I tiratori sabaudi hanno monopolizzato la tenzone tricolore svoltasi a Rimini, chiudendo al primo posto in classifica generale con 12 ori, 9 argenti e 6 bronzi
Inenarrabile. Non esiste attributo più calzante di questo per definire la mirabolante stagione che sta conducendo il Gruppo Sportivo Polizia Municipale di Torino, che nel fine settimana si è appuntato un altro tricolore sul petto, il quarto in questo strepitoso avvio di 2016: questa volta gli atleti sabaudi si sono imposti a Rimini nel tiro a segno, in occasione della quarantottesima edizione dei campionati italiani ASPMI, che ha registrato l’adesione di 13 città diverse, con 40 partecipanti complessivi. Un successo che rimarca la leadership indiscussa del sodalizio gialloblù in questa disciplina, nella quale ha trionfato già nel 2014 e nel 2015. Un’egemonia del tutto naturale, almeno secondo la storia; infatti, la società di tiro a segno più antica d’Italia venne costituita, per volere di Re Carlo Alberto, proprio nel capoluogo piemontese il 26 giugno 1837, con il nome di “Reale Società del Tiro a Segno”.
***
Il GSPM Torino ha totalizzato globalmente 3343 punti, precedendo il tandem Milano-Rimini (3230), con i padroni di casa che, in qualità di compagine ospitante, hanno cavallerescamente ceduto la medaglia d’argento ai loro omologhi lombardi, “accontentandosi” del bronzo. La conquista dello scudetto, tuttavia, non ha assunto i connotati di una passeggiata di salute; i piemontesi hanno dovuto fare i conti con la concorrenza agguerrita degli altri collettivi e sono serviti 27 podi in totale per consolidare in maniera definitiva il primato nella graduatoria generale. Ha esternato grande felicità Paolo Parecchini, responsabile della rappresentativa torinese di tiro a segno: “Sono davvero soddisfatto, abbiamo raccolto risultati eccellenti, sia in ambito individuale che a squadre. Anche quest’anno abbiamo portato il trofeo a casa, ma al di là dell’esito della competizione desidero sottolineare la qualità dell’accoglienza e dell’organizzazione dei colleghi di Rimini, i quali si sono premurati di ideare alcune iniziative parallele alla tenzone sportiva. Mi riferisco alle visite al castello di Montebello, a Pennabilli (paese d’adozione di Tonino Guerra), alle grotte di Onferno, al centro storico cittadino e al museo archeologico”. Ricapitolando, per Torino sono arrivate ben 12 medaglie d’oro, 9 d’argento e 6 di bronzo: ecco di seguito tutti i nomi dei “medagliati”.
***
PRIMI CLASSIFICATI: Loredana Tesoro/Annunziata Fresolone (pistola sportiva 2×30 donne); Armando Imondi (carabina libera 3 posizioni 60 colpi uomini, gruppo A); Cristina Bignami (carabina libera a terra, gruppo A); Armando Imondi (carabina a 10 metri 60 colpi, gruppo A); Franco Grandi (pistola automatica uomini, gruppo A); Franco Grandi (pistola grosso calibro uomini, gruppo B); Cristina Bignami/Armando Imondi (carabina libera a terra); Armando Imondi/Gabriele Lamberto (carabina libera 3 posizioni 60 colpi); Cristina Bignami/Armando Imondi (carabina a 10 metri 60 colpi); Loredana Tesoro/Annunziata Fresolone (pistola a 10 metri donne); Franco Grandi (pistola standard 3×20 uomini, gruppo B); Loredana Tesoro (pistola sportiva 2×30 donne, gruppo B).
SECONDI CLASSIFICATI: Franco Grandi/Andrea Scialò (pistola a 10 metri 60 colpi uomini); Gabriele Lamberto (carabina libera 3 posizioni 60 colpi uomini, gruppo A); Cristina Bignami (carabina a 10 metri 60 colpi, gruppo A); Andrea Scialò (pistola libera uomini, gruppo A); Franco Grandi (pistola libera uomini, gruppo B); Andrea Scialò (pistola grosso calibro uomini, gruppo B); Franco Grandi/Andrea Scialò (pistola libera); Annunziata Fresolone (pistola sportiva 2×30 femminile, gruppo B); Annunziata Fresolone (pistola a 10 metri 40 colpi femminile, gruppo B).
