
RETI: 44′ pt aut. González, 3′ st Benassi, 26′ st González.
TORINO: Padelli; Bovo, Glik, Moretti 6; Zappacosta, Benassi 7 (25′ st Acquah), Vives, Baselli (23′ st Obi), Molinaro; Quagliarella, Maxi López (16′ st Silva). A disp. Ichazo, Castellazzi, Jansson, Prcić, Amauri, Martínez, Belotti.All.Ventura.
PALERMO: Sorrentino; Struna, González, El Kaoutari; Rispoli (6′ st Gilardino), Hiljemark, Čiočev, Daprelà (29′ st Lazaar); Vázquez; Quaison, Trajkovski (37′ st La Gumina). A disp. Alastra, Colombi, Vitiello, Anđelković, Goldaniga, Cassini, Brugman, Maresca, Jajalo.All.Iachini.
Torna in campo l’orgoglio granata in quel di Torino che vede i padroni di casa imporsi sugli avversari del Palermo per 2-1. Vince e convince la squadra che, dopo lo scivolone contro il Chievo, riesce a regalare ai propri tifosi la quarta vittoria in campionato, e soprattutto a conquistare il secondo posto in classifica. Non tutto rosa e fiori, però, per Ventura ed i suoi che perdono per infortunio uno dei protagonisti del match Baselli, e rimangono direttamente in nove contro undici per le espulsioni di Molinaro e Obi. Dal canto loro, i rosanero cercano di tener botta fino alla fine, incassando però solo la terza sconfitta consecutiva.
Già dai primi minuti di gara è, infatti, il Toro a tenere le redini del gioco, grazie soprattutto alle azioni di Quagliarella e dell’autore del gol Baselli. E’ proprio di quest’ultimo il primo cross servito al numero 27 dopo soli 10′ di gioco, con un destro improvviso intercettato però da Sorrentino. Gli avversari, visibilmente in difficoltà, si lasciano sopraffare dai granata, sempre in avanti con le giocate di Glick e Quagliarella. Sembra sbloccarsi, però, il Palermo, intorno alla mezz’ora: colpo di testa di Daprelà che termina sul fondo. E’ ancora Palermo al 29′, questa volta è la testa di Chochev a non trovare lo specchio della porta. Ma l’occasione più clamorosa degli ospiti arriva al 39′ quando Trajkovski becca traversa piena su calcio di punizione. I granata non ci stanno e al 44′ trovano il vantaggio grazie al cross di Molinaro per Maxi Lopez, anticipato per poco da Gonzalez che regala agli avversari il gol dell’ 1-0.
Neanche il tempo di tornare in campo che il Torino raddoppia. Al 3′ della ripresa è ancora Maxi Lopez ad essere protagonista: il numero 11 granata serve palla intercettata al volo da Benassi dal limite basso dell’area di rigore; decisamente di qualità il gol contro cui Sorrentino non può praticamente nulla. Torna a crederci il Palermo dopo l’espulsione di Molinaro al 17′, con un pressing che i granata riescono tutto sommato a controllare. Non basta, però, la difesa di casa, contro la giocata di Vazquez: al 26′ trova spazio sulla sinistra, servendo Gonzalez che di testa rimette le cose a posto. Si riapre il match, infatti, con un Palermo che ora preme sull’ acceleratore cercando il pareggio con Vazquez ed il neo entrato Gilardino. Tutto si complica per il Toro che sul finire di gara perde anche Obi, autore di un fallo in area su Vazquez. Troppo tardi, però, per la squadra di Iachini, il triplice fischio decreta la vittoria di un Torino decisamente in partita e, in attesa del risultato del posticipo, meritevole di stare ai piani alti di classifica.
Valeria Tuberosi


Glik 6: ottimo lavoro difensivo con tanti anticipi e buon controllo della linea difensiva, nel secondo tempo ha l’occasione di segnare su calcio d’angolo, ma il suo colpo di testa è troppo centrale;
La Juventus contro il Frosinone rimedia solo un pari allo Stadium. La squadra ospite conquista così il suo primo punto in classifica e la partita finisce 1-1, grazie a Blanchard: a tempo ormai scaduto pareggia il vantaggio conquistato da Zaza. Ancora rimandato l’appuntamento con la vittoria in casa per i bianconeri, anche se con Zaza e Pogba hanno giocato da protagonisti. Il Frosinone ha protestato sullo 0-0 per il tocco di mano di Barzagli.

“Due grandi uomini, prima che due grandi atleti”. Così Domenico Beccaria, presidente del Museo del Grande Torino, ha introdotto a Palazzo Lascaris la presentazione della mostra organizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte “Capitani Coraggiosi”, omaggio a Giorgio Ferrini e Gaetano Scirea. Erano presenti la signora Ferrini e la signora Maroso, vedova di Virgilio, caduto a Superga con i compagni del Grande Torino, nonché Giampaolo Muliari, direttore del Museo. Il figlio di Ferrini, Amos, ha spiegato che “la nostra famiglia ha apprezzato enormemente l’accostamento di mio padre Giorgio al capitano juventino Gaetano, per i valori di sportività che la sua figura ha espresso”. E il nipote di Don Aldo Rabino, Luca, ha portato un ricordo del cappellano del Toro, scomparso da poche settimane. Beppe Franzo, presidente dell’associazione “Filadelfia 88”, ha ripercorso le tappe della fulgida carriera di Scirea, spiegando che “dimostrò sui campi di calcio la classe, l’estro la signorilità e la correttezza. Lui era il capitano e lo è rimasto per antonomasia”. Il dirigente del Torino Fc Antonio Comi ha portato “i saluti del presidente Urbano Cairo alla famiglia Ferrini: Giorgio è stato un esempio per tutti, con le sue 566 presenze resta il numero uno nella nostra storia e per noi questo è motivo d’orgoglio”. È intervenuto anche Claudio Sala, ricordando che “Giorgio è stato il mio capitano e da lui ho ereditato la fascia dello scudetto. Sfortune da toro: Ferrini ha giocato 16 anni è appena ha smesso, abbiamo vinto il titolo”. Serino Rampanti, poi, ha rammentato i suoi inizi: “Sono entrato al Toro a nove anni e Giorgio con gli altri venivano a vederci. Se loro non ci valutavano bravi anche come comportamento, non si entrava in prima squadra”.
La Juventus rimonta per 2-1 sul campo del Manchester City. I bianconeri erano in svantaggio dopo l’autogol di Chiellini, a seguito di intervento falloso del difensore Kompany, su azione di calcio d’angolo. Pogba ha imbeccato Mandzukic, ed è stato pareggio. la splendida rete di Morata ha segnato la vittoria. Magnifiche parate di Buffon: “E’ solo il primo mattoncino – dice il portiere all’Ansa – ma ne metteremo altri: ce lo meritiamo e ne abbiamo le possibilità”.
