Il 23 e 24 maggio a Torino la ventesima edizione della Festa dei Vicini e dei nuovi cittadini

 

Sabato 23 e domenica 24 maggio Torino celebra la ventesima edizione della Festa dei Vicini con un programma di appuntamenti diffuso in tutta la città e, novità di quest’anno, una giornata speciale dedicata ai nuovi cittadini.

Promossa dalla Città di Torino insieme all’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale, la Festa dei Vicini si inserisce nella Giornata Europea dei Vicini, nata a Parigi nel 1999 e oggi diffusa in numerose città europee con l’obiettivo di promuovere relazioni di prossimità, inclusione sociale e senso di comunità. Torino aderisce all’iniziativa dal 2006 e coinvolge ogni anno associazioni, cooperative sociali, complessi ATC, Case del Quartiere, scuole, gruppi informali, comitati di quartiere e centri di aggregazione, che organizzano momenti conviviali e attività aperte al vicinato per rafforzare i legami sociali nei territori.

Questa edizione vedrà 97 feste nei quartieri torinesi, tra cortili, piazze, giardini, case del quartiere, scuole e spazi di comunità, con circa 8mila partecipanti attesi. Per celebrare il ventennale della partecipazione torinese la Città ha inoltre realizzato, insieme al gruppo di Servizio Civile del progetto “Torino di PIÙ”, il dossier “20 anni di Festa dei Vicini a Torino”, che ripercorre la storia della manifestazione dagli esordi parigini fino all’esperienza torinese attraverso locandine storiche, immagini e dati di partecipazione delle diverse edizioni.

Tra gli appuntamenti di quest’anno sarà protagonista la Festa dei Nuovi Cittadini, dedicata alle persone che hanno recentemente ottenuto o stanno per ottenere la cittadinanza italiana, che si terrà sabato 23 maggio in via Po. L’appuntamento è alle ore 11.30 sul palco del tram teatro messo a disposizione dall’Associazione Torinese Tram Storici che sarà posizionato davanti alla Chiesa di San Francesco da Paola. Qui dieci persone prossime al conferimento della cittadinanza, rappresentative delle principali comunità di origine straniera presenti sul territorio torinese, saranno protagoniste di una speciale cerimonia pubblica di giuramento alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo. La Festa dei Nuovi Cittadini proseguirà nel pomeriggio al Centro Interculturale di corso Taranto 160, che celebrerà i propri 30 anni di attività con iniziative sociali e una cena conviviale aperta alla cittadinanza.

“Lo spirito con cui questa festa è nata – spiega il sindaco Lo Russo – è di contrastare la solitudine che troppo spesso caratterizza le grandi città, favorendo lo scambio, l’inclusione, il senso di comunità. Ecco perché siamo particolarmente contenti che quest’anno si inserisca nel calendario dei festeggiamenti la simbolica cerimonia con cui diamo il benvenuto ai “nuovi” cittadini torinesi, persone che sono nate in altri paesi ma hanno scelto di fare di Torino la propria casa e di costruire qui la propria vita”.

La Festa in via Po sarà accompagnata dall’esibizione della Banda della Polizia Locale e coinvolgerà associazioni interculturali, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, i commercianti di via Po e numerosi partner. L’intera via sarà chiusa al traffico e animata da attività culturali, sportive e laboratori dedicati al tema dell’Europa e della partecipazione come le esibizioni del CUS Torino, le performance di danza di “Aspettando BallaTorino”, i concerti dell’Ensemble di Musica da Camera dell’Arsenale della Pace, i laboratori artistici dell’Accademia Albertina e quelli scientifici del CentroScienza. Per tutta la giornata saranno inoltre aperti il cortile del Rettorato dell’Università di Torino, il Bibliobus delle Biblioteche civiche torinesi e un tram storico che effettuerà visite guidate. L’Associazione Commercianti di via Po, insieme ad Ascom e Confesercenti, parteciperà con iniziative diffuse e visite guidate gratuite dedicate alle eccellenze storiche e commerciali della via.

La Festa dei Vicini quest’anno assume anche un significato simbolico particolare grazie al collegamento con il percorso di candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033. Il riferimento all’Europa e al valore della cultura come strumento di partecipazione e coesione sociale sarà infatti il filo conduttore di molte delle iniziative previste durante il fine settimana. Tra le iniziative, ci sarà la distribuzione gratuita di tovagliette dedicate ai momenti conviviali delle feste con un QR code attraverso il quale i partecipanti potranno contribuire simbolicamente alla “ricetta” della candidatura europea, indicando il proprio ingrediente segreto per la città del futuro.

Sul sito istituzionale della Città di Torino sono disponibili tutte le informazioni e il programma completo della Festa dei Vicini e della Festa dei Nuovi Cittadini.

