
Il Toro in nove contro undici riesce a resistere all’assalto finale dei Rosanero e porta a casa tre punti molto sofferti
Il Toro vince in casa per 2-1 contro i Rosanero di Iachini. I Granata si portano in vantaggio alla fine del primo tempo grazie ad un autogoal del difensore palermitano Gonzalez. Ad inizio ripresa la formazione di Ventura firma il raddoppio grazie al gran goal di Benassi, che trafigge Sorrentino con un tiro al volo da posizione defilata all’interno dell’area. La partita sembra indirizzata verso una vittoria tranquilla, ma un’ingenuità di Molinaro lascia il Toro in 10. Grazie alla superiorità numerica il Palermo riesce ad essere più pericoloso e ben presto accorcia le distanze grazie al goal di testa di Gonzalez, che si fa perdonare l’autorete precedente. I Granata tuttavia non si lasciano scoraggiare e, anzi, continuano ad attaccare e rendersi pericolosi. La svolta della partita arriva quando Baselli è costretto ad abbandonare la partita per una brutta botta al ginocchio, al suo posto entra Joel Obi. Il centrocampista nigeriano entra bene in partita recuperando molti palloni e portando avanti azioni molto interessanti, ma all’89’ atterra, con un interventaccio dettato dall’inesperienza, Vazquez e si fa espellere. Il Toro in nove contro undici riesce a resistere all’assalto finale dei Rosanero e porta a casa tre punti molto sofferti. Ora la squadra di Ventura è attesa dal Carpi in una trasferta che si prospetta difficile viste le numerose assenze tra le file granata.
Padelli 6,5: Mostra molta sicurezza nelle uscite e tranquillizza la squadra in molte situazioni critiche. Sul goal non può nulla ed è anche fortunato sulle due traverse colpite dal Palermo.
Bovo 6: Meno preciso del solito in fase d’impostazione. Fa il suo dovere in difesa, compito non facile, vista l’inferiorità numerica. Giallo evitabile per un intervento su Quaison nella prima frazione di gara.
Glik 6,5: Da coraggio ai compagni nelle fasi più complicate con delle buone uscite palla al piede. Domina, come sempre, all’interno della propria area, ma non può nulla sul gran cross di Vazquez che porta al goal di Gonzalez.
Moretti 6,5: Dimostra tutta la sua esperienza nel proprio ruolo, non perde mai l’uomo e mantiene la concentrazione per tutti i 90 minuti.
Zappacosta 6,5: ottimi i suoi recuperi difensivi e fa vedere tutta la sua personalità e le sue doti tecniche nelle incursioni offensive;
Benassi 7,5: buone letture di gioco in mezzo al campo, recupera tanti palloni e si inserisce continuamente in area avversaria. Il gran goal è la ciliegina sulla torta di una grande prestazione ( Acquah 6: l’inferiorità numerica non gli consente di mettere in mostra le sue capacità offensive, fa tanto lavoro sporco);
Vives 6,5: corre tantissimo andando sempre ad aiutare i compagni quando si trovano in difficoltà raddoppiando spesso sul portatore di palla;
Baselli 6,5: tocca pochi palloni, ma quando li tocca brilla e mostra tutta le sue qualità. Esce per una botta al ginocchio dopo aver saltato il difensore avversario ( dal 67′ Obi 4,5: entra bene in partita con degli spunti interessanti su contropiede, ma all’89’ il suo intervento killer su Vazquez lascia in 9 i Granata rischiando di compromettere la partita);
Molinaro 5,5: il cross da cui nasce l’autogoal che porta in vantaggio il Toro è suo. Buona prestazione, ma da uno con la sua esperienza non ci si aspetta un’espulsione così ingenua per doppia ammonizione;
Maxi Lopez 6:,5: non si vede molto e dialoga meno bene del solito con Quagliarella, ma mette lo zampino su entrambi i goal dei Granata, in particolare sul secondo mette un grande assist in mezzo per Benassi ( dal 63′ Gaston Silva 6,5: gioco in un ruolo non propriamente suo, ma difende molto bene e quando può si fa vedere anche davanti);
Quagliarella 6,5: grande spirito di sacrificio, corre continuamente sia per aiutare i compagni in difesa sia per smarcarsi in attacco. Punto di riferimento negli schemi venturiani;
All. Ventura 7: ritarda troppo i cambi, non sostituendo Molinaro già ammonito, tuttavia la sua squadra dimostra di avere un’identità precisa e non smette mai di cercare la vittoria e lottare per essa
Filippo Burdese

