Svolta, a quattordici anni dall’omicidio di Giovanni Bruno, il titolare del bar tabacchi di Pinerolo ucciso durante una rapina il 4 giugno 2013. I carabinieri hanno arrestato i due presunti responsabili ancora in vita del delitto, mentre un terzo componente del commando è morto circa otto anni fa.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, quel giorno tre banditi fecero irruzione nel locale. Durante la rapina, uno di loro esplose diversi colpi di pistola contro Bruno, uccidendolo.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Torino, è stata riaperta grazie a un lungo e meticoloso lavoro investigativo che ha consentito ai carabinieri di ricostruire il caso e attribuire precise responsabilità ai tre uomini coinvolti. Sulla base degli elementi raccolti, la magistratura ha disposto misure cautelari nei confronti dei due indagati sopravvissuti.
Il primo a finire in manette è stato un 79enne di origine sarda, rintracciato lunedì a Torino e trasferito nel carcere del capoluogo piemontese. Il secondo arresto è scattato ieri nei confronti di un 53enne torinese, ritenuto suo complice. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere.
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