In città aperti nove negozi su dieci
Secondo le associazioni Ascom e Confesercenti il 90% dei negozi a Torino ha riaperto tra ieri e oggi
In tutto 1.400 a Torino e 2.600 se si considera tutta l’area metropolitana, compresi i centri commerciali.
Le due associazioni di categoria fanno sapere che non sembra ci siano esercenti che intendono non riaprire, alcuni attendono per completare l’adeguamento dei locali alle nuove norme. Ma la preoccupazione è diffusa perché la liquidità è limitata e temono di non farcela. I saldi, su richiesta dei commercianti, sono rinviati al primo agosto. Ha riaperto anche la maggior parte di barbieri, parrucchieri e dei centri estetici. Bar e ristoranti riapriranno da sabato prossimo 23 maggio.
(foto: il Torinese)


Da oggi meno droni e più controlli nelle aziende
Terminano i controlli con i droni nei parchi, e si rivolgono più attenzioni al rispetto delle prescrizioni nelle aziende e nei negozi riaperti.
E’ in sintesi il nuovo piano per l’area metropolitana di Torino ideato dalla Prefettura per la nuova fase 2 dell’emergenza Coronavirus.
I controlli sugli spostamenti dei cittadini saranno ridotti e riguarderanno soprattutto chi giunge da altre Regioni. Diversi controlli si rivolgeranno alle aziende e al rispetto delle nuove norme.
L’Ospedale Koelliker è pronto a partire con il nuovo servizio che permetterà ai pazienti di sottoporsi al Test Sierologico in grado di rilevare la risposta anticorpale al virus SARS-Cov-2 e quindi capire se si è venuti a contatto con il Coronavirus.
I test verranno eseguiti su prenotazione dal Laboratorio Analisi Koelliker a partire da mercoledì 20 maggio.
L’ospedale ha aperto le prenotazioni e attivato il servizio dopo aver riscontrato un grande interesse da parte dei torinesi: sono centinaia le email e le chiamate ricevute negli scorsi giorni dal centralino della struttura.
In questa prima fase l’ospedale eseguirà unicamente il dosaggio delle IgG utilizzando il metodo CLIA (Chemiluminescense Immunassay), una delle due metodiche ad oggi validata dal Ministero della Salute che prevedono l’utilizzo di reagenti certificati CE-IVD, una sensibilità non inferiore al 90% (ovvero un basso rischio di falsi negativi) e una specificità non inferiore al 95% (ovvero un basso rischio di falsi positivi).
Il dosaggio delle IgM sarà attivato non appena il test risulterà validato a livello Ministeriale.
Le Immunoglobuline M (IgM) sono (di regola) i primi anticorpi che l’organismo produce per difendersi quando aggredito da un germe: quando positive, danno indicazione di una infezione in corso o recente.
Le Immunoglobuline G (IgG) vengono invece prodotte in tempi successivi e danno indicazione di una risposta anticorpale più tardiva e “matura”, ma che comunque non rappresenta, nel caso del SARS-CoV-2, un’immunità certa.
In caso di positività delle IgG, il paziente che si è sottoposto al test deve recarsi dal medico curante che valuterà l’opportunità di richiedere il tampone naso-faringeo che ad oggi rappresenta l’unico strumento il cui risultato ha valore diagnostico.
Il test sierologico si effettua tramite prelievo di sangue, il referto potrà essere scaricato online oppure ritirato di persona presso il totem informatico disponibile presso l’atrio dell’ospedale.
Il tempo di refertazione è di 2 giorni.
È necessario prenotarsi tramite mail inviata all’indirizzo prelievi@osp-koelliker.it oppure tramite centralino al numero 011-6184.511
Da Palazzo Civico / Il Consiglio Comunale ha approvato, questo pomeriggio, una delibera presentata dall’assessore al Commercio, Alberto Sacco, che prevede alcune misure per il rilancio delle attività commerciali in città, dopo lo stop forzato a causa dell’emergenza sanitaria, attraverso un piano straordinario di occupazione suolo pubblico.
Il provvedimento, approvato con 37 voti a favore, 1 astenuto, prevede, per gli esercizi commerciali con superficie lorda inferiore a 250 metri, la possibilità di ampliamento dell’attività commerciale sul suolo pubblico, nello spazio antistante i negozi, per una superficie di 60 metri quadri, nel rispetto del Codice della strada e delle norme relative all’eliminazione delle barriere architettoniche. Il requisito relativo alla superficie massima del locale non è richiesto per gli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande.
L’occupazione straordinaria del suolo pubblico sarà consentita sino al 30 novembre 2020 e gli esercenti non saranno soggetti al pagamento della Tosap.
Per poter ampliare la propria attività su suolo pubblico, gli operatori dovranno inviare una comunicazione tramite Pec alla Città con la quale il titolare dell’attività indicherà le finalità, l’estensione e le modalità dell’occupazione e, sotto forma di Dichiarazione Sostitutiva di atto di notorietà, assicurerà l’osservanza delle norme di legge, la garanzia del rispetto delle esigenze di mobilità per le persone con disabilità e la piena salvaguardia dei diritti di terzi, sollevando così la Città da ogni responsabilità.
