Inaugurato il sottopasso di Corso Grosseto - Il Torinese

Inaugurato il sottopasso di Corso Grosseto

Si è aperta oggi una nuova pagina per la mobilità di Torino, con le prime auto che hanno percorso il sottopasso, dopo l’inaugurazione ufficiale alla presenza della delegazione della Regione Piemonte e della Città di Torino.

Il sottopasso di Corso Grosseto, inaugurato oggi – afferma il Sindaco Stefano Lo Russo – aggiunge un tassello importante alla viabilità cittadina, e mira a snellire la circolazione decongestionando il traffico nell’area nord-ovest della città. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, con l’obiettivo di migliorare la viabilità e facilitare la mobilità delle cittadine e dei cittadini. Nei prossimi mesi, inoltre, sarà inaugurato il collegamento ferroviario di Torino con l’aeroporto: finalmente avremo un collegamento diretto e veloce con lo scalo cittadino.

Lo smistamento dei flussi veicolari delle arterie che confluiscono nello slargo è garantito dalla realizzazione, in superficie, di un incrocio semaforizzato già in configurazione definitiva ed aperto al
traffico e, in sotterranea, dal sottopassaggio veicolare aperto oggi sulla direttrice Corso Grosseto – Corso Potenza.

L’opera complessiva di cui questo sottopasso fa parte consiste nella realizzazione di un’infrastruttura ferroviaria sotterranea lungo l’asse di corso Grosseto che consentirà il collegamento della linea nord-ovest con il passante ferroviario di Porta Susa in corrispondenza della Stazione Rebaudengo Fossata; in altre parole, la connessione dell’aeroporto di Torino con il centro della città. L’opera ha, inoltre, comportato la risistemazione superficiale di corso Grosseto, l’abbattimento del cavalcavia, il ridisegno di largo Grosseto e piazza Stampini e la realizzazione della fermata Grosseto nell’area mercatale di via Lulli.

La valenza strategica dell’intervento per Torino e il Piemonte, la sua complessità e la sua rilevanza sono testimoniate dall’impegno economico richiesto dall’opera, complessivamente 229 mln di euro, finanziati con fondi statali (CIPE, PAR-FSC e fondi PNRR), regionali (L.R. 18/2012) ed europei (fondi CEF).

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