Dehors più “facili”. Nuove regole per sburocratizzare l’allestimento

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 il Comune approva le modifiche al Regolamento: concessioni a tempo indeterminato e meno vincoli per le imprese

Torino — Cambia volto la disciplina che regola l’installazione dei dehor nel capoluogo piemontese.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, ha approvato una proposta di modifica del Regolamento che disciplina l’allestimento dei dehor su suolo pubblico o privato attrezzato per il consumo di alimenti e bevande. 

Un provvedimento atteso da tempo dagli operatori del settore, frutto di un confronto con le associazioni di categoria, gli uffici comunali e gli enti competenti, e pensato per alleggerire il carico burocratico che finora ha accompagnato la gestione di questi spazi, sempre più centrali nella vita commerciale della città.

Addio al rinnovo annuale

La novità più significativa riguarda senza dubbio la durata delle concessioni. Gli esercenti potranno infatti richiedere la concessione del dehor a tempo indeterminato, superando l’obbligo di rinnovo annuale che finora costringeva le imprese a ripetere periodicamente l’iter autorizzativo.

Non solo: viene meno anche l’obbligo di presentare una nuova comunicazione o istanza per la semplice sostituzione di arredi, elementi o ombrelloni con altri dalle medesime caratteristiche, purché conformi al Regolamento.

Più flessibilità per padiglioni e nuove tipologie

Il nuovo testo apre inoltre alla trasformazione di strutture già autorizzate in padiglioni: chi gestisce un dehor continuativo potrà chiedere la conversione senza dover prima smontare la struttura esistente, a condizione che siano già presenti le caratteristiche tecniche richieste.

Per dehor e padiglioni, inoltre, sarà possibile presentare progetti in deroga in presenza di particolari esigenze di interesse pubblico o di oggettiva necessità.

Il Regolamento introduce anche categorie inedite, tra cui il padiglione e il dehor su terrazza fissa in prossimità dei corsi d’acqua, con uno sguardo particolare rivolto all’area dei Murazzi del Po, storico affaccio fluviale della città.

Sì alla semplificazione per i piccoli dehor

Un capitolo a parte è dedicato alle installazioni di dimensioni ridotte.

Per i dehor composti da non più di due tavolini e quattro sedie, con un’occupazione complessiva fino a quattro metri quadrati, non sarà più necessario né allegare una planimetria né rivolgersi a un professionista abilitato — un alleggerimento pensato soprattutto per i piccoli esercizi di vicinato.

Più controlli e sanzioni più severe

A fronte delle semplificazioni, il Comune ha scelto di inasprire i controlli. Il nuovo Regolamento amplia infatti le ipotesi che possono portare alla revoca dell’occupazione: alle violazioni già previste si aggiungono quelle relative a impatto acustico, ordine pubblico e sicurezza, vendita di alcolici e inosservanza delle ordinanze sindacali.

Chi incorre in violazioni reiterate rischia grosso: l’operatore non potrà occupare nuovamente il suolo pubblico con dehor o padiglioni per un anno, per il medesimo locale.

Tra le condizioni ostative al rilascio delle concessioni figurano infine anche i debiti verso la Città relativi alla monetizzazione del fabbisogno parcheggi.

L’iter e i tempi

Il provvedimento non è ancora definitivo. Dopo il via libera della Giunta, la proposta dovrà infatti passare al vaglio delle Circoscrizioni, per poi essere esaminata dalla Commissione comunale permanente e infine approvata dal Consiglio comunale.

Stando alle previsioni, l’approvazione definitiva e l’entrata in vigore delle nuove disposizioni sono attese, indicativamente, entro ottobre.

 

CRISTINA TAVERNITI

Fonte: ascomtorino.it

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