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Torino Fashion Week: dal 6 al 14 luglio nel segno della pace

Dal 6 al 14 luglio torna la Torino Fashion Week, divisa tra la nobile venue di Villa Sassi, che ospiterà le sfilate, e il Mercato Centrale, luogo simbolo di multiculturalità e di inclusione della città, dove avranno luogo i B2B, i talk e i workshop. Il claim di questa settima edizione è La moda veste la pace e tra gli ospiti più attesi vi saranno Maki e Tukwini Mandela, rispettivamente figlia e nipote del Premio Nobel per la pace Nelson Mandela, e una delegazione di stilisti ucraini.

Le sfilate a Villa Sassi, dimora seicentesca della collina torinese, un tempo residenza di principi e baroni, saranno trasmesse anche in live streaming sulla pagina Facebook Torino Fashion Week. Come ogni anno protagonisti saranno gli stilisti emergenti, a cui la TFW rivolge particolare attenzione.

Agli incontri B2B, che agevoleranno la nascita di collaborazioni internazionali tra buyer, fornitori, stakeholder, industrie creative e gli esperti dei settori tessile, moda, design, sono già iscritte 220 aziende da 35 Paesi di tutto il mondo.

Creata anche la piattaforma online baiabasa.com, con lo scopo di potenziare il business internazionale offrendo ad aziende, imprenditori, startup e investitori la possibilità di entrare in contatto tra loro e con la filiera aprendo un negozio online.

L’anima business del format è associata, anche in questa settima edizione, al carattere innovativo della Torino Fashion Week e al forte interesse, dimostrato fin dalle prime edizioni, per le tematiche sociali e ambientali. Saranno molti i dibattiti su giustizia sociale, cambiamenti climatici che si terranno al Mercato Centrale e all’ARTiglieria, mentre in passerella sfileranno, tra gli altri, 7 stilisti ucraini, gli abiti della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e i designer selezionati da Dress for Success, organizzazione che aiuta le donne e i gruppi economicamente e socialmente vulnerabili a raggiungere l’indipendenza economica e l’uguaglianza attraverso il lavoro nel settore moda. Un evento di beneficenza al Parco Le Vallere di Moncalieri, inoltre, raccoglierà fondi a favore dell’associazione Donnatea, donne operate al seno: il ricavato sarà utilizzato per acquistare un casco refrigerante per ridurre la caduta dei capelli durante la sessione di chemioterapia. Tra gli ospiti dei talk ci sarà Nicola Paparusso, fondatore di African Fashion Gate, il laboratorio etico permanente contro i fenomeni di razzismo, xenofobia e antisemitismo nella moda, nelle arti e nello spettacolo, e ideatore del premio La Moda Veste la Pace, già conferito a Giorgio Armani, Franca Sozzani, Valentino Garavani e che quest’anno a Roma sarà consegnato al gruppo musicale britannico Simple Minds e a Maki Mandela, figlia del Premio Nobel Nelson Mandela. Quest’ultima, insieme alla figlia Tukwini, sarà protagonista della sfilata di chiusura della TFW, in cui presenterà la collezione streetwear The Struggle Series, della società House of Mandela.

Nella serata finale saranno consegnati i Torino Fashion Week Awards e sarà designato il designer che parteciperà alla fashion week di Parigi con la sua collezione.

Per la Città erano presenti in conferenza stampa l’Assessore al Commercio Paolo Chiavarino e l’Assessore a Grandi Eventi Mimmo Carretta.

L’Assessore Chiavarino ricorda l’importante ruolo di Torino e delle sue fabbriche nella storia della moda italiana, l’Expo del 1911 e la nascita dell’Ente Nazionale della Moda. Sottolinea inoltre come “le iniziative realizzate in città negli ultimi mesi rendono Torino più bella e più conosciuta a livello internazionale. Questa edizione della Torino Fashion Week – prosegue – lancia dei messaggi forti e particolarmente cari a Torino: quello della pace, dell’inclusione, della lotta contro il razzismo e alla xenofobia.

Per l’Assessore CarrettaTorino è un mosaico complesso e avvincente, composto da moltissimi tasselli: Torino è arte, cultura, enogastronomia, industria, innovazione, eventi, moda. È una città in grado di mostrarsi al mondo 365 giorni all’anno. In questo periodo sarà la Torino Fashion Week ad accendere i riflettori su Torino.