Glik 6: ottimo lavoro difensivo con tanti anticipi e buon controllo della linea difensiva, nel secondo tempo ha l’occasione di segnare su calcio d’angolo, ma il suo colpo di testa è troppo centrale;
La Juventus contro il Frosinone rimedia solo un pari allo Stadium. La squadra ospite conquista così il suo primo punto in classifica e la partita finisce 1-1, grazie a Blanchard: a tempo ormai scaduto pareggia il vantaggio conquistato da Zaza. Ancora rimandato l’appuntamento con la vittoria in casa per i bianconeri, anche se con Zaza e Pogba hanno giocato da protagonisti. Il Frosinone ha protestato sullo 0-0 per il tocco di mano di Barzagli.

“Due grandi uomini, prima che due grandi atleti”. Così Domenico Beccaria, presidente del Museo del Grande Torino, ha introdotto a Palazzo Lascaris la presentazione della mostra organizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte “Capitani Coraggiosi”, omaggio a Giorgio Ferrini e Gaetano Scirea. Erano presenti la signora Ferrini e la signora Maroso, vedova di Virgilio, caduto a Superga con i compagni del Grande Torino, nonché Giampaolo Muliari, direttore del Museo. Il figlio di Ferrini, Amos, ha spiegato che “la nostra famiglia ha apprezzato enormemente l’accostamento di mio padre Giorgio al capitano juventino Gaetano, per i valori di sportività che la sua figura ha espresso”. E il nipote di Don Aldo Rabino, Luca, ha portato un ricordo del cappellano del Toro, scomparso da poche settimane. Beppe Franzo, presidente dell’associazione “Filadelfia 88”, ha ripercorso le tappe della fulgida carriera di Scirea, spiegando che “dimostrò sui campi di calcio la classe, l’estro la signorilità e la correttezza. Lui era il capitano e lo è rimasto per antonomasia”. Il dirigente del Torino Fc Antonio Comi ha portato “i saluti del presidente Urbano Cairo alla famiglia Ferrini: Giorgio è stato un esempio per tutti, con le sue 566 presenze resta il numero uno nella nostra storia e per noi questo è motivo d’orgoglio”. È intervenuto anche Claudio Sala, ricordando che “Giorgio è stato il mio capitano e da lui ho ereditato la fascia dello scudetto. Sfortune da toro: Ferrini ha giocato 16 anni è appena ha smesso, abbiamo vinto il titolo”. Serino Rampanti, poi, ha rammentato i suoi inizi: “Sono entrato al Toro a nove anni e Giorgio con gli altri venivano a vederci. Se loro non ci valutavano bravi anche come comportamento, non si entrava in prima squadra”.
La Juventus rimonta per 2-1 sul campo del Manchester City. I bianconeri erano in svantaggio dopo l’autogol di Chiellini, a seguito di intervento falloso del difensore Kompany, su azione di calcio d’angolo. Pogba ha imbeccato Mandzukic, ed è stato pareggio. la splendida rete di Morata ha segnato la vittoria. Magnifiche parate di Buffon: “E’ solo il primo mattoncino – dice il portiere all’Ansa – ma ne metteremo altri: ce lo meritiamo e ne abbiamo le possibilità”.


Decisione, dice la Juventus, che “colpisce la società e parte dei suoi abbonati, ma da aprile ad oggi nulla è successo per cercare di risolvere l’urgenza di adeguare tutti gli stati di serie A”