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“UWA, Ugi Weekend ad Alassio” rinnova l’appuntamento

“UWA, Ugi Weekend ad Alassio”, l’appuntamento all’insegna della solidarietà ideato da Davide Ravello dei Bagni Corner Beach, giunge alla sua terza edizione e si svolgerà nel fine settimana di sabato 23 e domenica 24 maggio prossimi. L’iniziativa, dedicata ai bambini in cura a Torino e ospiti di Ugi – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini OdV, si pone l’obiettivo di regalare un weekend di relax e divertimento a 28 persone, tra cui i piccoli, i loro fratellini e genitori, nella rinomata località marittima ligure di Alassio. Gli ospiti, che giungeranno nella mattinata di sabato 23 maggio presso i Bagni Corner Beach, avranno così modo di passare gratuitamente due giorni da favola, organizzati nei minimi dettagli. L’appuntamento, grazie anche all’importante contributo degli sponsor e dei commercianti della zona, prevede tante novità, momenti di gioco e intrattenimento.

“Ringrazio tutti coloro che si sono voluti inserire in questa iniziativa capace di crescere ancora – ha spiegato Davide Revello – quando abbiamo pensato al progetto UWA non credevamo neppure di poterlo realizzare e, invece, oggi siamo al terzo anno. La cosa che mi fa più piacere, inoltre, è il fatto che gli sponsor stanno crescendo, il che ci dà la possibilità di ospitare più famiglie e di programmare nuove iniziative per intrattenerle. Come nasce UWA? In inverno trascorro gran parte del mio tempo a Torino – continua Revello -. Sono stato colpito dalla realtà di Ugi che ho imparato a conoscere molto bene e mi sono detto: anch’io voglio fare qualcosa per questi bambini che ogni giorno combattono una battaglia difficilissima. Ecco allora l’idea di regalare loro un intero weekend di relax e di spensieratezza mettendo a disposizione il mio stabilimento e il mio staff, composto dai miei figli Simone e Marco, sua moglie Barbara, e da tanti amici che si sono offerti di partecipare, come i miei colleghi, i ristoratori e gli albergatori della zona. Sono istruttore di nuoto, in passato ho lavorato molto nelle piscine con bambini affetti da disabilità o malati, so quello che passano e cosa devono sopportare le famiglie. È importante da parte di chi è più fortunato dare loro una mano, sempre. Anche un piccolo gesto può fare la differenza”.

“Quello di Alassio rappresenta molto più di un semplice fine settimana al mare – ha sottolineato il presidente di Ugi, professor Enrico Pira – è un’occasione preziosa di serenità, condivisione e spensieratezza per i nostri bambini e per le loro famiglie, che ogni giorno affrontano percorsi complessi e delicati. Iniziative come UWA dimostrano quanto la solidarietà concreta possa fare la differenza. Per questo desidero esprimere un sentito ringraziamento a Davide Revello, agli sponsor, ai commercianti e a tutti coloro che hanno scelto di sostenere ancora una volta questo progetto, regalando ai nostri bimbi e alle loro famiglie momenti autentici di gioia e normalità”.

 “A nome mio e dell’amministrazione – ha dichiarato il vicesindaco di Alassio, Angelo Galtieri –  è sempre un piacere per la città di Alassio accogliere questi ragazzi per permettere loro di godere del nostro mare e di due giorni di divertimento. Ringraziamo tutte le attività commerciali che si impegnano a garantire una pausa da sogno”.

Il programma del weekend prevede l’arrivo nella mattinata di sabato 23 maggio, la sistemazione negli hotel, l’arrivo in spiaggia, la merenda offerta dai Bagni Bernardino, il pranzo offerto dai ristoranti Sail Inn, Panama e La Marinas, un pomeriggio di giochi e relax in spiaggia con il gelato offerto dalla Gelateria Leccarie e un giro turistico sul trenino di Emilio, a precedere la cena a base di pizza offerta da Pizzeria 88. Domenica mattina la si passerà in spiaggia e vi sarà modo di gustare la focaccia offerta dalla Panetteria Galli, e alle 10 il Mago Taz intratterrà i presenti con uno spettacolo di magia.  Il pranzo con primo sarà offerto dal Ristorante Panama e il fritto misto di pesce e patatine dal Ristorante La Marina. Il rientro a Torino, previsto per le ore 17, sarà preceduto da relax in spiaggia, giochi e gelato offerto dalla Gelateria Leccarie.

Il progetto UWA, ideato dai Bagni Corner Beach di Alassio, si è concretizzato grazie all’aiuto di chi ha creduto in esso, a partire dagli sponsor: Automotomarco (Torino), Golden Garage (Moncalieri), CityEmotion (Torino-Alassio), Morando Petfood Spa (Andezeno, Torino), Hotel Rosa Allegroitalia (Alassio), Hotel Toscana, Hotel Danio, Hotel Corso, Residence Panama, Ristorante Sail Inn, Ristorante Panama, Ristorante La Marinas, Pizzeria 88, Gelateria Leccarìe, Bagni Bernardino, Trenino Emilio, Panetteria Galli Silvana. Si ringraziano per il preziosissimo supporto: il Comune di Alassio, il Mago Taz, Cartitalia, Alassio Magazine.