 

di Roberto Rossi

Gravissimo incidente, motociclista perde la vita

Un ora fa, in corso Galileo Ferraris angolo corso Montelungo, per cause ancora da accertare,  si è verificato un grave sinistro stradale. Un uomo a bordo di un motociclo è entrato in collisione con un’autoambulanza e nella caduta ha riportato lesioni gravissime.

Nonostante  tentativi di rianimazione, il motociclista di 64 anni non ce l’ha fatta ed è deceduto.

Sul posto è intervenuta la squadra Infortunistica del Reparto Radiomobile della Polizia Locale.

Tutela del consumatore, sequestrati 280 Kg di carne e pesce mal conservati in un minimarket di Corso Giulio Cesare

Nei giorni scorsi, nell’ambito di controlli sul territorio volti alla tutela della salute del consumatore, gli agenti del Comando Territoriale VII della Polizia Locale, unitamente al personale della Polizia di Stato, hanno ispezionato un minimarket all’inizio di Corso Giulio Cesare, già oggetto di segnalazione da parte dei cittadini.

All’interno di congelatori a pozzetto, le cui pareti erano ricoperte da un consistente deposito di ghiaccio, i ‘civich’ hanno accertato la presenza di prodotti alimentari di vario tipo tra cui pesce e carne. Gli agenti hanno rinvenuto all’interno di 10 scatole di cartone ben 80 chilogrammi di carne di pollo surgelato e 200 pesci surgelati conservati in maniera arbitraria senza involucro protettivo, tutti in pessimo stato di conservazione.

La brina e il ghiaccio presenti sul fondo del congelatore avevano inglobato alcuni alimenti rendendone difficile l’identificazione e l’esatta quantificazione.

Il gestore dell’esercizio di vicinato, un uomo di nazionalità bengalese, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’art. 5 lett. b) della L.283/62 per detenzione, finalizzata alla vendita, di alimenti in cattivo stato di conservazione.

Gli agenti hanno posto sotto sequestro 280 chilogrammi di carne e pesce.

6,5 milioni di fondi React EU Pon Metro per riqualificare con metodi innovativi nove aree verdi cittadine


Entro il 2023 Torino avrà nove aree verdi completamente riqualificate (una per circoscrizione) con modalità innovative e con soluzioni green che tengono conto delle linee guida contenute nel Piano Strategico dell’Infrastruttura Verde e nel Piano di Resilienza Climatica, grazie al quale la Città ha elaborato le proprie strategie per contrastare le vulnerabilità climatiche.

Questa mattina è stata approvata dalla Giunta comunale una delibera, proposta dagli assessori Francesco Tresso e Chiara Foglietta, con la quale si dà il via libera ai progetti di riqualificazione, con una spesa complessiva di 6 milioni e 500 mila euro che sarà interamente coperta da fondi REACT EU PON METRO.

“Grazie a questi interventi si riqualificheranno in maniera profonda nove aree verdi della città, selezionate dopo un’attenta analisi delle esigenze del territorio e cercando di distribuire equamente gli interventi in tutti i quartieri. Una riqualificazione che verrà realizzata con interventi innovativi, all’insegna dell’inclusione, della resilienza ambientale e nell’ottica della transizione ecologica”, hanno dichiarato gli assessori nel corso della presentazione alla stampa.

La scelta delle aree da riqualificare è partita da un’analisi di quelle più datate e utilizzate, prestando attenzione ad una diffusione omogenea su tutto il territorio comunale, incrociando i dati della densità abitativa del quartiere con il potenziale bacino di utenza degli spazi da riqualificare.

In quasi tutti gli interventi saranno riqualificate le aree gioco presenti, che costituiscono per i bambini un luogo dove imparare ed affinare le capacità motorie e relazionali, apprendere le comuni norme sociali ed entrare in contatto – in un contesto urbano – con gli ambienti aperti e con gli elementi naturalistici e meteoclimatici. Con il Piano Strategico dell’Infrastruttura Verde della Città di Torino si è posta tra gli obiettivi che entro il 2030 ogni circoscrizione fosse dotata di un’area gioco di alto livello ed estremamente attrattiva per la fascia di età 0/14 anni; e di riqualificare inoltre le aree verdi esistenti mediante metodi innovativi utili a garantire l’inclusione, l’integrazione sociale, la funzione didattico-scientifica, la biodiversità e la mitigazione degli impatti degli eventi estremi che sempre di più stanno interessando il nostro territorio a causa dei mutamenti climatici.