TERZI CLASSIFICATI: Franco Grandi/Andrea Scialò (pistola grosso calibro uomini); Armando Imondi (carabina libera a terra, gruppo A); Gabriele Lamberto (carabina a 10 metri 60 colpi, gruppo A); Andrea Scialò (pistola a 10 metri 60 colpi uomini, gruppo A); Franco Grandi (pistola a 10 metri 60 colpi uomini, gruppo B); Loredana Tesoro (pistola a 10 metri 40 colpi femminile, gruppo B).
Sabato 14 maggio 2015. Una serata storica per gli amanti della serie A e del calcio in generale. Higuain è entrato nella storia del massimo campionato italiano segnando 36 reti in 35 partite disputate, battendo così il record di Nordhal
sparatorie e gli attentatori stessi) furono 137. Una giornata da incubo per tutta l’Europa, ma con una piccola nota positiva: se l’attentatore fosse entrato nello stadio le vittime sarebbero state molte di più. Sei mesi dopo l’Isis esiste ancora, l’Italia resta un obiettivo sensibile del gruppo terroristico, ma i controlli di sicurezza non accennano a migliorare. Lo stesso episodio visto alla fine di Napoli-Frosinone si verifica con frequenza ogni giornata in tutti gli stadi d’Italia. Questo articolo non vuole essere allarmistico, ma solo portare a una riflessione: gli errori fanno crescere, ma il percorso non deve essere incentrato su di essi. Infatti sarebbe bello e auspicabile che le istituzioni non aspettassero che capiti il peggio per prendere provvedimenti. Il prossimo campionato inizierà a settembre, ci sono 4 mesi per cambiare le cose, non saranno tantissimi, ma è quanto basta per escogitare nuove misure di sicurezza o cercare quantomeno di fare sì che quelle già in vigore siano applicate più rigorosamente.
Sabato e domenica si è svolta a Roma la prima edizione degli Internazionali del Minitennis sui campi del Foro Italico, gli stessi sui quali da lì a poche ore sono poi scesi i campioni di oggi del tennis mondiale
La manifestazione, riservata agli allievi delle scuole tennis di tutta Italia di età compresa tra i 5 e gli 8 anni, si è aperta sabato pomeriggio con i saluti del Presidente della FIT, Angelo Binaghi, davanti a centinaia di bambini accompagnati da genitori e da maestri.
Grazie Mister!
posto in estate viene scelto Giampiero Ventura. La piazza è ormai depressa e il tecnico genovese sembra uno dei tanti che dovranno salutare dopo poco tempo. Tuttavia il Mister si presenta subito in un modo diverso rispetto a coloro che lo avevano preceduto. Non arriva convinto dal progetto, ma è lui che ne porta uno: ricostruire lo spirito Toro. Il suo approccio è differente anche con i tifosi, infatti al momento del primo allenamento in Sisport non si fa problemi ad andare faccia a faccia con i tifosi e spiegare loro le sue intenzioni. I supporter tuttavia negli ultimi anni ne hanno sentite tante e vogliono essere convinti dal campo. Detto fatto. I Granata portano avanti una stagione incredibile e arrivano secondi conquistando la promozione diretta in A. La stagione successiva mantengono tranquillamente la serie, ma la piazza, compreso il sottoscritto, storce un po’ il naso per la brutta gestione e il seguente addio di Capitan Rolando Bianchi.
stupire ancora. La stagione inizia male, ma una volta ingranata la marcia il Toro diventa inarrestabile: conquista gli ottavi di finale dell’Europa League grazie a una storica vittoria al San Mamès contro l’Athletic Bilbao, sfiora i quarti giocandosela da grande squadra contro lo Zenit, vince il derby dopo 20 anni e sfiora per il secondo anno consecutivo l’Europa League.
Gran finale per la Juventus che ha battuto 5-0 la Sampdoria nell’ultimo turno di campionato



Alla partenza anche il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, il sindaco Fassino e il candidato sindaco di Forza Italia, Osvaldo Napoli, accompagnato da quaranta supporter in maglia bianca con la scritta ‘#iostoconosvaldonapoli’
VERONA-JUVENTUS 2-1
Al termine della fase a gironi, le prime e seconde classificate accederanno ad un tabellone ad eliminazione diretta per determinare le quattro squadre che verranno promosse in serie A nel 2017 e per determinare la squadra vincitrice della serie B 2016.



