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Nubifragio scoperchia tetti e abbatte alberi

Intorno alle 21.30 di sabato, dopo una giornata calda e afosa, un vero e proprio nubifragio  si è abbattuto su tutta la Provincia di Alessandria e di Vercelli.

DAL PIEMONTE / Particolarmente intensa è stata la pioggia caduta su Casale Monferrato, dove sono cadute piante, ci sono state strade allagate, tetti danneggiati. I volontari di Protezione Civile ed il personale del Comune sono inervenuti al più presto per la rimozione della piante dalle strade.. Una tromba d’aria si è abbattuta sulla Valle Ghenza, danni si sono riscontrati anche ad Ozzano Monferrato (sessanta centimentri d’acqua in pochissimo tempo e la località Lavello che sembrava un fiume) e Cereseto. Anche a Ponzano Monferrato ci sono stati tetti e capannoni scoperchiati in zona Tomarengo e Cascine Sapelli. La strada provinciale 23 ed alcune strade comunali hanno subito delle interruzioni per caduta alberi. Nella notte la viabilità è stata ripristinata con il gruppo dei cittadini volontari. Rimangono ancora da quantificare i danni a privati ed all’agricoltura. Anche a Serralunga di Crea si sono avuti notevoli problemi con il sindaco ed il vice sindaco, Giancarlo Berto e Beppe Trovato, sul campo per tutta la notte e la mattinata di domenica, insieme ai volontari Aib Valcerrina

VERCELLI. Nella serata del 1 agosto, dalle ore 21.30 circa, una squadra dei vigili del fuoco di Vercelli, supportate dalle squadre volontarie di Santhià e Trino, sono intervenute nell’area a Sud della Provincia, nel tratto compreso tra Ronsecco-Trino-Motta dei Conti per diversi interventi provocati dal maltempo. L’intervento della squadre ha consentito il taglio e la rimozione di alberi e pali telefonici che occupavano la sede stradale, permettendo di liberare alcuni automobilisti che erano rimasti intrappolati. L’ondata di maltempo ha coinvolto anche alcune automobili rimaste danneggiate dalla caduta di pali ed alberi sin zona Trino sulla Sp 455 e a Ronsecco sulla SP 86. Diversi sono stati anche gli interventi delle pattuglie di carabinieri e polizia.

Massimo Iaretti

Un carabiniere ferito negli scontri al centro per migranti di corso Brunelleschi

Nuove tensioni nella notte nel Centro di Permanenza Temporanea di corso Brunelleschi, a Torino

Gli agenti sono riusciti a riportare la calma tra i migranti ospitati nella struttura,  dopo i disordini verificatisi  con l’arrivo di numerosi tunisini, provenienti da altre regioni, a seguito degli sbarchi delle scorse  settimane.  Due gli arrestati. Un cittadino egiziano che ha aggredito un carabiniere provocandogli lesioni al setto nasale, e  un cittadino tunisino che ha cercato di provocare una vera e propria rivolta istigando gli altri ospiti che però non lo hanno seguito. Con un pezzo di vetro si è ferito  e ha incendiato un materasso. I due saranno  rimpatriati nelle prossime ore.

Prorogate al 10 agosto le ordinanze Covid della Regione

Il presidente Alberto Cirio ha firmato un’ordinanza che, con le relative linee guida, proroga al 10 agosto 2020 gli effetti disposti dalle seguenti ordinanze:

– la n.68 del 13 giugno 2020 sulle visite nelle residenze assistenziali e la fruizione di centri benessere e termali, circoli culturali, centri sociali, sale gioco, teatri, cinema e sale concerti;

– la n.72 del 29 giugno 2020 sulla formazione in presenza in modo più esteso, non solo quindi nel caso dei laboratori o delle altre attività non eseguibili in smart working;

– la n.75 del 3 luglio 2020 sulla ripresa del trasporto a pieno carico, limitatamente ai posti a sedere, nelle linee extraurbane di treni, autobus (di linea e turistici), sui taxi e nel trasporto con conducente, l’apertura di sale da ballo e discoteche con le attività di danza svolte esclusivamente in spazi esterni, nonché l’accesso ai locali di qualsiasi attività tuttora sospesa per lo svolgimento di operazioni di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione, la ricezione di beni e forniture;

– la n.76 dell’11 luglio 2020 sulla consultazione di giornali e quotidiani e sul gioco delle carte;

– la n.82 del 17 luglio 2020 sugli sport di squadra e di contatto. .

Covid “importato” dall’estero e da altre regioni: i casi raddoppiano in una settimana

I nuovi casi di positivi al Covid in Piemonte nell’ultima settimana  sono quasi raddoppiati per il focolaio fra gli stagionali di Saluzzo per i casi “importati” da altre Regioni e dall’estero.