Gli elementi di innovatività delle riqualificazioni, in ottica di resilienza ambientale, riguarderanno ad esempio la rimozione e sostituzione delle pavimentazioni esistenti con pavimentazioni permeabili, capaci di infiltrare le acque meteoriche e ridurre il carico della rete di smaltimento. Saranno inoltre introdotte attrezzature gioco sensoriali, attrezzature per la pratica sportiva e per il gioco libero creativo, sia per i più giovani che per gli adulti. Per aumentare l’ombreggiamento nelle aree saranno inoltre implementate le essenze arboree e verranno introdotti elementi di copertura e introdotti giochi d’acqua.

L’elenco delle aree verdi con i principali interventi che saranno realizzati:

Circoscrizione 1
GIARDINI REALI INFERIORI
Interventi previsti:
Area gioco bimbi; area giochi ragazzi; installazioni didattico scientifiche; nuova siepe in Ligustrum; area scivoli; ripristino sedimi in stabilizzato delle aree libere; installazioni didattico scientifiche; manutenzione cancello d’ingresso.

Circoscrizione 2
GIARDINO NUOVA DELHI
Interventi previsti:
Attrezzare l’area prativa a nord con tavoli, panche e esemplari arborei per favorire l’ombreggiamento; riqualificazione attrezzature sportive; percorso tematico (giardino della scienza) sotto il filare alberato; installazione didattico-scientifiche; adeguamento impianto illuminazione; dismissione area gioco esistente con inserimento esemplari arborei (boschetto) creando un’area di rifugio climatico con arredi; depavimentazione area lastricata in pietra e sistemazione con movimentazione del terreno con declivi erbosi; realizzazione nuova area giochi con attrezzature innovative.

Circoscrizione 3
GIARDINO SAN PAOLO
Interventi previsti:
Area gioco bimbi; realizzazione nuovo campo da pallavolo; riqualificazione campi da pallacanestro; area gioco in altezza; declivio e bosco; area attrezzature fitness; riconversione ex area giochi in spazio aggregativo per giovani con tavoli e panche; campi da calcio bimbi.

Circoscrizione 4
PARCO DELLA PELLERINA
Interventi previsti:
Messa a dimora di nuovi alberi; area punti sosta; ristrutturazione passerella di accesso; zona solarium; abbattimento dell’effetto isola di calore; riutilizzo edificio per locali tecnici; realizzazione impianto di IP; area punti sosta; nuovi esemplari arborei e/o elementi ombreggianti; fascia bagnata in cemento antiscivolo con giochi d’acqua; ristrutturazione passerella di accesso; fascia asciutta in cemento drenante.

Circoscrizione 5
GIARDINO DON GNOCCHI
Interventi previsti:
Riqualificazione piastra polivalente con campo pallacanestro e pallavolo; inserimento di gioco d’acqua nella fontana dismessa; riduzione delle superfici pavimentate dei percorsi pedonali asfaltati; realizzazione pergolati quali elementi di connessione funzionale ed architettonica tra le 2 parti del giardino; trasformazione area giochi in area parkour; spazio di aggregazione giovanile ombreggiato con tavoli e panche; ampliamento area giochi con attrezzature ludiche innovative che riprendano il tema dell’acqua; ampliamento del patrimonio arboreo.

Circoscrizione 6
GIARDINO PEPPINO IMPASTATO
Interventi previsti:
Abbattimento barriere architettoniche; riconversione fontana in area giochi d’acqua; ampliamento ed accorpamento aree gioco esistenti; ping pong; pista di pattinaggio; nuovo campo mini-calcio per bimbi; pallacanestro.