Mara Martellotta

Al Museo MIIT  Athos Faccincani: “Quando la luce abita i sogni”

Inaugura sabato 23 maggio, dalle ore 18, presso il Museo MIIT diretto da Guido Folco, in corso Cairoli 4, a Torino, la mostra dal titolo “Athos Faccincani. Quando la luce abita i sogni”, curata da Gianluigi Bettoni e aperta fino al 7 giugno prossimo. Nel periodo dell’esposizione sarà possibile ammirare un’ampia selezione delle opere del maestro che, come recita il titolo dell’esposizione, ha saputo coniugare sogno e realtà con un alfabeto pittorico intriso di luci e colori vibranti.

“Si tratta di un’arte gioiosa e al tempo stesso intensa di significati ed emozioni di immediata lettura, ma anche intimamente profonda, in quanto riflesso dello spirito dell’anima del maestro – spiega il direttore del Museo MIIT, Guido Folco – Tra le opere in mostra sono presenti alcuni dipinti dedicati a Torino, come quello intitolato l’incanto dell’amore, la stupenda rappresentazione di una città in piena fioritura nel giardino roccioso del parco del Valentino, tra ruscelli, giochi d’acqua e gli ormai famosi “lampioni innamorati”, che si abbracciano vicino a una romantica panchina: uno dei luoghi simbolo della città viene reinterpretato da Faccincani con il suo consueto sguardo poetico, con quell’amore e passione verso la luce e il colore che sempre caratterizzano il suo lavoro. L’opera intitolata “Nel silenzio. Passeggiare verso la Mole” narra di un altro angolo della città, osservata da uno scorcio dei giardini reali, nel silenzio della natura rigogliosa che sembra invadere tutto lo spazio urbano. Questa è sicuramente una delle caratteristiche dell’arte di Faccincani: la capacità di osservare gli spazi abitati dall’uomo da una prospettiva differente, spesso inaspettata e sempre incentrata sulla valorizzazione della bellezza e della natura. Nei toni e nei cromatismi accesi di uno spazio inondato dalla luce, il maestro sorprende con contrasti decisi, chiaroscuri intensi e profondi, metafora dei suoi sentimenti al cospetto di una realtà che sa essere sorprendente. “Il bello di natura”, caro alla pittura ottocentesca, non solo italiana, vedeva nella raffigurazione del velo del paesaggio il soggetto principale con cui esprimere i sentimenti e le emozioni dell’essere. In Faccincani assume visioni e connotazioni nuove, contemporanee e dirette. Le sue composizioni sembrano abbracciare l’osservatore, indurlo a percorrere sentieri, strade, respirare i profumi di una natura in fiore, a percepire l’aria frizzante e il  amore di un sole sempre protagonista, un simbolo della filosofia esistenziale del maestro, della sua “seconda stagione”.

Athos Faccincani si può considerare un maestro indiscusso dei nostri tempi, originale e personale in ogni sua interpretazione del mondo, maestro di vita, capace di mutare nel tempo e di regalarci gli aspetti migliori e la visione più onirica e candida dell’esistenza.

L’artista, nato a Peschiera del Garda nel 1951, dedica già da bambino molte ore al disegno e alla pittura, anche se di nascosto, in quanto la madre era profondamente contraria alla pratica artistica. Segue da piccolo la bottega di artisti quali Guidi e Seibezzi Novati, maestri che gli insegnano le varie tecniche pittoriche e gli trasmettono il coraggio di coltivare le proprie passioni e rendere nel proprio talenti. Athos comprende che desidera diventare un pittore per intima necessità. Dopo il diploma, si dedica quindi alla pittura a tempo pieno, e i suoi lavori giovanili, in stile espressionista, ritraggono personaggi cupi e piegati dal peso della sofferenza. Per approfondire lo studio della figura, entra nel mondo delle carceri, degli emarginati e degli ospedali psichiatrici, fa propria la sofferenza altrui e la trasmette attraverso la tela. Non passa molto tempo prima che qualcuno noti forza e intensità espressiva delle sue opere, iniziando a commissionargli lavori sempre più importanti. Alla fine degli anni Settanta, Athos affronta il lavoro più importante della sua carriera, realizzando una mostra sulla Resistenza, e le sue personali vengono visitate anche dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini che, complimentandosi per aver rappresentato la guerra senza aver preso posizione, se non quella di essere uomo di grande sensibilità, lo nomina Cavaliere della Repubblica. Dopo questo importante riconoscimento, il pittore deve affrontare un periodo di crisi interiore che per quasi un angolo terrà lontano dal cavalletto. Quindi, eliminati i colori cupi dalla sua tavolozza, recupera la gioia di vivere e ricomincia a dipingere guardando al mondo con gli occhi di un bambino, prediligendo paesaggi che gli permettono di catturare una natura generosa e lussureggiante, e di esprimere un mutamento radicale nel suo stile, che diventa di chiara derivazione impressionista, utilizzando colori puri e accesi per ripetere gli stessi elementi in ogni quadro: la luce, il sole alto e il racconto semplice.

