PICHETTO: “UNA VITTORIA L’ABBIAMO GIÀ OTTENUTA, PRESENTIAMO TUTTI NOMI DEL TERRITORIO”
“Abbiamo chiuso le liste dei candidati al Parlamento che presenteremo in Piemonte. Una vittoria l’abbiamo già ottenuta, presentiamo tutti nomi espressione del territorio. Uomini e donne piemontesi che potranno assicurare alla nostra regione un’ampia rappresentanza. Nessun caso paracadutati come invece leggo accadere negli altri partiti, Forza Italia ha dimostrato la maturità e la saggezza di un partito pronto a tornare a guidare il Paese“. Ad affermarlo il coordinatore regionale di Forza Italia Gilberto Pichetto.
Ecco i nomi dei candidati ufficiali di Forza Italia in Piemonte:
Plurinominali
Camera 1 – Piemonte 1
1. Zangrillo Paolo
2. Porchietto Claudia
3. Trombini Roberto
4. Grisotto Chiara
Camera 2 – Piemonte 1
1. Porchietto Claudia
2. Pella Roberto
3. Ruffino Daniela
4. Pianetta Enrico
Camera 1 – Piemonte 2 (Alessandria, Asti, Cuneo)
1. Napoli Osvaldo
2. Ruffino Daniela
3. Cavallera Ugo
4. Ballatore Rosanna
Camera 2 – Piemonte 2 (Novara, Biella, Verbania, Vercelli)
1. Ruffino Daniela
2. Sozzani Diego
3. Cristina Mirella
4. Pedrale Luca
Senato 1 – Piemonte 1
1. Malan Lucio
2. Tiraboschi Maria Virginia
3. Balena Davide
4. Sacco Rachele
Senato 1 – Piemonte 2
1. Rizzotti Mariella
2. Pichetto Fratin Gilberto
3. Vercellotti Paola
4. Nicotra Benedetto
Uninominali – Senato
Vercelli/Biella
Pichetto Fratin Gilberto
Alessandria/Asti
Berutti Massimo Vittorio
Cuneo
Perosino Marco
Settimo/Ivrea
Tiraboschi Maria Virginia
Uninominali – Camera
Torino 1 – Centro
Francia Marco
Torino 2 – Barriera Milano
Roberto Rosso
Moncalieri
Porchietto Claudia
Pinerolo
Ruffino Daniela
Settimo/Chivasso
Giacometto Carluccio
Verbania
Cristina Mirella


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essendo un soldatino a disposizione”. Proprio soldatino non mi pare, qualche carriera militare l’ha fatta. Poi faccio mente locale: abbiamo detto radicale e del pd. Candidato ideale con l’intesa Renzi Bonino. Molti i contrari nel Pd. Invocano il ruolo fondamentale di chi ha lavorato nel territorio. Renzi vuole i suoi. Se Silvio non é renziano, è però vero che è figlio dell’accordo tra Renzi e Bonino. Si vedrà.
Esposito sornione, dopo aver sottolineato di aver dormito stanotte ringrazia tutti sottolineando: visto? Ne ero sicuro di come finiva. Gli orlandiani? Pochini e ” mandati” nei collegi uninominale a quadagnarsi il posto. Tranne Anna Rossomando che probabilmente ha fatto tutto da sola. Imparolata per essere eletta nel Consiglio Superiore della Magistratura ha gentilmente declinato la proposta. Ufficio di presidenza della Camera, avvocato e Commissione Giustizia, si appresta al trasferimento al Senato. Una che lavora sodo, precisa, ed al limite della tignosità. Rari casi dove nel pd la competenza vuol dire qualcosa. E poi, lui, Enrico Buemi, l’ inossidabile. Sempre presente, sempre socialista, sempre combattente…sempre. A Moncalieri é dura ma non diamo limite al meglio. Boccuzzi, si vedrà come votano gli elettori. Ed ora ‘ fuoco alle polveri” e le danze iniziano, manca poco più di un mese. Sullo sfondo lo spettro dell’astensione, l’ aggressività pentastellata e la riorganizzazione del Centro destra. Ma un mese di duro lavoro vale bene un’autostrada per Roma. Penso a Sergio Garavini sindacalista e segretario di Rifondazione che sostenne: “molte volte in politica non rimangono i migliori di noi”. Quando ciò avviene la sinistra deve interrogarsi di ciò che non funziona. Quelli erano altri tempi.