Circoscrizione 7
GIARDINO MADRE TERESA DI CALCUTTA
Interventi previsti:
Riconversione del rotelliere in piastra polivalente (pattinaggio/pallacanestro); sostituzione pergolato con alberature e/o elementi ombreggianti; ampliamento area giochi per raggiungimento standard previsto dal Piano dell’Infrastruttura Verde con attrezzature inclusive e innovative; potatura siepi; sostituzione pergolato con elementi ombreggianti e arredi; inserimento giochi d’acqua; ampliamento strutture per il fitness; eliminazione aiuole centrali (roseti) e piantamento di 3 alberi.

Circoscrizione 8
PARCO DI VITTORIO
Interventi previsti:
Recupero area giochi; valorizzazione rotelliere con decorazione giochi a pavimento; interventi di manutenzione installazioni “Anno del fanciullo”; area da depavimentare; spazio aggregativo giovanile con tavoli, panche e ping pong; Inserimento attrezzature per il parkour; riconversione del rotelliere con inserimento di attrezzature fitness; installazione attrezzature senior per attività fisica terza età; riprogettazione invaso con inserimento di giochi d’acqua.

Circoscrizione 4
PARCO DORA – AREA VALDOCCO
Completamento della messa in sicurezza definitiva del sito; aumento della connotazione sportiva del lotto, in correlazione con gli altri ambiti adiacenti; realizzazione a Torino del primo impianto omologato dalla Federazione FISR per competizioni agonistiche, che generi aggregazione e presidio sul territorio.

I lavori saranno appaltati nell’estate per concludersi entro il 2023. Sono previsti due lotti: nel lotto 1 (2.665.000 euro) sono compresi i lavori per il Giardini Reali Inferiori, il Parco della Pellerina, il Giardino Don Gnocchi, il Giardino Peppino Impastato e Parco Dora area Valdocco; nel lotto 2 (2.250.000 euro) sono compresi il Giardino Nuova Delhi, il Giardino San Paolo, il Giardino Madre Teresa di Calcutta e il Parco di Vittorio.

Il programma REACT-EU, previsto nell’ambito del pacchetto per la ripresa dal Covid Next Generation EU, rappresenta una anticipazione di fondi aggiuntivi per la Politica di Coesione 2014-2020 di cui al Programma Operativo Nazionale “Città Metropolitane 2014-2020” (PON Metro), in attesa della piena operatività della programmazione dei fondi strutturali europei 2021-27 e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Gli Eugenio in Via Di Gioia ambasciatori per mostrare al mondo le eccellenze di Torino

Torino è orgogliosa di annoverarli tra i suoi cittadini e loro si sono detti onorati di rappresentare nel mondo la città della Mole: sono le persone che nel giorno di San Giovanni Battista, nella Sala Rossa di Palazzo Civico, il sindaco Stefano Lo Russo e la presidente del Consiglio comunale, Maria Grazia Grippo, hanno nominato ambasciatori delle eccellenze del territorio torinese.

A ricevere questa mattina l’incarico di portare nei cinque continenti l’immagine migliore del capoluogo piemontese sono stati i quattro componenti del gruppo musicale Eugenio in Via Di Gioia (Eugenio Cesaro, Emanuele Via, Paolo Di Gioia e Lorenzo Federici) nominati ambasciatori perché, si legge nella motivazione:

“il gruppo musicale, nato a Torino e sempre attivo sullo scenario musicale cittadino, ha portato con i suoi testi e la musica la nostra città al di fuori dei nostri confini, diventando riferimento popolare nel panorama musicale nazionale e internazionale. Inoltre, durante l’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest di Torino ha diffuso la musica in modo spontaneo e coinvolgente, trascinando un pubblico sempre crescente e i numerosi turisti presenti in quei giorni nella nostra città. Con questo riconoscimento intendiamo estendere ai più giovani la conoscenza di Torino, in coerenza con gli obiettivi dell’Amministrazione a sostegno di una città sempre più a loro misura”.

“Il conferimento del titolo è un invito all’azione ed è anche una richiesta di relazione stabile con la Città formulata nella ricorrenza più sentita dalla comunità torinese – ha dichiarato la presidente del Consiglio comunale, Maria Grazia Grippo -.Su proposta del sindaco, la conferenza dei capigruppo ha deciso di conferire il titolo di Ambasciatori nel mondo delle eccellenze del territorio torinese agli Eugenio In Via Di Gioia, una band che a proposito del prerequisito determinato dal valore dell’attività non ha bisogno di presentazioni. I loro successi nel panorama musicale come le loro gioiose stravaganze extramusicali sono ormai parte integrante della storia artistica più recente della nostra città. Su tutto spicca l’aver voluto consolidare nel tempo la loro cifra distintiva, rappresentata dall’impegno sociale, dall’attenzione all’ambiente e all’umanità nel senso più alto, tanto da aver mantenuto con il proprio pubblico quel rapporto orizzontale che è stato decisivo nei successi dei primi tempi”.