Con la sua pittura, l’artista ha stregato pubblico e critica, e i suoi lavori sono approdati nelle case di star hollywoodiane e ha esposto nelle località più belle d’Italia, a Londra, a Vienna, Parigi, Chicago, New York, Zurigo, Hong Kong, Singapore e molte altre.

Museo MIIT, Corso Cairoli, 4, Torino – dal 23 maggio al 7 giugno 2026 – da martedì a domenica dalle10 alle 13 e dalle 16 alle 20 – lunedì 1 giugno aperto – 011 8129776 – www.museomiit.it
– info@athosfaccincani.it

Mara Martellotta

EXPOSED Torino Photo Festival

3° edizione

Dal 9 aprile al 2 giugno

Mettersi a nudo

HIGHLIGHTS DEL WEEKEND

22 – 23 – 24 maggio 2026

Domani: Inaugurazione Edicola Acrobatica in Piazza San Carlo

Sabato e domenica: EXPOSED feat Witty Books Dummy Award a Cripta747

L’EDICOLA ACROBATICA

Dal 22 maggio al 2 giugno in piazza San Carlo

Inaugurazione aperta al pubblico: venerdì 22 maggio ore 19:00


È un’edicola o un circo? Un circo o un’edicola? Nessuno dei due…è un’Edicola Acrobatica! 
Nell’ambito di EXPOSED Torino Photo Festival e della mostra Acrobati, 2020-2025 di Paolo Ventura, allestita sotto i portici di piazza San Carlo, dal 22 maggio al 2 giugno il chiosco all’angolo tra la piazza e via Giovanni Giolitti si trasforma come in un’acrobazia e torna a riempirsi di carta stampata sistemata negli espositori originali. Sia il circo che l’edicola sono stati dei simboli forti del secolo passato: il circo era una delle forme di intrattenimento più popolari e iconiche del Novecento, e ha influenzato molto l’immaginario dell’artista Paolo Ventura; l’edicola è stata tra i luoghi simbolo dell’arredo urbano e dell’evoluzione architettonica delle città da fine Ottocento in avanti. Un piccolo spazio in cui vita, informazione, cultura alta e bassa, figurine e cartoline erano sapientemente mescolate dal giornalaio. 

L’Edicola Acrobatica, con un’operazione di camouflage simile alle molte operate dall’artista nel corso degli anni, è curata dalla Libreria Marini, con il patrocinio e la collaborazione della Città di Torino, e dialoga con il mondo di Paolo Ventura, legato alle atmosfere primonovecentesche, ma allo stesso tempo sfuggente a qualsiasi determinazione di spazio e tempo. Un’ampia selezione di libri dell’artista e non solo, fotografie, ephemera e riviste d’epoca accompagna in un’allegra sarabanda i suoi sogni, le sue fantasie, le sue storie sospese e i suoi racconti a colori. 

Venerdì 22 maggio alle ore 19:00 si terrà l’evento inaugurale, aperto al pubblico, alla presenza del direttore artistico di EXPOSED, Walter Guadagnini, dell’artista Paolo Ventura, insieme ad Adele Marini e Martha Micali della Libreria Marini.

Orari di apertura:

22 maggio: 11:00-21:00

ANFOV: Tecnologie per l’emergenza, comunicazione e gestione integrata delle crisi

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 Il 27 maggio – Sala Carpanini del Comune di Torino

