Riprendono dal 1° luglio 2020 le operazioni di easyJet dall’Aeroporto di Torino. La compagnia aerea torna a volare dallo scalo piemontese, ripartendo dal collegamento Torino-Napoli, con sei frequenze a settimana.
Il volo verso il capoluogo campano aumenterà poi a partire dal prossimo 1° settembre 2020, arrivando a tredici frequenze settimanali.
Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, ha dichiarato: “Siamo soddisfatti che anche easyJet riprenda da luglio le operazioni da Torino. Napoli rappresenta una delle rotte più strategiche per il nostro Aeroporto e il riavvio dei collegamenti del vettore a partire da questa tratta confermano il fatto che la ripartenza del trasporto aereo comincia proprio dal mercato domestico. La domanda di viaggio si sta gradualmente riprendendo e noi non vediamo l’ora di tornare a far volare i passeggeri nella massima sicurezza”.
Lorenzo Lagorio, country manager easyJet in Italia, ha commentato: “Siamo davvero contenti di poter finalmente ripristinare la maggior parte delle nostre rotte estive dagli aeroporti italiani dando la possibilità agli italiani di programmare la loro estate. Ora che le restrizioni vengono allentate e la domanda di viaggio sta aumentando, abbiamo pensato non ci fosse momento migliore per festeggiare il nostro ritorno mettendo a disposizione un milione di posti a soli 29.99 euro”.
Simone Aversa (nella foto), coach e presidente della Reale Mutua Torino 81 e la moglie Sara, hanno dato vita all’associazione Help Olly onlus per aiutare la figlia Olivia
«Un tempo facevamo 200 coperti al giorno. Adesso i clienti sono pochissimi, ieri sera per cena non è venuto nessuno». Queste le allarmanti confessioni di Andrea Ambrogini, titolare del noto ristorante Solferino situato nel cuore dell’omonima piazza, un tempo luogo di ritrovo abituale della crème de la crème della società torinese, dove fino a qualche mese fa occorreva prenotare con largo anticipo per riuscire ad accaparrarsi un tavolo.
euro in due mesi. Qualche giorno prima del lockdown avevamo pensato di fare dei tagli al personale, ma non c’è stato il tempo». A preoccuparlo è anche la perdita dei clienti abituali in pausa pranzo, che ora possono lavorare da casa grazie all’ottimizzazione dello smart working. Una perdita di entità considerevole per l’intraprendente Andrea che, negli anni, era riuscito a quadruplicare il fatturato del proprietario precedente.