Alla cerimonia erano presenti tre dei quattro componenti il gruppo: Eugenio Cesaro, Emanuele Via e Lorenzo Federici, nella foto insieme al sindaco Lo Russo e alla presidente del Consiglio comunale Grippo.

Un Grado e Mezzo. A Torino l’edizione zero del Festival su clima e ambiente

Sabato 25 e domenica 26 giugno prende il via a Torino l’edizione zero di Un Grado e Mezzo. Festival su clima e ambiente, promosso dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari DISAFA e dipartimento di Fisica – Università di Torino, ideato e organizzato da CentroScienza Onlus nell’ambito delle Settimane della Scienza 2022.

Il Festival nasce dall’esigenza di parlare di cambiamento climatico sotto diversi punti di vista, includendo sia gli aspetti legati alle trasformazioni cui stiamo già assistendo negli ambienti fisici e negli ecosistemi, sia agli impatti che queste determinano sulla nostra società, sul modo in cui viviamo e vivremo, sulle nostre attività, sul nostro stare bene o meno nei luoghi dove abitiamo o andiamo in vacanza.

Quattro sedi torinesi – il Mausoleo della Bela Rosin, gli Orti Generali, la Casa nel Parco e lo Spazio WOW – ospiteranno per un intero weekend gli appuntamenti del festival, anticipato dall’evento pre festival “Stand up for science – ma cosa ti dice la testa?” in programma il 22 giugno a Cascina Roccafranca. Lo spettacolo affronta i complessi meccanismi che regolano le scelte di tutti i giorni e, in occasione del Festival, con un focus particolare su clima e ambiente.

Il Festival mescola registri diversi: eccellenze della ricerca scientifica italiana si alterneranno a scrittori, giornalisti, divulgatori scientifici e registi cinematografici per raggiungere e sensibilizzare un pubblico sempre più vasto.

Tante le angolature attraverso cui sarà analizzata la crisi climatica: si parlerà del grande Fiume e della crisi idrica, nel 2022 particolarmente sentita, degli eventi estremi e di come ci condizionano, dei ghiacciai, dei suoli, delle foreste e degli incendi, dell’alimentazione, del ruolo essenziale delle città – sia come aree vulnerabili al riscaldamento globale sia come laboratori di studio per mettere in pratica azioni di mitigazione e adattamento. Ma anche di soluzioni e di contrasto alla crisi climatica per capire insieme cosa si sta facendo, ma soprattutto si deve ancora fare, per affrontare nel modo giusto questa sfida epocale. “Tante angolature, dunque, e allo stesso tempo un solo grado e mezzo – commentano Elisa Palazzi e Michele Freppaz, curatori dell’evento – il titolo che abbiamo dato a questo Festival per ricordarci l’obiettivo essenziale di mantenere l’aumento della temperatura media globale a fine secolo entro 1,5°C rispetto ai valori preindustriali, per garantirci un futuro meno incerto sul nostro pianeta”.

Conferenze, laboratori, talk con degustazioni, spettacoli e visite naturalistiche.

Un calendario ricco di appuntamenti gratuiti per tutti, adulti, ragazzi e bambini per parlare di clima e ambiente, ascoltare le voci di scienziati, ricercatori e divulgatori con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sui temi del cambiamento climatico, trasmettendo consapevolezza sull’urgenza dell’azione.

Si passa dalle conferenze spettacolo al Mausoleo della Bela Rosin per imparare a distinguere le fake news dalle notizie vere a tema cambiamento climatico, con la climatologa Serena Giacomin e il divulgatore Luca Perri, ai brevi racconti e curiosità scientifiche di Ricercatori alla Spina, in cui gli scienziati vestono per una sera i panni dei camerieri in una serata di divulgazione scientifica.