Strategie e azioni della Pubblica Amministrazione dell’area metropolitana
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Torino, 22 maggio 2026
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Scenari d’emergenza, situazioni di crisi, eventi eccezionali che necessitano di strategie avanzate che possono essere messe in campo dalla pubblica amministrazione e dai privati per gestirli. È il tema di un importante convegno che si terrà il prossimo 27 maggio 2026, presso la Sala Carpanini del Comune di Torino, dal titolo “Tecnologie per l’emergenza: comunicazione e gestione integrata delle crisi”. L’evento è promosso dalla Consulta per l’Innovazione di ANCI Piemonte e da ANFoV, con il patrocinio del Comune di Torino.
L’iniziativa vuole essere un momento di confronto strategico rivolto in particolare agli amministratori e ai dirigenti della Pubblica Amministrazione dell’area metropolitana di Torino, con l’obiettivo di approfondire il ruolo strategico delle tecnologie, delle reti, della comunicazione e delle priorità da adottare nella gestione delle emergenze.
In contesti contemporanei caratterizzati da crescente complessità – come eventi naturali, emergenze sanitarie, situazioni di emergenza nella sicurezza pubblica o eventi ad alta intensità di rischio – la capacità di garantire coordinamento operativo, interoperabilità tra sistemi e condivisione in tempo reale delle informazioni diventa un fattore determinante per la tutela dei cittadini e la resilienza dei territori.
Il convegno intende offrire una panoramica su modelli organizzativi, piattaforme digitali e soluzioni tecnologiche più avanzate – tra cui le comunicazioni mission critical su reti 4G/5G, i sistemi integrati tra enti e le tecnologie per la continuità operativa delle infrastrutture – con un focus specifico sulle esigenze della Pubblica Amministrazione locale dell’area di Torino e provincia. Attraverso il contributo di istituzioni, enti locali e operatori del settore, saranno analizzate esperienze concrete e best practice, con l’obiettivo di promuovere una gestione delle crisi sempre più efficace, integrata e orientata al futuro.
Il convegno vedrà la partecipazione di Michele Pianetta, vice Presidente ANCI Piemonte, di Clelia Imberti, Presidente della Consulta per l’Innovazione di ANCI Piemonte e Vice Sindaco di Borgo San Dalmazzo (Cn) e di Antonello Angeleri, Segretario Generale ANFoV.
Sono previsti gli interventi istituzionali di Marco Gabusi, Assessore alla Protezione Civile, Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte, Marco Porcedda, Assessore alla Legalità e alla Sicurezza del Comune di Torino e Francesco Tresso, Assessore alla Protezione Civile del Comune di Torino. Sono inoltre previsti gli interventi di Bruno Ifrigerio, Direttore della Direzione Regionale Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Protezione Civile, Trasporti e Logistica della Regione Piemonte e di Daniele Caffarengo, Dirigente Settore Regionale Protezione Civile del Piemonte. Tali interventi forniranno il quadro della situazione di Torino e del Piemonte per quel che riguarda la gestione delle situazioni di crisi o emergenza.
Per quel che riguarda le capacità d’intervento dal punto di vista delle aziende che operano in tali scenari, interverranno:
Federico Protto, Amministratore Delegato Cellnex (con contributo video), principale operatore europeo indipendente di infrastrutture per telecomunicazioni wireless con la gestione di una vasta rete di torri, siti e nodi (oltre 27.000 in Europa), offrendo servizi di condivisione infrastrutturale per operatori mobili, radiotelevisivi e per le reti di emergenza;
Giovanni Noli, Responsabile territoriale E-Distribuzione, società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a livello nazionale;
Massimiliano Palma, Ceo di Regola, azienda piemontese del gruppo Frequentis specializzata nello sviluppo di soluzioni software per la gestione delle emergenze, l’allertamento, la Protezione Civile e le Forze dell’Ordine;
Fabrizio Tucci, Direttore Risk Management Iren, una delle principali multiutility italiane nei settori dell’energia elettrica, del gas, del teleriscaldamento, della gestione dei servizi idrici integrati.
L’evento si inserisce nel percorso avviato nell’ultimo anno dalla Consulta per l’Innovazione di ANCI Piemonte con una serie di appuntamenti sul territorio piemontese destinati ad approfondire i principali temi legati all’innovazione nella Pubblica Amministrazione con un focus sugli argomenti cruciali per la gestione dei servizi erogati ai cittadini, ai quali sono invitati i Comuni e gli enti locali.
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Michele Pianetta, Vice Presidente ANCI Piemonte: “Questo convegno si inserisce nel percorso che ANCI Piemonte sta promuovendo per accompagnare gli enti locali nell’adozione di soluzioni innovative, con particolare attenzione ai territori dell’area metropolitana torinese, dove la complessità e la diversità territoriale richiedono strumenti sempre più evoluti.”
Clelia Imberti, Presidente della Consulta per l’Innovazione di ANCI Piemonte: “La Consulta per l’Innovazione nasce proprio per creare momenti di confronto concreti tra amministrazioni e imprese. La gestione delle emergenze è uno degli ambiti in cui l’innovazione può davvero fare la differenza, salvando tempo e, soprattutto, vite.”
Antonello Angeleri, ANFoV: “Le emergenze richiedono oggi un salto di qualità nella capacità di comunicare e coordinarsi. Le tecnologie digitali rappresentano una leva fondamentale per supportare le decisioni migliorando la tempestività degli interventi della Pubblica Amministrazione. Siamo lieti di contribuire a fornire strumenti di valutazione utili, con i nostri soci, in questo campo”.
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Il convegno si svolgerà dalle ore 10:30 alle 13:30 in Sala Carpanini al Comune di Torino.
La partecipazione è rivolta agli amministratori locali, agli enti pubblici e agli operatori interessati ai temi dell’innovazione applicata alla sicurezza e alla gestione delle crisi.

“Lo zaino sospeso”: CPD promuove giornata di solidarietà per bambini e famiglie 

 Sabato 23 maggio, dalle ore 15 alle 18, la Scuola Maritano dell’Istituto Comprensivo Baricco di Torino ospiterà una speciale iniziativa dedicata alla solidarietà e rivolta non solo alla scuola, ma a tutta la cittadinanza: la “Giornata dello zaino sospeso”.