La ricevuta della Pec sarà sufficiente per occupare il suolo pubblico. L’esercente, però, dovrà conservare, nella sede in cui l’attività è esercitata, copia della comunicazione inoltrata nonché atto scritto che attesti il nulla osta all’occupazione del suolo da parte degli esercizi e degli stabili ubicati in un diverso condominio eventualmente confinanti con l’attività.
L’assessore, che in mattinata aveva illustrato la delibera nella riunione della commissione Commercio, presieduta da Andrea Russi, ha sottolineato come il provvedimento sia caratterizzato da un percorso di sburocratizzazione da parte dell’Amministrazione comunale e di responsabilizzazione da parte degli esercenti che potranno avvalersi di un vademecum che, da domani, sarà on line sul sito del Comune, insieme ai moduli per inoltrare le richieste.
Vista la caratteristica di sperimentazione di un nuovo percorso, Sacco ha evidenziato come i controlli della Polizia Municipale prevedono, in un primo momento, l’invito al commerciante a porre rimedio ad eventuali irregolarità, senza incorrere in sanzioni.
Insieme alla delibera, è stata approvata una mozione di accompagnamento, primo firmatario Stefano Lo Russo che impegna la Giunta a concertare con le Circoscrizioni e le Associazioni di categoria un piano straordinario di pedonalizzazioni.
Il documento chiede anche il potenziamento del personale necessario all’attività informativa e di accompagnamento per le imprese e la garanzia di un pronto intervento in caso di mancato rispetto del Codice della Strada, con particolare riguardo alle esigenze di mobilità di persone con disabilità, alla sicurezza della mobilità ciclabile e pedonale ed all’utilizzo dei passi carrai.
La Città di Torino informa che oggi e domani si effettueranno le operazioni di pulizia e adeguamento alle prescrizioni del nuovo dpcm, delle aree gioco per bambini.
Saranno adeguate anche le attrezzature per il fitness e gli spazi pubblici per le attività sportive nei parchi comunali.
La riapertura di tali aree sarà così consentita a partire da mercoledì 20 maggio.
(foto: il Torinese)
Le code davanti ai negozi di bici non appena la gente si è riaffacciata sulle strade e (anche prima della pandemia) la diffusione capillare dei monopattini per le vie di Torino indicano che sotto la Mole la passione per le due ruote è forte
Purtroppo va anche segnalato che circa la metà degli incidenti su monopattino verificatisi in Italia, tra il mese di giugno 2019 e aprile 2020, sono avvenuti proprio qui.
Si tratta di 7 dei 15 in totale registrati dai vigili urbani in giro per lo Stivale. Due sinistri tra questi, entrambi a Torino, sono stati anche i più gravi, con ricoveri in ospedale.
Ad oggi sono presenti in città 3500 monopattini in condivisione, uno dei dati più elevati in tutto il Paese.
Il quadro della situazione è stato tracciato dall’ Osservatorio dei monopattini ideato dall’Associazione sostenitori e amici polizia stradale.
Sorpreso in auto con cocaina purissima
Arrestato cittadino trentacinquenne da personale della Squadra Volante
Aggredisce la compagna e le distrugge il cellulare
Arrestato dalla Polizia di Stato fidanzato violento
Sono tante le difficoltà che la Fase 2 della emergenza sanitaria legata al Covid-19 sta mostrando in Piemonte, tra queste il trasporto scolastico e le relative spese a carico degli enti appaltatori, a cui fa riferimento la lettera indirizzata alla Regione Piemonte da parte di Franco Cominetto, Sindaco di Burolo e Presidente Direttivo ANPCI Città Metropolitana di Torino.
“Ho dato voce alle piccole realtà comunali, che sono il tessuto prezioso della nostra Regione, – spiega il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni Piemontesi Cominetto – per portare alla luce la difficoltà che un articolo (92 comma bis) della Legge n°27 del 24 aprile 2020 sta arrecando.
Secondo un emendamento approvato, l’appaltatore del servizio di trasporto scolastico deve provvedere al pagamento dell’intero costo annuo del servizio, nonostante l’interruzione dello stesso. Laddove gli enti appaltatori sono i nostri Comuni è chiaro che nessuno si può rivolgere ai fruitori per farsi pagare un servizio non utilizzato e va da sé che sarebbero nuovamente gli stessi enti a sobbarcarsi un impegno di spesa, che procurerebbe non poche criticità alle già provate casse Comunali”.
A raccogliere l’appello di Franco Cominetto il Consigliere regionale del Gruppo Lega Salvini Piemonte Andrea Cane: “Conosco da vicino la situazione dei piccoli Comuni – interviene Andrea Cane, che per il Carroccio si occupa di Enti Locali e vive a Ingria, il più piccolo paese Canavesano – e sono conscio che i bilanci non si possono permettere esborsi di questo genere. Darò tutto il mio contributo per portare al Governo Centrale e al Ministero di competenza, l’istanza dell’ANPCI. Le casse Comunali sono vuote da anni, i trasferimenti statali sono al minimo, mentre i Comuni sono sempre la nostra avanguardia amministrativa sul territorio. Un circolo vizioso da cui vogliamo uscire, perchè se pagano i Comuni pagano i cittadini: questo la Lega non lo permetterà!”