Lo ha comunicato  il governatore Alberto Cirio, in occasione della firma del protocollo con i sindacati per il Tavolo permanente sulla sanità. I dati sono contenuti nel rapporto  sull’ultima settimana del ministero della Salute.

Un luglio intenso per la Guardia costiera del lago Maggiore

Dal Piemonte / Ben 36 persone assistite e 12 unità soccorse nelle acque del Lago Maggiore da parte dei militari della
Guardia costiera nel corso del primo mese di attività del 2020.

Un impegno votato al soccorso e alla
salvaguardia della vita umana nelle acque lacustri che passa anche dal rispetto delle norme a tutela
della sicurezza: 62 i controlli alle unità da diporto intercettate in navigazione sul Lago, ai quali sono
seguite 9 sanzioni per violazioni della normativa sul diporto.

Lesa, 31 luglio 2020 – Le attività del 2° Nucleo mezzi navali della Guardia costiera del Lago Maggiore
hanno registrato il primo intervento di soccorso lo scorso 08 luglio, quando il battello d’altura veloce
GC-A72 ha intercettato un’unità in vetroresina con 5 persone italiane a bordo nei pressi dell’abitato di
Laveno-Mombello (VA) e con motore in avaria. Dopo un intervento tecnico da parte dei militari per far
ripartire il motore dell’unità, questa era scortata sino al vicino porticciolo di “Porto Labieno” dove gli
occupanti potevano così sbarcare senza ulteriori difficoltà.

Dagli specchi acquei prospicienti la costa piemontese a quelli della costa lombarda, numerosi sono stati
gli interventi che in questo primo mese di attività hanno interessato la Guardia costiera. Spesso, infatti,
i militari sono stati chiamati a dare assistenza a unità rimaste in avaria nel bel mezzo del lago. La
rapidità d’intervento unita alla conoscenza degli apparati di bordo e di propulsione degli esperti
equipaggi della Guardia costiera hanno consentito di portare rapidamente a conclusione ogni
emergenza e, quindi, permesso di evitare ai diportisti di assumere maggiori rischi per il prolungarsi
dello stato di difficoltà. Tra le attività operative di maggior rilievo per le condizioni d’intervento, e a
titolo di esempio, si segnalano:

 Il giorno 25 Luglio 2020, a seguito di segnalazione il GC-A72 si recava in zona Cannero Riviera (VB)
per soccorrere alcuni bagnanti in difficoltà. La segnalante, a bordo di un natante, riferiva che il
coniuge, tuffatosi in acqua per recuperare i tre figli, non riusciva a ritornare a bordo a causa della
corrente. La donna, incapace di manovrare l’unità in navigazione, chiedeva saggiamente aiuto
all’Autorità coordinatrice delle operazioni di soccorso. Giunto in zona, il battello GC-A72,
coordinando anche gli altri natanti presenti in zona, recuperava i quattro naufraghi che venivano
successivamente trasbordati sulla propria unità, impauriti, ma incolumi;

 Nella notte del 26 luglio, su segnalazione della Stazione Carabinieri di Luino (VA), la Motovedetta CP
701 portava assistenza a un’unità in avaria al traverso dell’Hotel Dino in località Baveno (VB). Giunta
in loco, l’unità della Guardia costiera procedeva al trasbordo in piena notte dei 6 occupanti (2
italiani e 4 tedeschi) per poi sbarcarli, in piena sicurezza, presso la località di soggiorno degli stessi.

 

Intensa, dunque, l’attività dei militari della Guardia Costiera che resta principalmente finalizzata a
garantire il soccorso e la salvaguardia della vita umana nelle acque del Lago Maggiore per tuto il
periodo estivo e che, quest’anno, proseguirà fino al 15 Settembre.
Giova, con l’occasione, ricordare che per richiedere assistenza in mare e sui laghi Maggiore e del Garda
è attivo, 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale, il Numero Blu 1530 ovvero, nelle aree già coperte
dal servizio, il Numero Unico per le Emergenze 112.***

Raid punitivo con mazza chiodata e spranga di ferro

Grugliasco, raid punitivo nei confronti di due dipendenti di società facchinaggio rivale con mazza chiodata e spranga di ferro per avere monopolio servizio al CAAT

<< Se ci denunciate vi uccidiamo >>, carabinieri arrestano quattro egiziani

Volevano avere il monopolio del servizio di facchinaggio al CAAT di Grugliasco e per arrivare all’obiettivo hanno pensato bene di aggredire e picchiare selvaggiamente con mazze da baseball con punta chiodata e una spranga di ferro, due dipendenti di un’altra ditta concorrente.

Era successo il 20 agosto 2019, all’interno del CAAT, e questa mattina, i carabinieri della Compagnia di Rivoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di quattro egiziani, dipendenti di una ditta di facchinaggio, tra 24 e 50 anni, responsabili a vario titolo di tentata estorsione in concorso, rapina aggravata in concorso, lesioni personali aggravate in concorso e illecita concorrenza con violenza o minaccia in concorso.