L’iniziativa ideata da CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà in collaborazione con  l’Istituto Comprensivo Baricco si inserisce nel programma della Festa dei Vicini, la storica iniziativa promossa dal Comune di Torino che quest’anno celebra la sua ventesima edizione e che invita scuole, associazioni e quartieri ad aprirsi al territorio per creare occasioni di incontro e comunità.

Famiglie, studenti, insegnanti e cittadini del quartiere sono invitati a trascorrere un pomeriggio aperto a tutti a tutte con attività sportive e di gioco, musicali, laboratori manuali di ricycling, sensibilizzazione a uno stile di vita green con attività rivolte agli orti scolastici, momenti di incontro e iniziative di sensibilizzazione sui temi dell’inclusione.

Cuore della giornata sarà il progetto “Zaino sospeso”, nato con l’obiettivo di raccogliere materiale scolastico da destinare a bambini e ragazzi in situazioni di fragilità economica.
Tutti coloro che sono interessati a compiere una donazione che aiuti a comporre il numero più alto di zaini possono recarsi presso la Scuola Maritano in via Ferdinando Marsigli 25 per donare zaini, astucci, quaderni, colori e materiale di cancelleria in buono stato oppure nuovo, contribuendo così alla creazione di veri e propri kit scolastici completi.

Questa nuova attività che unisce scuola e terzo settore si collega alla precedente esperienza de La Campagna del Dono in sospeso che è stata lanciata in occasione della Festa di Natale dell’istituto del 13 dicembre scorso, uno dei tre grandi eventi annuali con cui la scuola si apre al territorio. In quella occasione sono stati coinvolti circa 1.200 studenti dei tre plessi scolastici – dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado – invitati insieme alle proprie famiglie a donare giochi in buono stato destinati a coetanei che altrimenti non avrebbero potuto ricevere un regalo sotto l’albero.

Abbiamo scelto il nome zaino sospeso perché uno zaino rappresenta molto più di un semplice insieme di oggetti scolastici: significa possibilità, inclusione e soprattutto diritto allo studio”, spiega Giovanni Ferrero, direttore della CPD.

La sede dell’evento sarà il plesso Maritano, che per l’occasione coinvolgerà non solo tutta la comunità scolastica Baricco, ma anche residenti e realtà del quartiere, trasformando gli spazi interni ed esterni della scuola in una piazza aperta alla città.

L’invito è rivolto a tutti e tutte: partecipare significa contribuire concretamente a costruire una rete di vicinanza e sostegno per le famiglie del territorio.

Surico e Bertelli in allenamento con il tecnico della Nazionale giovanile

Sarà un momento di passaggio molto importante per i nostri atleti. Un debutto, una giornata che rappresenta una grande occasione di crescita. Nell’intera giornata di mercoledì 27 maggio, Maddalena Bertelli (gruppo di lavoro della ValleBelbo Sport) e Leonardo Surico (Sociale Sport Torino) prenderanno parte a una serie di incontri, allenamenti e formazione in occasione della visita in Piemonte di Marco Menchinelli, responsabile nazionale delle squadre giovanili della FIN. Per l’occasione, sono stati invitati anche Pino Palumbo e Valter Cavallaro, i tecnici dei due nuotatori coinvolti in questo progetto. L’appuntamento, riservato ad una selezioni di atleti piemontesi di cui fanno parte i nostri due portacolori, sarà ospitato dal Palazzo del Nuoto di Torino. Sono previste due sedute in acqua, ⁠dalle 9 alle 11 in vasca da vasca 50 metri e dalle 14 alle 16 in vasca da 25 m. Per Maddalena, che gareggia nella categoria Juniores, e Leonardo, che rientra nella Categoria Ragazzi, sarà una stimolante opportunità che li porterà a respirare il clima della Nazionale giovanile per la prima volta proprio entrando in contatto con il responsabile tecnico. Inoltre, questa chiamata per il particolare raduno è la conferma della continua e costante progressione di risultati ottenuta in ambito territoriale e confermata dalle presenze e dai piazzamenti alle principali manifestazioni nazionali giovanili durante la scorsa stagione e in quella in corso.