Spettacolo per famiglie alla Casa nel Parco e agli Orti Generali, tra esperimenti e dimostrazioni il pubblico andrà alla scoperta delle proprietà dei gas che compongono l’atmosfera.

Le attività allo Spazio WOW saranno completamente dedicate alla conoscenza del complesso e delicato mondo delle api che rappresentano un pilastro fondamentale per l’equilibrio ambientale dell’intero pianeta.

Tante anche le attività per bambini e ragazzi con un’ampia proposta di laboratori sui temi ambientali e della sostenibilità fruibili e diffusi in entrambi i giorni del Festival. Un linguaggio semplice per affrontare concetti complessi, partendo dell’economia circolare fino alle fibre ottiche per misurare l’ambiente marino, passando dalla biodiversità al suolo e i suoi componenti.

A chiudere il Festival la proiezione del film di Nicolò Bongiorno – figlio di Mike – dal titolo Songs of the water spirits, un documentario che racconta la trasformazione della regione montuosa Ladakh, in India. Possiamo, come Occidentali, imparare da questo laboratorio sociale, economico e culturale che è oggi il Ladakh?

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Maggiori informazioni su www.settimanedellascienza.it

Mercati cittadini: apertura straordinaria per il giorno 24 giugno 2022

Apertura straordinaria in deroga per la giornata festiva di domani, venerdì 24 giugno, dei mercati cittadini secondo il consueto orario settimanale e la composizione della medesima giornata.

Come da richieste pervenute dalle Commissioni e dagli operatori dei mercati e aree di copertura commerciale (ACC), sono state disposte con ordinanze sindacali n. 32 del 24 maggio, n. 36 del 16 giugno e n. 40 del 21 giugno, le aperture straordinarie dei mercati:

CIRC. 1 • CROCETTA • PALESTRO

CIRC. 2 • DON GRIOLI • SANTA RITA

CIRC. 3 • BRUNELLESCHI • MARTINI/BENEFICA • ACC RUA • DI NANNI • SAN PAOLO (ESCLUSO IL TRATTO LANCIA)

CIRC. 5 • CINCINNATO • VITTORIA

CIRC. 6 • TARANTO • PORPORA • FORONI

CIRC. 7 • CASALE/BORROMINI • SANTA GIULIA •PIAZZA REPUBBLICA • CHIETI

CIRC. 8 • NIZZA • VIGLIANI/BENGASI

Musei gratuiti, al costo simbolico di un euro o a tariffa agevolata per la festa di San Giovanni

Gam – Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Madama, Mao – Museo di Arte Orientale, PAV – Parco d’Arte Vivente, Fondazione Merz, Pinacoteca Agnelli, Fondazione Accorsi – Ometto – Museo di Arti Decorative, venerdì 24 giugno, giorno di San Giovanni, per festeggiare insieme a cittadini e turisti il santo patrono, offriranno l’ingresso alle sale espositive al costo simbolico di 1 euro.

Saranno invece a ingresso gratuito il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea e il Museo della Radio e Televisione Rai.

Avranno per l’occasione una tariffa agevolata il Museo Nazionale della Montagna (7 euro anziché 10 euro) e il Musli – Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia (5 euro anziché 8 euro).

“Nell’anno in cui torniamo a vivere la città per la Festa di San Giovanni, coinvolgere la rete dei Musei ci consente di estendere i festeggiamenti anche nei luoghi dove è custodito il nostro straordinario patrimonio culturale – dichiara Rosanna Purchia, assessora alla Cultura della Città -. Vogliamo rendere sempre più attrattiva Torino, coinvolgere i musei della città è parte integrante della nostra offerta culturale. Tutti i torinesi avranno l’occasione di scoprire luoghi a un prezzo simbolico o con una grande riduzione”.

Una nuova vita per lo storico complesso dell’ex Istituto “Buon Pastore”

La Giunta Comunale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, ha approvato il progetto di recupero e rifunzionalizzazione, con cambio di destinazione d’uso in deroga da ex Convitto/servizio pubblico a destinazione terziaria, di parte del complesso edilizio dismesso dell’Istituto Buon Pastore, sito in corso Principe Eugenio 18 angolo via Moris.

