La sindaca Chiara Appendino commenta il Vaccine Day tenutosi anche a Torino: “è un giorno importante. Per Torino come per tutto il Paese”
“All’ospedale Amedeo di Savoia, – commenta la sindaca – abbiamo assistito alle prime somministrazioni della campagna vaccinale contro il Covid19. Che è iniziata in tutta Europa.
Il Governo ha rispettato l’impegno che aveva preso e i vaccini sono arrivati entro l’anno.”
Aggiunge Appendino: “Si tratta, dopo tanti mesi di sofferenza, di una luce sempre più nitida verso la fine di questa pandemia. Il percorso da fare è ancora lungo e, proprio in questi mesi, dovremo tenere alta la guardia con tutte le precauzioni che abbiamo imparato a conoscere. Ma il ritorno alla normalità si fa sempre più concreto.
Tra i vari compiti delle Istituzioni vi è quello di essere quanto più chiare e trasparenti possibile nelle comunicazioni relative alla vaccinazione, così da dare ai cittadini tutte le informazioni che, legittimamente, chiedono.”
Secondo la sindaca “I torinesi e gli italiani si sono dimostrati profondamente responsabili, nella stragrande maggioranza dei casi. Sono certa che, con l’aiuto delle Istituzioni, continueranno ad esserlo.
Tuttavia, ci tengo a sottolinearlo, questo dovrà essere un impegno comune. Nel 2020, con gli strumenti che abbiamo a disposizione, la corretta informazione, fondata, verificata, nell’interesse del bene comune, è anche una responsabilità di ogni singolo cittadino.”
Conclude Appendino: “Alla Politica, poi, il compito di unirsi, oggi più che mai, verso l’obiettivo comune, che l’uscita dalla crisi, non solo sanitaria, ma anche economica e sociale. Non è tempo di beghe, di sterili polemiche e di posizioni di bandiera. È tempo di dimostrare agli italiani che la Politica è in grado di dare risposte concrete alle priorità del Paese.
Un ringraziamento all’infettivologo, Prof. Di Perri, il primo ad essere stato sottoposto al vaccino. A chi ha lavorato per arrivare a questo ulteriore step verso la sconfitta del virus e, come sempre, a tutto il personale medico che è sempre stato, è e continuerà ad essere in prima linea. Andiamo avanti.”





Il tutto per verificare l’osservanza delle misure di contenimento per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da covid19, oltre alla verifica delle condizioni igienico alimentari all’interno degli hotel e dei bar e ristoranti aperti per l’asporto.