Arrampicata sportiva italiana: i Campionati Giovanili

PIU DI 400 ATLETI PER L’ENTUSIASMANTE CAMPIONATO ITALIANO GIOVANILE U21

Al Centro Tecnico Federale di Arco l’appuntamento più atteso da tutte le squadre giovanili italiane Arriva l’appuntamento più atteso dell’anno per tutte le giovani leve dell’arrampicata sportiva italiana: da venerdì 22 a domenica 24 maggio si svolgono i Campionati Italiani Giovanili per le categorie Under 17, Under 19 e Under 21. Questo grande evento sportivo, che coinvolge più di 400 atleti provenienti da tutt’Italia, si disputa, come ormai da tradizione, presso il Climbing Stadium di Arco di Trento, sede del Centro Tecnico Federale FASI. Le sfide saranno appassionanti e ogni giorno alterneranno le specialità per le varie categorie, permettendo agli atleti di cimentarsi in più gare e mettere così in luce i loro principali talenti. I CIG rappresentano un momento di grande rilevanza sportiva e sociale per la FASI, permettendo l’incontro e il confronto fra tantissime realtà associative e consentendo alle giovani promesse dell’arrampicata sportiva di competere con i migliori avversari a livello nazionale, selezionati in base ai Campionati regionali. Inoltre questo Campionato funge da trampolino di lancio verso un futuro in maglia azzurra, ed è stato di buon auspicio per i vincitori del 2025, come Matteo Reusa, Stella Giacani, Sara Strocchi, Luca Boldrini, Marco Rontini e Francesca Matuella, che quest’anno gareggiano in divisa tricolore nelle competizioni di Coppa Europa e Coppa del Mondo. Alcuni degli atleti in gara fanno già parte dell’Italian Team, mentre tanti altri aspirano ad entrare nel circuito della Nazionale salendo sul podio dei CIG 2026. Fra gli atleti della categoria U21 meritano un occhio di riguardo Riccardo Vicentini (Fiamme Gialle), vice Campione Italiano Boulder Senior ed Ernesto Placci, vice Campione Italiano Lead Giovanile, che hanno da poco debuttato in Coppa del Mondo, e Samuele Graziani (On Sight), Campione Italiano Speed U19. In ambito femminile Viola Bergamelli (The Forge Climb), vice Campionessa Italiana Boulder Giovanile, Matilda Liù Moar (AVS Brixen), argento nella recente tappa di Coppa Italia Lead Senior, e Leonie Hofer (AVS Passeier), oro al Trail Nazionale di Boulder, bronzo ai CIG 2025 Boulder. Nella categoria U19 punteranno a mettersi in luce Francesco Ponzinibio (Equilibrium), vice Campione Italiano Senior, detentore della Coppa Europa Speed Giovanile 2025; Giovanni Bagnoli (Crazy Center) bronzo ai CIG U19 Lead, attualmente in testa al ranking di Coppa Europa Boulder U19; Andrea Ludovico Chelleris (Fiamme oro), Vice Campione Italiano Lead U17, bronzo nel Boulder, detentore della Coppa Europa Lead Giovanile. E nella compagine femminile Emma Gregorotti, Campionessa Italiana Giovanile Boulder 2025 e vice Campionessa Italiana Giovanile Lead, e Sofia Brenna (Arco Climbing) Campionessa Italiana Giovanile Lead. Nella categoria U17 si esprimeranno al meglio, nelle rispettive specialità, Pietro Franzoni (King Rock Climbing) e Leonardo Donola (Opera Verticale), attualmente al primo e terzo posto nel ranking di Coppa Italia Boulder U17; Ludovico Ravaglia (Istrice) e Jacopo Titi (Vertikarcare) Campione e Vice Campione Italiano Speed U17. E sul fronte femminile Carolina Gradaschi (King Rock Climbing), Vice Campionessa Italiana U17 Boulder, detentrice della Coppa Europa Giovanile Boulder; Agnese De Micheli, vice Campionessa Italiana Lead e Speed U15; e Chiara Franceschi (Arco Climbing), Campionessa Italiana U15 Boulder e Lead 2025. I tracciatori che spingeranno i climber a dimostrare al meglio la loro tecnica ed abilità saranno per la Lead Alex Ventajas, Luca Casadei e Stefano Veritti, capitanati da Martino Sala, mentre per il Boulder saranno Lorenzo Angelozzi, Daniele Brignani, Davide Bassotto e Matteo Baschieri, capitanati da Luca Camanni.

 

PROGRAMMA DI GARA Venerdì 22 maggio BOULDER U19 LEAD U17 SPEED U21 Ore 10.00 qualifiche Boulder Ore 18.30 finali Boulder Ore 8.30 qualifiche Lead Ore 19.00 finali Lead Ore 14.30 qualifiche Speed Ore 15.30 finali Speed Ore 20.00 premiazioni Sabato 23 maggio BOULDER U21 LEAD U19 SPEED U17 Ore 10.00 qualifiche Boulder Ore 18.30 finali Boulder Ore 8.30 qualifiche Lead Ore 19.00 finali Lead Ore 14.00 qualifiche Speed Ore 15,30 finali Speed Ore 20.00 premiazioni Domenica 24 maggio BOULDER U17 LEAD U21 SPEED U19 Ore 9.30 qualifiche Boulder Ore 16.00 finali Boulder Ore 8.30 qualifiche Lead Ore 18.00 finali Lead Ore 13.00 qualifiche Speed Ore 14.30 finali Speed Ore 15.30 premiazioni Speed U19 Ore 17.30 premiazioni Boulder U17 Ore 19.00 premiazioni Lead U21 – Combinata – Squadre U21 Lo spettacolo sarà vario, continuo, entusiasmante, pregno dell’energia che caratterizza questi atleti che guardano con entusiasmo al loro futuro sportivo. Sarà possibile vedere in azione i talenti di oggi, i campioni del domani e tutto il potenziale dell’arrampicata sportiva nelle sue tre declinazioni. Buoni CIG a tutti!