Le indagini hanno consentito di identificare i mandanti e gli esecutori materiali del raid nei confronti di due egiziani, picchiati selvaggiamente fino a farli svenire, con prognosi di 35  e 60 giorni, impiegati presso un’altra ditta concorrente operante nel settore ortofrutticolo.

L’obiettivo degli indagati era quello di ottenere una posizione dominante nel suddetto settore, eliminando, o comunque, limitando fortemente la concorrenza.

Sono state documentate anche altre intimidazioni, pedinamenti, minacce e il furto delle chiavi di un furgone ai danni delle vittime da parte degli indagati, avvenute dal mese di settembre 2019 al mese di giugno 2020.

Guardia giurata uccide la compagna e si spara al cuore

A Vinovo un guardia giurata, nel corso di un litigio, ha ucciso la propria compagna a colpi di pistola e si è sparato al petto 

A chiamare i carabinieri i vicini di casa che avevano sentito il diverbio e poi gli spari.

L’omicida e’ G.T. di 46 anni, la vittima E. U. di 44 anni. La coppia si era separata di recente dopo anni di convivenza. Per sparare alla compagna e poi uccidere se stesso la guardia giurata ha usato  l’arma semiautomarica d’ordinanza.
(Foto archivio)

L’inciviltà viaggia in monopattino

FRECCIATE   A centinaia sfrecciano in città. Complice la paura del Covid che fa diffidare dei mezzi pubblici, la moda del monopattino si consolida. Peccato che molti utenti viaggino sui marciapiedi e sotto i portici. Volteggiano noncuranti dei pedoni e mollano l’aggeggio a due ruote nel bel mezzo dei marciapiedi stessi creando un ostacolo per i disabili che così restano bloccati. Qualcuno vuole intervenire?

L’arciere

Sequestrate centomila bottiglie di alcolici di contrabbando

Scoperte 100.000 bottiglie di bevande alcoliche falsamente etichettate, di dubbia composizione e importate illegalmente.

È quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Torino al termine di un’operazione nel settore del contrasto alle frodi commerciali.

Le indagini, condotte dai Finanzieri del gruppo Pronto Impiego Torino e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, sono partite in piena emergenza Covid 19, quando sono state controllate alcune attività commerciali che, grazie al loro settore merceologico, potevano tenere aperti i battenti.

I “Baschi Verdi” hanno sequestrato centinaia di bottiglie di alcoolici e super-alcoolici prive del  sigillo del monopolio di Stato che comprova l’avvenuto pagamento delle imposte.

Tutti i prodotti, importati di contrabbando dall’Est-Europa, erano rivenduti a fianco dei prodotti regolari ingannando così il cliente sulla regolarità.

Non a caso infatti è stato possibile individuare, nel quartiere Mirafiori sud del capoluogo, un deposito di un’azienda di import-export di prodotti alimentari importati dalla Romania, dove le bevande venivano vendute con le indicazioni merceologiche false, circa la loro composizione.

Individuati tutti i depositi, è scattata l’operazione; oltre 100.000 le bottiglie bevande alcoliche sequestrate.

Frode in commercio è il reato contestato ai responsabili, attesa la non corrispondenza tra quanto indicato in etichetta e l’effettiva composizione.

Infatti la natura dei distillati a 40° erano riconducibili a “derivati dei cereali” e non a “vinacce” come indicato merceologicamente.

Durante le operazioni inoltre, oltre 70 kg di alimenti congelati sono stati posti sotto sequestro in quanto erano destinati alla vendita in cattivo stato di conservazione.

Ma lo scenario non era ancora definito del tutto, mentre si procedeva alle operazioni di perquisizione ed alla ricerca dei vari magazzini, le “carte catastali” non riportavano la regolarizzazione di un immobile adibito a civile abitazione, un quadrilocale finemente arredato e abitato ma mai censito e sul quale sono stati apposti i sigilli con il sequestro della struttura e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per abuso edilizio.

I due imprenditori di origine rumena sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Torino, per frode in commercio e abuso edilizio.

La complessa operazione, rientra nel quadro delle attività svolte in via esclusiva dalla Guardia di Finanza quale organo di Polizia Economico Finanziaria a tutela della concorrenza e del mercato.

Cade dal balcone della Rsa e muore. Incidente o suicidio?

Aveva 74 anni, la donna ospite di una casa di riposo, caduta dal balcone della sua stanza singola, al secondo piano di Anni Azzurri, struttura di Volpiano. 

L’anziana è morta poco dopo il ricovero  in ospedale.

I  carabinieri  stanno indagando per capire se si è trattato incidente o di un suicidio.

 

(foto archivio)