Il complesso, realizzato in varie fasi tra il 1847 e il 1909 ad opera di un ordine di suore con il fine di ospitare ragazze disagiate ed abbandonate, è posto nel grande isolato triangolare compreso tra corso Regina Margherita, corso Principe Eugenio e corso Principe Oddone. In seguito ad alterne vicende, tra cui i bombardamenti della seconda guerra mondiale, un incendio, e la trasformazione in una Opera Pia, dal 1977 l’istituto venne definitivamente chiuso. Alcuni padiglioni sono oggi occupati dagli uffici regionali, mentre l’edificio storico oggetto dell’intervento è da allora abbandonato e, insieme al giardino centrale purtroppo da tempo inaccessibile, rappresenta un punto critico in un luogo di grande potenzialità per la città, cerniera spaziale e funzionale tra la zona centrale aulica della Città e il tessuto urbano a nord.

Dal 2021, in seguito ad asta pubblica della Città, l’immobile risulta oggetto di concessione/diritto di superficie 99ennale; già nello stesso bando di gara, la Città citava la possibilità di avanzare eventuale richiesta di deroga al PRG per le destinazioni d’uso ai sensi della legge 106, ipotesi che con questa delibera prende definitivamente forma.

Dichiara l’assessore Paolo Mazzoleni: “Con questo intervento un’area storica e centrale della città torna attiva. La deroga al PRG permette di dare nuova vita a un edificio storico di qualità, rispettandone i caratteri architettonici e senza consumare nuovo suolo: un’importante azienda italiana insedierà così in città il proprio quartier generale, con una importante ricaduta positiva in termini economici, di valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, di riqualificazione urbana, ma anche di fruizione di spazi verdi per i cittadini: elemento fondamentale del progetto è infatti la risistemazione e il restauro, in parte a scomputo degli oneri e in parte a cura e spese del proponente, del giardino pubblico centrale del complesso Buon Pastore e la sua riapertura al pubblico. Oltre al valore intrinseco del recupero di un edificio abbandonato, viene finalmente restituito alla città uno spazio verde vivibile in una zona che ne ha particolarmente bisogno.”

La delibera sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio Comunale e sarà discussa nelle prossime sedute.

Inaugurato il sottopasso di Corso Grosseto

Si è aperta oggi una nuova pagina per la mobilità di Torino, con le prime auto che hanno percorso il sottopasso, dopo l’inaugurazione ufficiale alla presenza della delegazione della Regione Piemonte e della Città di Torino.

Il sottopasso di Corso Grosseto, inaugurato oggi – afferma il Sindaco Stefano Lo Russo – aggiunge un tassello importante alla viabilità cittadina, e mira a snellire la circolazione decongestionando il traffico nell’area nord-ovest della città. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, con l’obiettivo di migliorare la viabilità e facilitare la mobilità delle cittadine e dei cittadini. Nei prossimi mesi, inoltre, sarà inaugurato il collegamento ferroviario di Torino con l’aeroporto: finalmente avremo un collegamento diretto e veloce con lo scalo cittadino.

Lo smistamento dei flussi veicolari delle arterie che confluiscono nello slargo è garantito dalla realizzazione, in superficie, di un incrocio semaforizzato già in configurazione definitiva ed aperto al
traffico e, in sotterranea, dal sottopassaggio veicolare aperto oggi sulla direttrice Corso Grosseto – Corso Potenza.

L’opera complessiva di cui questo sottopasso fa parte consiste nella realizzazione di un’infrastruttura ferroviaria sotterranea lungo l’asse di corso Grosseto che consentirà il collegamento della linea nord-ovest con il passante ferroviario di Porta Susa in corrispondenza della Stazione Rebaudengo Fossata; in altre parole, la connessione dell’aeroporto di Torino con il centro della città. L’opera ha, inoltre, comportato la risistemazione superficiale di corso Grosseto, l’abbattimento del cavalcavia, il ridisegno di largo Grosseto e piazza Stampini e la realizzazione della fermata Grosseto nell’area mercatale di via Lulli.

La valenza strategica dell’intervento per Torino e il Piemonte, la sua complessità e la sua rilevanza sono testimoniate dall’impegno economico richiesto dall’opera, complessivamente 229 mln di euro, finanziati con fondi statali (CIPE, PAR-FSC e fondi PNRR), regionali (L.R. 18/2012) ed europei (fondi CEF).