In appena una settimana la lista di “Potere al Popolo” ha raccolto in tutta l’area metropolitana di Torino tantissime firme, molte più del necessario
Dopo le ferme prese di posizione sulla questione povertà, da parte dell’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, interviene sullo stesso tema la sindaca Chiara Appendino. Ecco il suo post pubblicato su Facebook
Domenica 28 gennaio, alle ore 10.00, a Torino, presso la sala di Via Negarville 30/2A (zona Mirafiori) Mirko De Carli, coordinatore per l’Italia settentrionale dei circoli territoriali del Popolo della Famiglia
“
fatto e peraltro, ancora una volta, il centrosinistra sull’argomento prende tempo non dicendo quali sono i principi che intende adottare per garantire il diritto alla salute di questi pazienti. Perché se é vero che sono stati avviati dei seminari, dall’altra parte se non vengono fissati dei paletti é palese che la Giunta intende procrastinare la stesura del Piano Criticità, che prevede una spesa per l’Ente, non solo a dopo le elezioni politiche ma anche alla prossima tornata amministrativa regionale. Una soluzione grave perché di fatto abbandona i malati cronici a loro stessi, addossando anche a soggetti estremamente deboli sia dal punto di vista sociale sia da quello economico, addossando a loro le spese di cura e assistenza“.
Che il centro sinistra, prima o poi, ritorni al centro del dibattito politico e’ una constatazione abbastanza scontata
caldeggiava il centro destra a trazione berlusconiana. Ecco perché’ siamo arrivati, forse, ad una situazione dove è stato francamente difficile, nonché imbarazzante, riconoscersi allegramente e tranquillamente tutti nella medesima coalizione. Ma per centrare l’obiettivo, cioè quello di una ritrovata unità di questa coalizione – che nel passato ha comunque svolto un ruolo politico decisivo per rafforzare e e consolidare la cultura riformista del nostro paese – la politica dovrà ritornare ad avere un ruolo decisivo e strategico. Uomini soli al comando, cancellare la distinzione tra sinistra e destra, personalizzazione eccessiva, confusione con le politiche di centro destra, pregiudiziali personali e via discorrendo dovranno cedere il passo ad una ricostruzione del “pensiero” politico e culturale riformista nel nostro paese. Sarà quella la prova della verità per verificare, concretamente e idealmente, se ci saranno ancora le famose condizioni politiche per dar vita ad una coalizione realmente alternativa al centro destra e alla destra e a tutte le varie pulsioni populiste e demagogiche che continuano a scorrazzare in Italia. Io credo che ci siano le possibilità per riprendere il cammino.
Le pregiudiziali personali inesorabilmente sono destinate a sciogliersi come neve al sole nel momento in cui la politica ritorna ad avere il sopravvento. E questo anche perché in una prospettiva politica e di governo di centro sinistra si riconoscono pezzi di società, forze intellettuali, movimenti e forze sociali che prima o poi invocheranno, anch’esse, il ritorno ad una normalità nel quadro politico. Appunto, il ritorno alla normalità. E cioè, un centro sinistra che si contrappone al centro destra. Sempre. Un processo che però potrà ripartire tranquillamente, piaccia o non piaccia, solo dopo il voto del prossimo 4 marzo.
2, 30, é l’ ora dei big nazionali molto attesi.
di Sinistra Italiana. Sara lui il capolista in città. Il dado è tratto.Con la paterna benevolenza di Diego Novelli suo vate. Mesi fa le assemblee di preparazione delle liste elettorali erano con altri. Movimenti di base, alternativi di vario genere e poi gli inossidabili rifondaroli sempre vigili nella correttezza della fede ideologica. Poi la rottura. La sinistra che ha accusato i Rifonda di essere arroganti e i nostri novelli comunisti che hanno accusato Fratoianni e c. di farne solo una questione di posti utili per essere eletti. Sempre quorum permettendo. Si sa la sinistra é anche questo. Speriamo non sia solo questo. E i lavoratori Embraco presenti nel testimoniate il loro dramma. Non mollano. Qui il presidente della Camera alta dimostra d’essere a livello. Dice, propone, sollecita…e rivendica il suo essere sempre stato di sinistra progressista, impegnato contro le disuguaglianze e l’ ingiustizia. La platea numerosa ed attenta annuisce. Pietro Nenni dopo il 48 e la Vittoria della Dc esordi amaramente con piazze piene ed urne vuote. Questa platea attenta e numerosa dimostra con attenzione e partecipazione di credere in questo progetto e lista elettorale e che almeno per oggi Pietro Nenni avrebbe