivolte al mondo dell’infanzia

E’ possibile inviare le proposte fino a venerdì 17 aprile

Fossano (Cuneo)

L’invito arriva dal “Sistema Bibliotecario” di Fossano, Saluzzo e Savigliano, in collaborazione con “NOAU / Officina Culturale” (Collettivo nato nel 2016 a Cuneo e operante nella “progettazione, management e valorizzazione culturale del territorio”) ed è rivolto ad Associazioni, Enti e Realtà territoriali invitate a proporre iniziative culturali ed esperienze ludico – educative per l’infanzia, atte alla creazione di un “calendario condiviso” per la “fascia d’età 0 – 6 anni”, inclusive ed accessibili ai diversi bisogni esperienziali e basate su “partecipazione attiva e scoperta”, nonché replicabili nelle diverse sedi del “Sistema”.

Per l’invio delle proposte c’è tempo fino a venerdì 17 aprile prossimo e per  partecipare é sufficiente compilare il questionario “online” che è possibile trovare sul sito del “Sistema Bibliotecario” all’indirizzo www.sbfossano.it.

Le proposte saranno valutate dalle Biblioteche e i soggetti proponenti selezionati verranno ricontattati. Per informazioni scrivere a info@sbfossano.it o chiamare il numero telefonico 0172/699700.

“Le Biblioteche sono spazi vivi, in cui la cultura diventa esperienza condivisa fin dai primi anni di vita. Con questa ‘call’ vogliamo coinvolgere il territorio per costruire insieme nuove opportunità di crescita, accessibili e inclusive per tutte le famiglie”, spiega Donatella Rattalino, “vice-sindaca” e “assessora alla Cultura” del Comune di Fossano.

La “call”, che rientra nel Progetto “Allin”, sostenuto dalla “Fondazione Compagnia di San Paolo” nell’ambito del bando “Cultura per crescere 2025” giunto alla sua quarta edizione, è dedicata a chi si impegna e intende sempre più impegnarsi nella creazione di positive esperienze rivolte all’infanzia, attraverso la cultura, l’educazione e la creatività nei territori di Fossano, Saluzzo e Savigliano, al fine di contribuire a generare benessere, crescita e relazione attraverso la mirata abitudine all’uso e all’avvicinamento al “mondo della lettura e dei libri”, ma non solo.

Il Progetto “Allin” lavora infatti “sul benessere delle famiglie 0 – 6 attraverso la cultura – spiegano i responsabili – portando nelle Biblioteche ‘letture ad alta voce’ e ‘attività partecipative’”. Il tutto con un impegno importante e continuo, affiancato altresì dal Progetto “Biblioteca Itinerante Inclusiva”, sostenuto dalla “Fondazione CRC” attraverso il bando “Impegnati nei Diritti”, che “amplia lo sguardo e mette al centro l’inclusione e la fragilità cognitiva, coinvolgendo il territorio in un lavoro di rete”.

Per info: tel. 0172/699700 o www.sbfossano.it

g.m.

Nelle foto: Bimbi e famiglie “al lavoro” in Biblioteca e Donatella Rattalino (da sito www.comune.fossano.cn.it)