Resistenza, Ravetti: “Avviare procedura per il museo regionale”

 “BENE CENSIRE I LUOGHI MA SERVE VALORIZZARLI DAL PUNTO DI VISTA CULTURALE E TURISTICO”

«L’opera di catalogazione dei luoghi della Resistenza in Piemonte è un atto fondamentale. La “Memoria” necessita di rigorosa ricerca storica e, a tal proposito, ritengo giusto sostenere economicamente il progetto di ricerca del Museo diffuso della Resistenza di Torino, con le partnership degli Istituti Storici della Resistenza. E bene farebbe la Giunta regionale ad erogare contributi utili a definire una mappa completa di musei, luoghi di battaglie, cippi, lapidi, sentieri. Se esistono le condizioni a bilancio, Cirio, Chiarelli e Marrone procedano e pure celermente. Ma occorre fare un passo in più, che è quello che suggerisco dal giorno del mio insediamento alla presidenza del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte: un conto è censire gli alberi da frutta e un altro conto è curare il frutteto e vendere i frutti. Sono due mestieri differenti e speravo che fosse chiaro. Ai luoghi della Resistenza servono fondi per la riqualificazione, in certi casi anche per il completamento delle opere. Serve soprattutto un ente, possibilmente pubblico, in grado di gestire ogni giorno questi beni e di promuoverli in Italia e nel mondo come succede per tutte le attività economiche che interessano il comparto turistico-culturale. Su questo obiettivo, condiviso il 26 febbraio del 2025 in Consiglio regionale all’unanimità tramite una mozione d’impegno per la Giunta, non ho ancora letto alcun atto d’avvio delle procedure, neppure un documento scritto pieno di buone intenzioni. Credo di aver chiarito ciò che ho già espresso pubblicamente e più volte. Speravo non ce ne fosse bisogno, mi sbagliavo».

Domenico RAVETTI

Vicepresidente Consiglio regionale del Piemonte

Presidente Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte

Non chiamateli giocattoli

PENSIERI SPARSI di Didia Bargnani

Non chiamateli giocattoli, le macchinine d’epoca possono valere una fortuna
Il 23 e il 24 maggio, presso il Museo dell’Auto di Torino, si terrà la seconda edizione della Borsa Scambio del Giocattolo d’Epoca; si tratta di una manifestazione che torna nel luogo in cui era stata organizzata nel 1974 dal Club delle Quattroruotine.
Saranno esposte, a cura di diversi espositori-collezionisti, principalmente macchinine d’epoca e accessori relativi al settore automobilistico, ne abbiamo parlato con l’organizzatore, Roberto Bocco.
“ La prima macchinina, una Bentley della Lesney, me la regalo’ mio papà quando avevo 6 anni, ricordo che ci rimasi malissimo perché avrei voluto una pistola, ma lui disse ‘ vedrai che poi ti piacerà ‘ e non sbagliava perché da quel momento, seppur inconsciamente, ebbe inizio la mia collezione”
“ Partecipai alla mia prima Borsa Scambio all’età di 14 anni poi negli anni ‘70 iniziai a frequentare Borse straniere in Svizzera, Francia, Olanda, Svezia e Danimarca, tutti Paesi in cui vi è una grande concentrazione di collezionisti del giocattolo d’epoca- mi racconta Roberto- si tratta di un mondo magico, un universo difficile da conoscere nella sua complessità. Consiglio a chi vuole iniziare ad intraprendere questo percorso di focalizzarsi su un preciso tema, ad esempio io non colleziono modelli in plastica e di genere militare, la mia collezione personale comprende modelli in scala 1/43 e giocattoli in latta. Le marche che colleziono sono la Teckno, Dinky Toys ma soprattutto Mercury , un’azienda torinese che è stata materia per un libro che ho scritto con alcuni amici sulla sua storia e sulle sue vicissitudini, illustrato con oltre 500 foto che raffigurano tutta la produzione Mercury dall’inizio fino alla chiusura nel 1978”.
Sabato e domenica al MAUTO tra i 60 tavoli che ospiteranno i collezionisti scorrerà adrenalina allo stato puro, ognuno alla ricerca del ‘pezzo mancante’ , per Roberto una Fiat 1100Taxi Berna, ovviamente i preferiti sono i modelli provvisti di scatola originale che possono trasformare una vecchia macchinina in un vero e proprio investimento da centinaia ma anche da migliaia di euro.
“ Posso affermare- conclude Roberto- che la passione per questo mondo è una costante di tutta la mia vita, si tratta di un vero e proprio ‘virus’ da cui non voglio assolutamente guarire “.