La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera all’accordo di programma per la realizzazione del “Parco della salute e della ricerca e dell’innovazione di Torino” e del “Parco della Salute e della scienza di Novara”.
“Esprimo il mio apprezzamento per questo importante traguardo che consentirà alla nostra Regione di avere due poli sanitari importanti per ricerca universitaria, didattica, sperimentazione medica e concentrazione di eccellenze“ ha commentato il Presidente del Gruppo PD in Consiglio regionale Davide Gariglio. “Dopo 20 anni di discussioni” ha proseguito il Presidente Gariglio “finalmente si parte! In questa legislatura siamo riusciti a raggiungere un obiettivo veramente importante per i cittadini”.
BATZELLA (MOVIMENTO LIBERO INDIPENDENTE)
Si è tenuta nella pausa del Consiglio regionale, un’audizione dei Sindaci del Canavese, del Ciriacese e del Pinerolese che hanno avanzato proposte di emendamenti al Testo unico sui rifiuti
Sabato scorso al circolo della Stampa di Torino si è svolto un interessante convegno
da prestazione. Questa strategia è perdente. Occorre lavorare insieme e pensare ad una integrazione tra le due realtà. B)il referendum che si è svolto in Lombardia ha portato ad aprire una trattativa tra Milano e Roma per portare sul territorio nuove competenze. Torino non può rimanere indietro. C) Occorre pensare da subito ad un sistema di trasporti integrato perché l’alta velocità ed i treni regionali già oggi sono una metropolitana che collega le due città. Questi, a mio avviso, sono spunti che devono trovare posto nella prossima agenda politica.
l licenziamento di 28 dipendenti della Fondazione Torino Musei, tra cui tre del Museo Diffuso della Resistenza, è una notizia grave
Il Sindaco Chiara Appendino ed il Presidente di GTT (Gruppo Trasporti Torinesi) non solo non reggono il confronto con i grandi Vivien Leigh e Marlon Brando, interpreti del famoso film
scioperi e manifestazioni segnala la preoccupazione per il proprio futuro e per il ventilato, ma mai confermato, piano di “lacrime e sangue” che prevederebbe una riduzione dei livelli occupazionali di quasi cinquecento unità tra mancato turn over, licenziamenti ed esternalizzazioni per quasi il 20% dei chilometri serviti. Questo sarebbe il triste epilogo di un’azienda piegata ed occupata dai Partiti, spesso con consigli di amministrazione e manager inadeguati ed in qualche caso voraci. Con personale iperpoliticizzato e con alcuni aspetti deteriori della presenza sindacale. Per ora sono garantiti stipendi e tredicesime, mentre per il futuro si vedrà. Mercoledì ventisette dicembre, oltre che giorno di paga, vedremo se sarà anche il giorno della verità sui conti dell’azienda GTT, ma ancora di più sui suoi lavoratori e dei milioni di cittadini trasportati. E’ proprio il caso di dire “tessera alla mano e denaro contante”.
Nei giorni scorsi il Movimento Universitario Piemontese ha incontrato gli studenti catalani presso il Campus Einaudi dell’Università degli studi di Torino,